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IL NUOVO ACTION PLAN PER L’AGRICOLTURA BIOLOGICA

IL NUOVO ACTION PLAN PER L’AGRICOLTURA BIOLOGICA

A seguito della “Farm to Fork strategy” la Commissione Europea sta lavorando sul nuovo Action Plan che ha l’obiettivo di presentare le 3 bozze definitive sul “pacchetto controllo” che include:

 

DA supplementing on controls per i requisiti minimi dei:

  • controlli documentali per la verifica della tracciabilità e del bilancio di massa
  • controllo dei gruppi di operatori da parte degli organismi di controllo

 

DA amending on controls che modifica il Reg. UE 2018/84 nei punti:

  • funzionamento ICS (Sistema di Controllo Interno) dei gruppi di operatori
  • modello del certificato per gli operatori UE

 

IA on controls in cui vengono specificati:

  • le modalità con le quali un operatore può eliminare o comprovare un sospetto di NC per presenza di una sostanza non ammessa
  • la metodologia che deve essere seguita dagli OdC durante il controllo ufficiale volto a definire le cause di una contaminazione da sostanza non ammessa
  • indicazioni in etichetta per i prodotti in conversione
  • numero massimo di componenti di un Gruppo di Operatori (GO)
  • documenti e registrazioni che devono essere tenute dai GO
  • comunicazioni obbligatorie da parte dell’ICS manager all’OdC
  • percentuali minime di controlli e campionamenti
  • catalogo comune di NC e misure

 

Il 4 agosto il pacchetto è stato sottoposto dalla Commissione alla consultazione pubblica discutendo i seguenti temi:

  1. Stato dell’arte dei lavori della Commissione Europea sulla normativa secondaria del Reg. UE 2028/848
  2. Analisi delle bozze degli atti delegati e atti esecutivi del Reg. UE  2018/848 in materia di import

 

Con molta probabilità le nuove normative entreranno in atto con una anno di ritardo, vista l’emergenza sanitaria da Covid-19 (da gennaio 2021 a gennaio 2022).

 

Fonte: Aiab

Hogan, commissione europea: “La nuova PAC? Non prima del 2018”

La nuova PAC, la politica agricola comunitaria, non vedrà la luce prima del 2018. Ma l’iter legislativo che porterà all’approvazione definitiva potrebbe richiedere tempi ancora maggiori. È quanto suggerisce il commissario europeo all’agricoltura Philip Hogan, che ha di recente presentato la consultazione pubblica sulla Pac post 2020.

Nuova PAC: prima Comunicazione alla fine del 2017

Come preannunciato, il commissario Hogan ha avviato una consultazione pubblica sulla nuova PAC post 2020. Una consultazione che è partita il 2 febbraio e che durerà 12 settimane, quasi tre mesi. Un percorso che terminerà con una grande conferenza a Bruxelles, sui risultati del dibattito. In un primo momento, l’evento conclusivo era previsto per maggio o giugno. Ora apprendiamo che sarà spostato a luglio 2017.

La prima Comunicazione sulla consultazione non sarà pubblicata fino al novembre 2017.

«Questo significa che nel 2018 saremo pronti a formulare una proposta legislativa», ha spiegato Hogan a margine della presentazione della consultazione pubblica. Non è escluso, però, che il processo di riforma possa incontrare degli intoppi: esistono, infatti dei fattori esterni di cui tener conto.

«Sono anche nelle mani dei co-legislatori», precisa il commissario, «e del Consiglio che dovrà decidere sul prossimo bilancio pluriennale». Non si sbilancia Hogan, che alle domande dei giornalisti spiega che esistono «molte questioni da risolvere nel 2018, prima di dire con certezza quando il processo potrà essere concluso».

Hogan si è detto comunque soddisfatto della partenza della consultazione pubblica. Una consultazione che coinvolgerà agricoltori, allevatori, cittadini comuni e organizzazioni non governative, che insieme contribuiranno alla definizione della nuova PAC.

«Oggi facciamo un ulteriore passo in avanti verso la modernizzazione e la semplificazione della Politica Agricola Comune per il 21esimo secolo. La PAC sta già fornendo grandi benefici a tutti i cittadini europei, in termini di sicurezza alimentare, vitalità delle aree rurali, ambiente rurale, nonché un importante contributo alle sfide poste dai cambiamenti climatici. Progettando una roadmap per il futuro, sono sicuro che la PAC potrà contribuire con ancora maggiori benefici».

Nuova PAC: le richieste del mondo bio

Nelle scorse settimane IFOAM aveva pubblicato una lettera aperta al commissario Hogan per mettere al centro della nuova politica agricola europea la sostenibilità ambientale.

La federazione proponeva contributi pubblici per agricoltori e allevatori che garantiscano servizi ambientali e socio-economici sostenibili; misure di sostegno per contribuire alle necessità di assistenza e formazione sul tema per tutti gli attori della filiera agroalimentare; la creazione di una struttura pubblica, di respiro europeo, che abbia come core business la promozione di tecniche agroecologiche.

FONTI:

http://www.informatoreagrario.it/ita/News/scheda.asp?ID=3177

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-187_en.htm

http://www.suoloesalute.it/ifoam-ue-mettiamo-lagricoltura-sostenibile-al-centro-della-pac-post-2020/