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Anche il Gluten Free punta sul bio: all’Expo di Rimini 600 mq dedicati

Per la prima volta, al Gluten Free Expo, trovano spazio anche le aziende agroalimentari certificate bio, che propongono prodotti gluten free e lactose free.

Alimenti cioè destinati ai consumatori celiaci e agli intolleranti al lattosio. 600 metri quadrati dedicati alle eccellenze del biologico nazionale e internazionale.

L’Expo si terrà a Rimini il prossimo novembre. Ecco tutti i dettagli della kermesse.

Gluten Free e Lactose Free Expo: a Rimini l’appuntamento con i prodotti ‘senza’

Arriva alla sua sesta edizione il Gluten Free Expo, appuntamento con produttori, distributori e professionisti che ruotano intorno al mercato dei prodotti senza glutine. L’appuntamento si terrà dal 18 al 21 novembre prossimi, presso la Fiera di Rimini. Per la prima volta, quest’anno, all’appuntamento si affiancherà il Lactose Free Expo, fiera dedicata invece ai prodotti senza lattosio.

Obiettivo della manifestazione? “Favorire il business di un settore in espansione, attento alle esigenze e alla salute dei consumatori”, spiegano gli organizzatori.

Secondo i dati IRI sul 2016, il mercato dei prodotti free from ha registrato in Italia un incremento del 5,1%. Il fatturato del senza glutine è arrivato a 320 milioni di euro, con un aumento del 27% del volume di affari. Il senza lattosio è cresciuto invece del 18%, superando i 393 milioni di euro di fatturato.

Vista la contemporanea crescita di prodotti ‘senza’ e di quelli a marchio bio può essere interessante valutare una partnership. Ed è in questa direzione che va l’apertura di un’area Bio durante l’Expo riminese.

Bio e Gluten Free: un matrimonio possibile

«Non solo buono, sano e free from, ma anche biologico, cioè prodotto senza l´uso di sostanze chimiche a ulteriore tutela della salute dei consumatori di tutte le età». Così gli organizzatori della kermesse riminese annunciano la presenza dell’Area Bio: 600 metri quadri dedicati alle aziende produttrici, che hanno contemporaneamente la certificazione biologica, e realizzano alimenti senza glutine e senza lattosio.

Nell’area Bio prevista “una piazza dei sapori e del gusto per gli incontri con gli operatori del mercato e un corner point dedicato ai media e alle degustazioni”.

Per le aziende ci sarà l’opportunità di incontrare operatori, buyer, altre imprese italiane e straniere, a cui far conoscere prodotti, valori aziendali e brand. Nella piazza dei sapori sarà inoltre allestito un corner “BioGusto” per l’organizzazione di degustazioni di prodotti e ricette. Nello stesso spazio, prevista anche l’area “BioMedia”, per incontrare giornalisti, blogger e opinion leader.

L’Area Bio nasce dalla collaborazione tra Aries More, lean service company di Milano, leader italiana nella comunicazione del bio, ed Exmedia, organizzatrice dell’Expo.

FONTI:

Elenco comunicati 1

Elenco comunicati 2

Consegna della Carta del Bio in Expo

In occasione della Festa del Bio in EXPO promossa dal Parco della Biodiversità – realizzato da BolognaFiere – e alla presenza di Duccio Campagnoli, Presidente di BolognaFiere, delle associazioni rappresentative dell’agricoltura biologica italiane ed estere, delle aziende del bio partner e sponsor del Parco della Biodiversità, si è tenuta al Parco della Biodiversità la consegna della Carta del Bio in EXPO al Vice Ministro alle Politiche Agricole con delega al Biologico Andrea Olivero da parte del Forum Internazionale del Biologico, insediatosi proprio al Parco della Biodiversità il 16 maggio scorso alla presenza di Vandana Shiva. 

