Suolo e Salute

Autore: Serena Leonetti

Prossimi eventi nel mondo del BIO

Prossimi eventi nel mondo del BIO

Se sei interessato a scoprire il mondo del Biologico, ti consigliamo i prossimi eventi che si terranno sul nostro territorio nazionale.

 

  1. TERRA MADRE – Salone del Gusto 2018

Torino, 20/24 Settembre 2018

Lingotto Fiere torna ad essere il protagonista della manifestazione “Terra Madre”. Un programma ricco di eventi, la manifestazione si sviluppa intorno a cinque aree tematiche #foodforchange dedicate a Slow Meat, Slow Fish, Cibo e Salute, Semi,  Api e Insetti. Troverete Conferenze, Laboratori del Gusto, Scuola di Cucina, il Mercato e tanto altro.

Per saperne di più: https://salonedelgusto.com/

 

  1. SOLO BIO: Fiera del Prodotto Biologico

Mariano Comense (CO), 28/30 Settembre 2018

Tre giorni di BIO SHOPPING, durante i quali potrete conoscere nuovi prodotti bio. Degustazione, Formazione e Informazione che si svilupperà anche sul territorio con collaborazioni enogastronomiche con i ristoranti locali. Ingresso gratuito.

Per saperne di più: https://www.nfiere.com/bio-fiera-prodotto-biologico/

 

  1. FESTIVAL NATURA BIO

Correggio (RE), 22/23 Settembre 2018

Appuntamento con la sostenibilità, l’ecologia e il biologico. Tutto quello che si incontra a Natura Bio risponde a dei precisi criteri etici per un futuro più rispettoso dell’ambiente, dei popoli e delle risorse a disposizione.

Per saperne di più: http://eventidelbenessere.com/cevent/festival-natura-bio/

CARREFOUR: il 30% del fatturato grazie al BIO entro il 2022

CARREFOUR: il 30% del fatturato grazie al BIO entro il 2022

Adottare un corretto stile alimentare, ottenere ripercussioni positive sull’ambiente, rendere i prodotti biologici sempre più accessibili e la riduzione dei prezzi: sono questi alcuni punti che tocca la strategia “Transizione alimentare” di Carrefour presentata dall’A.D. Stéphane Coum.

Obiettivo finale?

Carrefour vuole puntare sempre più sull’utilizzo di prodotti biologici: entro il 2022 il 30% del fatturato dovrà essere rappresentato dal biologico.

Dal 29 Settembre, infatti, sarà presente il primo prodotto: il pollo Filiera Carrefour. Questo prodotto potrà essere “mappato” grazie al codice QR presente sulla confezione, scoprendo la storia lungo tutta la filiera.

 

Fonte: http://www.corriereortofrutticolo.it/2018/09/17/carrefour-italia-30-del-fatturato-bio-entro-2022/

È l’agricoltura convenzionale che fa uso maggiormente del Rame

È l’agricoltura convenzionale che fa uso maggiormente del Rame

Dall’ Unione Europea, di recente, è arrivata la proposta di ridurre i limiti consentiti per l’utilizzo del Rame (da 6 Kg a 4 Kg per ettaro all’anno), con l’obiettivo di una progressiva messa al bando nell’agricoltura biologica.

Perché si parla del rame come di un problema legato solo al biologico, se la maggior parte dei consumi avviene proprio in agricoltura convenzionale?

Si è aperto così un dibattito sull’utilizzo del rame come fitofarmaco in viticoltura, e sul vino biologico:
– Da una parte abbiamo i viticoltori biologici che studiano e ricercano la maniera di limitare o sostituire l’uso di questo metallo, ponendosi il problema della concentrazione di rame che si può accumulare nel terreno.
– Dall’altra parte abbiamo i viticoltori convenzionali, fiancheggiati spesso da giornalisti e da persone con poca conoscenza del settore, che puntano il dito contro gli esperti del settore biologico accusandoli di inquinare il suolo con il rame.

Da alcune indagini è emerso che le aziende biologiche, soggette a controlli periodici per la quantità di rame utilizzata, non superano mai i limiti consentiti e che l’utilizzo di rame era maggiore quando seguivano un’agricoltura tradizionale, raggiungendo facilmente i 6-7 Kg per anno.

Fonte:  http://www.slowfood.it/bando-agli-equivoci-sul-rame-lagricoltura-convenzionale-lo-consuma-piu-di-quella-biologica/

L’ Agricoltura Biologica una cura per i cambiamenti climatici

L’ Agricoltura Biologica una cura per i cambiamenti climatici

Negli ultimi 17 anni, le emissioni globali delle colture agricole e zootecniche hanno avuto un incremento di oltre il 14%, raggiungendo gli oltre 5,3 miliardi di tonnellate di CO2 prodotta.

Lo sapevate che il biologico può essere una cura per mitigare i cambiamenti climatici e ad aiutare gli agricoltori ad adattarsi alle mutevoli condizioni climatiche? Ma come?

