Suolo e Salute

Category: Eventi

A Roma un Workshop sulla filiera delle piante officinali

E’ in pogramma domani 17 luglio a Roma presso l’Auditorium Biagio D’Alba del Ministero della Salute, in Via G. Ribotta, 5, il Workshop “Piano di settore, Osservatorio Economico e dati statistici della filiera delle piante officinali”.
Il workshop costituisce il momento conclusivo di una serie di studi e ricerche riguardanti la filiera delle piante officinali realizzato con lo scopo di fornire a tutti gli operatori del settore una serie di indirizzi utili per orientare l’attività economica e produttiva del comparto. L’Osservatorio Economico delle Piante officinali è nato proprio con l’obiettivo di costituire un utile punto di riferimento per le realtà che si affacciano a questa produzione e si propone anche per il futuro come un utile strumento per supportare gli operatori nella fase dell’internazionalizzazione.
Gli esiti del progetto hanno portato alla realizzazione di un Piano di Settore che traccia le principali linee di intervento per la valorizzazione e lo sviluppo migliori delle produzioni nazionali.
L’incontro, dopo i saluti delle Istituzioni, si articolerà in due parti, entrambe previste nel corso della mattinata: nel corso della prima parte del Workshop, saranno descritta l’attività dell’osservatorio, le caratteristiche principali delle aziende della filiera, il mercato delle piante officinali e, per voce del Presidente FederBio Carnemolla, la specifica realtà del settore biologico). Nella seconda sessione saranno invece indagate in dettaglio le azioni del piano di settore.
Il programma completo è consultabile a questo link.

Il 10 luglio a Roma il Workshop FederBio “Green Economy Applied”

Appuntamento mercoledì 10 luglio a Roma presso la sede di FederBio (Sala G.Medici, Via Livenza 6) per il Workshop “Green Economy Applied”, primo appuntamento del progetto Green Energy Desk FederBio. Il Desk, realizzato da FederBio in partnership con Officinae Verdi (l’Energy-Environment Company nata dalla JV di Unicredit e WWF per promuovere lo sviluppo di energie rinnovabili ed efficienza energetica e per ridurre degli impatti ambientali), intende offrire uno strumento concreto a tutte le aziende che già operano nel biologico o che intendono farlo, con l’obiettivo di facilitare la comprensione e l’accesso agli investimenti esistenti per l’energia verde e l’efficienza energetica destinati alle imprese agro-alimentari. Green Energy Desk intende dare soluzioni alle imprese intenzionate a ridurre i loro costi energetici e passare all’autoproduzione di energia, indagando strumenti e metodi disponibili per riutilizzare scarti di produzione, ridurre i costi energetici, reperire soluzioni finanziarie, illustrando gli interventi migliori in questo campo per essere più competitivi sul mercato e fornendo strumenti per misurare la CO2 emessa e ridurre l’impronta di carbonio dei propri prodotti.

Gli esperti, utilizzando incontri one to one, aiuteranno le aziende interessate ad intraprendere un percorso di riqualificazione energetica scegliendo le soluzioni tecnologiche più idonee, grazie a strumenti finanziari messi a disposizione di UniCredit.

Nel corso del workshop verrà anche presentata la piattaforma EKØ Cantina | EKØ Bio Wine, un programma dedicato alle imprese vitivinicole che intendono autoprodurre energia pulita, valorizzare gli scarti di produzione, ridurre le emissioni di CO2, e potenziare la propria capacità di marketing sul mercato.

Oltre all’attività del Desk verranno forniti altri strumenti importanti per le imprese quali l’audit energetico, il monitoraggio energetico dei consumi, la possibilità di effettuare uno studio di fattibilità tecnico-ambientale-economico-finanziaria (il cosiddetto TAEF), la certificazione e il carbon management.

Chi volesse prendere parte al workshop di Roma può farlo utilizzando il link http://www.federbio.it/Form_Iscrizione_Green_Desk_Energy.php.

Le aziende intervenute potranno beneficiare, dopo l’incontro, di un Audit Energetico preliminare gratuito. Il programma completo del workshop è consultabile sul sito FederBio all’indirizzo http://www.federbio.it/comunicati-stampa.php?nid=763.

Promozione certificazioni agroalimentari, i prossimi appuntamenti

Nell’ambito del progetto di Promozione delle Certificazioni agroalimentari del Made in Italy promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico si terranno nei mesi di giugno e luglio alcuni eventi di particolare importanza per il prosieguo del progetto. Si comincia con la partecipazione a Sial Brasile, in programma dal 25 al 28 giugno prossimi. Nel corso della manifestazione verrà predisposto un punto informativo in cui verranno distribuiti materiali riguardanti la promozione delle certificazioni Bio Kosher e Halal e missioni con Market/Store check. FederBio ha realizzato specifiche schede informative sulla crescita del mercato dei prodotti biologici in Brasile e fornisce informazioni relative alla certificazione bio in Brasile. Parteciperanno alla manifestazione brasiliana (per la quale sono attesi circa 15.000 visitatori professionalo) circa 50 aziende italiane riunite in un catalogo dedicato.