A nome dei milioni di agricoltori e di imprese che praticano l’agricoltura biologica e dei cittadini che li sostengono con le loro scelte alimentari, il Forum del Biologico – costituito dalle associazioni del bio e supportato da BolognaFiere che con il Parco della Biodiversità ha reso protagonista il bio nel grande dibattito sull’alimentazione e sul cibo – mette in evidenza come il modello agricolo e alimentare biologico sia in grado di nutrire il Pianeta e l’uomo nel futuro, di sostenere l’agricoltura familiare e l’occupazione e di tutelare la biodiversità e dunque rappresenti l’innovazione che nella maniera più completa ed efficiente può consentire alle Istituzioni e ai Governi di dare attuazione ai principi della Carta di Milano. In particolare la dichiarazione conclusiva della Carta del Bio in EXPO chiede al Ministro Maurizio Martina, in quanto rappresentante del Governo italiano per EXPO e dell’eredità immateriale che sarà la Carta di Milano, e al Vice Ministro Andrea Olivero, con delega al Biologico:

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  • di impegnare il Governo italiano affinché il biologico sia il modello di punta per l’innovazione e la sostenibilità del modello agricolo e alimentare dell’Italia;
  • di impegnarsi come Governo italiano a promuoverne in maniera esplicita il ruolo e la sua diffusione nell’ambito delle politiche e degli accordi anche a livello internazionale, a cominciare dalla prossima conferenza sul clima di Parigi e dalla fissazione dei nuovi obiettivi del Millennio in ambito ONU.

“Oggi è stata una giornata importante per tutti perché il Parco della Biodiversità con la Festa del Bio ha coinvolto tutta l’Esposizione Universale, dai padiglione Paese alle aree tematiche e ai cluster, dai visitatori alle associazioni e agli operatori del bio con l’obiettivo di colorare di bio tutta EXPO sino al 31 ottobre e di promuovere i valori del bio dopo la fine di EXPO. – commenta Duccio Campagnoli, Presidente di BolognaFiere – Il Ministero delle Politiche Agricole ed EXPO ha riconosciuto il valore e l’importanza del lavoro che il Parco della Biodiversità ha fatto in EXPO per la promozione di un’agricoltura in grado di tutelare la biodiversità e di rispondere alla sfida di EXPO. La consegna della Carta del Bio in EXPO è il risultato del lavoro che il Parco della Biodiversità assieme alle associazioni italiane e internazionali del bio ha condotto in questi mesi, dalla costituzione del Forum, passando per gli incontri al Teatro della terra sui temi della salute e del benessere, dei cambiamenti climatici, della sostenibilità sino ad arrivare all’Organic Week tenutasi a settembre al Parco della Biodiversità e a SANA 2015 che ha fatto battere il cuore di EXPO a Bologna. Un lavoro che continuerà dopo EXPO per arrivare all’edizione 2016 di SANA, Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, con il grande impegno di BolognaFiere”.

“Tutte le organizzazioni del biologico e biodinamico italiane e internazionali hanno animato in questi mesi la discussione sul web e nel Teatro della Terra all’interno del Parco della Biodiversità per mettere a punto la Carta del bio in EXPO. – sottolinea Paolo Carnemolla, Portavoce del Forum Internazionale del Biologico –  A questa iniziativa hanno aderito centinaia di organizzazioni, fra le quali importanti realtà anche del mondo ambientalista come Lipu e WWF, e migliaia di singoli tecnici, ricercatori e operatori del settore. La Carta sintetizza i vantaggi del modello agricolo e alimentare biologico rispetto ai grandi temi dell’ecologia e della lotta al cambiamento climatico, della salute e del benessere della popolazione, dell’equità e dell’etica nel mercato e quindi afferma i motivi per cui il biologico è l’innovazione agricola e alimentare del secolo corrente, la risposta più efficiente al grande tema al centro dell’esposizione universale: nutrire il Pianeta, energia per la vita. Nella dichiarazione finale del nostro documento ci riconosciamo nei principi e negli impegni previsti dalla Carta di Milano, che il biologico attua da sempre, e per questo chiediamo impegni precisi anzitutto al nostro Governo perché faccia del biologico l’elemento di punta del modello agricolo italiano del futuro e per questo lo proponga esplicitamente come azione virtuosa anche nelle sedi internazionali come la prossima conferenza sul clima di Parigi a dicembre e nell’ambito ONU per la fissazione dei nuovi obiettivi del millennio.”

