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Certificazione antimafia obbligatoria per accedere ai fondi PAC: rischio paralisi

Certificazione antimafia obbligatoria per accedere ai fondi PAC: rischio paralisi

Novità in tema di certificazione antimafia. Dal 19 novembre 2017, infatti, entra in vigore la legge 17 ottobre 2017, n. 161 recante‘Modifiche al codice delle leggi antimafia (dlgs 159/2011)’.

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 258 del 4 novembre, la normativa contiene all’art. 28, un comma che rischia di bloccare le concessioni dei Fondi Pac elargiti da Agea. Con effetti pesanti per l’agricoltura italiana.

Certificazione antimafia per accedere ai fondi PAC: la novità

Nello specifico, il comma all’art 28 descrive alcune disposizioni in merito all’acquisizione delle informazioni antimafia per i terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei. Si legge:

«L’informazione antimafia è sempre richiesta nelle ipotesi di concessione di terreni agricoli demaniali che ricadono nell’ambito di regimi di sostegno previsti dalla Politica agricola comune, a prescindere dal loro valore complessivo, nonché su tutti i terreni agricoli, a qualunque titolo acquisiti, che usufruiscono di fondi europei».

La novità introdotta, dunque, è che la certificazione antimafia deve essere presentata per tutte le pratiche che richiedono la concessione di fondi europei. Per qualsiasi tipologia di terreno, acquisita a qualunque titolo.

Una disposizione che potrebbe creare non pochi problemi nella concessione dei fondi PAC. Il piano PAC 2014-2020 ha stanziato per l’Italia 52 miliardi di euro. Di questi, 41,5 vengono dall’Unione Europea e 10,5 dallo Stato.

L’Informatore Agrario: rischio blackout

Il problema è stato sollevato per primo da L’Informatore Agrarioche lancia l’allarme: “Niente certificazione, niente soldi della Pac”.

Secondo la rivista specializzata, la normativa potrebbe infatti portare allo stop di tutto il meccanismo di finanziamento di Agea, creando confusione e stalli burocratici.

Il comma, infatti, potrebbe mettere le Prefetture di fronte all’onere di dover vagliare circa 3 milioni di domande. Una mole di lavoro esagerata per una macchina burocratica di per sé già molto lenta. I pagamenti da parte di Agea e degli altri organismi pagatori, infatti, sono già in cronico ritardo.

L’unica speranza, dichiara la rivista, è l’approvazione di un emendamento al decreto fiscale, che elimini le ultime righe del comma incriminato.

D’altra parte, l’Italia si trova di fronte a una situazione paradossale. Il mancato automatismo tra confisca di suoli e sblocco dei fondi in alcuni casi consente alla malavita di continuare a percepire soldi anche dopo la perdita del terreno.

Le cooperative o le imprese sociali che, invece, ricevono in affido terreni confiscati incontrano difficoltà sempre più importanti nel ricevere aiuti comunitari.

Difficoltà che arrivano anche nell’ambito del PSR, il programma di sviluppo rurale, a sostegno della PAC. In particolare, in questo caso, il problema maggiore è non poter dare a garanzia suolo pubblico per ottenere finanziamenti. Un ostacolo significativo, perché i terreni confiscati alla mafia appartengono al demanio che, non potendo venderli, li può dare al massimo in comodato d’uso alle cooperative.

FONTI:

http://www.ow7.rassegnestampa.it/RassegnStampaCia/PDF/2017/2017-11-16/2017111637555341.pdf

http://www.ow7.rassegnestampa.it/RassegnStampaCia/PDF/2017/2017-11-15/2017111537537528.pdf

http://www.repubblica.it/economia/2017/10/01/news/il_paradosso_dei_fondi_per_l_agricoltura_che_rischiano_di_andare_alla_mafia_e_non_agli_agricoltori-176658036/

 

Regolamento “Omnibus”, importanti novità dall’Ue sulla PAC

Il Consiglio Agricoltura convocato a Lussemburgo ha annunciato lo sblocco dell’iter della parte agricola del cosiddetto regolamento “Omnibus”. Il provvedimento è in discussione per introdurre l’applicazione di una serie di riforme nella PAC del 2013.

Ad annunciarlo è il ministro delle Politiche Agricole italiano, Maurizio Martina, a margine dell’appuntamento. La Commissione europea aveva presentato il regolamento a fine 2016. Le modifiche erano state invece proposte attraverso un rapporto firmato dagli europarlamentari Paolo De Castro e da Albert Dess (Germania), con il contributo di Michel Dantin (Francia).

Superate le divergenze iniziali, i Paesi Membri hanno trovato un accordo sugli emendamenti suggeriti dall’Europarlamento. Vediamo tutte le novità.

