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Category: Suolo e Salute News

13° BIOSALUS: il festival nazionale del biologico e del benessere olistico

13° BIOSALUS: il festival nazionale del biologico e del benessere olistico

I prossimi 5 e 6 ottobre 2019, a Urbino, si terrà la tredicesima edizione del BIOSALUS, il festival nazionale del biologico e del benessere olistico.

Il Festival si concentrerà a parlare del futuro, affrontando alcune delle emergenze che sono oggi sotto gli occhi di tutti: cambiamenti climatici, inquinamento, stress e salute. Durante la manifestazione ci saranno molti incontri con esperti, conferenza, dibattiti e approfondimenti incentrati sulle tematiche in questione.

Suolo e Salute parteciperà al Biosalus con un punto informativo sul biologico in generale e nello specifico sul sistema di controllo e certificazione.

 

Fonte: https://www.biosalusfestival.it

Il biologico è incompatibile con gli OGM

Il biologico è incompatibile con gli OGM

“Sugli OGM voglio aprire un confronto rapidamente anche con le parti imprenditoriali, è un tema delicato che non va affrontato in modo azzardato.”

Così dichiara il neo Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, Teresa Bellanova, alimentando le polemiche.

“Il regolamento che disciplina il biologico vieta, da sempre, l’uso degli organismi geneticamente modificati (OGM) sia nell’agricoltura che nei processi di lavorazione e trasformazione. È evidente che una strategia a sostegno del biologico e della transizione ecologica dell’agricoltura non è compatibile con gli organismi geneticamente modificati”, lo ha sottolineato il presidente FederBio, Maria Grazie Mammucini.

“Riteniamo inoltre che non sia compatibile neanche con la distintività del Made in Italy e delle Denominazioni di Origine Controllata, Protetta e IGP che stanno alla base del sistema agroalimentare italiano. Questa è da sempre la nostra posizione”, conclude Mammuccini.

 

Fonte: https://www.agricultura.it/2019/09/13/biologico-incompatibile-con-gli-ogm-mammuccini-federbio-dopo-apertura-ministro-bellanova-a-rischio-anche-distintivita-del-made-in-italy/

Giuseppe L’Abbate è il sottosegretario alle Politiche Agricole

Giuseppe L’Abbate è il sottosegretario alle Politiche Agricole

Trovato l’accordo tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico sui nomi dei sottosegretari.

Per l’Agricoltura, il sottosegretario del Mipaaft è Giuseppe L’Abbate, del Movimento Cinque Stelle.

Giuseppe L’Abbate, nato a Castellana Grotte (Bari) il 13 marzo 1985, residente a Polignano a Mare (Bari). Laureato in informatica e tecnologie per la produzione del software presso l’Università di Bari, ha lavorato nell’azienda di famiglia nel settore turistico.

Appassionati a temi dell’ambiente e della politica attiva, si è impegnato particolarmente sulla questione Xylella, sostenendo la scienza e contrastando i negazionisti.

 

Fonte: https://terraevita.edagricole.it/economia-e-politica-agricola/giuseppe-labbate-e-lunico-sottosegretario-alle-politiche-agricole/

Crescita del biologico in Italia: in sei anni sono aumentati anche i consumi

Crescita del biologico in Italia: in sei anni sono aumentati anche i consumi

“L’agricoltura e l’agroalimentare rappresentano un comparto decisivo rispetto alle sfide che attendono il Paese – ha dichiarato il premier Conte – È dunque necessario sviluppare la filiera agricola e biologica”.

Secondo gli ultimi dati elaborati dal Sinab (sistema di informazione nazionale sull’agricoltura biologica), oggi l’Italia conta 2 milioni di ettari di superficie agricola a coltura biologica, aumentata del 3% rispetto al 2017 e del 75% rispetto al 2010. Gli operatori attivi sono 79.000, in crescita di oltre il 4% rispetto all’anno precedente, e i consumi sono aumentati del 102% dal 2013 ad oggi.

