Suolo e Salute

Category: Suolo e Salute News

UN ASSESSORE BIOLOGICO IN VENETO

UN ASSESSORE BIOLOGICO IN VENETO

Il neo assessore all’agricoltura della Regione Veneto conduce un’azienda biologica

 

Dario Bond, laureato in scienze agrarie, con diploma sia in erboristeria all’università di Urbino che in naturopatia, titolare di erboristeria, è il nuovo assessore all’Agricoltura (più Caccia e Montagna) della Regione Veneto.

A testimonianza del suo radicamento nel territorio, alle elezioni regionali di fine novembre è stato l’unico candidato a superare nella propria circoscrizione il popolare ex presidente della regione Zaia per numero di preferenze.

Il neo assessore conduce da tempo con la famiglia un’azienda agricola biologica di 12 ettari (controllata da Suolo e Salute) all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, dove coltiva circa 40 piante aromatiche e balsamiche utilizzate poi per la produzione di infusi e tisane.

All’assessore i migliori auguri di Suolo e Salute, con l’auspicio che la sua sincera attenzione per la salvaguardia dell’ambiente e la salute umana incida positivamente sull’agricoltura del Veneto, che rappresenta circa il 10% della PLV nazionale (in particolare vitivinicola e zootecnica).

Leggi qui: https://terraevita.edagricole.it/featured/dario-bond-e-il-nuovo-assessore-allagricoltura-del-veneto/

CAMBIANO LE ETICHETTE DI CONFETTURE, MARMELLATE, SUCCHI E MIELE

CAMBIANO LE ETICHETTE DI CONFETTURE, MARMELLATE, SUCCHI E MIELE

Il 5 gennaio scorso è andato in Gazzetta il decreto legislativo 207 del 30.12.2025 che modifica i decreti legislativi su miele, succhi di frutta e prodotti affini, marmellate, confetture e prodotti affini. alcuni tipi di latte

Le nuove disposizioni si applicano a decorrere dal 14 giugno 2026, non c’è nessuna preoccupazione per i prodotti immessi sul mercato o etichettati prima del 14 giugno 2026 in conformità alle disposizioni vigenti in precedenza, che possono essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte.

In pratica cambiano le modalità d’indicazione d’origine del miele (non basta più indicare UE/non UE, è necessario indicare esattamente il Paese o i Paesi di raccolta), aumenta la percentuale di frutta nelle confetture, è introdotta la categoria dei “succhi di frutta a tasso ridotto di zuccheri” e viene autorizzato il claim “i succhi di frutta contengono solo zuccheri naturalmente presenti”, viene modificata la composizione del latte parzialmente o totalmente disidratato.

Ci si attendeva che l’Italia cogliesse l’opportunità di consentire l’uso del termine “marmellata” diffusamente utilizzato dai consumatori per riferirsi anche alla “confettura”, denominazione legale ma non utilizzata nel linguaggio comune, ma il governo non ha ritenuto di farlo. Rimangono quindi valide le denominazioni distinte di confettura, marmellata di agrumi, gelatina (tutte eventualmente anche “extra”) e la solitaria “crema di marroni”.

Trovate il testo qui: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/01/05/26G00001/sg

RIFINANZIATA LA NUOVA SABATINI, IN ARRIVO 650 MILIONI PER LE IMPRESE

RIFINANZIATA LA NUOVA SABATINI, IN ARRIVO 650 MILIONI PER LE IMPRESE

Con la Legge di Bilancio 2026, la misura della Nuova Sabatini è stata rifinanziata con risorse pari a 200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027. Vantaggi per le aziende che mirano alla transizione ecologica

L’intervento previsto dal rifinanziamento è finalizzato a facilitare l’accesso al credito per le imprese, contribuendo così a rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale. L’agevolazione permette infatti l’acquisto, anche tramite leasing, di macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali destinati alla produzione e hardware, oltre a software e soluzioni tecnologiche digitali.

Possono beneficiare della Nuova Sabatini tutte le micro, piccole e medie imprese operanti in qualsiasi settore produttivo, comprese le attività alimentari, agricole e della pesca, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.

La misura consente l’accesso a finanziamenti erogati da banche e intermediari finanziari, anche grazie al supporto del Fondo di garanzia per le PMI, che può coprire fino all’80% dell’importo finanziato.

A tali finanziamenti si affianca un contributo del Ministero dello Sviluppo Economico, calcolato sulla base degli interessi relativi a un investimento della durata di cinque anni, applicando un tasso annuo del 2,75% per gli investimenti ordinari e del 3,575% per quelli in tecnologie digitali.

Le imprese possono beneficiare di un contributo incrementato del 30% per investimenti finalizzati alla transizione ecologica; questa misura, nota come Nuova Sabatini Green, mira a sostenere l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, beni immateriali e mezzi di trasporto che rispettino specifici requisiti di sostenibilità ambientale.

Va ricordato anche che fin dal 1° ottobre 2024 è operativa la linea di intervento denominata “Sostegno alla capitalizzazione”, che prevede un contributo maggiorato per le PMI costituite come società di capitali e impegnate in percorsi di rafforzamento patrimoniale, a fronte di investimenti in beni strumentali, macchinari, attrezzature e tecnologie digitali.