A fine mese, dal 30 giugno al 2 luglio, sarà invece la volta di Fancy Food a New York: la federazione ha proposto anche in questo caso un desk informativo e materiali informativi sul mercato bio statunitense. A Fancy Food la delegazione italiana sarà composta da circa 350 aziende italiane su un totale di oltre 2.200 e circa 24.000 buyer professionali.A fine luglio invece, e precisamente dal 24 al 27, FederBio parteciperà con un proprio referente alla missione di scouting organizzata dal Ministero dello sviluppo economico nell’ambito delle attività della promozione del Made in Italy negli Emirati. Agli incontri parteciperanno buyer e importatori del settore agroalimentare ed horeca.

Ancora a settembre, dal 7 all’11, sarà la volta della Russia, con una specifica attività di incoming di buyer Russi negli stessi giorni del Sana di Bologna. Infine a ottobre (nei giorni 29 e 30) le aziende avranno la possibilità d partecipare alla Kosherfest di Seacucus NJ, la più importante manifestazione americana dedicata ai prodotti Kosher.

La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita, eccezion fatta per i costi di viaggio e alloggio e l’eventuale spedizione materiali e prodotti.

Il progetto, promosso come detto dal Ministero dello Sviluppo Economico, è stato realizzato in collaborazione con FederBio e Federalimentare e grazie al contributo dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e del Centro Islamico Culturale d’Italia per le tematiche culturali e scientifiche di rispettiva competenza , mentre Fiere di Parma appare in veste di ente esecutore.

Per i contatti e le modalità di partecipazione alle attività elencate è possibile consultare la pagina Servizi di Promozione per le imprese di FederBio all’indirizzo http://www.federbio.it/servizi-promozione-imprese.php

Fonte: FederBio

A Roma il 20 giugno la mobilitazione anti OGM

Appuntamento il 20 giugno dalle 14.30 a Roma, di fronte a Montecitorio, per la mobilitazione indetta  dalla Task Force per un’Italia Libera da OGM in collaborazione con Slow Food, allo scopo di chiedere al Governo di esercitare la clausola di salvaguardia per vietare in concreto la messa a coltura di piante geneticamente modificate. Un’occasione che assume un’urgenza anche maggiore alla luce dei recenti fatti occorsi in Friuli, dove un agricoltore ha destinato circa seimila metri quadrati alla coltura di mais OGM. «Quello di giovedì è un giorno cruciale per chi si oppone alla coltivazione di OGM in Italia», ha dichiarato il  presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese, che guiderà la delegazione dell’Associazione. «Da anni chiediamo ai diversi Governi di applicare la clausola di salvaguardia. Solo un mese fa il Senato si è espresso approvandola all’unanimità. Adesso spetterebbe ai Ministeri competenti dar seguito a questo importante atto. Invece, dopo la sentenza della Corte Europea, ci ritroviamo in una situazione di vuoto legislativo che ha già dato l’avvio a semine non autorizzate, come accaduto nella primavera 2010: per noi sono atti di provocazione gravissimi».«Per la prima volta le associazioni che fanno parte della Task Force hanno deciso di radunare tutto il fronte del no agli OGM davanti ai luoghi del potere legislativo ed esecutivo, con la convinzione che questo sia un momento decisivo per la salvaguardia della biodiversità italiana, per il nostro patrimonio agricolo, per la sovranità alimentare del nostro Paese e quindi per la nostra stessa economia e cultura. O si agisce adesso, o aumenterà il caos dovuto al vuoto legislativo e alle diverse interpretazioni che questo consente», ha concluso il Presidente Slow Food Italia.