La crescita del bio – ha sottolineato Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio – non riguarda solo gli aspetti di mercato ma coinvolge anche il governo del territorio, la tutela della biodiversità, il contrasto e l’adattamento al cambiamento climatico. Dobbiamo darci l’obiettivo di raggiungere almeno il 40% della superficie agricola del nostro Paese coltivata con il metodo biologico e per questo ci fa ben sperare che il Governo appena insediato, al quale auguriamo buon lavoro,  abbia inserito nel suo programma punti importanti come la “transizione ecologica”, indirizzando l’intero sistema produttivo verso l’economia circolare e lo sviluppo dell’agricoltura biologica come una delle priorità per il nostro sistema agroalimentare.

 

Fonte: http://www.greenreport.it/news/agricoltura/agricoltura-biologica-in-sei-anni-i-consumi-italiani-sono-piu-che-raddoppiati/

 

Biologico: la soluzione ai cambiamenti climatici

Biologico: la soluzione ai cambiamenti climatici

L’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) nel rapporto “Climate change adaptation in the agricultural sector in Europe”, lo scorso 5 settembre, ha lanciato l’allarme sulle devastanti conseguenze che porterà la crisi climatica all’agricoltura nei Paesi dell’Europa meridionale, compresa l’Italia.

Tra trent’anni ondate di calore, siccità, alluvioni ed eventi meteorologici estremi faranno diminuire la produzione delle coltivazioni non irrigue del 50%.

“L’impatto dei cambiamenti climatici si sta già facendo sentire sui nostri campi: estati caldissime o, al contrario, troppo piovose stanno mettendo a serio rischio le colture mediterranee”, commentano le associazioni ambientaliste e dell’agricoltura biologica della campagna “Cambia la Terra”: come già sottolineato nel Rapporto Cambia la Terra 2018, occorre che le politiche agricole nazionali ed europee smettano di premiare chi inquina, chi abusa di pesticidi dannosi per la fertilità dei suoli e la salute umana e incentivino le pratiche agricole rispettose del Pianeta. Il biologico può essere una delle risposte per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici perché: la pratica agricola permette un assorbimento della CO2 dei suoli è del 3,5%; Aumenta la sostanza organica nel terreno ed esclude il ricorso a sostanze di sintesi e riduce gli input esterni.

 

Fonte: http://www.greenplanet.net/agricoltura-bio-contro-la-crisi-climatica-italia-a-rischio/

Suolo e Salute al SANA 2019

Suolo e Salute al SANA 2019

Bologna, 5 settembre 2019

Al via domani, 6 settembre, la principale fiera del biologico italiano, il 31° SANA. Una manifestazione che nel tempo si è accreditata come interprete e vetrina, a livello italiano e internazionale, di un mercato in continua crescita ed evoluzione. Il biologico negli anni è passato da settore di nicchia a driver di una nuova politica di sviluppo agricolo, coniugando la salvaguardia delle risorse naturali con la crescita socio-economica delle aree rurali, soprattutto quelle più svantaggiate.

Alessandro D’Elia, direttore generale di Suolo e Salute, afferma: “Questo nuovo paradigma di sviluppo si è diffuso grazie a SANA, ma anche grazie ai tanti attori che hanno fortemente creduto nel biologico. Tra questi, in primo piano, vi è la nostra società che trae origini dall’Associazione Suolo e Salute, fondata a Torino nel 1969, pioniera nello sviluppo e nella promozione del metodo dell’agricoltura biologica. Oggi, in veste di organismo di controllo e certificazione, con la passione di sempre, Suolo e Salute continua a dare il suo fattivo contributo per aumentare le garanzie e la credibilità del settore”.

Suolo e Salute, che proprio ieri ha festeggiato il suo cinquantannele a Palazzo de Toschi a Bologna, è il primo organismo di controllo e certificazione del biologico in Italia, con circa 19.000 aziende certificate e oltre 600.000 ettari controllati, di seguito il Link al comunicato stampa:

https://www.suoloesalute.it/la-giusta-visione-del-biologico-cinquantennale-di-suolo-e-salute-4-settembre/

Suolo e Salute non poteva di certo mancare all’evento con i propri spazi espositivi. Saremo lieti di incontrarvi al Padiglione 29,  Stand D/40 – E/39.

VI ASPETTIAMO!

Per informazioni: sviluppo@suoloesalute.itufficiostampa@suoloesalute.it