Suolo e Salute

Category: Bio News

Carnemolla su crescita del bio: “segnale che la politica deve cogliere”

Dopo i dati di Organic Monitor di cui abbiamo dato notizia nel numero precedente, continuano le conferme circa la crescita del biologico. In un comunicato stampa infatti FederBio riprende le ultime analisi Ifoam, divulgate proprio in occasione dell’ultimo Biofach, in cui si sottolinea il trand di crescita positivo del settore bio mondiale. “I dati di crescita significativa e costante del mercato e delle superfici biologiche a livello mondiale sono in linea con quello che accade in Italia ormai da diversi anni, frutto di un cambiamento di stili di vita che rimette l ‘alimentazione e l ‘ambiente coltivato al centro delle scelte per il benessere la salute delle persone”: il commento del presidente di FederBio Carnemolla confermano il cambio di paradigma in atto: per Carnemolla quello che giunge dal mondo del biologico è un segnale “che deve cogliere anche la politica, che parla ancora troppo genericamente di sostenibilità e territorio senza però fare scelte chiare quando si tratta di indirizzare le risorse europee e nazionali per l ‘agricoltura e quelle per la salute dei cittadini. Grazie al ministro Martina di biologico si parlerà in una delle aree tematiche di Expo, non a caso quella dedicata alla biodiversità, e abbiamo particolarmente apprezzato le parole del presidente del consiglio Matteo Renzi a conclusione dell’evento di “Expo delle idee” all ‘ hangar Bicocca, quando ha voluto ricordare la sua scelta di privilegiare i prodotti locali e biologici nelle mense del comune di Firenze come esempio di una politica che sa decidere e non so lo amministrare”.

Fonte: FederBio, Agrapress

Biofach, presentata “Data bio”, la banca dati sulla tracciabilità del biologico

In occasione del Biofach, il Salone Mondiale degli Alimenti Biologici appena conclusosi a Norimberga, FederBio e Accredia hanno presentato la “prima banca dati europea a disposizione di cittadini e imprese, in grado di raccogliere e mappare le informazioni sulla tracciabilita’ delle produzioni e delle transazioni biologiche “. “Data bio”, che debutterà proprio nell’anno di Expo, scaturisce dall’unione della banca dati di Accredia, riferita ai documenti di certificazione e sanzione degli operatori del biologico italiano, con quella di FederBio e coinvolge i principali OdC del settore e alcune delle imprese di filiera più importanti: come si apprende da una nota della Federazione, “la piattaforma prevede di registrare i volumi di prodotto e i flussi commerciali partendo dalle superfici agricole certificate in Italia e nei paesi da cui gli operatori italiani acquistano, seguendoli lungo tutta la filiera per verificarne la congruenza rispetto alle rese produttive certificate e garantire la tracciabilità delle transazioni”, garantendo in questa maniera che venga ridotta al minimo la possibilità di frodi e di immissione in filiera di falsi bio. Si tratta di un grande passo in avanti per tutto il mercato biologico italiano – ha dichiarato il presidente di Accredia Grazioli – “Da oggi tutti gli operatori del settore, ma anche i cittadini, potranno avere a disposizione la piu’ grande banca dati europea, frutto di un lavoro durato quasi due anni”.

Fonte: FederBio, Agrapress

Pubblicato Tutto Bio 2015

Giunge quest’anno alla sua 21esima edizione “Tutto bio, l’annuario del biologico realizzato da Bio Bank ed edito da Egaf Edizioni. 352 pagine stampate su carta ecologica che quest’anno sono dedicate in particolare al tema “Io? Riparto dal bio”: quattordici storie di altrettante persone che, con una scelta radicale, hanno deciso di cambiare vita e di dedicarsi integralmente all’agricoltura biologica. Oltre alle storie di questi “protagonisti del biologico”, l’annuario riporta ben 10.900 indirizzi di altrettanti operatori bio presenti nel nostro Paese e organizzati in settori: 37 fiere, 130 associazioni, 29 gruppi d’offerta, 2.903 aziende, 221 mercatini, 891 gruppi d’acquisto, 1.348 negozi, 13 supermercati e 241 e-commerce, cui si aggiungono 1.553 agriturismi, 406 tra ristoranti, trattorie e realtà simili, 11 organismi di controllo, 74 aziende e 105 aziende equosolidali. L’annuario si completa con una sezione dedicata alla Cosmesi e alla detegenza bio (con 10 organismi di controllo, 250 aziende, 105 profumerie e 104 e-commerce) e una alle realtà specificamente legate al mondo dell’infanzia (13 aziende di ristorazione, 1.249 mense scolastiche, 643 fattorie didattiche).

Oltre al volume, ulteriori informazioni sono disponibili sul nuovo portale responsivo http://www.biobank.it/ e su tutti i social media collegati: da Facebook a Twitter, da Google+ a Youtube, fino a Pinterest, per mostrare i mille volti del biologico italiano. E’ in fase di ultimazione poi ed atteso a breve il nuovo rapporto Bio Bank 2015, che riporterà le informazioni più aggiornate e le novità e riguardanti l’andamento degli ultimi cinque anni del biologico riferito a otto distinte categorie di operatori.

