Suolo e Salute

Anno: 2020

PRESENTATO LO STATO DELL’ARTE DEL “PROGETTO BRESOV”

PRESENTATO LO STATO DELL’ARTE DEL “PROGETTO BRESOV”

Negli scorsi giorni si è tenuto il webinar del progetto Bresov (Breeding for Resilient Efficient and Sustainable Organic Vegetable Production), incentrato sullo studio di 3 coltivazioni di riferimento che si possano adattare agli agrosistemi orticoli più sottoposti ai nuovi scenari di cambiamento climatico.

 

I 22 partner, provenienti da 9 paesi differenti, coordinati dal prof. Ferdinando Branca (dipartimento di Agricoltura Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania), hanno analizzato 837 crucifere (broccoli, cavolfiori etc.), 496 di pomodoro e 675 di fagiolino.

Lo studio aveva il compito di identificare diversi fattori, tra cui:

  • Maggiore resistenza a stress idrici
  • Senescenza indotta dal buio
  • Resistenza ad alte temperature
  • Contenuto di proteine e antiossidanti
  • Contenuto di zuccheri (per i fagiolini)

Per quanto riguarda le produzioni di seme biologico, il team si è incentrato su alcuni punti che includono:

  • Influenza della densità culturale
  • Utilizzo di composti naturali e agenti microbiologici
  • Controllo di parassiti delle piante
  • Composti nutritivi consentiti in agricoltura biologica

 

Nei prossimi step i team europei e asiatici scambieranno materiale genetico per ampliare la sperimentazione e migliorare così la cooperazione.

I prossimi appuntamenti del progetto:

Fonte: hashtag sicilia
Foto di Pablo Valerio da Pixabay

IL NUOVO ACTION PLAN PER L’AGRICOLTURA BIOLOGICA

IL NUOVO ACTION PLAN PER L’AGRICOLTURA BIOLOGICA

A seguito della “Farm to Fork strategy” la Commissione Europea sta lavorando sul nuovo Action Plan che ha l’obiettivo di presentare le 3 bozze definitive sul “pacchetto controllo” che include:

 

DA supplementing on controls per i requisiti minimi dei:

  • controlli documentali per la verifica della tracciabilità e del bilancio di massa
  • controllo dei gruppi di operatori da parte degli organismi di controllo

 

DA amending on controls che modifica il Reg. UE 2018/84 nei punti:

  • funzionamento ICS (Sistema di Controllo Interno) dei gruppi di operatori
  • modello del certificato per gli operatori UE

 

IA on controls in cui vengono specificati:

  • le modalità con le quali un operatore può eliminare o comprovare un sospetto di NC per presenza di una sostanza non ammessa
  • la metodologia che deve essere seguita dagli OdC durante il controllo ufficiale volto a definire le cause di una contaminazione da sostanza non ammessa
  • indicazioni in etichetta per i prodotti in conversione
  • numero massimo di componenti di un Gruppo di Operatori (GO)
  • documenti e registrazioni che devono essere tenute dai GO
  • comunicazioni obbligatorie da parte dell’ICS manager all’OdC
  • percentuali minime di controlli e campionamenti
  • catalogo comune di NC e misure

 

Il 4 agosto il pacchetto è stato sottoposto dalla Commissione alla consultazione pubblica discutendo i seguenti temi:

  1. Stato dell’arte dei lavori della Commissione Europea sulla normativa secondaria del Reg. UE 2028/848
  2. Analisi delle bozze degli atti delegati e atti esecutivi del Reg. UE  2018/848 in materia di import

 

Con molta probabilità le nuove normative entreranno in atto con una anno di ritardo, vista l’emergenza sanitaria da Covid-19 (da gennaio 2021 a gennaio 2022).

 

Fonte: Aiab

MODIFICATO IL DM 309/2011 CON I LIMITI PER L’ACIDO FOSFOROSO

MODIFICATO IL DM 309/2011 CON I LIMITI PER L’ACIDO FOSFOROSO

La Ministra Teresa Bellanova ha firmato l’aggiornamento del DM 309/2011 che propone i limiti delle contaminazioni accidentali e tecnicamente inevitabili da fosfiti.

Il Decreto, dopo l’accordo con le rappresentanze del settore e in Conferenza Stato Regioni, adegua così i limiti per i residui di acido fosfonico in assenza di contemporanea rilevazione di acido etilfosfonico nei prodotti tal quali e in quelli trasformati.

In questo modo, si è fatta chiarezza su un tema molto critico per il settore che rischiava di causare danni ingenti alla produzione biologica in agricoltura.

Il nuovo testo, redatto ad integrazione del decreto vigente (DM 309/2011, che stabilisce il limite inferiore pari a 0,01 mg/kg al di sopra del quale un prodotto non può essere certificato come biologico), è stato emendato e prevede una deroga per i residui di acido fosfonico a 0,5 mg/kg nei prodotti orticoli e 1,0 mg/kg nei frutticoli, e di acido etilfosfonico fino a 0,05 mg/kg nel vino fino al 31 dicembre 2022. Si attende ora la pubblicazione in G.U.

