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PER I MONDIALI DI CALCIO NON ANCORA, MA PER IL BIOLOGICO EUROPEO ABBIANO GIÀ I FINALISTI

PER I MONDIALI DI CALCIO NON ANCORA, MA PER IL BIOLOGICO EUROPEO ABBIANO GIÀ I FINALISTI

Sono stati annunciati i candidati agli EU Organic awards. Ben cinque austriaci, due soli candidati italiani (il distretto Sardegna Bio e la città di Torino)

 

Nati nel 2022, i premi europei per il biologico comprendono 7 riconoscimenti in 6 diverse categorie, riconoscendo chi lungo la filiera del biologico ha sviluppato un progetto eccellente, innovativo, sostenibile e stimolante, in grado di generare un reale valore aggiunto e, èperchè no, di ispirare i colleghi.

I premi saranno consegnati a Bruxelles il ​​23 settembre 2026, Giornata europea del biologico.

Soltanto due gli italiani vittoriosi nelle cinque edizioni passate, il Bio-Distretto Cilento (2022) e la Cooperativa Agricola Gino Girolomoni (2024).

Per l’edizione 2026 o le candidature italiane ci sono state e non sono entrate in finale o sono mancate, ed è un peccato. Contiamo su una forte adesione per l’edizione 2027!

Le candidate al premio per il miglior agricoltore biologico (donna)

  • Susana Vilar, Sonim, Vila Real, Portogallo
  • Kay O’ Sullivan, Mourneabbey, Cork, Irlanda
  • Argyro Koutsouradi, Chalkio, Chios, Grecia

 

I candidati al premio per il miglior agricoltore biologico uomo)

  • Hans Erik Joergensen, Risbjerg Landbrug, Haarby, Danimarca
  • Alfred Grand, GRAND FARM for Research and Demonstration, Absdorf, Lower Austria, Austria
  • Georgios Antonopoulos, AGROKTIMA ANTONOPOULOU, Farsala, Thessaly, Grecia

 

I candidati al premio per la miglior regione/biodistretto

  • Distretto Sardegna Bio, Sardegna, Italia
  • Alto Tâmega e Barroso, Chaves, Portogallo
  • Pla de Manlleu, El Pla de Manlleu, Spagna

 

I candidati al premio per la miglior città biologica

  • Cussac Fort Médoc, Gironde, Francia
  • Hellemmes, Lille, Francia
  • Torino, Piemonte, Italia

 

I candidati al premio per la miglior PMI biologica

  • Bio Bulgaria, Sofia, Bulgaria
  • Cantero de Letur S.A., Letur (Albacete), Castile-La Mancha, Spagna
  • Genusskoarl GmbH, Wolkersdorf, Lower Austria, Austria

 

I candidati al premio per il miglior dettagliante biologico

  • Boßhammersch Hof GmbH & Co. KG, Großseelheim, Hesse, Germania
  • Relio Digital Marketplaces – ÖkoPiactér (Organic Marketplace), Budapest, Ungheria
  • OHNE, Gent, Flanders, Belgio

 

I candidati al premio per il miglior ristorante/food service

  • Zotter Schokolade GmbH, Riegersburg, Styria, Austria
  • Chef Partie’s Premiummarke VOI.bio, Salzburg, Austria
  • Köglerhof, Gramastetten, Upper Austria, Austria

 

Ulteriori informazioni sul premio, sui candidati e sui criteri di selezione si possono leggere sul sito internet degli EU Organic Awards.

BRUXELLES, NON C’È PACE SUGLI OGM

BRUXELLES, NON C’È PACE SUGLI OGM

Mentre si affilano le armi sulle Nuove Tecniche Genetiche, il parlamento europeo sconfessa la Commissione, troppo morbida nell’autorizzare i “vecchi” OGM

A febbraio la Commissione europea ha autorizzato la soia OGM MON 94637, scatenando forti proteste nel Parlamento europeo: contro la decisione gli eurodeputati voteranno una mozione, che non è vincolante, ma è una pesante sconfessione politica dell’operato della squadra Von der Leyen.

La commissione Ambiente del Parlamento ha già bocciato l’autorizzazione con 45 voti favorevoli al ritiro, 29 contrari e 1 astenuto: a dimostrazione della fluidità della situazione, tra chi si è schierato contro la Commissione europea c’è anche un buon numero di membri del PPE, il partito di Ursula Von der Leyen.

