Il vigneto bio marchigiano è a 7mila ettari, più che raddoppiato in dieci anni, cresce anche il numero degli operatori
Le Marche hanno partecipato alla 58esima edizione di Vinitaly (12-15 aprile) con 106 aziende da tutto il territorio in un’area collettiva di oltre 1.000 metri quadrati e con una terrazza di 250 metri quadrati dedicata alla degustazione libera di 212 etichette scelte tra un ventaglio di 20 Dop e una Igp.
La Regione ha sottolineato che l’ossatura prevalente del suo settore vitivinicolo (14mila aziende su 17.500 ettari) è costituita da piccole e medie imprese e che le spetta il primato per il vino biologico: il 39,8% dei vigneti è certificato, con una crescita delle superfici (arrivate a 7mila ettari) del 113% fra il 2015 e il 2024, mentre nello stesso periodo il numero di operatori biologici è cresciuto del 71,5%.
Suolo e Salute certifica quasi 2.400 aziende biologiche marchigiane, ben oltre il 50% del totale; tante di queste sono cantine di rilievo nel panorama italiano ed europeo che producono degli ottimi vini biologici molto apprezzati dal mercato.
Le indicazioni geografiche Dop e Igp superano il 75% della produzione e generano un fatturato complessivo che supera i 175 milioni di euro.
La produzione vinicola 2025 è in leggero rialzo: 834mila ettolitri contro gli 800mila della media dei cinque anni precedenti.
Leggi qui tutti i dati regionali: https://static.regione.marche.it/News-ed-Eventi/Post/115080/Vinitaly-le-Marche-regione-leader-nazionale-nel-bio-con-quasi-il-40-dei-vigneti-certificati-organic

