Suolo e Salute

Mese: Febbraio 2026

MOLTE NOVITÀ SUL BIOLOGICO DALL’EUROPA

MOLTE NOVITÀ SUL BIOLOGICO DALL’EUROPA

Dalla proposta di revisione del regolamento ai rapporti tecnici del gruppo di esperti EGTOP passando per le FAQ

 

Molto bolle in pentola a Bruxelles sulla produzione biologica.

Innanzitutto va segnalata proposta della Commissione di una modifica mirata del regolamento di base n.848/2018 con tanto di tabella di marcia.

La causa scatenante è stata la sentenza della Corte di Giustizia europea (la potete leggere qui: https://www.sinab.it/sites/default/files/CELEX_62023CN0240_IT_TXT.pdf) sull’uso del logo di produzione biologica europea su prodotti importati da un Paese terzo con cui sono stati sottoscritti accordi di equivalenza; a quel punto, dato che era necessario adeguare il testo di base, la Commissione ha deciso di metter mano anche ad altri aspetti con una proposta di aggiustamento complessiva.

Come di consueto, è stata aperta una Consultazione pubblica, con la possibilità di presentare i propri commenti fino al 20 marzo 2026 a pagina https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/15273-Organic-production-targeted-updates-and-simplification_en.

Tutti i feedback ricevuti saranno presentati al Parlamento europeo e al Consiglio con l’obiettivo di alimentare il dibattito legislativo: analizzate il documento e, se del caso, esprimete le vostre valutazioni.

 

In questi giorni la Commissione europea ha anche aggiornato le FAQ sulla normativa biologica (trovate qui l’aggiornamento: https://agriculture.ec.europa.eu/system/files/2023-11/organic-rules-faqs_en.pdf) in particolare aggiungendo risposte a quesiti sugli animali in fase di conversione.

 

È stato poi pubblicato il regolamento di esecuzione (UE) 2025/2501 dell’11 dicembre 2025, che modifica il regolamento (UE) 2021/1165 per quanto riguarda l’uso di determinati prodotti e sostanze nella produzione biologica (autorizzazione delle proteine di pisello e di patate per la chiarifica di succhi e sidri). Lo potete leggere qui:

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32025R2501&qid=1769711729291

 

Il regolamento delegato (UE) 2025/2651 modifica invece il regolamento (UE) 2021/1698 per quanto riguarda i criteri per la definizione dell’elenco dei paesi Terzi e dei prodotti da considerarsi ad alto rischio. E’rivolto alle autorità di controllo e agli organismi di controllo dei paesi terzi, in ogni caso potete leggerlo qui:

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32025R2651&qid=1769711779731

 

Per semplificare la lettura (il testo aveva subito diverse modifiche e integrazioni sparpagliate in molti atti), è stato poi predisposto il testo consolidato del regolamento (UE) 2021/1165 della Commissione che autorizza l’uso di determinati prodotti e sostanze nella produzione biologica e ne stabilisce gli elenchi. Si tratta di Sostanze attive contenute nei prodotti fitosanitari, Concimi, ammendanti e nutrienti, Prodotti e sostanze autorizzati per l’uso come mangimi, Prodotti autorizzati per la pulizia e la disinfezione, Prodotti e sostanze autorizzati per l’uso nella produzione di alimenti biologici trasformati.

 

Lo trovate qui:

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A02021R1165-20260101&qid=1769711825924

 

Infine sono stati pubblicati gli ultimi due rapporti di EGTOP, il gruppo di esperti che assiste la Commissione sulle questioni tecniche. I report riguardano prodotti per la difesa, fertilizzanti e alimenti.

Li trovate, assieme ai precedenti, a pagina https://agriculture.ec.europa.eu/farming/organic-farming/co-operation-and-expert-advice/egtop-reports_en

I PESTICIDI ALTERANO LA BIODIVERSITÀ TASSONOMICA E FUNZIONALE DEI SUOLI

I PESTICIDI ALTERANO LA BIODIVERSITÀ TASSONOMICA E FUNZIONALE DEI SUOLI

Un allarmante nuovo studio pubblicato su “Nature”

Uno studio pubblicato su Nature dimostra che i pesticidi sono diffusi nei suoli europei (il 70% dei suoli esaminati ne conteneva tracce) e che hanno un impatto su un’ampia gamma di organismi del suolo (sono il secondo fattore più importante per la biodiversità del suolo dopo le sue proprietà intrinseche).

Numerosi precedenti lavori hanno già dimostrato che diversi pesticidi hanno un impatto negativo sugli organismi che vivono in superficie, come api, specifiche specie di uccelli e insetti, lo studio appena pubblicato estende tali risultati a quello che c’è sotto, effettuando misurazioni su scala continentale in Europa.

I pesticidi sembrano costituire un grave disturbo per l’ecosistema del suolo e modificare la composizione e la diversità delle comunità del sottosuolo. Alcuni microbi ne traggono beneficio (aumenta la ricchezza di batteri), ma altri, come i funghi micorrizici arbuscolari benefici, vengono soppressi o mostrano comunque relazioni negative.

L’impatto negativo dei pesticidi sui funghi micorrizici arbuscolari osservato conferma lavori precedenti.

Il lavoro cerca di individuare la relazione tra pesticidi e parametri di biodiversità del suolo utilizzando strumenti statistici (modelli lineari generali e partizionamento della varianza), utilizzando un ampio set di dati e indagando collegamenti e associazioni tra le variabili con l’obiettivo di identificare i fattori determinanti.

Il lavoro dimostra che gli studi di valutazione del rischio e le normative sui pesticidi devono considerare gli ecosistemi del suolo nel loro complesso e includere i funghi micorrizici arbuscolari, quando si valutano gli effetti, piuttosto che limitarsi ad alcune specie modello selezionate, come avviene attualmente.