Fonte: Ufficio Stampa Slow Food

SCOF di Bruxelles, la nota del Mipaaf

Il 28 maggio u.s. si è svolto a Bruxelles il 113° SCOF (Standing Committee on Organic Farming, Comitato Permanente “Legislazione Agricoltura Biologica” (SCOF)), in merito al quale il Ministero delle politiche agricole ha pubblicato unanota informativa riguardante gli argomenti più importanti discussi nel corso del Comitato.
In primo luogo, la Commissione ha sottoposto al parere dello SCOF la proposta di modifica del Reg. (CE) n. 1235/2008. Tale proposta è stata approvata a maggioranza, con l’astensione dell’Italia, motivata dal fatto che non sono state estese anche ai Paesi terzi le nuove misure di controllo introdotte nell’UE oltre che dal continuo allargamento dei Paesi terzi da cui è possibile importare in equivalenza.
La Commissione ha anche relazionato riguardo l’attività dell’Egtop (il Gruppo di esperti in agricoltura biologica istituito nel settembre 2010): nel corso del mese di giugno è prevista l’approvazione del report relativo alle produzioni in serra, mentre è in corso di definizione il mandato relativo agli alimenti (che dovrebbe comprendere alcune richieste avanzate dall’Italia). La Commissione ha comunicato inoltre di voler prevedere un mandato aggiuntivo sull’acquacoltura biologica (anch’esso contemplante diverse problematiche sollevate dal nostro Paese).
Circa il delicato capitolo dei Paesi terzi, la Commissione ha aggiornato le delegazioni lo stato dell’arte degli accordi di equivalenza con i Paesi terzi, tra cui la Cina, con l’intenzione da parte della Commissione terza di riprendere in mano l’argomento e muoversi nella direzione della semplificazione per favorire l’export verso questo Paese. Per quanto riguarda il Giappone, la Commissione ha chiesto un riscontro dagli operatori e dagli organismi di controllo sul funzionamento del nuovo accordo di reciproca equivalenza in vigore dal 1° aprile 2013. A partire dal mese di ottobre inoltre dovrebbe iniziare il negoziato per il reciproco riconoscimento dell’equivalenza con la Corea del Sud.
Tra i Paesi candidati all’equivalenza anche la Turchia, che attende le visite della Commissione a giugno e in autunno.
Infine, sono state prese in esame tre richieste di chiarimento avanzate dall’Italia, a proposito della carenza sul mercato di lievito biologico, della possibilità di etichettare come biologici alcuni dolcificanti, classificati come additivi alimentari nella normativa orizzontale ( glicosidi steviolici, eritritolo e xilitolo) e della possibilità di etichettare un prodotto destinato UE utilizzando la dicitura “100% biologico”.
Riguardo il primo punto, la Commissione non ha fornito risposte puntuali, per cui nella nota il Mipaaf annuncia di voler avanzare richiesta scritta di parere. Sul secondo punto, la Commissione, data la complessità del tema, ha preannunciato risposta scritta, mentre sul terzo punto è stato espresso parere negativo, in quanto la possibilità di utilizzare due tipi di etichettatura andrebbe a scapito della trasparenza del mercato del prodotto biologico, lasciando intendere in maniera non corretta che ci siano due livelli di qualità diversa del prodotto biologico.
Fonte: Sinab, Mipaaf

De Girolamo: l’agricoltura deve essere al centro della ripresa italiana

Intervenendo alla presentazione dell’Atlante Qualivita Food&Wine 2013, tenutasi il 7 giugno scorso presso il Dicastero, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo ha ribadito l’importanza delle produzioni di qualità per il settore agroalimentare:  “I prodotti che sono in questo atlante sono la dimostrazione di come l’Italia sappia distinguersi per le sue eccellenze. E la qualità dell’agroalimentare è un’eccellenza che va tutelata e promossa. Qualità significa anche valori, trasparenza, tracciabilità, sicurezza alimentare e legalità”.Secondo il Ministro, la ripresa italiana passa anche dalla valorizzazione delle eccellenze, che necessitano di uno sforzo adeguato e di una programmazione accorta: “Questo settore aiuterà l’Italia a ripartire. Siamo di fronte a due grandi sfide: rilanciare il mercato interno e rilanciare le nostre esportazioni. La nostra presenza nei mercati internazionali è già importante e solo grazie a questo il nostro settore è riuscito finora ad attraversare questo periodo di crisi, ma ci sono ancora grandi fette di mercato che aspettano i nostri prodotti”.

Importante, secondo il Ministro, anche il dialogo ed il confronto con l’Europa (su questo si è recentemente confrontata con il Presidente Comagri De Castro) ed il ruolo del proprio ministero, che è quello di “riportare al centro del dibattito l’agroalimentare nella sua totalità usando la politica per interagire con la Cultura, l’Istruzione, il Turismo e con la Giustizia e gli Interni. Dobbiamo facilitare il lavoro del imprenditori agricoli, che troppo spesso, invece di impegnarsi per cercare di fare innovazione e coniugare la qualità del lavoro con la sfida per la competitività, combattono con troppe carte. In questo senso, abbiamo il dovere di semplificare e ridurre il carico burocratico”.

Ispirazione per De Girolamo su tutti l’esempio degli imprenditori agricoli emiliano-romagnoli, “che si sono rialzati con grande dignità e hanno ricominciato a produrre nell’interesse del Paese e delle loro aziende. Questo settore è una grande opportunità per l’Italia e vi garantisco che in Europa farò sentire la mia voce e, se serve, anche in Italia, indipendentemente dai colori politici e dalle arroganze perché l’agricoltura italiana deve diventare protagonista della nostra politica economica”.

A margine della presentazione il Ministro De Girolamo ha consegnato le targhe di Anteprima DOP alle associazioni che hanno promosso la registrazione degli otto nuovi prodotti italiani certificati negli ultimi sette mesi: Ciliegia di Vignola IGP, Sale Marino di Trapani IGP, Salame Felino IGP, Mela Rossa Cuneo IGP, Ficodindia di San Cono DOP, Panforte di Siena IGP, Salmerino del Trentino IGP, Agnello del Centro Italia IGP.

 

Fonte: AIOL