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CONTRORDINE, AMMESSO IL LITOTAMNIO NEI PRODOTTI BIOLOGICI

CONTRORDINE, AMMESSO IL LITOTAMNIO NEI PRODOTTI BIOLOGICI

La Corte di Giustizia europea cestina la posizione dei servizi della Commissione, che da anni ritenevano la farina dell’alga rossa calcarea incompatibile con la produzione biologica. Nuovo via libera alle bevande vegetali “fonte di calcio”

 

La settimana scorsa la Corte di giustizia dell’Unione europea ha emesso la sentenza nel caso Lima BV (C-295/25), relativo all’impiego di polvere macinata dall’alga Lithothamnium calcareum certificata come biologica per l’arricchimento in calcio di prodotti alimentari biologici.

La Corte ha stabilito che la polvere dell’alga rossa Lithothamnium calcareum macinata certificata biologica non deve essere classificata come “minerale” ai sensi del Regolamento (UE) 2018/848, come sostenevano i Servizi della Commissione,  ma va invece considerata un comune ingrediente agricolo biologico, come sin dall’inizio IFOAM Organics Europe aveva sostenuto.

La posizione dei servizi della Commissione, alla quale avevano dovuto adeguarsi autorità competenti e organismi di controllo in tutta la UE aveva fatto fuori dal mercato tutte le bevande vegetali il cui contenuto in calcio, da decenni, era aumentato grazie all’aggiunta di una piccola quantità della polvere dell’alga, causando gravi danni alle imprese del settore e ponendo i consumatori di fronte a una scelta tra prodotto biologico con un contenuto limitato di calcio o prodotto convenzionale arricchito con calcio (da alga o meno).

La Corte ha concluso che l’utilizzo della polvere dell’alga nella lavorazione di prodotti alimentari biologici – incluse le bevande a base vegetale sostitutive del latte – ai fini dell’arricchimento in calcio non è vietato da nessuna disposizione del Regolamento: non si devono applicare a questo ingrediente le restrizioni specifiche applicabili a minerali, additivi alimentari, coadiuvanti tecnologici e ingredienti agricoli non biologici
La sentenza arriva dopo anni dall’inizio del contendere, ma l’esito è molto positivo, esattamente il tipo di sentenza che si auspicava.

Ora le aziende potranno riformulare i prodotti, tornando a riproporre le loro bevande vegetali “fonte di calcio“ (se non “ricche di calcio”) che l’opinione priva di fondamento e di ragioni valide dell’ufficio di Bruxelles aveva tolto di mezzo per alcuni anni.

Per dare a Cesare quel che è di Cesare, ricordiamo che all’epoca il ministero agricolo italiano, anche se invano, si era schierato per l’assoluta liceità dei prodotti contenenti la farina d’alga.

Leggi qui la sentenza: https://infocuria.curia.europa.eu/tabs/affair?lang=IT&publishedId=C-295%2F25&searchTerm=C%252D295%252F25

Leggi qui la Nota interpretativa sull’utilizzo del litotamnio nei prodotti trasformati biologici di IFOAM Organics Europe, la cui correttezza è confermata dalla sentenza della Corte: https://www.organicseurope.bio/content/uploads/2020/06/ifoameu_reg_interpretation_note_lithotamnium_201803.pdf

IL MONDO DEL BIOLOGICO EUROPEO SI INCONTRA IN IRLANDA

IL MONDO DEL BIOLOGICO EUROPEO SI INCONTRA IN IRLANDA

Suolo e Salute: golden sponsor dell’European Organic Congress 2026. Al centro: resilienza, politiche europee, mercato e futuro del biologico

Sarà Cork, una delle più belle città d’Irlanda, la capitale del biologico europeo dal 6 all’8 ottobre. Stakeholders, ricercatori, imprese, rappresentanti delle organizzazioni di settore e delle istituzioni si riuniranno per il European Organic Congress 2026, organizzato da IFOAM Organics Europe insieme alle organizzazioni irlandesi del biologico.

“Organics: A Strategic Investment in Europe’s Resilience” è il tema scelto per questa edizione: un titolo che porta al centro del dibattito il contributo dell’agricoltura biologica alla resilienza dei sistemi alimentari europei, in una fase segnata da cambiamenti climatici, nuove esigenze dei consumatori e trasformazioni del mercato.

Il congresso arriva inoltre in un momento importante per le politiche agricole dell’Unione europea. Tra i temi in discussione ci saranno il futuro bilancio comunitario, le politiche di sostegno al biologico e la revisione delle norme europee sulla produzione e sull’etichettatura biologica, con particolare attenzione anche alle conseguenze sul commercio internazionale.

Ampio spazio sarà dedicato al mercato biologico, con un’analisi delle tendenze del 2026, dei comportamenti dei consumatori e delle prospettive di crescita. Non mancherà uno sguardo al futuro, attraverso i lavori sulla Organic Vision 2040, il percorso che punta a delineare le priorità del movimento biologico europeo per i prossimi anni e che confluirà nelle iniziative per il 25° anniversario di IFOAM Organics Europe nel 2027.

Tra le novità del congresso anche la presentazione di un nuovo chatbot dedicato alla normativa biologica, pensato per aiutare agricoltori e operatori a orientarsi tra le disposizioni legislative.

Suolo e Salute sarà presente al congresso – essendo anche golden sponsor dell’evento – sostenendo l’importante lavoro di IFOAM Organics Europe e confermando il proprio impegno nel confronto europeo sul futuro dell’agricoltura biologica.

Il congresso si chiuderà l’8 ottobre con una giornata sul territorio: visite ad aziende biologiche irlandesi e occasioni di confronto diretto con gli operatori locali. Un modo per portare il dibattito dalle istituzioni e dalle sale congressuali alla realtà quotidiana delle imprese agricole.

Cork diventa così, per tre giorni, una sorta di osservatorio sul futuro del biologico europeo: regole, mercato, innovazione e capacità di affrontare le sfide dei prossimi anni saranno i temi al centro del confronto.

Fonte: https://www.europeanorganiccongress.bio