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BELGIO, IL MERCATO BIO È PICCOLO, MA IN BUONA SALUTE

BELGIO, IL MERCATO BIO È PICCOLO, MA IN BUONA SALUTE

1.35 miliari di acquisti domestici (non sembrano tanti, ma va tenuto presente che i belgi sono meno di 12 milioni: la spesa pro capite è doppia di quella italiana, il che rende il Paese un mercato interessante anche per il nostro export)

 

Con 1,35 miliardi di spesa alimentare biologica nel 2025 (+4,5%), il mercato belga continua nella sua crescita tranquilla. Anche qui la grande distribuzione è saldamente il primo canale di acquisto, ma è la rete specializzata biologica a registrare l’aumento più forte.

Il dato emerge dall’ultimo rapporto di Apaq-W (Agence wallonne pour la promotion d’une agriculture de qualité) e BioWallonia, che presenta anche un focus sugli aspetti più significativi, sui profili dei consumatori e sulle categorie merceologiche da tenere d’occhio.

Gli acquisti di alimentari biologici nel 2025 hanno raggiunto i 539,1 M eur in Vallonia e 1,35 miliardi di eur per il Belgio intero (rispettivamente +3% e +4,5% vs 2024). La spesa in Vallonia rappresenta il 39,9% di quella totale del Paese. In Vallonia si registra anche la maggior spesa biologica pro capite (147 euro nel 2025, in crescita del 3,6% vs 2024). Si tratta di quasi sette euro in più rispetto a Bruxelles capitale (140,40 eur) – dove la spesa è diminuita nel 2025 de 4,5%) – e oltre 30 eur in più rispetto alla media belga (116,6 eur, +4% vs 2024).

 

La GDO (hard discount compresi) rimane il canale più rilevante (la quota di mercato in Vallonia è del 46,9% in valore), davanti a negozi biologici (18,5%) con marchi come Färm, Bio Planet, Bi’OK, Biocap, Al’Binete… Al terzo posto del podio la categoria “Altri” (17,2%) che comprende negozi convenzionali di prossimità e vendite on-line.

Sempre nel microcosmo vallone il peso della GDO è in calo di 1,1 punti rispetto al 2024, anche se i discount (Lidl, Aldi, ecc.) sono in rialzo di 0,3 punti.

Per il secondo anno consecutivo è la rete biologica specializzata a mostrare il maggiore aumento nel 2025 (+1,2 punti).

 

Al contrario di quanto avviene in Italia, le prime tre categorie di prodotti più acquistati (in valore) in Vallonia sono la carne (esclusi i salumi), gli ortaggi e la frutta con rispettivamente 96,3 M eur, 54,8 M e 48 M, in crescita rispetto al 2024 compresa tra il 2,50% e il 3,30 %.

I salumi, che sono conteggiati a parte, rappresentano una voce di spesa significativa (22,3 M eur).

Se guardiamo al Belgio nel complesso, la situazione non cambia molto: la carne è ancora la proima categoria con 240,3 M eur di vendite (+7% vs 2024), seguita dagli ortaggi (147,5 M eur) davanti alla frutta (126,2 M eur).

Anche qui le vendite di salumi sono al quarto posto (64,4 M eur), in crescita di un ottimo 10,5% rispetto al 2024.

L’andamento senza eccessi, ma positivo, non evita tensioni tra gli agricoltori biologici e Apaq-W.

Per legge l’agenzia è parzialmente finanziata dagli operatori con una tassa che quest’anno è di 38 eur. Secondo i produttori biologici si tratta di (anche se pochi) soldi buttati al vento: la promozione svolta dall’agenzia, che statutariamente si occupa di tutti i prodotti di qualità, anche di quelli convenzionali e deve quindi barcamenarsi, è inefficace: servirebbe uno strumento mirato alla produzione biologica e non alla produzione belga purchessia.

 

Leggi di più: https://www.biowallonie.com/documentation/etudes-statistiques/chiffres-du-bio/

 

SVIZZERA, FATTURATO RECORD PER IL BIOLOGICO

SVIZZERA, FATTURATO RECORD PER IL BIOLOGICO

Nel 2025 raggiunti 4,3 miliardi di franchi, consolidando la leadership internazionale del Paese

BioSuisse ha diffuso i dati sul 2025: le vendite di prodotti biologici sul mercato domestico hanno raggiunto il fatturato di 4,3 miliardi di franchi (pari a 4.7 miliardi di EUR, in un Paese di soli 9 milioni di abitanti), in crescita del 2,8% rispetto all’anno precedente.

La Svizzera si conferma così leader mondiale nel consumo di prodotti biologici, che pesano per il 12,3% della spesa alimentare complessiva.

La spesa pro capite annua è pari a 468 franchi (circa 508 EUR).

Le aziende agricole con certificazione biologica sono quasi 7.500, praticamente un quinto del totale; leggermente inferiore il peso delle superfici coltivate (anche questo in leggero aumento rispetto all’anno precedente), circa il 18,4% del totale, il che sta a dire che le aziende biologiche lavorano una superficie media un po’ minore della media nazionale.

Il prodotto biologico più venduto sono le uova, con una quota di mercato del 28%, superando di poco gli ortaggi (patate incluse) con il 27%. Il pane biologico arriva al 24,6%, mentre latte e derivati

sono al 14%.

Nel cantone dei Grigioni sono biologiche 1.133 aziende agricole su 1.906 (il 64%), ma è il cantone di Berna a contare il numero maggiore (1.389, con una crescita del 20% nell’ultimo anno); in crescita anche il Ticino.