Regolamento “Omnibus”: tutte le principali novità

Il Mipaaf elenca le principali novità introdotte nel pacchetto Omnibus. Vediamole insieme:

  • Maggiore flessibilità nell’identificazione dell’agricoltore attivo, nell’applicazione degli aiuti accoppiati e per i piccoli agricoltori;
  • Semplificazione nelle regole del greening, con la possibilità di aumentare il pagamento di base in favore degli agricoltori più giovani;
  • Gestione del rischio: la soglia minima per consentire l’erogazione di risarcimento in caso di danno dovrebbe passare dal 30 al 20%;
  • Stabilizzazione del reddito attraverso i fondi di mutualizzazione;
  • Novità sulla misura consulenza aziendale che fino a oggi risultava largamente inapplicata;
  • OCM: rafforzato il ruolo delle organizzazioni dei produttori in tutti i settori.

Pacchetto Omnibus, la soddisfazione del Ministro Martina

Sulle novità si attende ora l’accordo definitivo in CSA, che dovrebbe arrivare lunedì prossimo, 16 ottobre. Intanto, il Ministro Martina esprime soddisfazione per i passi avanti registrati:

«Sono molto soddisfatto dei miglioramenti apportati al pacchetto Omnibus. In questi mesi abbiamo lavorato molto intensamente, anche con incontri bilaterali con la Commissione, a livello tecnico e politico, per misure concrete di semplificazione e tutela dei nostri agricoltori, per una politica agricola davvero più vicina alle esigenze delle imprese».

In particolare, Martina ringrazia Paolo De Castro, “che ha dato un contributo decisivo per migliorare i testi”. Il titolare del dicastero dell’agricoltura si sofferma inoltre sul lavoro svolto dal Commissario Phil Hogan e sulla Presidenza di turno dell’Estonia, ringraziando “in particolare il Ministro Tarmo, al quale avevo rappresentato ai primi di settembre l’importanza di un accordo ambizioso nel contesto del negoziato su Omnibus. Mi auguro si chiuda presto”.

FONTI:

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11738

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2017/10/09/agricoltura-martina-da-paesi-ue-ok-a-semplificazione-pac_8b16d6cb-32f2-4dcc-a624-def4689f54c3.html

Domande Pac: scadenza prorogata fino al 15 giugno

La Commissione europea autorizza la proroga per le domande Pac fino al 15 giugno 2017.

A renderlo noto, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Nello specifico, slitta il termine ultimo della domanda unica e di alcune misure dello Sviluppo rurale.

La modifica è stata formalizzata nei giorni scorsi dal Sottosegretario Giuseppe Castiglione nel corso della Conferenza Stato-Regioni.

La Commissione ha tenuto conto, per il terzo anno consecutivo, delle richieste di alcuni Stati Membri, tra cui l’Italia, di allungare i termini di presentazione delle domande. «Va da sé che gli Stati membri che decidono di utilizzare questa opzione devono assicurare che tutte le regole di controllo del bilancio siano rispettate», ha precisato il commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan.

Domande Pac: ancora poche le domande presentate

La scadenza era stata fissata da Bruxelles al 15 maggio. L’esigenza di concedere una proroga nasce in parte dall’esiguo numero di domande presentate.

Fino a oggi, infatti, è stato lavorato solo il 40% dei fascicoli. Il dato è ancora più basso, fino a raggiungere il 20%, in alcune regioni, tra cui l’Emilia Romagna.Qui, Agrinsieme (il coordinamento di Confagricoltura, Cia, Copagri e Alleanza delle coop agroalimentari) ha denunciato i rischi non solo di ritardi, ma anche di errori che possono pregiudicare l’accesso ai contributi.

Secondo gli addetti ai lavori, i ritardi sarebbero dovuti soprattutto alla complessità della normativa Comunitaria e al mancato adeguamento delle strutture Agea. La necessità di una semplificazione dell’iter è stata indicata come priorità sia nel decreto Omnibus di revisione per la riforma post 2020.

Questo il commento del Ministro per l’Agricoltura italiano, Maurizio Martina:

«La proroga che abbiamo ottenuto è un segnale positivo verso migliaia di aziende agricole che potranno così beneficiare degli strumenti della Pac, senza rischiare di perdere risorse. Abbiamo lavorato molto in questi mesi e ringrazio il Commissario Phil Hogan di aver dato seguito concretamente agli impegni presi a Verona ad aprile».