Gli eurodeputati lamentano che la valutazione dei rischi effettuata dalla Commissione è incompleta e denunciano l’assenza di studi sufficienti sugli effetti a lungo termine, il che solleva dubbi su biodiversità, sicurezza alimentare e salute animale.

Chiedendo di far marcia indietro sull’autorizzazione, la risoluzione in preparazione accusa la Commissione di aver ecceduto i poteri decisionali attribuiti dal diritto della UE.

Lo scontro istituzionale non solo coinvolge direttamente la presidente, ma si inserisce in un momento delicato del dibattito sugli OGM: lo scorso 21 aprile i ministri dell’Agricoltura dei 27 hanno dato il via libera al nuovo regolamento sulle cosiddette NGT, Nuove Tecniche Genomiche (cui l’Italia, alla ricerca di denominazioni più tranquillizzanti, si riferisce come TEA Tecniche di Evoluzione Assistita), procedendo in direzione di una revisione profonda della normativa in materia.

Hanno votato a favore 18 Paesi (tra cui l’Italia), contro sei (Austria, Croazia, Ungheria, Romania, Slovenia e Slovacchia), mentre tre (Belgio, Bulgaria e Germania) si sono astenuti.

L’approvazione da parte dei ministri nazionali non è l’ultimo passo, ora tocca ora al parlamento approvare l’accordo raggiunto tra Commissione e consiglio.

Come si è visto dalla votazione di aprile, una buona parte dei Paesi UE non è d’accordo, manca una maggioranza qualificata e anche i gruppi parlamentari sono attraversati da posizioni articolate.

Sembra prevalere la richiesta di una riforma complessiva delle procedure di autorizzazione degli OGM, con regole più chiare, maggiore coinvolgimento degli Stati membri e meno libertà d’azione per la Commissione.

Vedremo se e quanto l’orientamento impatterà sull’approvazione del regolamento sui nuovi OGM di giugno…

 

Approfondisci qui: https://www.eunews.it/2026/04/22/ogm-parlamento-verso-lo-strappo-ue-commissione-ritiri-autorizzazione-di-soia-mon-94637/

TUTTO QUEL CHE C’È DA SAPERE SULL’AGROECOLOGIA

TUTTO QUEL CHE C’È DA SAPERE SULL’AGROECOLOGIA

La direzione generale per i partenariati internazionali della Commissione europea ha pubblicato la Guida operativa UE sull’agroecologia che costituisce un riferimento fondamentale per la trasformazione dei sistemi alimentari

Del concetto di agroecologia non esiste un’unica definizione, ma un gran numero, che riflette le preoccupazioni e le situazioni dei diversi autori e operatori.

Quella concordata dal Gruppo di esperti di alto livello (HLPE) nel 2016 «l’applicazione di concetti e principi ecologici ai sistemi agricoli, concentrandosi sulle interazioni tra piante, animali, esseri umani e ambiente, al fine di promuovere uno sviluppo agricolo sostenibile per garantire la sicurezza alimentare e nutrizionale per tutti oggi e domani» è diventata ormai un po’ stretta e ora si preferisce un approccio transdisciplinare, partecipativo e orientato all’azione, con un insieme di pratiche, ma anche un movimento sociale.

La guida combina un quadro teorico e una metodologia pratica per aiutare i decisori politici, i professionisti e i ricercatori a integrare l’agroecologia nei programmi, nel dibattito politico e nelle decisioni di investimento; copre 13 principi agroecologici e li collega alle principali sfide globali, tra cui la resilienza climatica, la biodiversità, la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza sostenibili.

Il documento tratta anche della relazione tra agricoltura biologica e agroecologia, trovando punti di convergenza, ma anche possibili divergenze.

I primi: l’agricoltura biologica esclude i prodotti agrochimici di sintesi, mentre l’agroecologia mira a ridurli o sostituirli, anche se alcune delle sue correnti li rifiutano in toto; la corrente più avanzata dell’agricoltura biologica si avvicina all’agroecologia cercando di migliorare la biodiversità, combattere l’erosione, aumentare le sinergie tra i sistemi, utilizzare gli ecosistemi naturali come modelli, ecc.

Di contro, un’altra corrente della cosiddetta agricoltura biologica “industriale” sviluppa pratiche più intensive, con forte meccanizzazione e, sostanzialmente un approccio di sostituzione degli input chimici con input biologici, con minor focus sulla biodiversità, non sfruttando compitamente tutti i benefici (mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, riduzione delle emissioni di gas serra e miglioramento del sequestro del carbonio nel suolo); diversi possono essere anche gli approcci in termini di equità sociale o diritti.

