BOOM DEL BIO IN USA GRAZIE A TRE TENDENZE

Attenzione all’ambiente, alla salute e alle filiere locali fa crescere la diffusione e la redditività delle colture biologiche statunitensi. Lo assicura Craig Wichner, Ceo di una realtà finanziaria della west coast dedita alla diffusione della green economy

Il 2022 è stato un anno di svolta per l’agricoltura biologica statunitense. Lo sostiene Craig Wichner, amministratore delegato di Farmland LP in un recente articolo pubblicato sulla rivista digitale Greenmoney. Farmland LP è un fondo di investimento che opera nella west coast (Oregon e nord California) che converte terreni agricoli convenzionali in sostenibili per generare valore. Fondata nel 2009, oggi gestisce oltre 16mila acri, ovvero 6.500 ettari e più di 250 milioni di dollari di asset.

Junk food addio

Il mercato biologico Usa sta godendo infatti secondo Wichner di un forte slancio. «La domanda – dice- è in crescita perché i consumatori riconoscono sempre più i vantaggi di alimenti biologici sani e privi di ogm e pesticidi». Gli altri due trend sono legati alla forte richiesta di alimenti salutari, che sta portando a cambiare le abitudini alimentari statunitensi, il Paese in cui è più diffuso il junk food. La pandemia ha poi messo in evidenza la fragilità di un sistema agroalimentare costituito da catene di fornitura troppo lunghe, che ha portato le autorità locali a sostenere con aiuti la diffusione di filiere locali di alimenti bio.

Un mercato da 56 milioni di dollari

Il mercato degli alimenti biologici è così oggi arrivato negli States a 56 miliardi di dollari, rappresentando una quota del 6%. La domanda cresce del 13% all’anno ed è condizionata dalla mancanza di offerta, dal momento che i terreni coltivati ​​biologici rappresentano solo l’1,2% di tutta la superficie coltivabile negli Stati Uniti e crescono solo del 7% all’anno. Il risultato è un sovrapprezzo del 50-200% per i prodotti biologici.

Trend che, secondo Wichner, trovano riscontro nelle attività di Farmland LP. «Stiamo dimostrando – dice –  che l’agricoltura biologica è redditizia su larga scala». «Convertendo i terreni agricoli convenzionali in biologici, abbiamo aumentato gli affitti da $ 300/acro a $ 750/acro. Abbiamo anche aumentato la redditività fino a dieci volte passando da semplici seminativi a colture permanenti di maggior valore».

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