Suolo e Salute

Autore: admin

SI SVOLGERA’ IN FRANCIA IL CONGRESSO MONDIALE DEL BIOLOGICO 2020

SI SVOLGERA’ IN FRANCIA IL CONGRESSO MONDIALE DEL BIOLOGICO 2020

Si svolgerà a Rennes dal 21 al 27 settembre 2020, al Couvent des Jacobins, il OWC2020 (Congresso Mondiale del Biologico). Sono attesi più di 2000 partecipanti che saranno pronti a discutere e a confrontarsi su tematiche inerenti all’agricoltura biologica.

 

Tutte le principali realtà del biologico mondiale saranno invitate all’evento dal comitato organizzatore per contribuire alle varie conferenze che comporranno l’intero programma del FORUM.

Di seguito gli argomenti:

Forum sulla leadership: per discutere e immaginare gli assi di sviluppo del movimento del biologico.

Forum degli agricoltori e dei consulenti: per condividere iniziative, conoscenze e competenze.

Forum Scientifico: per presentare la ricerca nel settore bio.

Forum della filiera e delle forniture: per condividere esperienze stimolanti e affrontare le problematiche specifiche dei professionisti di tutto il settore (preparazione, produzione, distribuzione).

Forum culturale ed educativo: per discutere i fondamenti filosofici e la trasmissione della conoscenza del movimento biologico.

Forum degli stakeholder: per promuovere un approccio multilaterale nei sistemi di alimenti biologici.

Per partecipare a uno o più dei forum menzionati sopra è necessario inviare uno o più contributi online sulle piattaforme dedicate a ciascun forum.

Tutti i forum si svolgeranno dal 23 al 25 settembre 2020. Il periodo di presentazione dei contributi è aperto fino al 30 settembre 2019.

Dettagliate informazioni sulla partecipazione e l’invio dei contributi si trovano al link:

https://owc.ifoam.bio/2020/conference-fora

fonte: http://www.sinab.it/bionovita/il-congresso-mondiale-del-biologico-francia

MADE IN NATURE RAPPRESENTA IL BIO ITALIANO AD ANUGA

MADE IN NATURE RAPPRESENTA IL BIO ITALIANO AD ANUGA

All’ANUGA di Colonia il 6 ottobre scorso, con azioni di comunicazione e promozione dei prodotti autunnali il progetto Made in Nature (finanziato dall’Unione Europea e dai principali produttori di biologico in italia) ha rappresentato l’Italia.

Buyers e giornalisti specializzati hanno ricevuto dati aggiornati sugli obiettivi del progetto e sulla crescita del mercato del biologico italiano.

Con un mercato di ormai 3 miliardi di euro, il biologico si consolida grazie anche ad una fine estate caratterizzata dal sole che ha aumentato di molto la produzione in quantità e qualità di molte culture, come uva, mele e pere (molto apprezzate nei mercati esteri).

 

Secondo i dati di ISMEA l’evoluzione positiva del biologico, che porta una crescita del 102% dal 2013 ad oggi, è spinta in gran parte dalla GDO in cui i prodotti biologici sono arrivati ad occupare anche il 20,7% dell’offerta complessiva. In flessione del 10% invece l’importazione da paesi terzi di prodotti biologici.

fonte: https://www.greenplanet.net/con-made-in-nature-il-bio-italiano-presentato-ad-anuga/

L’UNIONE EUROPEA E’ PRIMA NEI LANCI DI NUOVI PRODOTTI BIO

L’UNIONE EUROPEA E’ PRIMA NEI LANCI DI NUOVI PRODOTTI BIO

Secondo la società di intelligence Market Research Mintel negli ultimi 10 anni l’industria del food&drink bio è cresciuta tra il 6% e il 10% in termini di lancio di nuovi prodotti.

I consumatori più vicina a queste fasce di prodotto sono nelle fasce dei Millenials e della Generazione Z.