Esiste una connessione diretta tra le emissioni di protossido d’azoto e la quantità di fertilizzante azotato applicato ai terreni agricoli. Oltre un terzo delle emissioni sono dovute all’azione dell’uomo quali, ad esempio, quelle prodotte dall’agricoltura (fertilizzanti sintetici, coltivazione dei suoli), dall’allevamento, dalla combustione della biomassa e dai processi industriali (per esempio, produzione di acido adipico e nitrico). Il protossido di azoto è un gas serra particolarmente stabile in atmosfera ed è da 200 a 300 volte più efficace del biossido di carbonio nel catturare energia riscaldando l’atmosfera.

Le aziende agricole che fanno uso del protossido d’azoto emettono circa il 40% delle emissioni agricole dell’UE. Un impatto ambientale fortissimo: al riscaldamento dell’atmosfera 1 Kg di protossido di azoto è circa 300 volte maggiore dell’impatto di 1 Kg di anidride carbonica.
Chi pratica l’agricoltura biologica non fa uso di questo tipo di fertilizzanti sintetici, ma crea cicli di nutrienti chiusi, riducendo al minimo le perdite. Il biologico ha un sistema di produzione sostenibile e rispettoso del clima.

Il contributo dell’agricoltura biologica non arriva solo dal non usare fertilizzanti sintetici e pesticidi, ma anche perché riesce ad immagazzinare il carbonio nel suolo. Queste sono alcune delle operazioni che permettono il ritorno del carbonio nel terreno:

– Lavorazione minima
– Restituzione dei residui colturali al suolo
– Uso di colture di copertura
– Rotazioni delle colture
– Maggiore integrazione dei legumi per il fissaggio dell’azoto

Otteniamo così un aumento della produttività e meno dispendio di carbonio nell’atmosfera.

Gli agricoltori oggi, a causa del cambiamento climatico, affrontano piogge imprevedibili, degrado del suolo, parassiti e malattie nuove o diverse.
Se, invece, si avesse un’agricoltura interamente biologica, gli agricoltori riuscirebbero ad adattarsi meglio al clima perché l’alto contenuto di sostanza organica nel suolo e la copertura di questo aiutano a prevenire la perdita di nutrienti e acqua. Ciò rende i terreni più resistenti a inondazioni, siccità e degrado, e le colture ai parassiti e alle malattie.

Il conclusione, il Biologico aiuta a ridurre le emissioni di carbonio, migliora la fertilità dei terreni e migliora la resilienza del clima.

Fonte: https://www.organicwithoutboundaries.bio/2018/09/12/climate-change-mitigation/

Pubblicato il Nuovo Decreto n. 6793 del MIPAAFT

Pubblicato il Nuovo Decreto n. 6793 del MIPAAFT

Il 5 Settembre 2018 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il decreto del MIPAAFT del 18 Luglio 2018 n. 6793.

“Disposizioni per l’attuazione dei regolamenti (CE) n. 834/2007 e n. 889/2008 e loro successive modifiche e integrazioni, relativi alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici. Abrogazione e sostituzione del decreto n. 18354 del 27 novembre 2009.”

Tra i tanti argomenti trattati, il decreto prevede:
– Nuove norme specifiche per la tracciabilità del riso biologico
– Elenco ufficiale di tipi genetici a lento accrescimento in relazione alle specie avicole
– Aggiornamento dei prodotti impiegati come corroboranti.

Il documento è scaricabile da: http://www.suoloesalute.it/wp-content/uploads/2018/09/Decreto-n.-6793-del-18-Luglio-2018-.pdf

SUOLO E SALUTE è sponsor del 12th EUROPEAN ORGANIC CONGRESS

SUOLO E SALUTE è sponsor del 12th EUROPEAN ORGANIC CONGRESS

Il 25-26 Settembre 2018 si terrà a Vienna il 12° EUROPEAN ORGANIC CONGRESS. La manifestazione è organizzata da IFOAM EU e BIO AUSTRIA.

Tra le varie analisi di proiezione dell’agricoltura biologica in Europa e i possibili campi di ulteriore sviluppo, tra i temi all’ordine del giorno dell’evento vi è il focus sulle interazioni positive tra gli attori del settore, compreso i soggetti che hanno la responsabilità politica, per aumentare sinergie virtuose. L’obiettivo è quello di far crescere ancora di più i numeri del biologico europeo, aumentare la redditività delle filiere, delle imprese coinvolte e delle comunità rurali senza mai tralasciare il vero “mandato”, e cioè quello della difesa dell’ambiente, dell’agroecosistema e della tutela della salute del consumatore.
Suolo e Salute, oltre ad essere sponsor della manifestazione e prossimo membro di IFOAM EU, non poteva mancare all’appuntamento, visto anche la rappresentatività di operatori controllati e certificati in Italia: 18.800 aziende bio e 650.000 ettari, molto oltre il 25% del totale del biologico italiano. Parteciperanno all’evento il Presidente Angelo Costa e il Direttore Tecnico Alessandro D’Elia.

Il programma del congresso è scaricabile al seguente link: http://organic-congress-ifoameu.org/programme/