L’articolo è Köninger, J., Labouyrie, M., Ballabio, C. et al. Pesticide residues alter taxonomic and functional biodiversity in soils. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09991-z

 

 

 

IL MIELE BIOLOGICO SBARCA DA MCDONALD’S

IL MIELE BIOLOGICO SBARCA DA MCDONALD’S

L’Iniziativa promossa da Fondazione Qualivita, Federazione apicoltori italiani e McDonald’s Italia prevede la commercializzazione di 2 milioni di bustine

 

Dal 12 agosto 2026 diventerà applicabile in tutti gli Stati membri dell’Unione europea il nuovo Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Ppwr) che, gradualmente vieterà imballaggi di plastica monouso per condimenti, conserve, salse, crema per il caffè e zucchero nel settore Horeca.​

Ma nell’attesa del divieto, gli 800 ristoranti McDonald’s in Italia si sono impegnati ad acquistare per quest’anno bustine di miele d’acacia da produttori biologici italiani per 8 tonnellate.

La catena non è nuova all’uso di prodotti di qualità certificata: nei suoi panini sono già entrati Grana Padano, Parmigiano reggiano, Asiago, Speck Alto Adige; l’iniziativa sarà accompagnata da comunicazione nei punti vendita, sui social e sui media nazionali, con l’obiettivo di diffondere la consapevolezza sul valore del miele biologico e del ruolo fondamentale delle api nell’ecosistema.

«Dopo anni di crisi produttiva e perduranti difficoltà di mercato, si apre finalmente uno spiraglio: viene riconosciuto il valore della nostra migliore produzione, quella del miele italiano certificato biologico e di uno dei mieli monoflora preferiti. Vediamo così aprirsi un dialogo con nuove fasce di giovani consumatori e una emergente opportunità di mercato che prima non c’era», ha dichiarato Raffaele Cirone, presidente della Federazione Apicoltori Italiani (FAI).

Per il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida “Questa iniziativa ha un doppio valore, è un’opportunità concreta per i nostri apicoltori che vedono valorizzato il proprio lavoro ed è anche un investimento culturale rivolto alle giovani generazioni”.

Nel nostro Paese sono attivi 77mila apicoltori, circa 20mila dei quali professionali, per una produzione di circa 22mila tonnellate (2024), il 13% delle quali di miele biologico (2.840 tonnellate), ma il consumo è inferiore alla media europea.

Vedi: https://www.ilsole24ore.com/art/il-miele-biologico-italiano-sbarca-800-ristoranti-mcdonald-s-italia-AIsNwH5?refresh_ce=1

LA PASTA BIOLOGICA PROMOSSA A PIENI VOTI IN FRANCIA

LA PASTA BIOLOGICA PROMOSSA A PIENI VOTI IN FRANCIA

Come volevasi dimostrare: se nei campi non usi pesticidi, di norma non li  trovi nel piatto!

Nel numero di febbraio 2026 Que Choisir, la rivista dell’Union fédérale des consommateurs francese si occupa della pasta (in particolare dei fusilli, o «torsades»), aggiungendo un’ennesima prova concreta: se si vuole nutrire se stessi e i propri cari con una dieta priva del carico chimico deleterio dei prodotti fitosanitari di sintesi, c’è un solo marchio pubblico che vieta l’uso di pesticidi e fertilizzanti di sintesi nei campi, con uno standard in vigore da trentacinque anni… indovinate quale?

Scrive la rivista “È ormai un fatto ben noto, che i nostri risultati confermano ancora una volta: il biologico protegge dai pesticidi. Infatti, nei 10 prodotti biologici inclusi nella nostra selezione non è stato rilevato nessun residuo pericoloso, mentre la metà delle paste non biologiche analizzate presentava uno o più residui, il più frequente dei quali era l’insetticida neurotossico pirimifos-metile. Per noi stessi, ma anche per gli agricoltori, i loro vicini e il pianeta, il marchio biologico appare quindi preferibile”.

Potete vedere qui il video di presentazione della sintesi dei risultati https://www.youtube.com/watch?v=9wZMqKDk1p4.

Qui, invece (ma c’è un paywall per accedere all’articolo completo) potete vedere i 25 marchi presi in esame:  https://www.quechoisir.org/comparatif-pates-fusilli-n173886/

SFATIAMO I FALSI MITI SUL BIOLOGICO

SFATIAMO I FALSI MITI SUL BIOLOGICO

Una sessione online per affrontare la diffusa disinformazione sul biologico e sottolinearne il vero significato

IFOAM Organics International ha raccolto il 21 gennaio scorso alcune tra le voci più autorevoli nel campo della ricerca, della promozione e della produzione per sfidare (e sfatare) i miti più persistenti che circondano l’agricoltura biologica, dall’impatto ambientale all’accessibilità economica, alla sicurezza alimentare, i relatori hanno affrontato le informazioni errate (quando non si tratti di vere e proprie fake news) con prove, esperienze e approfondimenti.

Chi avesse perso la sessione, può guardare la registrazione a pagina https://www.ifoam.bio/news/truth-about-organic-webinar-takeaways (da Youtube è possibile impostare la traduzione).

Nella stessa pagina può trovare anche i punti chiave emersi dal dibattito:

È vero che il biologico è solo una strategia di marketing?

È vero che il biologico è costoso e non accessibile?

È vero che i prodotti biologici non hanno un impatto comprovato sulla salute?

È vero che il biologico non è migliore per l’ambiente?

È vero che il biologico non può nutrire il mondo?

È vero che non esiste un consenso globale sul significato di “biologico?