Tra le altre misure previste dalla legge di bilancio vanno ricordati:

  • l’iper ammortamento, una deduzione applicabile per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 riservata ai soggetti titolari di reddito d’impresa che acquistano beni strumentali da destinare a strutture produttive situate in Italia che prevede una maggiorazione del costo di acquisizione ai fini della deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing;
  • il credito d’imposta commisurato all’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno
  • Il Bando Agrisolare rivolto a imprese agricole e agroindustriali interessate a investire in energia solare fotovoltaica con pannelli sui tetti dei fabbricati utilizzati per l’attività agricola, con contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili
  • Bando SIMEST Temporary Export Manager
  • Finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto per soluzioni di E-commerce coperti investimenti in hardware e software, servizi di consulenza, formazione del personale, attrezzature e macchinari, spese di marketing, ricerca e sviluppo, logistica e adeguamento normativo).
  • Bando SIMEST per l’inserimento in mercati esteri con attenzione particolare a Micro, Piccole e Medie Imprese, CON finanziamento agevolato di 6 anni (2 di preammortamento) e contributo a fondo perduto che può coprire fino al 10% dell’importo richiesto

Potete leggere le FAQ sulla nuova Sabatini sul sito del ministero delle Imprese e del Made in Italy  https://www.mimit.gov.it/it/assistenza/domande-frequenti/beni-strumentali-nuova-sabatini-domande-frequenti-faq, per gli strumenti SIMEST potete consultare il sito https://www.simest.it/per-le-imprese/

SUOLO E SALUTE IN LUTTO PER LA SCOMPARSA DI DINO VITALI

SUOLO E SALUTE IN LUTTO PER LA SCOMPARSA DI DINO VITALI

Profonda commozione per la scomparsa di Dino Vitali, presidente del Comitato di Certificazione di Suolo e Salute

Suolo e Salute esprime profondo dolore per la scomparsa di Dino Vitali, presidente del Comitato di Certificazione dell’ente dal 2013, figura di straordinario valore umano e professionale. Un uomo che, nonostante una lunga malattia, ha continuato a lavorare fino all’ultimo con rigore, dedizione e un senso del dovere che ne ha segnato l’intera vita professionale.

Dino Vitali è stato uno dei più autorevoli conoscitori del sistema agroalimentare italiano. La sua lunga carriera ha avuto inizio nel 1967 presso l’Istituto di Patologia Vegetale dell’Università di Bologna, all’interno del gruppo di ricerca sui residui di agrofarmaci. Negli anni successivi ha ricoperto incarichi di grande responsabilità, tra cui la presidenza di commissioni interministeriali sui ritiri ortofrutticoli per conto dell’A.I.M.A. Nel 1971 l’ingresso nell’Ispettorato Centrale Repressione Frodi (ICQRF), prima a Modena e poi a Bologna, dove dal 1977 ha svolto il ruolo di vicario fino al pensionamento, avvenuto nel 2013. In ICQRF, Vitali ha coordinato per anni i controlli istituzionali nell’area di competenza, ha partecipato attivamente alle attività di formazione e aggiornamento normativo e ha preso parte con grande professionalità a numerose operazioni investigative di rilievo nazionale e internazionale. Un impegno costante, svolto sempre con competenza, equilibrio e profondo senso delle istituzioni.

Conclusa la carriera nella Repressione Frodi, nel 2013 ha scelto di mettere la propria esperienza al servizio di Suolo e Salute, assumendo il ruolo di presidente del Comitato di Certificazione in un momento particolarmente delicato per l’ente. Un incarico affrontato con la consueta serietà e con quella credibilità che lo ha reso, negli anni, un punto di riferimento imprescindibile per colleghi e collaboratori. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona rara: integerrima, difensore del giusto e della verità, animata da un forte senso di responsabilità, dotata di grande umiltà e di un sorriso autentico che accompagnava in ogni confronto. Qualità umane che si sono affiancate a una professionalità di altissimo livello, lasciando un segno profondo in chi ha avuto il privilegio di lavorare al suo fianco.

A ricordarlo è Alessandro D’Elia, Amministratore Delegato di Suolo e Salute: La scomparsa di Dino lascia un vuoto profondo sul piano umano, prima ancora che professionale. Ci mancheranno la sua gentilezza, la correttezza e quella presenza discreta ma essenziale. Nel 2013, in un momento particolarmente difficile per l’azienda, Dino ha scelto di supportarci assumendo il ruolo di presidente del Comitato di Certificazione, mettendo a disposizione le sue competenze e le sue doti umane. È rimasto con noi fino alla fine. Lo ricordiamo oggi con tristezza ma anche con immensa gratitudine”.

Il funerale sarà celebrato martedì 16 dicembre alle ore 11.00 presso la Chiesa del Sacro Cuore di Vergato (Bologna). Sarà possibile salutare la salma presso l’Ospedale Maggiore di Bologna dalle 9.00 alle 10.00.

