Suolo e Salute

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SUOLO E SALUTE RAFFORZA IL RUOLO DI LEADER DELLA CERTIFICAZIONE BIO

SUOLO E SALUTE RAFFORZA IL RUOLO DI LEADER DELLA CERTIFICAZIONE BIO

Balzo del numero degli operatori controllati nel 2021 che superano di slancio quota ventunomila.  Alessandro D’Elia (direttore generale di Suolo e Salute): «E’ l’effetto della nostra forza sul territorio, dell’esperienza e della riconosciuta affidabilità del servizio offerto».

  • 21.045 operatori controllati (+6,2% su base annua);
  • 606mila gli ettari (+6,5%);
  • 104 le aziende di produzione e preparazione e solo preparazione (+5,2%);
  • 567 le nuove notifiche (+21,5%);
  • 809 l’incremento degli operatori in dieci anni (+87,3% contro un incremento nazionale del 64%);

Suolo e Salute arriva così a certificare:

  • il 26% degli operatori biologici italiani,
  • il 30% della superficie agricola biologica nazionale.

Suolo e Salute conferma il suo ruolo di locomotiva della certificazione del biologico italiano.

Dall’analisi dei dati presentati all’Assemblea dei soci che si è tenuta a Fano (PU) lo scorso 28 aprile per l’approvazione del bilancio 2021, emerge infatti la forte crescita rispetto al 2020 sia del numero totale degli operatori controllati e certificati (+ 6,2%) che di quelli che hanno notificato per la prima volta la loro attività all’ente di certificazione (con un balzo pari a +21,5%).

Superata quota ventunomila

Il numero delle aziende certificate da Suolo e Salute ha superato la soglia delle 21.000 unità, arrivando per l’esattezza a 21.045 operatori tra produttori, preparatori, importatori ed esportatori. La superficie agricola totale controllata nel 2021 è stata di 606.250 ettari (+6,5% su base annua).

Numeri che confermano la leadership di Suolo e Salute nel settore del controllo e della certificazione delle produzioni biologiche con circa il 26% delle aziende bio in Italia e oltre il 30% della superficie coltivata in biologico.

I risultati sono stati caratterizzati da un trend molto positivo sia da un punto di vista operativo che economico: oltre ad un aumento del numero delle aziende certificate si è registrato anche un aumento del fatturato e degli investimenti per l’ottimizzazione dell’operatività e dell’efficienza aziendale.

Costa: «La sostenibilità passa da questo metodo di produzione»

«L’Unione europea – ricorda Angelo Costa, presidente di Suolo e Salute – fa affidamento sull’agricoltura biologica per realizzare gli importanti obiettivi di transizione ecologica contenuti nel Green Deal».

«Suolo e Salute – ribadisce il presidente–, assumendosi la responsabilità connessa al ruolo di primo ente di certificazione del bio in Italia e facendo tesoro di un’esperienza che dura da più di mezzo secolo, può testimoniare la correttezza di chi sceglie questo modello produttivo, il più efficace nel creare esternalità positive con effetti tangibili a livello ambientale, sociale ed economico».

I record che emergono dal Bilancio 2021 mettono infatti in evidenza la vitalità di quello che è il più “antico” ente di certificazione italiano. Nato dall’eredità dell’Associazione Suolo e Salute, fondata a Torino nel 1969, pioniera nello sviluppo e nella promozione del metodo dell’agricoltura biologica.

D’Elia: «È l’effetto della nostra forza sul territorio, dell’esperienza e della riconosciuta affidabilità del servizio offerto»

«Si tratta di una crescita considerevole – commenta Alessandro D’Elia, direttore generale di Suolo e Salute – che conferma il nostro capitale di credibilità e affidabilità e che lancia un messaggio di fiducia per tutto il sistema del biologico italiano».

«Negli ultimi dieci anni abbiamo avuto una crescita dell’87% del numero delle aziende certificate e del 103% della superficie agricola utilizzata. Un risultato veramente importante – continua D’Elia – che va letto con il cuore. Nonostante le difficoltà abbiamo saputo affermare la nostra credibilità ed affidabilità, meritando la continua fiducia del mercato. Chiaramente i numeri e lo status di primo organismo di certificazione richiamano Suolo e Salute a un continuo senso di responsabilità nei confronti dei propri operatori e del sistema nel suo insieme».

