Suolo e Salute

Mese: Novembre 2020

DOMANI A B/OPEN L’ESEMPIO DI RETE OIP

DOMANI A B/OPEN L’ESEMPIO DI RETE OIP

Domani, 24 novembre, dalle ore 16:00 alle 17:30, nell’ambito di B/OPEN (l’iniziativa dedicata al biologico di Veronafiere che si svolgerà in modalità digitale) ASSOCERTBIO, in collaborazione con EXE.IT e rete OIP organizzerà il webinar dal titolo “Strumenti digitali per la valorizzazione e il controllo della filiera di cereali e granaglie: l’esempio di rete O.I.P.” che intende porre alcune riflessioni sul ruolo della digitalizzazione come strumento di crescita e miglioramento per il Sistema di Controllo e Certificazione del biologico, illustrando l’esempio della piattaforma OIP (Organic Integrity Platform”) e le peculiarità e novità della Rete OIP – Organic Integrity Platform, creata da ASSOCERTBIO e unica in Italia a mettere in rete più Organismi di Controllo. 

 Durante l’evento interverranno Riccardo Cozzo (Direttore rete O.I.P.) e Peppe Ricci (Research & Development EXE.IT srl sb): l’evento sarà l’occasione per conoscere nel dettaglio il funzionamento e le novità della piattaforma OIP.

Per partecipare al webinar 
1. è necessario innanzitutto registrarsi a BO/PEN cliccando sul seguente link:
https://hubs.li/H0zm6500 
2. Quindi si potrà selezionare, nell’ambito del programma dei webinar/convegni di BOPEN, il webinar Strumenti digitali per la valorizzazione e il controllo della filiera di cereali e granaglie: l’esempio di rete O.I.P.” ed effettuare la registrazione al webinar stesso.

LEGGE SUL BIOLOGICO: “APPROVAZIONE DELL’ITER ENTRO UN PAIO DI SETTIMANE”

LEGGE SUL BIOLOGICO: “APPROVAZIONE DELL’ITER ENTRO UN PAIO DI SETTIMANE”

Il presidente della Commissione Agricoltura del Senato, il leghista Gianpaolo Vallardi, ha dichiarato che, visti ormai i pareri favorevoli delle varie forze politiche, tra circa due settimane si concluderà l’iter d’approvazione sull’agricoltura biologica.

Il presidente di Lagambiente ha commentato «Questa legge permetterebbe un rilancio e un sostegno del settore biologico, di incentivare la realizzazione di biodistretti, la formazione degli agricoltori per gestire al meglio questo settore e darebbe impulso e linfa vitale ad un comparto che ha visto negli ultimi anni una notevole crescita e che permette all’Italia di essere leader europeo. Tra l’altro un dispositivo di questo tipo permetterebbe anche di ricevere con maggiore efficacia le risorse che la commissione Ue ha stanziato e stanzierà per l’agricoltura biologica. Siamo soddisfatti dell’annuncio da parte del presidente Vallardi e seguiremo con attenzione i lavori in commissione per definire quest’ultimo passaggio, dopo il quale si potrà procedere all’approvazione finale del testo in Aula atteso da troppo tempo».

Vallardi, durante il webinar “Le strategie Europee al centro dello sviluppo per il settore florovivaistico nazionale” ha incontrato il presidente dei Florovivaisti italiani Aldo Alberto, che ha commentato così la notizia «La maggiore minaccia alla biodiversità è rappresentata dal degrado dei territori e degli habitat naturali in assenza di infrastrutture verdi, nella loro indispensabile funzione di connettori biologici. E’, dunque, necessaria una strategia politica complessiva che armonizzi ambienti urbani e aree naturali tramite un dialogo costante col nostro settore. Anche sulla questione climatica, sarà indispensabile il pieno impegno del florovivaismo per l’attuazione dell’ampio programma di riforestazione e ammodernamento del patrimonio arboreo che dovrà essere attuato. L’altro asse portante del Green Deal, la strategia “Farm to fork”, avrà ugualmente impatto sul sistema produttivo florovivaistico, che dovrà produrre con il massimo rispetto degli standard qualitativi e ambientali, ampliando notevolmente gli investimenti tecnologici»