Fonte

https://www.facebook.com/notes/organic-can-feed-the-planet/in-occasione-della-festa-del-bio-in-expo-e-stata-consegnata-al-vice-ministro-and/916413525118490

 

Indicazioni geografiche e tutela dei prodotti: se ne parla a Expo

Favorire la diffusione delle indicazioni geografiche per combattere le contraffazioni e creare valore aggiunto ai prodotti virtuosi. Di questo si è parlato nei giorni scorsi a Expo 2015, durante l’Assemblea generale delle indicazioni geografiche che si è riunita all’interno del Padiglione Italia.

Come affermato dal Ministro Maurizio Martina durante l’apertura dei lavori: “Nella costruzione di modelli di sviluppo sostenibili che diano risposte concrete alla sfida alimentare la tutela delle indicazioni geografiche ricopre un ruolo cruciale. Attraverso lo strumento del “marchio geografico”, infatti, si può creare valore aggiunto a vantaggio dei produttori, delle zone rurali e dei territori d’origine, creando meccanismi virtuosi di integrazione delle filiere“.

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Un pensiero condiviso anche da Florence Tartanac, della Fao (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), che vede nelle indicazioni geografiche un’opportunità a favore delle persone, dell’economia e del territorio: “Hanno la capacità di mantenere vitale il tessuto economico di un territorio, conservano le tradizioni e sostengono l’economia in aree che altrimenti sarebbero destinate all’abbandono. Inoltre salvaguardano la biodiversità mantenendo vive colture che altrimenti si perderebbero“.

E di denominazioni riconosciute l’Italia se ne intende: in Europa è il Paese con il più alto numero di prodotti tutelati, ben 274 dop e igp e 523 vini docg, doc e igt. La sfida, però, rimane quella di promuovere la denominazione all’estero, portando i consumatori internazionali a riconoscere i prodotti virtuosi e a preferirli agli altri.

In questo discorso, un’attenzione particolare deve essere data alle trattative sul Ttip, il Partenariato trans-atlantico per il commercio e gli investimenti. Come spiega Luca Sani, presidente della commissione Agricoltura alla Camera: “Negli Stati Uniti il concetto stesso di tipicità geografica è sconosciuto. Sarà quindi molto difficile arrivare ad un accordo che porti il governo Usa a riconoscere e proteggere prodotti come il Parmigiano, l’Aceto balsamico di Modena o la bufala campana“.

Su questo punto il governo ha concentrato le sue energie su un importante progetto di comunicazione e promozione. “Fra pochi giorni partirà la campagna di promozione del segno unico distintivo dell’agroalimentare italiano“, racconta Maurizio Martina, “Abbiamo messo sul piatto 70 milioni di euro per far conoscere ai consumatori statunitensi e canadesi i prodotti del made in Italy, con una presenza forte negli store e sui mezzi di comunicazione”.

Altro punto fondamentale della tutela del made in Italy è Internet, grossa opportunità per i produttori, ma al tempo stesso grande minaccia. Sul web, infatti, vengono venduti numerosi prodotti spacciati come italiani, falsi Igp e doc tarocchi.

Su questo tema, continua a spiegare Martina, sono stati già avviati accordi con colossi dell’e-commerce come eBay e Alibaba. Accordi volti a bloccare i flussi di merce che imitano i marchi italiani a denominazione.

Fonti:

http://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2015/10/13/indicazioni-geografiche-una-risorsa-per-l-economia-e-la-biodiversita/45864

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/9313

Agroecologia per nutrire il mondo e salvare il Pianeta. Il rapporto IFOAM

Lo scorso 29 settembre, la rete Organic Can Feed The Planet, in occasione di uno dei vari appuntamenti tenutosi a Milano durante l’EXPO, ha pubblicato un manifesto e rilasciato una dichiarazione in cui afferma con forza che l’agricoltura biologica è il sistema alimentare e produttivo più adatto ad affrontare le sfide che si pongono di fronte all’umanità.