Ricchissima la bibliografia, in massima parte accessibile on line.

La guida è disponibile in inglese e in francese e si può scaricare gratuitamente a pagina https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/bebf7879-bb8c-11f0-b37f-01aa75ed71a1.

MOLTE NOVITÀ SUL BIOLOGICO DALL’EUROPA

MOLTE NOVITÀ SUL BIOLOGICO DALL’EUROPA

Dalla proposta di revisione del regolamento ai rapporti tecnici del gruppo di esperti EGTOP passando per le FAQ

 

Molto bolle in pentola a Bruxelles sulla produzione biologica.

Innanzitutto va segnalata proposta della Commissione di una modifica mirata del regolamento di base n.848/2018 con tanto di tabella di marcia.

La causa scatenante è stata la sentenza della Corte di Giustizia europea (la potete leggere qui: https://www.sinab.it/sites/default/files/CELEX_62023CN0240_IT_TXT.pdf) sull’uso del logo di produzione biologica europea su prodotti importati da un Paese terzo con cui sono stati sottoscritti accordi di equivalenza; a quel punto, dato che era necessario adeguare il testo di base, la Commissione ha deciso di metter mano anche ad altri aspetti con una proposta di aggiustamento complessiva.

Come di consueto, è stata aperta una Consultazione pubblica, con la possibilità di presentare i propri commenti fino al 20 marzo 2026 a pagina https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/15273-Organic-production-targeted-updates-and-simplification_en.

Tutti i feedback ricevuti saranno presentati al Parlamento europeo e al Consiglio con l’obiettivo di alimentare il dibattito legislativo: analizzate il documento e, se del caso, esprimete le vostre valutazioni.

 

In questi giorni la Commissione europea ha anche aggiornato le FAQ sulla normativa biologica (trovate qui l’aggiornamento: https://agriculture.ec.europa.eu/system/files/2023-11/organic-rules-faqs_en.pdf) in particolare aggiungendo risposte a quesiti sugli animali in fase di conversione.

 

È stato poi pubblicato il regolamento di esecuzione (UE) 2025/2501 dell’11 dicembre 2025, che modifica il regolamento (UE) 2021/1165 per quanto riguarda l’uso di determinati prodotti e sostanze nella produzione biologica (autorizzazione delle proteine di pisello e di patate per la chiarifica di succhi e sidri). Lo potete leggere qui:

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32025R2501&qid=1769711729291

 

Il regolamento delegato (UE) 2025/2651 modifica invece il regolamento (UE) 2021/1698 per quanto riguarda i criteri per la definizione dell’elenco dei paesi Terzi e dei prodotti da considerarsi ad alto rischio. E’rivolto alle autorità di controllo e agli organismi di controllo dei paesi terzi, in ogni caso potete leggerlo qui:

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32025R2651&qid=1769711779731

 

Per semplificare la lettura (il testo aveva subito diverse modifiche e integrazioni sparpagliate in molti atti), è stato poi predisposto il testo consolidato del regolamento (UE) 2021/1165 della Commissione che autorizza l’uso di determinati prodotti e sostanze nella produzione biologica e ne stabilisce gli elenchi. Si tratta di Sostanze attive contenute nei prodotti fitosanitari, Concimi, ammendanti e nutrienti, Prodotti e sostanze autorizzati per l’uso come mangimi, Prodotti autorizzati per la pulizia e la disinfezione, Prodotti e sostanze autorizzati per l’uso nella produzione di alimenti biologici trasformati.

 

Lo trovate qui:

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A02021R1165-20260101&qid=1769711825924

 

Infine sono stati pubblicati gli ultimi due rapporti di EGTOP, il gruppo di esperti che assiste la Commissione sulle questioni tecniche. I report riguardano prodotti per la difesa, fertilizzanti e alimenti.

Li trovate, assieme ai precedenti, a pagina https://agriculture.ec.europa.eu/farming/organic-farming/co-operation-and-expert-advice/egtop-reports_en

COME ANDRÀ L’AGRICOLTURA EUROPEA?

COME ANDRÀ L’AGRICOLTURA EUROPEA?