Fonte: corriere ortofrutticolo

IL BIOLOGICO FA BENE ALLA SALUTE

IL BIOLOGICO FA BENE ALLA SALUTE

Uno dei lati positivi del lockdown, a parte il contrasto al coronavirus, è sicuramente l’aumento di sensibilità dei consumatori verso cibi più salutari. Durante la quarantena, infatti, i consumi del biologico è aumentato sensibilmente, si stima tra il 19,6 e il 23,6 per cento.

I dati diffusi da Assobio in collaborazione con Nielsen su 500 attività rilevano un forte aumento nella grande distribuzione e nei discount, con un totale incremento negli acquisti del 28,8%.

Una riprova della maggiore attenzione dei consumatori alla salute, alla qualità e alla sicurezza dei prodotti che acquistano, ma anche un cambio di paradigma verso un rapporto qualità-prezzo più soddisfacente.
Passata l’emergenza, molti consumatori che hanno apprezzato gli alimenti biologici potrebbero continuare ad acquistarli, consolidando le quote di mercato acquisite dal comparto bio.

E se ci fossero dubbi riguardo il fatto che il cibo biologico sia più salutare, ci viene in aiuto una ricerca pubblicata nel 2019 su Environmental Research. Dei ricercatori dell’università della California hanno sottoposto quattro famiglie ad una dieta composta in alcuni giorni da alimenti d’agricoltura convenzionale e in altri con alimenti d’agricoltura biologica.

I risultati nei giorni in cui mangiavano biologico sono stati sorprendenti, riscontrando una forte diminuzione o azzeramento di tracce di pesticidi nelle urine quali:

  • Organofosfati;
  • Erbicidi;
  • Insetticidi e acaricidi.

 

Dati che lasciano pochi spazi ai dubbi sulla veridicità del metodo biologico.

 

Fonte: lifegate
Foto di Pexels da Pixabay

IL POLLO BIOLOGICO VA A SCUOLA: IL PROGETTO TIPIBIO

IL POLLO BIOLOGICO VA A SCUOLA: IL PROGETTO TIPIBIO

Vi sottoponiamo una splendida attività che ha coinvolto il CREA (Centro di Zootecnia e Acquacoltura, finanziato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) con l’Istituto tecnico Agrario E. SERENI di Roma. All’interno del progetto TIPIBIO è stato deciso di ideare e produrre un video che raccontasse le capacità di adattamento di linee genetiche di pollo all’allevamento bio. Purtroppo la prima fase del progetto è coincisa con l’inizio dell’epidemia da Covid e la chiusura delle scuole, inoltre con l’espandersi del contagio da COVID 19 ed il successivo lockdown, l’idea iniziale non era più realizzabile. Il CREA-Zootecnia e Acquacoltura insieme al SERENI hanno deciso di produrre comunque un video utilizzando la DAD (didattica a distanza).

Qui di seguito il video: https://www.youtube.com/watch?v=rf8V7zy4DJo

 

Fonte: Sinab
Foto di Pexels da Pixabay

PASTA BIOLOGICA E ITALIANA: LA MIGLIORE PER LA NOSTRA SALUTE

PASTA BIOLOGICA E ITALIANA: LA MIGLIORE PER LA NOSTRA SALUTE

Rinunciare alla pasta è una follia! Grazie ad uno studio degli esperti di dietapersonalizzata.it, lo si può affermare con certezza. Questa affermazione però è soggetta ad alcune specifiche, innanzitutto stiamo parlando di grano italiano e biologico. Le coltivazioni italiane di questo tipo sono in assoluto le migliori perché non presentano tracce di glifosato e prediligono processi di lavorazione votate al mantenimento dei nutrienti essenziali per la nostra dieta mediterranea.
Il grano è presente sin dagli albori dell’evoluzione umana ed è un caposaldo della nostra dieta. L’utilizzo di questo alimento è precedente persino agli egizi, e l’apporto nutritivo secondo l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) varia tra il 40 e il 60% delle kcal quotidiane. Il frumento, in particolare, è una delle fonti di glucosio essenziale per le nostre cellule. La pasta, il pane e gli altri derivati permettono al nostro corpo d’immagazzinare energie essenziali nello svolgimento dei nostri compiti giornalieri senza cedere alla stanchezza.
Da non dimenticare che quest’alimento è:

  • un perfetto antietà (in quanto le sostanze di cui è formato sono nemiche dei radicali liberi);
  • ricco di sostanze antitumorali e di calcio per le nostre ossa.

Nell’agricoltura italiana è assolutamente vietato l’utilizzo di antiparassitari nocivi per l’ambiente nelle ultime settimane prima della raccolta, e nell’agricoltura biologica il processo è completamente privo di sostanze dannose per l’ambiente e per la coltivazione.

L’Italia è un faro di sviluppo e mantenimento di cereali di qualità in generale, ed è leader per la produzione di grano biologico, con cui viene prodotta la migliore pasta apprezzata in tutto il mondo.

 

Fonte: h24 notizie
Foto di Divily da Pixabay