La rete, che comprende le organizzazioni rappresentative dell’agricoltura biologica e biodinamica a livello internazionale, europeo e nazionale, ha dato il suo contribuito all’EXPO di Milano, che quest’anno affronta il tema “Nutrire il Pianeta”, e alla realizzazione di un rapporto pubblicato da IFOAM UE dal titolo “Feeding the People: Agroecology for Nourishing the World and Transforming the Agri-Food System“.

Agroecologia

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel rapporto, i curatori Angelika Hilbeck e Bernadette Oehen, scienziata presso il FiBL, Istituto di ricerca dell’agricoltura biologica, riuniscono i pareri di noti esperti, sostenitori della trasformazione dell’agricoltura dalla sua attuale forma distruttiva, a una più sostenibile. Per gli studiosi, questa è l’unica soluzione che può invertire il danno ambientale creato dai sistemi di produzione industriali e alimentare la popolazione mondiale. Gli esperti sottolineano inoltre come, sia a livello nazionale che internazionale, vi siano delle carenze dal punto di vista politico, normativo ed economico a sostegno dell’agricoltura sostenibile.

In occasione della presentazione del rapporto, Christopher Stopes, presidente IFOAM UE, ha dichiarato: “La questione dell’alimentazione del pianeta, purtroppo, è spesso affrontata dal punto di vista sbagliato. Concentrarsi esclusivamente sull’intensificazione della produzione è fuorviante e sostiene semplicemente la dipendenza collettiva ai sistemi di produzione e consumo agroalimentare industriali che non soddisfano le esigenze delle persone, mentre distruggono l’ambiente“.

Alimentazione e agricoltura biologica e agroecologia forniscono un approccio olistico al sistema produttivo di cibo e colture. Esse riescono a rispondere in maniera unica e al tempo stesso interconnessa ai grandi quesiti e alle sfide globali che si pongono dinanzi, tra cui, continua Stopes, “l’insicurezza alimentare e l’obesità, il cambiamento climatico, le condizioni ingiuste di lavoro e di mercato, il degrado del suolo, la perdita di biodiversità, lo scarso benessere degli animali, la deforestazione e la perdita dei terreni agricoli, solo per nominarne alcuni”.

Vi è l’urgente bisogno di una trasformazione dei sistemi agro-alimentari esistenti verso sistemi agroecologici sostenibili e la ricerca scientifica dimostra con maggior forza che è necessario un cambiamento a livello di sistema“, ha continuato Angelika Hilbeck, scienziata presso l’Istituto di Biologia dello Swiss Federal Institute of Technology e coautrice del rapporto.

L’Agroecologia è una forma innovativa di produzione alimentare che offre un potenziale enorme, non solo per dare cibi migliori, ma anche per porre rimedio al degrado ambientale che minaccia l’umanità. “Pertanto – conclude la Hilbeck – chiediamo un programma di ricerca UE che investa miliardi di euro nell’agroecologia e nella trasformazione dell’attuale sistema agroalimentare“.

Il rapporto è consultabile a questo link: http://www.ifoam-eu.org/sites/default/files/ifoameu_policy_ffe_feedingthepeople.pdf

Fonti:

http://www.ifoam-eu.org/en/news/2015/09/29/press-release-feeding-people-global-agri-food-system-needs-fundamental-change

http://www.ifoam-eu.org/sites/default/files/ifoameu_policy_ffe_feedingthepeople.pdf

http://www.diplomaticintelligence.eu/science/1038-feeding-the-people-global-agri-food-system-needs-fundamental-change

 

Al Parco della Biodiversità la Settimana del Biologico

Suolo e Salute sarà presente alla Festa del Biologico ad Expo 2015. Come già abbiamo avuto occasione di anticipare a coloro che erano presenti a Sana 2015, siamo lieti di informarvi che dal 26 settembre sino al 3 ottobre compresi sarà organizzata nel Parco della Biodiversità la *Settimana del Biologico *che avrà come suo momento centrale la *Festa del Biologico di Expo che si svolgerà il 29 settembre*. Uno dei momenti centrali della Settimana del Biologico sarà rappresentato dal *Mercato del Bio e del Naturale* che sarà organizzato nella piazza antistante il Padiglione del Biologico. Al *Mercato* potranno partecipare le aziende che sono nostre partner ed ospiti nel Parco della Biodiversità. Alle aziende interessate verrà messa a disposizione, a titolo gratuito, una bancarella che potrà essere utilizzata per la /*presentazione, dimostrazione e vendita*/ dei propri
prodotti biologici e naturali. Ogni bancarella sarà fornita di allaccio elettrico.