Il consueto rapporto della Commissione analizza le prospettive dell’agricoltura UE fino al 2035

Ogni anno i servizi della Commissione pubblicano l’EU agricultural outlook, il report che presenta le previsioni per i principali mercati agricoli e le prospettive. Il report è il risultato di una collaborazione di lunga data tra DG AGRI, la direzione generale dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale e il Joint Research Centre (JRC), il Centro comune di ricerca, il servizio scientifico e di conoscenza che fornisce consulenza scientifica indipendente e sostegno alla politica UE.

Il report si basa su una serie di ipotesi relative al contesto macroeconomico, al contesto delle politiche agricole e commerciali e agli sviluppi dei mercati internazionali desunte dalle ultime prospettive dell’OCSE-FAO. Queste ipotesi prevedono uno sviluppo relativamente regolare dei mercati, mentre sappiamo che tendono ad essere molto più volatili. L’outlook non costituisce quindi una previsione, ma offre proiezioni che corrispondono alle tendenze medie che ci si può attendere i mercati agricoli seguano in un determinato contesto macroeconomico a politiche invariate (chiaramente non possono prevedere eventi come il COVID o l’evoluzione delle guerre che riguardano più da vicino la UE, ma costituiscono ugualmente uno strumento di conoscenza e di lavoro che tiene in conto le macrotendenze globali).

Il report prevede che l’agricoltura dell’UE manterrà un alto livello di produttività fino al 2035 (non perché dopo si riduca, ma perché l’orizzonte delle analisi si ferma al 2035), in grado di sostenere prestazioni commerciali positive, in particolare per i prodotti di alto valore, con esportazioni agroalimentari che continueranno a contribuire in modo significativo alla sicurezza alimentare globale.

Si prevede che il consumo di proteine rimarrà leggermente al di sopra dei livelli attuali, riflettendo il crescente fabbisogno proteico di una popolazione UE che invecchia; si prevede anche che le aziende agricole dell’UE ridurranno ulteriormente sia le emissioni di gas serra che le eccedenze di azoto, con un graduale miglioramento delle prestazioni ambientali del settore primario; la produttività del lavoro rimarrà il principale motore della produttività agricola complessiva dell’UE, contribuendo a un aumento del reddito reale per lavoratore agricolo.

Il report è accessibile qui: https://agriculture.ec.europa.eu/data-and-analysis/markets/outlook/medium-term_en

FINANZIAMENTI EUROPEI PER LA PROMOZIONE

FINANZIAMENTI EUROPEI PER LA PROMOZIONE

La Commissione europea ha annunciato ulteriori dettagli sulle campagne di promozione dei prodotti agroalimentari UE per il 2026. 26 milioni per il bio

Nel 2026 la Commissione europea stanzierà 205 milioni di euro per cofinanziare attività di promozione dei prodotti agroalimentari sostenibili e di alta qualità dell’UE all’interno dell’Unione europea e a livello mondiale. Si tratta dello stanziamento più elevato mai destinato alla sensibilizzazione dei consumatori sui prodotti agricoli europei e sui sistemi di qualità.

L’Agenzia esecutiva per la ricerca europea (REA) lancerà l’invito a presentare proposte il 22 gennaio 2026 (in realtà gli avvisi saranno due, uno per i programmi semplici -con partecipanti da un solo Paese- e uno per i programmi multipli – che vedono la partnership di organizzazioni di due o più Paesi).

Come negli anni precedenti, una parte di questo bilancio è specificamente dedicata ai programmi di promozione dei prodotti biologici, per un importo totale di circa 26 milioni di euro, un’opportunità da non perdere per chi intendeva attivare iniziative. Possono presentare domanda organizzazioni rappresentative (associazioni, consorzi, cooperative), non singoli operatori. Il contributo copre il 70% dei costi ammissibili (programmi single) o l’80% (programmi multi).

Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina web ufficiale della Commissione. (https://rea.ec.europa.eu/funding-and-grants/promotion-agricultural-products-0_en).

Per fornire un supporto agli interessati, la Commissione europea organizza delle giornate informative il 27 e 28 gennaio a Bruxelles e online. I partecipanti potranno ascoltare i pareri di responsabili politici, esperti valutatori ed ex beneficiari su:

come preparare una candidatura efficace

cosa rende vincente una campagna promozionale

come funziona nella pratica la politica di promozione dell’UE

 

È possibile registrarsi all’evento qui: https://rea.ec.europa.eu/events/promotion-agricultural-products-info-days-2026-2026-01-27_en