I numeri

Dall’analisi dei dati definitivi del 2021 di Suolo e Salute emerge il saldo positivo di 1.221 nuovi operatori controllati e certificati (+6,2%) che hanno portato il totale a 21.045.

Un risultato significativo non solo a livello numerico ma anche qualitativo, sia per le realtà della produzione primaria che di trasformazione. Rispetto al 2020 c’è stato un incremento di 967 aziende di produzione primaria e 254 di produzione primaria/preparazione e sola preparazione. Le aziende certificate che effettuano la preparazione di prodotti biologici sono arrivate così in totale a 5.104 (+5,2%). Rispetto al 2020 non si è riscontrato solo un aumento numerico delle aziende ma, più in generale, e sicuramente più significativo, è l’aumento qualitativo delle nuove aziende controllate; infatti, tra i nuovi ingressi del 2021, sono numerose le aziende di preparazione con marchi importanti del panorama dell’agroalimentare italiano di qualità che hanno scelto Suolo e Salute per la certificazione del biologico.

Le aziende zootecniche biologiche controllate sono 2783, aumentate di 76 unità (+2,8%) rispetto al 2020.

L’incremento della superficie certificata è risultata più che proporzionale (37mila ettari di aumento pari +6,5%), portando ad una superficie agraria utile aziendale di 31 ettari, molto rilevante se confrontata con la media italiana di 7,9 ettari.

Effetto fidelizzazione

Risultati ancora più significativi alla luce della concorrenza di nuovi organismi di controllo e certificazione recentemente autorizzati che hanno portato il numero complessivo a 19. Nonostante questo, il numero delle aziende che hanno abbandonato il metodo di produzione o sono passate ad altri enti sono notevolmente diminuite rispetto al passato. «Un’evidenza – commenta D’Elia – che rivela un indice di qualità molto positivo, a dimostrazione del fatto che il servizio offerto da Suolo e Salute sia funzionale, generando una risposta ottimale in termini di fidelizzazione degli operatori controllati».

«Dietro ai risultati positivi raccolti anche quest’anno – spiega D’Elia-  c’è l’effetto della nostra forza sul territorio, grazie al prezioso contributo dei nostri tecnici ispettori e dei nostri colleghi delle 19 sedi sul territorio e dell’affidabilità del servizio fornito».

Ottimismo per il futuro

Uno sguardo di positività che riguarda anche il prossimo futuro. Infatti nei primi 4 mesi dell’anno le nuove aziende entrate nel sistema di controllo e certificazione di Suolo e Salute sono aumentate di circa 500 unità.

NUOVO REGOLAMENTO UE 848/2018: ANCORA MOLTI NODI DA SCIOGLIERE

NUOVO REGOLAMENTO UE 848/2018: ANCORA MOLTI NODI DA SCIOGLIERE

A gennaio scatterà l’applicazione del nuovo Reg. 848/2018. Una normativa complessa che richiede norme esecutive e di recepimento che ancora non hanno visto la luce. Un incontro tecnico organizzato da Suolo e Salute a Bagheria (Pa) ha fatto il punto sulle novità e sulle opportunità che potrebbero derivare dall’applicazione della nuova normativa. «Ma servono decisivi interventi chiarificatori nazionali su diversi punti».

Scatta la riforma del biologico europeo. Dal prossimo primo gennaio 2022 entra infatti in vigore il Reg. (Ue) 2018/848 del 30 maggio 2018 relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il precedente Reg. 834/2007. Sarà un esordio non facile per il nuovo impianto normativo perché «nonostante lo slittamento di un anno causata dalla pandemia, sulla sua applicazione rimangono alcune incognite legate alla mancata pubblicazione degli ultimi regolamenti applicativi europei e alla mancata formulazione della normativa nazionale di attuazione».