 

FONTE: https://www.greenreport.it/news/agricoltura/agricoltura-biologica-vallardi-lega-entro-15-giorni-concluso-liter-della-legge-in-commissione-al-senato/

AGRICOLTURA BIODINAMICA: UN SISTEMA VIRTUOSO

AGRICOLTURA BIODINAMICA: UN SISTEMA VIRTUOSO

Lo scorso 12 novembre, all’interno del Convegno Internazionale di Biodinamica, si è tenuto il primo dei 3 incontri che verteva sull’analisi dei dati del comparto, le strategie e lo sviluppo del modello Italiano per il Green Deal, la nascita della Società Scientifica di Biodinamica e l’istituzione della Borsa di Ricerca intitolata a Giulia Maria Crespi.

L’evento ha dato la possibilità di confrontarsi sul percorso verso una sostenibilità sempre più importante nel comparto agroalimentare, ed ha visto protagonisti diversi atenei e associazioni di settore.

Come ormai di consueto, è stato fatto un focus sull’impatto della pandemia a livello planetario e sui suoi abitanti, sottolineando quanto sia importante mobilitarsi tutti verso un sistema che tenga conto degli aspetti socio economici, culturali ed energetici.

Analizzando il sistema Italia si ha di fronte un buon scenario di partenza, infatti vantiamo un alto numero di aziende biologiche, 80643 operatori (dati 2019), che nonostante il lockdown ha mostrato un incremento di crescita dell’11% delle vendite nella GDO. C’è da sottolineare però, che il biodinamico può costituire una proposta ancora più d’eccelenza grazie ai suoi numeri:

  • con oltre il 95% di prodotto esportato
  • 13309 euro per ettaro di fatturato annuo, rispetto ai 3207 della media nazionale
  • 19 addetti in media ad azienda, rispetto ai 2 dell’agricoltura convenzionale

Con l’arrivo dei fondi per l’agricoltura del Recovery Fund, che ammontano a 925 milioni di euro, e ai 38,7 miliardi di euro della prossima PAC, è ormai vitale concentrare le forze verso un’economia green che possa sviluppare sempre di più un’agricoltura sostenibile; come sostiene il presidente dell’Associazione Demeter Italia, Enrico Amico “A ottobre sono stato chiamato dalla Commissione Europea per illustrare le linee guida Demeter dell’agricoltura biodinamica, a questo riguardo, che già applicano tutte le nuove indicazioni delle istituzioni continentali per il Green Deal in agricoltura e costituiscono il modello più calzante per supportare tutti gli agricoltori italiani nella sfida della sostenibilità”.
Nell’incontro era presente, come moderatore, Carlo Triarico, presidente dell’associazione per l’Agricoltura Biodinamica e co-fondatore dell’appena nata Società di Scienza Biodinamiche insieme al professore di Chimica Agraria ed Ecologia del Federico II di Napoli Alessandro Piccolo che è intervenuto dicendo: “L’agricoltura biodinamica in Italia è in costante crescita, il numero di aziende è raddoppiato in 10 anni e i problemi ai quali risponde con soluzioni concrete contribuiscono a fare dell’Italia il primo paese esportatore biodinamico in Europa. Mancava però al nostro paese una Società scientifica di Scienze biodinamiche, per il confronto e la collaborazione dei diversi ricercatori impegnati in questa disciplina”.

 

Le prossime due date del convegno saranno lunedì 30 novembre e giovedì 10 dicembre.

 

Fonte: https://www.greenplanet.net/biodinamico-un-sistema-deccellenza-per-salvare-leconomia-italiana/

SUOLO E SALUTE: IERI E OGGI, UNA BELLA STORIA DA RACCONTARE

SUOLO E SALUTE: IERI E OGGI, UNA BELLA STORIA DA RACCONTARE

Agricolturabio.info” è un periodico d’informazione sull’agricoltura che innova nel segno della rigenerazione ambientale, della qualità biologica e biodinamica, del rispetto per chi produce, trasforma e consuma. Esce sul web con aggiornamenti plurisettimanali, ogni tre mesi su carta e in digitale con gli approfondimenti di “Agricolturabio Dossier”.