FONTI:

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11267

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-04-28/la-domanda-pac-slitta-giugno-173314.shtml?uuid=AEYxSRDB&refresh_ce=1

http://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/istituzioni/2017/05/04/da-commissione-agricoltura-ue-ok-a-proroga-domande-pac_d67a6f60-402d-4229-bd3a-818f8d3be917.html

 

Regione Toscana: tempo fino al 15 maggio per presentare le domande per premi Pac e Psr

La Regione Toscana apre le porte alla presentazione delle domande per i Premi Pac e Psr 2017.

Le aziende agricole avranno tempo fino al 15 maggio 2017 per presentare le istanze relative sul portale di Artea, l’Ente pagatore in agricoltura.

I settori che potranno usufruire degli aiuti sono superfici agricole e “capo animale”.

I Premi Pac e Psr rappresentato spesso un sostegno importante per le aziende agricole, in alcuni casi una vera e propria boccata d’ossigeno. Nella Regione Toscana, gli aiuti, tra i più importanti messi in atto dalla Politica Comune Europea, potranno coinvolgere circa 38mila imprese agricole, per un importo complessivo che supera i 160 milioni di euro.

Come saranno erogati i Premi Pac della Regione Toscana

La Regione Toscana prevede di erogare i Premi Pac e Psr in più fasi, seguendo una precisa articolazione definita dal Regolamento UE 2013/1307.

La prima fase è contraddistinta dal “pagamento di base”, una quota di aiuti calcolata in base alla superficie agricola ammissibile a tale regime. Si tratta di seminativi, prati e colture permanenti.

La seconda fase, che prende il nome di “inverdimento” o “greening”, riguarda la remunerazione destinata a tutte quelle Aziende beneficiarie che mettono in atto pratiche agricole sostenibili a beneficio del clima e dell’ambiente.

Tramite l’accesso alla Riserva Nazionale Titoli, saranno invece messi a disposizione i premi per “nuovi agricoltori”. Si tratta, in sostanza, di un’integrazione di premio nelle aziende formate da “giovani agricoltori”, beneficiari con età non superiore a 40 anni.

Infine, sono previsti dei sostegni specifici definiti “accoppiati” e destinati a sostenere tutte quelle misure inerenti i settori della zootecnia (bovini ed ovi-caprini), frumento duro, colture proteiche e proteaginose, riso, barbabietola da zucchero, pomodoro da industria, olio di oliva (quest’ultimo per superfici iscritte alle denominazioni IGP e DOP).

Domande Psr Regione Toscana

Al via anche la compilazione delle domande di pagamento del Programma di Sviluppo Rurale. In particolare, sono attive le Misure 214a e 214b1 della programmazione 2007-2013 e le nuove Misure 11 e 10.1.4 della programmazione 2014-2020, riguardanti le aziende con impegni agro-ambientali (agricoltura biologica, agricoltura integrata, razze in via di estinzione).

Le imprese agricole della Regione Toscana interessate dagli interventi sono circa 5 mila.

Anche in questo caso, le domande dovranno essere presentate entro il 15 maggio 2017.

 

Fonti:

http://www.agi.it/regioni/toscana/2017/03/09/news/agricoltura_toscana_via_alle_domande_per_i_premi_pac_e_psr-1568479/

http://www.toscana-notizie.it/-/agricoltura-via-alle-domande-per-i-premi-pac-e-psr

Hogan, commissione europea: “La nuova PAC? Non prima del 2018”

La nuova PAC, la politica agricola comunitaria, non vedrà la luce prima del 2018. Ma l’iter legislativo che porterà all’approvazione definitiva potrebbe richiedere tempi ancora maggiori. È quanto suggerisce il commissario europeo all’agricoltura Philip Hogan, che ha di recente presentato la consultazione pubblica sulla Pac post 2020.

Nuova PAC: prima Comunicazione alla fine del 2017

Come preannunciato, il commissario Hogan ha avviato una consultazione pubblica sulla nuova PAC post 2020. Una consultazione che è partita il 2 febbraio e che durerà 12 settimane, quasi tre mesi. Un percorso che terminerà con una grande conferenza a Bruxelles, sui risultati del dibattito. In un primo momento, l’evento conclusivo era previsto per maggio o giugno. Ora apprendiamo che sarà spostato a luglio 2017.

La prima Comunicazione sulla consultazione non sarà pubblicata fino al novembre 2017.

«Questo significa che nel 2018 saremo pronti a formulare una proposta legislativa», ha spiegato Hogan a margine della presentazione della consultazione pubblica. Non è escluso, però, che il processo di riforma possa incontrare degli intoppi: esistono, infatti dei fattori esterni di cui tener conto.

«Sono anche nelle mani dei co-legislatori», precisa il commissario, «e del Consiglio che dovrà decidere sul prossimo bilancio pluriennale». Non si sbilancia Hogan, che alle domande dei giornalisti spiega che esistono «molte questioni da risolvere nel 2018, prima di dire con certezza quando il processo potrà essere concluso».