Fonte: Bio Bank

Biofach torna a crescere e l’Italia resta protagonista

Numeri confortanti quelli emersi dall’ultima edizione di Biofach, conclusasi la settimana scorsa a Norimberga. Dopo la flessione del 2014, che aveva fatto registrare un calo di circa 150 espositori rispetto all’edizione record del 2013 (con 2.413), quest’anno le realtà presenti alla kermesse sono state 2.348, segnando una ripresa di buon auspicio per le prossime edizioni. Sugli scudi ovviamente i padroni di casa della Germania, con 699 espositori, ma l’Italia resta in assoluto il primo paese “straniero” per presenze, con 322 espositori, seguita a grande distanza dalla Francia (156), dalla Spagna (121) e dall’Olanda (101). Malgrado il primato tra gli “ospiti”, il dato italiano in realtà rivela una flessione rispetto agli anni precedenti: dopo i 367 espositori dell’esposizione dei record del 2013, l’anno scorso gli italiani si son fermati a quota 350 per poi arrivare come detto ai 322 di quest’anno. A parte questo ristretto numero di Paesi, gli altri partecipanti hanno limitato la loro presenza a numeri inferiori ai 100 espositori. Resta significativa la presenza di paesi asiatici, su tutti Cina e India, presenti entrambe con 43 espositori a testa, il numero più alto di presenze per i due colossi orientali a Norimberga. Per quanto riguarda Vivaness, anche qui si è assistito a un recupero rispetto all’edizione precedente (202 espositori contro i 192 del 2014), anche se leggermente inferiori al 2013 (in cui era stata toccata quota 206). A Vivaness il primo espositore resta ovviamente la Germania mentre la Francia occupa il secondo gradino del podio con 42 espositori, seguita dal nostro Paese con 25.

Fonte: Greenplanet

Bio sempre sugli scudi

Continua l’avanzata del biologico: secondo i dati elaborati dalla Società di ricerche di mercato Organic Monitor il mercato dei prodotti bio nel 2013 ha toccato 72 miliardi di dollari (pari a circa 55 miliardi di euro). Quest’anno per la prima volta sono disponibili anche i dati ufficiali riguardanti la Cina, che va ad occupare direttamente la quarta posizione assoluta con 2,4 miliardi di euro spesi nel corso del 2013. In cima alla classifica delle vendite resta la Svizzera, con una spesa media pro-capite di 210 euro, seguita dalla Danimarca con 163 euro. Cresce anche il numero dei produttori, ben due milioni nel 2013, con la conferma dell’India (che ne conta 650.000), seguita da Uganda (189,000) e Messico (169,703). A livello di superfici, nel corso del 2013 sono stati coltivati a bio 43,1 milioni di ettari, addirittura 6 milioni in più rispetto all’anno precedente. Boom di coltivazioni bio in particolare in Oceania, cresciuta del 42% grazie soprattutto alle performances dell’Australia che con 17,2 milioni di ettari si conferma il paese con la maggiore superficie agricola coltivata a biologico. A seguire l’Argentina (3,2 milioni) e gli Stati Uniti (2,2 milioni).

Ben il 40% dei terreni bio si trova in Oceania (17,3 milioni di ettari), seguita dall’Europa (11,5 milioni di ettari pari al 27%) e dall’America Latina (6,6 milioni di ettari, il 15% del totale). La percentuale maggiore di terreni agricoli biologici è registrata nelle Isole Falkland (36,3%) seguite dal Liechtenstein (31%) e dall’Austria (19,5%). E sono ben 11 i Paesi in cui più del 10% della superficie agricola è coltivata a biologico.

Fonte: FIBL, Sinab

FederBio: con il Parco della Biodiversità il bio è protagonista di EXPO

Il Parco della Biodiversità, una delle quattro aree tematiche di EXPO 2015, realizzata grazie all’accordo tra EXPO 2015 e BolognaFiere, e della quale FederBio è main partner, si sviluppa sul tema dell’agro-biodiversità coniugata sul versante più congeniale al biologico, quale risorsa strategica per la sicurezza alimentare del Pianeta. Il cuore del Parco della Biodiversità è rappresentato dal Padiglione del Biologico e del Naturale, luogo nel quale viene narrata l’intera filiera del biologico Made in Italy su un palcoscenico davvero unico nel suo genere.

“Un risultato frutto del lavoro congiunto di BolognaFiere e di FederBio, che sin dall’ultima edizione di SANA – il Salone del Biologico e del Naturale di Bologna – hanno ritenuto strategico sviluppare tutto l’impegno necessario per garantire anche all’agricoltura biologica e ai prodotti e servizi ad essa collegati, una presenza da protagonista in EXPO Milano 2015. – precisa Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio – Grazie all’impegno del Ministro Martina, che ha condiviso questo importante obiettivo già partecipando all’ultima edizione di Sana, si era previsto che all’Expo Milano 2015 vi fosse una promozione complessiva del biologico italiano. Questo percorso ha permesso di raggiungere gli accordi che vedono impegnata BolognaFiere, accompagnata da FederBio quale main partner, per realizzare e gestire il grande Parco della Biodiversità e il Padiglione del Biologico e del Naturale. Una collocazione fortemente strategica e di grande valore culturale, che vedrà come partner il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ed il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Questo risultato straordinario ci permette di ribadire il ruolo dell’agricoltura biologica italiana come modello produttivo che tutela la biodiversità. L’agricoltura biologica, grazie alle sue caratteristiche e alle regolamentazioni a cui è sottoposta, risponde in pieno al tema di EXPO “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, garantendo tutela dell’ambiente, della biodiversità e del benessere dell’uomo. L’agricoltura bio è dunque l’agricoltura del futuro, in grado di nutrire il nostro Pianeta”.

Fonte: FederBio