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Sono a carico delle aziende i costi per la logistica e l’approvvigionamento dei prodotti necessari per l’allestimento delle bancarelle nel Mercato, i costi del personale che dovrà essere presente per tutto il periodo di apertura del mercato – che osserverà gli orari di apertura del sito di Expo- e tutti i relativi costi assicurativi. Per quanto riguarda la *Festa del Biologico di Expo* – che avrà luogo il *29 settembre*, per le aziende che desiderassero organizzare delegazioni di visitatori per partecipare alla parata ed agli incontri che avranno luogo nel Teatro della Terra in tale occasione, abbiamo la possibilità di mettere a disposizione, concordandone prima la disponibilità, alcuni biglietti di ingresso omaggio, oltre alla possibilità di offrire un contributo per l’eventuale organizzazione di pullman. Per prenotare le bancarelle per il *Mercato del Biologico e del Naturale* potrete contattare *entro e non oltre il 23 settembre* : _- Paola Cestari – tel. 051/282351 ; e-mail paola.cestari@bolognafiere.it
Per informazioni sulla logistica e spedizione dei prodotti: _- Stefano Castignani – cell. 335.7785324 _Per ogni informazione sui *biglietti omaggio* e sui *contributi per i pullman per la giornata del 29 settembre* potete contattare *entro e non oltre il 26 settembre*_: –

Luana Patricelli cell. 335 7591346 e-mail luana.patricelli@bolognafiere.it
Mariaelena Schiavo cell. 335 8705751 e-mail mariaelena.schiavo@bolognafiere.it
Beatrice Monetti  cell.335 8229819 e-mail beatrice.monetti@bolognafiere.it
Meri Mirandola cell.335 6049650 e-mail meri.mirandola@bolognafiere.it

Lo spazio a disposizione per la realizzazione del *Mercato* è limitato; pertanto si procederà ad assegnare le bancarelle sulla base  dell’ordine cronologico nel quale riceveremo le richieste. Allo stesso modo procederemo relativamente alle richieste di biglietti e contributi per i pullman. Augurandoci di poter avere la Vostra adesione a questa grande opportunità di promozione, cogliamo l’occasione per porgervi i nostri più cordiali saluti.

Presentazione Kamut al Biodiversity Park BolognaFiere ad Expo Milano 2015

Presentazione Kamut al Biodiversity Park BolognaFiere ad Expo Milano 2015

Interessante appuntamento con il marchio KAMUT® presso il Biodiversity Park BolognaFiere ad Expo Milano 2015.
Da giovedì 23 luglio a domenica 26 luglio per sperimentare i laboratori di cucina gratuiti a base di GRANO KHORASAN KAMUT®!
Kamut Enterprises of Europe in collaborazione con Gruppo Ethos Ristoranti Italiani organizza delle vere e proprie cooking class per conoscere i benefici nutrizionali del grano khorasan KAMUT® e scoprire tutti i modi per utilizzarlo facilmente in cucina.Biodiversity-ParkOgni giorno sono in programma tre turni da un’ora (alle h 11, alle h 13 e alle h 15) per un massimo di 15 persone ciascuno. Sarà presente lo chef Massimo Rovagnati che guiderà i partecipanti nella preparazione della ricetta del giorno e dell’impasto per realizzare una pizza 100% farina di grano khorasan KAMUT®, senza aggiunta di lieviti.

Inoltre, da lunedì 20 luglio a domenica 26 luglio, proprio in sinergia con i laboratori di cucina gratuiti, avrà luogo in tutti i ristoranti del Gruppo Ethos il KAMUT® Fest Speciale Expo- con un menù inedito a base di grano khorasan KAMUT®.

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Parco della Biodiversità in Expo 2015
BolognaFiere S.p.A.
Tel: 051 282905/ Fax: 0516374037
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