L’incontro a Palazzo Butera

Lo ha ricordato Alessandro D’Elia, direttore generale di Suolo e Salute lo scorso 26 novembre a Bagheria (Palermo) nel corso dell’incontro tecnico “Nuovo regolamento Ue 2018/848, cosa c’è da sapere. Novità e opportunità per il biologico europeo” organizzato da Suolo e Salute.

L’incontro si è svolto nella suggestiva cornice di Palazzo Butera a Bagheria in provincia di Palermo davanti a un’attenta platea composta da numerosi tecnici, consulenti, liberi professionisti, per lo più appartenenti ai vari Ordini degli Agronomi e Forestali delle province siciliane.

Il nuovo regolamento è stato presentato nelle sue parti salienti da D’Elia assieme a Pancrazio Valastro, consulente Ufficio Qualità/Direzione generale di Suolo e Salute, Pietro Gemellaro, direttore regionale della sede siciliana dell’ente di controllo e certificazione e Roberto Trifiletti, responsabile controllo e certificazione bio.

Una leva per la crescita del bio

I relatori hanno ricordato che la normativa è stata concepita come uno strumento utile per la crescita del biologico europeo, rafforzandone il ruolo di volano per la sostenibilità ambientale, economica ma anche sociale dei territori, promuovendo le filiere corte e la produzione locale. L’articolato normativo è molto complesso, infatti, è costituito da molti regolamenti delegati ed esecutivi che certamente non ne facilitano la lettura rispetto al precedente regolamento molto più semplice. «Rispetto ai precedenti interventi normativi- è stato spiegato a Bagheria -, l’applicazione della nuova riforma del bio non è però immediata. Il Reg. 848/2018 costituisce infatti una legislazione di base che può essere aggiornata con atti delegati, che possono modificare o integrare il disposto comunitario anche attraverso atti esecutivi». Alcuni importanti interventi riguardano l’ambito del controllo e della certificazione, infatti, novità assoluta è l’innesto pieno nelle attività dei controlli ufficiali sanciti dal regolamento ue 625/2017.  L’obiettivo del legislatore è stato anche quello di introdurre maggiore trasparenza nei sistemi di etichettatura dei mezzi tecnici e delle sementi ammesse nel bio e di allargare l’orizzonte dei prodotti certificabili bio, come ad esempio il sale e i tappi di sughero. Nessuna novità riguardo alla certificazione della ristorazione collettiva.

Non siamo a “bocce ferme”

«Non siamo ancora a “bocce ferme” – ha concluso D’Elia-. Alla luce del ruolo attribuito al biologico per la realizzazione degli obiettivi di transizione ecologica e di neutralità climatica fissati dal New Green Deal è auspicabile un intervento chiarificatore da parte delle autorità nazionali per sciogliere alcuni nodi del regolamento e renderlo un’efficace leva di crescita delle produzioni biologiche italiane».

SUOLO E SALUTE INPUTS: LA CERTIFICAZIONE VOLONTARIA DEI MEZZI TECNICI

SUOLO E SALUTE INPUTS: LA CERTIFICAZIONE VOLONTARIA DEI MEZZI TECNICI

Suolo e Salute, primo organismo di controllo e certificazione del biologico in Italia, ha deciso di mettere a frutto la sua esperienza e conoscenza globale del settore ed elaborare lo standard “SUOLO E SALUTE INPUTS” per la certificazione dei mezzi tecnici ammessi in agricoltura biologica.

Tale certificazione, non è regolamentata, ma diventa un’assunzione di responsabilità condivisa, tra l’ente certificatore e il fabbricante, rispetto alle caratteristiche del prodotto e al possesso dei requisiti al suo utilizzo in agricoltura biologica. L’intento è di contribuire a mettere ordine riguardo agli utilizzi dei mezzi tecnici, dove l’incertezza da parte degli operatori agricoli bio rispetto alla selezione dei prodotti è piuttosto diffusa e spesso genera anche provvedimenti da parte degli Organismi di Controllo. Tutto questo viene raccontato in un’intervista ad Alessandro D’Elia, Direttore Generale di Suolo e Salute, che trovate integralmente nell’articolo al seguente Link

