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Workshop: “I Distretti quale strumento di qualificazione e promozione territoriale e sociale: un focus sui distretti e bio-distretti siciliani”

Workshop: “I Distretti quale strumento di qualificazione e promozione territoriale e sociale: un focus sui distretti e bio-distretti siciliani”

Oggi 6 dicembre, presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali di Palermo, si tiene il workshop dedicato ai distretti e biodistretti, che rappresentano uno strumento di ripresa del mondo rurale.

Infatti, i distretti e biodistretti, sottoscrivono un patto per lo sviluppo sostenibile dei territori cui aderiscono produttori biologici, imprese della filiera agroalimentare o dei servizi, amministrazioni locali e organizzazione della società civile.

Il Workshop vuole promuovere le esperienze dei distretti biologici siciliani, che mettono al centro della loro mission anche valori sociali, della salute e del cibo.

Programma

Fonte: http://www.sinab.it/node/22602

“Produzione biologica: dal campo alla commercializzazione”, il master dell’agricoltura biologica

“Produzione biologica: dal campo alla commercializzazione”, il master dell’agricoltura biologica

L’Università di Bologna e di Parma hanno organizzato un master di I livello sulla “produzione biologica: dal campo alla commercializzazione”.

Il master nasce con l’obiettivo di formare figure professionali che interiorizzino e credano nel valore del biologico e lo trasformino in un’attività di successo:

  • La gestionedi aziende agricole operanti in regime biologico;
  • L’attività di affiancamentodal punto di vista tecnico, della gestione e commerciale per aziende attive nel campo dell’agricoltura biologica;
  • L’attività di controlloe le procedure di certificazione della filiera nell’ambito dell’agricoltura biologica;
  • L’attività di guida e coordinamento tecnicodi associazioni di produttori biologici;
  • Servizi di consulenzarivolti ad aziende agroalimentari e di distribuzione che vogliano accrescere o consolidare il settore dei prodotti biologici.

Le iscrizioni sono aperte fino al 19 dicembre.

Per tutte le informazioni visita il sito del master

Serre per la produzione biologica nel deserto del Qatar

Serre per la produzione biologica nel deserto del Qatar

Il Qatar dipende, quasi totalmente, dalle importazioni alimentari estere, modello economico che, oltre a basarsi in maniera poco rassicurante sulle oscillazioni del prezzo del greggio non convince.

Per questo motivo, è stato predisposto la Qatar’s National Vision 2030, un piano di finanziamento che scade ogni quindici anni, e si prefigge la rivoluzione dei metodi di coltivazione e allevamento per puntare all’autosufficienza entro il 2020 nella produzione di prodotto fresco e lattiero caseario.

Sono nati, così, progetti volti a reintegrare la rigenerazione naturale dell’acqua potabile, come opere di desalinizzazione delle acque o di condensazione dell’atmosfera. Queste opere hanno permesso, infatti, solo nel 2018, una crescita di oltre il 100% della produzione agricola.

Sono state create circa 400 serre per la produzione di orticole biologiche che forniscono prodotti freschi, locali e a prezzi vantaggiosi, oltreché rispettosi dell’ambiente per il metodo agronomico applicato e  per il minore impatto rispetto ai prodotti di importazioni da Paesi esteri. La coltivazione bio, inoltre, richiede il 30% in meno di acqua ed energia.

Possiamo dire che il Qatar ha trovato, seppur in zona desertica, la sua chiave di svolta.

Fonte: https://www.unimondo.org/Notizie/Serre-biologiche-nel-deserto-di-necessita-virtu-190789

L’agricoltura biologica e il riscatto sociale

L’agricoltura biologica e il riscatto sociale

Negli ultimi anni molte aziende agricole hanno deciso di dedicarsi a progetti, di vario tipo, finalizzati al reinserimento sociale.

Nel 2009 nasce la “Cooperativa PocoPoco Sardegna” a Cagliari, con lo scopo di promuovere l’integrazione sociale e lavorativa di giovani sottoposti a provvedimenti penali o in situazioni di disagio sociale o diversamente abili.

“Il nostro obiettivo – spiega Luisa Massacci, titolare dell’azienda assieme al marito Guido Cerciello – è quello di offrire ai ragazzi che vivono in situazioni di disagio nuove opportunità di crescita per potersi reinserire nella società, ognuno in base alle proprie abilità. E non c’è base di partenza migliore della terra: da qui nasce la vita, il lavoro dell’uomo e il continuo confronto con gli altri individui. L’idea di fondare la cooperativa ci è venuta mentre lavoravamo a Trento: eravamo già attivi nel volontariato e, seguendo un progetto delle suore missionarie di San Girolamo Emiliani, abbiamo deciso di trasferirci in Sardegna e trasformare un’azienda agricola in una cooperativa sociale. Il nome non è stato scelto a caso: pensiamo che ognuno di noi, poco a poco, possa impegnarsi ad aiutare gli altri. L’inserimento dei ragazzi avviene ancora prima del loro arrivo nella nostra struttura: supportati da associazioni del territorio, formuliamo dei progetti sviluppati sulle competenze personali e finalizzati al coinvolgimento nelle nostre attività. Da noi arrivano ragazzi con disagi o provenienti dal carcere ma anche diciottenni usciti da case famiglie, persone con disabilità come l’autismo, oppure tirocinanti e contratti di formazione lavoro. In totale ospitiamo due ragazzi all’anno per fare tirocinio mentre con i diversi progetti riuniamo gruppi che vanno da cinque a otto persone. I ragazzi senza problematiche fisiche e psichiche sono inseriti in ogni fase lavorativa mentre i casi più difficili sono seguiti passo a passo per facilitare un coinvolgimento graduale nelle attività.”

Fonte: http://www.italiafruit.net/DettaglioNews/52359/lapprofondimento/il-riscatto-sociale-passa-dallagricoltura-biologica

Made in Nature – Scopri i valori del biologico

Made in Nature – Scopri i valori del biologico

Negli ultimi anni il biologico ha registrato un’importante crescita, ma molti consumatori europei ancora non conoscono il vero valore aggiunto dell’agricoltura biologica: ecco che nasce Made in Nature.

“Made in Nature – Scopri i valori del biologico” è il nuovo progetto finanziato dall’Unione Europea e CSO Italia per promuovere la cultura della frutta e verdura biologica in Italia, Francia e Germania.

Il progetto, per i prossimi tre anni, coinvolgerà i consumatori, i giornalisti e i professionisti dei paesi in questione, attraverso eventi e iniziative, per diffondere e far conoscere il mondo dell’agricoltura biologica.

Perché? L’agricoltura biologica si pone l’obiettivo di tutelare l’ambiente e l’ecosistema circostante, salvaguardando la biodiversità, la salute e l’informazione dei consumatori. È un modello che limita le emissioni di gas serra e favorisce la fissazione del carbonio nel terreno, limitando così il riscaldamento globale.

Il mercato biologico in Italia, oggi, deve puntare su identità e differenziazione: l’offerta che si vuole presentare deve essere identificabile e di qualità elevata per riuscire a entrare in un mercato sempre più competitivo.

Fonte: https://www.greenme.it/mangiare/prodotti-biologici/made-in-nature-il-biologico-che-fa-bene-allambiente/