 

NEANCHE IN FRANCIA VA BENE COI PFAS

NEANCHE IN FRANCIA VA BENE COI PFAS

In meno di 24 ore presentati due rapporti preoccupanti: il 92% delle acque e l’82% degli alimenti a base di cereali contengono acido trifluoroacetico (TFA), prodotto di degradazione dei pesticidi fluorati con PFAS (ma non va meglio da noi: nel 2024 Greenpeace ha trovato il composto su 104 dei 260 campioni acque potabili italiane analizzati)

Il TFA, che è in fase di classificazione come sostanza tossica per la riproduzione a livello europeo è il più diffuso tra i cosiddetti “inquinanti eterni” ed è al centro di due preoccupanti rapporti appena presentati in Francia, che arrivano alla medesima conclusione: la contaminazione è ormai diffusa, massiccia e colpisce sia l’acqua da bere che il cibo consumato quotidianamente.

Secondo la nuova campagna nazionale dell’ANSES (Agence nationale de sécurité sanitaire), nel 92% dei prelievi di acqua potabile in Francia si rileva la presenza di TFA, con livelli di concentrazione talvolta senza precedenti.

A poche ore di distanza PAN Pesticide Network Europe ha presentato uno studio che completa il quadro (che oltre alla Francia comprende anche gli altri Paesi europei): l’81% degli alimenti a base di cereali – in particolare il grano – è contaminato da TFA, con livelli di concentrazione talvolta cento volte superiori a quelli osservati nell’acqua potabile.

Anche se tutte le ricerche sull’argomento concordano nel considerare questo composto un rischio crescente per la salute pubblica, non è ancora stato fissato un limite massimo di residui negli alimenti.

Le due ultime pubblicazioni pongono una domanda molto semplice: per quanto si potrà continuare a tollerare l’inquinamento diffuso che è accertato essere conseguenza dell’uso di certi pesticidi chimici?

La Maison de la Bio, la federazione unitaria del biologico francese (soci Cosmebio, Forebio, Natexbio, Synabio, Synadiet, Biopartenaire, Bio equitable en France, Bio Valeurs, Cebio) nel suo comunicato ribadisce quello che definisce l’ovvio: proteggere la salute pubblica inizia dalla protezione degli ecosistemi e l’agricoltura biologica, l’unico sistema pubblico che vieta l’uso di pesticidi chimici sintetici, è una delle soluzioni.

Leggi qui il rapporto ANSES: https://shorturl.at/uGYvl

Leggi qui il rapporto PAN https://shorturl.at/nfCeV

OCCHIO AI TARTRATI

OCCHIO AI TARTRATI

Tra un anno gli agenti lievitanti dovranno essere biologici, ma non si escludono difficoltà

Il regolamento 1165/2021 (come modificato dal regolamento 2229/2023) indica che dal 1/1/2027 sia il tartrato di sodio (E335) che il tartrato di potassio (E336), ampiamente utilizzati come agenti lievitanti nei prodotti da forno, potranno essere utilizzati solo se di produzione biologica.

I tartrati sono ottenuti purificando i cristalli che si formano nel vino o dalle borlande sottoprodotto della distillazione; in teoria, è del tutto possibile produrli con metodi biologici, ma da quanto emerge dagli incontri del gruppo di lavoro delle imprese di trasformazione in ambito IFOAM Organics Europe, la questione potrebbe essere meno semplice di quanto appaia.

Sono infatti emersi dubbi sulla reperibilità in quantità sufficiente del cremor tartaro (da cui derivano i tartrati) prodotto da vino biologico, non perché i vini biologici ne producano meno, ma perché finora non è mai esistita una filiera che lo raccolga dalle cantine e dalle distillerie- che non sono generalmente di grandissime dimensioni-, che sarebbe tutta da inventare.

Al momento risulta essere certificato per la produzione biologica di tartrati solo un operatore (in Germania), che con tutta probabilità non sarà in grado di fornire tutta la UE con le decime di tonnellate di tartrati che sono necessarie ai produttori di biscotti e altri prodotti da forno.

È quindi opportuno che le aziende interessate all’uso dei due additivi accertino sin d’ora presso gli abituali fornitori la disponibilità di tartrati biologici per il 2027.

Qualora la disponibilità sia incerta, bisogna cominciare per tempo a testare formulazioni alternative delle ricette o, in alternativa, bisogna richiedere alla Commissione, tramite le autorità competenti nazionali e tramite le organizzazioni di categoria, uno slittamento del termine (o l’indicazione “di produzione biologica, se disponibile”, come già si è fatto per altre sostanze in passato).

La scadenza dell’1.1.2027 non sembri lontana, per modificare le caratteristiche dei tartrati previste dal regolamento serve un certo tempo, quindi bisogna muoversi in fretta, tenendo conto anche dell’eventuale necessità di modificare le etichette di tutti i prodotti con tartrati (se la scadenza dell’1/1/2027 non sarà modificata, da tale data non solo si dovranno utilizzare solo tartrati biologici, ma ciò dovrà risultare anche dall’elenco ingredienti, non si potranno più usare imballaggi che non ne indichino l’origine biologica).