Per maggiori informazioni sulla certificazione “Suolo e Salute inputs”: m.staiano@suoloesalute.it

www.suoloesalute.it

Fonte: Rivista Fertilizzanti

SUOLO E SALUTE E’ GOLDEN SPONSOR DELL’EUROPEAN ORGANIC CONGRESS 2021

SUOLO E SALUTE E’ GOLDEN SPONSOR DELL’EUROPEAN ORGANIC CONGRESS 2021

Si terrà dal 16 al 18 Giugno, l’European Organic Congress 2021, in un live direttamente dalla città di Lisbona; sarà tuttavia possibile partecipare alla manifestazione principalmente in modalità digitale, previa registrazione on line.

L’edizione 2021, dal titolo “Il contributo del biologico al Green Deal europeo”, intende concentrarsi sul contributo che le iniziative intraprese dal settore agroalimentare, possono aggiungere alla transizione verso un sistema alimentare più sostenibile.

Verranno passati in rassegna i più recenti provvedimenti legati alle politiche del settore: dal nuovo regolamento UE 848/2018 alla Politica Agricola Comune, passando per l’apporto fornito dai bio-distretti allo sviluppo rurale e altri interessanti temi.

Suolo e Salute, primo organismo di controllo e certificazione per il biologico in Italia, è Golden Sponsor della manifestazione nella sua edizione 2021, ed è membro di IFOAM Organics Europe, ente organizzatore del congresso.

Costituito in Associazione nel 1969, da oltre cinquant’anni promuove il biologico come nuovo paradigma, con la finalità di una produzione alimentare nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente.

Con il succedersi degli anni, lo staff ha esteso le proprie competenze ad altri schemi di certificazione del settore agroalimentare e ambientale, tuttavia l’agricoltura biologica resta la passione più grande.

Oggi in Italia, Suolo e Salute certifica oltre 20.000 aziende, il 25% del totale nazionale, tra produttori e trasformatori e circa 650.000 ettari di terreno (il 30% dell’intera superficie bio italiana). Opera in Italia con 2 Uffici principali, Bologna e Fano, e 17 sedi tra regionali e interregionali. Occupa 130 dipendenti e collaboratori e 300 tecnici ispettori.

Suolo e Salute vi aspetta all’European Organic Congress 2021.

Per maggiori informazioni: www.suoloesalute.it

Per registrare la tua presenza all’European Organic Congress, clicca al link di seguito: https://europeanorganiccongress.bio/registration/

SUOLO E SALUTE: IERI E OGGI, UNA BELLA STORIA DA RACCONTARE

SUOLO E SALUTE: IERI E OGGI, UNA BELLA STORIA DA RACCONTARE

Agricolturabio.info” è un periodico d’informazione sull’agricoltura che innova nel segno della rigenerazione ambientale, della qualità biologica e biodinamica, del rispetto per chi produce, trasforma e consuma. Esce sul web con aggiornamenti plurisettimanali, ogni tre mesi su carta e in digitale con gli approfondimenti di “Agricolturabio Dossier”.

La testata ha dedicato un ampio spazio a Suolo e Salute, in un’intervista ad Alessandro D’Elia, direttore generale della società, dove è stata raccontata la storia emozionante dell’Associazione Suolo e Salute e presentata l’attuale realtà del primo organismo di controllo e certificazione del biologico in Italia.

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QUI L’ARTICOLO: agricolturabio.info

ESATTAMENTE UN ANNO FA IL CINQUANTENNALE DI SUOLO E SALUTE

Il 4 settembre 2019 festeggiavamo il nostro cinquantennale.
L’Associazione Suolo e Salute veniva fondata a Torino nel 1969, e oggi è il primo organismo di controllo e certificazione per il biologico in Italia.
Proprio come ha detto un anno fa Ivano Marescotti, il biologico è stato e sarà la “primavera” dell’agricoltura.
Rivivi insieme a noi l’evento dello scorso anno riguardando i video dell’evento:

Il trailer del talk show VIDEO

Umberto Galimberti “Cibo Metafora dell’esistenza” VIDEO

Ivano Marescotti “I cinquant’anni di Suolo e Salute” VIDEO