 

Questa tendenza ormai confermata anche da altre società del settore portano a consolidare i mercati Europei in ambito bio. I dati di crescita però secondo Hans-Christoph Behr della società tedesca di ricerche di mercato nel settore agricolo AMI “dipendono da diversi fattori, in primis dalla situazione economica. La crescita, se si guardano le cifre, ha avuto un rallentamento durante il biennio di crisi 2012-2013″.

Anche il Nord America sta registrando un significativo aumento del numero di alimenti e bevande biologiche sullo scaffale (il 9% del 2009 contro il 15% di quest’anno). Nelle altre zone del globo invece ci si attesta ancora al 5% di presenza sugli scaffali.

 

fonte: https://www.greenplanet.net/lue-guida-linnovazione-del-comparto-per-numero-di-nuovi-lanci-di-prodotti-certificati/

LE POSSIBILE CONSEGUENZE DELLA BREXIT SUL MERCATO ALIMENTARE

LE POSSIBILE CONSEGUENZE DELLA BREXIT SUL MERCATO ALIMENTARE

A meno di un mese (il 31 ottobre 2019) dalla data in cui si sarebbe dovuta compiere la Brexit i segnali ci portano a pensare che non ci sia un’intesa per scongiurare il NO-deal.
Le conseguenze dell’uscita del Regno Unito senza accordo potrebbe portare una forte destabilizzazione su vari settori, tra cui quello alimentare.

Essendo il comparto alimentare soggetto nella maggior parte dei casi a regolamenti europei ci si troverà davanti ad una nuovo scenario, in cui ci si dovrà adeguare a nuove direttive e normative nazionali.

I prodotti del Regno Unito che verranno importati nella comunità europea dovranno modificare l’etichetta inserendo sia il produttore inglese che l’importatore all’interno dell’UE. Cambieranno naturalmente anche tutte le indicazioni obbligatorie d’origine UE o Extra-UE, venendo meno così per i prodotti britannici la titolarità della certificazione per la produzione biologica prevista dal Regolamento 834/2007 in base al quale solo i prodotti conformi alle disposizioni del Regolamento stesso possono recare i termini riferiti al metodo di produzione biologico o il logo biologico dell’Unione.

Nell’accordo di recesso più volte respinto dal Parlamento inglese, aveva costituito oggetto di specifica negoziazione la questione delle Indicazioni Geografiche. In particolare, l’art. 54 dell’accordo prevedeva che i titolari di indicazioni geografiche protette nell’Unione al termine del periodo di transizione (31 dicembre 2020) sarebbero stati autorizzati a continuare l’uso nel Regno Unito di dette indicazioni anche successivamente alla fine del periodo di transizione e senza necessità di ulteriore esame. In caso di No-deal, le Indicazioni Geografiche (IG) tutelate ai sensi delle disposizioni comunitarie non sarebbero più protette, ed il fenomeno di abusi e contraffazioni, già fortemente avvertito nel Regno Unito, diverrebbe incontrollabile.
La soluzione, secondo il governo inglese, sembrerebbe quella di creare un sistema di tutela per le indicazioni geografiche avente lo scopo di tutelare le IG già riconosciute dal diritto dell’Unione prima della data di recesso, attraverso l’istituzione di una legislazione nazionale inglese equiparabile a quella prevista dal diritto dell’Unione.
A tal proposito si attendono nuovi sviluppi e proposte da parte del governo inglese.

 

fonte: https://www.greenplanet.net/lue-guida-linnovazione-del-comparto-per-numero-di-nuovi-lanci-di-prodotti-certificati/

ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTICHE CONTRO IL PAN

ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTICHE CONTRO IL PAN

Le associazioni AIAB, Biodinamica, Federbio, FIRAB, Greenpeace, Legambiente, Lipu-BirdLife, ISDE, Pro Natura e WWF Italia durante il forum di confronto PAN (Piano di Azione Nazionale) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, tenutosi a Roma, hanno espresso profonda perplessità avendo constatato che la bozza di revisione del PAN in discussione non è in linea con le direttive europee 2009/128/CE sull’uso sostenibile dei pesticidi. Gli enti sopracitati denunciano l’assenza di un serio impegno per la riduzione dell’uso in agricoltura della chimica di sintesi.