Va da sé che per motivi pedoclimatici, la maggior parte dei prodotti consumati e delle materie prime impiegate dall’industria è importata, in prevalenza dal trio Germania, Austria e Italia, da cui provengono circa 146.000 tonnellate, poco più di metà del volume totale delle importazioni.

I principali prodotti biologici importati sono le barbabietole da zucchero (73.000 tonnellate) e i cereali (66.000 tonnellate).

 

Leggi di più sul sito di BioSuisse: https://www.bio-suisse.ch/it/la-nostra-associazione/ritratto/bio-in-cifre.html

BIOFACH 2026: LA GRANDE FIERA MONDIALE DEL BIOLOGICO GUARDA AL FUTURO

BIOFACH 2026: LA GRANDE FIERA MONDIALE DEL BIOLOGICO GUARDA AL FUTURO

La kermesse tedesca ha ribadito la sua centralità per l’intero comparto del biologico. Un’edizione ricca di stimoli professionali per Suolo e Salute e per le altre aziende co-espositrici del Gruppo Cotecna.

 

BIOFACH 2026, svoltasi dal 10 al 13 febbraio a Norimberga, in Germania, ha confermato ancora una volta il suo ruolo di piattaforma leader mondiale per il settore dei prodotti biologici, con un successo di pubblico e partecipazione internazionale. Con circa 2.200 espositori provenienti da quasi 90 paesi e quasi 32.000 visitatori professionali, di cui circa la metà dall’estero, la manifestazione ha attirato l’attenzione di aziende, buyer, istituzioni e realtà della filiera bio. A dispetto delle difficoltà nei trasporti aerei e ferroviari, i padiglioni della fiera si sono mantenuti ben frequentati, offrendo numerose opportunità di incontro e confronto.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato il tema “Growing Tomorrow: Young Voices, Bold Visions!”, che ha posto al centro l’importanza delle nuove generazioni e le idee per costruire sistemi produttivi più resilienti e sostenibili.

Oltre ai padiglioni espositivi, BIOFACH ha offerto un ricco programma congressuale con dibattiti su innovazione, sostenibilità, certificazione e nuove tendenze di mercato. Particolare attenzione è stata dedicata alle tecnologie green e alle soluzioni di packaging sostenibile, come dimostrato dalle presentazioni di materiali e processi a basso impatto ambientale.

L’internazionalità dell’evento è emersa anche dalla partecipazione di delegazioni nazionali: l’India è stata designata “Country of the Year”, con uno spazio espositivo di rilievo dedicato alla sua ampia offerta di prodotti biologici e alle specialità regionali

Il successo italiano non è mancato: diverse aziende italiane, molte certificate da Suolo e Salute, hanno partecipato con prodotti come oli, pasta, riso e specialità regionali, sfruttando la vetrina internazionale per rafforzare la propria presenza sui mercati esteri.

BIOFACH 2026 ha così ribadito la sua centralità per l’intero comparto biologico, non solo come spazio espositivo, ma come luogo di dialogo e definizione delle strategie future per un’agricoltura e un’alimentazione sostenibili a livello globale.

“Per noi di Suolo e Salute – commenta Alessandro D’Elia, Amministratore Delegato della società – è stata un’edizione davvero superlativa, anche grazie alla condivisione degli spazi espositivi con Neotron, Fitosoil, GeoChem e NofaLab, realtà che, insieme a noi hanno rappresentato il Gruppo Cotecna. I nostri spazi espositivi realizzati in cartone speciale riciclabile al 95%, sono stati una testimonianza concreta dello spirito con cui il Gruppo Cotecna ha partecipato alla fiera: un impegno verso una sostenibilità reale e tangibile, non semplicemente dichiarata. È stato un BIOFACH intenso – continua D’Elia – ricco di appuntamenti, confronti e incontri all’interno della grande galassia del biologico: un’occasione preziosa per rafforzare relazioni, costruire nuove sinergie e condividere visioni sul futuro del settore. E poi, naturalmente, tanto divertimento: un ingrediente che a questa fiera non manca mai.”

 

Per approfondimenti: https://www.biofach.de/en/press/press-releases/2026/02/biofach-2026-closing-report

 

TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

Il Paese con più agricoltori biologici? L’India. Quello con la maggior superficie? L’Australia.

Il maggior mercato mondiale? Gli USA. I Paesi col maggior consumo pro capite? Svizzera, Danimarca, Austria.

E molto di più…

 

Come tradizione, a Biofach l’Istituto di ricerca per l’agricoltura biologica FiBL e IFOAM Organics International hanno presentato la pubblicazione “The World of Organic Agriculture” (Il mondo dell’agricoltura biologica), giunta alla 27ma edizione.

La pubblicazione (che si può scaricare gratuitamente al link indicato più avanti è uno strumento prezioso per gli operatori, i responsabili politici, le autorità competenti, per i ricercatori e i professionisti del settore. Presenta ogni statistica immaginabile: superfici, operatori, scambi internazionali, mercati nazionali, analisi e previsioni per le diverse aree geografiche, approfondimenti sulle principali produzioni (cereali, agrumi, cacao, caffè, legumi secchi, frutta temperata, frutta tropicale e subtropicale, uva, semi oleosi, olive, ortaggi…)

Il volume non si limita a presentare questi dati, ma sottolinea il potenziale dell’agricoltura biologica di contribuire al futuro nell’ambito delle strategie generali di sostenibilità, come gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ONU e la strategia Farm to Fork della UE il suo ruolo nella trasformazione dei sistemi alimentari nel loro complesso.

Si può scaricare (volendo, sono disponibili anche le edizioni degli anni precedenti) a pagina https://www.organic-world.net/yearbook.html.