La testata ha dedicato un ampio spazio a Suolo e Salute, in un’intervista ad Alessandro D’Elia, direttore generale della società, dove è stata raccontata la storia emozionante dell’Associazione Suolo e Salute e presentata l’attuale realtà del primo organismo di controllo e certificazione del biologico in Italia.

Per iscrizioni alla newsletter di agricolturabio.info link: https://www.agricolturabio.info/iscriviti-alla-newsletter/

QUI L’ARTICOLO: agricolturabio.info

IL BIOFACH SI FARÀ, MA IN DIGITALE

IL BIOFACH SI FARÀ, MA IN DIGITALE

i vari operatori É giunta l’ufficialità riguardo l’edizione 2021 del Biofach e Vivaness, le più importanti kermesse mondiali per il biologico, si terranno in forma digitale e verranno nominate Biofach e Vivaness eSpecial.

Quando

L’organizzazione ha rotto gli indugi e ha deciso, alla luce della situazione globale dovuta alla pandemia da Covid-19, di rendere l’evento completamente digitale. La manifestazione è in programma dal 17 al 19 febbraio prossimi, permettendo così un incontro e un networking fra i vari attori senza mettere a rischio i vari operatori.

Petra Wolf, membro del consiglio di amministrazione della NürnbergMesse, ha dichiarato: “Nelle ultime settimane abbiamo intrattenuto un fitto dialogo di confronto con le principali realtà del settore. Una cosa è certa: il comparto del bio ha voglia di interazione, di fare networking, di conoscere e scoprire tendenze e innovazioni, soprattutto in questi tempi eccezionali”.

Dalle presentazione dei prodotti, ai forum, ai format di networking con gli esperti del settore, questi sono gli ingredienti della versione digitale di questo Biofach 2021, che saranno coadiuvate dai software di matchmaking, per trovare gli espositori di proprio interesse. Non mancheranno i consueti seminari di formazione, che mai come quest’anno punta alla “ricostruzione” del nostro futuro con lo slogan “Shaping transformation. Stronger. Together”.

Suolo e Salute al Biofach 2021

Suolo e Salute come ogni anno parteciperà all’evento, vi invitiamo a visitare il nostro spazio digitale dal 17 al 19 febbraio 2021. Per info: sviluppo@suoloesalute.it

 

Fonte: greenplanet.net

UN BIO DISTRETTO IN SARDEGNA

UN BIO DISTRETTO IN SARDEGNA

Nasce il Distretto Bio Sardegna e il suo compito sarà quello di favorire la partecipazione degli operatori bio e di tutti gli attori in un obiettivo comune e primario, cercando di coniugare l’agricoltura biologica con energie rinnovabili, biodiversità e lavoro etico.

Nel comitato promotore sono presenti: l’Associazione di Produttori Sardegna Bio, Città Metropolitana di Cagliari, Comune di Cagliari, ANCI Sardegna, Coldiretti Sardegna e la Fondazione ITS Filiera Agroalimentare della Sardegna.

I primi obiettivi del Bio Distretto sono quelli di puntare alla filiera corta, cercando di incrementare la relazione tra produttore e consumatore. Anche il rapporto con le amministrazioni locali potrà fungere da volano di sviluppo del settore, , tramite le forniture e la divulgazione nelle mense scolastiche, ospedali e servizi pubblici.

«Inoltre l’auspicio è che il bio-distretto possa diventare un impulso per favorire l’export dei prodotti biologici locali a livello internazionale» – afferma il sindaco metropolitano e di Cagliari Paolo Truzzu –. La costituzione del distretto biologico ci consentirà di dialogare direttamente con i vertici ministeriali e avere accesso a molti più fondi, al fine di sostenere un’agricoltura sostenibile, sviluppare ricerca, innovazione e cultura rurale, attivare filiere corte e conciliare la tutela della biodiversità con lo sviluppo delle aree rurali e a vocazione agricola più avanzata».

 

Fonte: terraevita.edagricole.it