A luglio i Ministeri delle Politiche Agricole, della Salute e dell’Ambiente hanno pubblicato sui loro siti la bozza del Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari per la prevista fase di consultazione pubblica, che avrà termine il 15 ottobre 2019.

Il testo non combatte i problemi più volte denunciati, non indica con chiarezza e priorità l’obiettivo della riduzione dell’uso dei pesticidi, sostituendolo con quello della riduzione del rischio, limitandosi a disciplinarne l’utilizzo. Si privilegia la produzione integrata rispetto all’Agricoltura biologica, a cui non si riconosce il ruolo chiave nella transizione agroecologica dei territori e il contributo positivo sul piano ambientale, economico e sociale.

Le associazioni chiedono modifiche sostanziali al testo, che portino maggiore salvaguardia per le popolazioni che abitano e frequentano luoghi attigui alle produzioni agricole, dando priorità alle produzioni biologiche, ridurre i rischi dei residenti nelle aree rurali, l’eliminazione dei pesticidi nei siti Natura 2000 e nelle aree naturali protette, vietare completamente l’uso dei pesticidi in città, divieto assoluto di utilizzo dei concimi in prossimità di punti di captazione delle acque, l’eliminazione in Italia del glifosato entro il 2022 e il rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e controllo sulla presenza dei pesticidi nelle acque e nei terreni.

 

 

fonte: https://www.toscanachiantiambiente.it/le-associazioni-ambientaliste-e-del-biologico-il-pan-pesticidi-e-un-bluff/

Suolo e Salute al SANA 2019

Suolo e Salute al SANA 2019

Bologna, 5 settembre 2019

Al via domani, 6 settembre, la principale fiera del biologico italiano, il 31° SANA. Una manifestazione che nel tempo si è accreditata come interprete e vetrina, a livello italiano e internazionale, di un mercato in continua crescita ed evoluzione. Il biologico negli anni è passato da settore di nicchia a driver di una nuova politica di sviluppo agricolo, coniugando la salvaguardia delle risorse naturali con la crescita socio-economica delle aree rurali, soprattutto quelle più svantaggiate.

Alessandro D’Elia, direttore generale di Suolo e Salute, afferma: “Questo nuovo paradigma di sviluppo si è diffuso grazie a SANA, ma anche grazie ai tanti attori che hanno fortemente creduto nel biologico. Tra questi, in primo piano, vi è la nostra società che trae origini dall’Associazione Suolo e Salute, fondata a Torino nel 1969, pioniera nello sviluppo e nella promozione del metodo dell’agricoltura biologica. Oggi, in veste di organismo di controllo e certificazione, con la passione di sempre, Suolo e Salute continua a dare il suo fattivo contributo per aumentare le garanzie e la credibilità del settore”.

Suolo e Salute, che proprio ieri ha festeggiato il suo cinquantannele a Palazzo de Toschi a Bologna, è il primo organismo di controllo e certificazione del biologico in Italia, con circa 19.000 aziende certificate e oltre 600.000 ettari controllati, di seguito il Link al comunicato stampa:

https://www.suoloesalute.it/la-giusta-visione-del-biologico-cinquantennale-di-suolo-e-salute-4-settembre/

Suolo e Salute non poteva di certo mancare all’evento con i propri spazi espositivi. Saremo lieti di incontrarvi al Padiglione 29,  Stand D/40 – E/39.

VI ASPETTIAMO!

Per informazioni: sviluppo@suoloesalute.itufficiostampa@suoloesalute.it