Hogan si è detto comunque soddisfatto della partenza della consultazione pubblica. Una consultazione che coinvolgerà agricoltori, allevatori, cittadini comuni e organizzazioni non governative, che insieme contribuiranno alla definizione della nuova PAC.

«Oggi facciamo un ulteriore passo in avanti verso la modernizzazione e la semplificazione della Politica Agricola Comune per il 21esimo secolo. La PAC sta già fornendo grandi benefici a tutti i cittadini europei, in termini di sicurezza alimentare, vitalità delle aree rurali, ambiente rurale, nonché un importante contributo alle sfide poste dai cambiamenti climatici. Progettando una roadmap per il futuro, sono sicuro che la PAC potrà contribuire con ancora maggiori benefici».

Nuova PAC: le richieste del mondo bio

Nelle scorse settimane IFOAM aveva pubblicato una lettera aperta al commissario Hogan per mettere al centro della nuova politica agricola europea la sostenibilità ambientale.

La federazione proponeva contributi pubblici per agricoltori e allevatori che garantiscano servizi ambientali e socio-economici sostenibili; misure di sostegno per contribuire alle necessità di assistenza e formazione sul tema per tutti gli attori della filiera agroalimentare; la creazione di una struttura pubblica, di respiro europeo, che abbia come core business la promozione di tecniche agroecologiche.

FONTI:

http://www.informatoreagrario.it/ita/News/scheda.asp?ID=3177

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-187_en.htm

http://www.suoloesalute.it/ifoam-ue-mettiamo-lagricoltura-sostenibile-al-centro-della-pac-post-2020/

Pac 2017: dal 15 gennaio attivo il sistema per le domande in modalità grafica

Pac 2017: dal 15 gennaio attivo il sistema per le domande in modalità grafica

Sarà attivo a partire dal 15 gennaio prossimo il sistema per la presentazione delle domande Pac 2017 in modalità grafica. A darne notizia il Mipaaf, in occasione della presentazione del rendiconto delle attività 2016 di Agea.

Gli obiettivi da raggiungere – Pac 2017

Il 22 dicembre scorso, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, si è tenuta la presentazione del rendiconto delle attività 2016 di Agea e delle nuove azioni messe in campo per migliorare l’efficienza e la trasparenza. Nel corso della conferenza, il Mipaaf ha presentato la nuova App Agea e annunciato l’anticipazione dell’apertura del sistema per le domande in modalità grafica.

Il sistema sarà attivo a partire dal 15 gennaio 2017. L’anticipazione, afferma il Ministero, è stata voluta per favorire il raggiungimento dell’obiettivo richiesto dal Regolamento comunitario: il 75% della superficie richiesta deve essere compilata in modalità grafica.

Nel 2016, l’obiettivo fissato al 25% è stato raggiunto.

Pac: erogato oltre 1 miliardo di euro

Durante la conferenza, sono stati snocciolati anche i dati relativi ai finanziamenti e alle attività condotte da Agea nel corso del 2016. Il valore degli anticipi 2016 della domanda unica Pac si attesta a oltre 1 miliardo di euro per circa 500 mila aziende agricole.

L’erogazione ha superato il valore raggiunto per il 2014, ultimo anno della vecchia programmazione (813 milioni di euro) ed il 2015, primo anno della nuova programmazione 2014-2020 (731 milioni di euro).

Tra gli anticipi erogati, anche 69 milioni di euro stanziati a favore di 33mila aziende agricole presenti nel Centro Italia e colpite dal terremoto ad agosto e ad ottobre 2016.

Un sostegno concreto, per rispondere alle esigenze delle imprese

Quelli raggiunti da Agea sono risultati importanti, utili a incontrare le esigenze delle aziende e a sostenerne lo sviluppo.

«I risultati di Agea danno il segno di un cambio di passo nella gestione degli aiuti alle aziende. Un sostegno concreto, con risorse importanti, soprattutto per chi è stato colpito dagli eventi sismici dei mesi scorsi. Con il lancio dell’App Agea prosegue il lavoro del piano agricoltura 2.0 e costruiamo un nuovo rapporto tra agricoltori e pubblica amministrazione. Efficienza, trasparenza ed efficacia degli interventi sono elementi fondamentali del nostro impegno a servizio dell’agricoltura per rispondere sempre meglio alle esigenze delle imprese». Queste le parole del Ministro Maurizio Martina, a margine dell’incontro.

Fonti:

http://www.informatoreagrario.it/ita/News/scheda.asp?ID=3132

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10747