Suolo e Salute

Autore: Serena Leonetti

22 maggio: giornata internazionale della biodiversità

22 maggio: giornata internazionale della biodiversità

Oggi, 22 maggio, si celebra la giornata internazionale della biodiversità. La giornata è stata istituita dall’Assemblea delle Nazioni Unite con la risoluzione n. 55/201 del 20 dicembre del 2000, per celebrare la Convenzione sulla diversità biologica adottata il 22 maggio del 1992 e per far conoscere al mondo le problematiche connesse alla biodiversità.

Una continua perdita di biodiversità determina un grande impatto sugli ecosistemi naturali, che li indebolisce e favorisce lo sviluppo di pandemie.

“Le nostre soluzioni sono nella natura” è lo slogan scelto per la Giornata internazionale della biodiversità di questo 2020, che per l’occasione, le Nazioni Unite hanno convocato un vertice in vista della 15° Riunione della Conferenza delle Parti della Convenzione sulla diversità biologica (COP 15 della CBD) per valutare gli esiti del Piano strategico adottato nell’ultimo decennio, individuando le strategie politiche globali post 2020, in ragione degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

A questo proposito, il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani, invita la comunità scolastica a riflettere sull’importanza della conservazione delle specie viventi e a proporre ai Consigli d’Istituto di introdurre una normativa che promuova impegni e comportamenti ecosostenibili.

“La biodiversità inizia in un lontano passato e punta verso il futuro” – Frans Lanting.

Fonte: https://dedalomultimedia.it/notizie/parliamone-insieme/18151-giornata-internazionale-della-biodiversit%C3%A0-del-22-maggio-2020.html

Toscana: misure straordinarie per il sostegno all’agricoltura bio

Toscana: misure straordinarie per il sostegno all’agricoltura bio

La Regione Toscana ha approvato degli interventi mirati ad aiutare l’agricoltura biologica e l’agroecologia, messe a dura prova dall’emergenza Covid-19.

La proposta prevede una riprogrammazione dei fondi residui del Programma di Sviluppo Rurale per estendere i finanziamenti della misura 11 a sostegno dell’agricoltura biologica appena aperta a tutte le aziende che ne facciano richiesta e non solo a quelle che convertono la produzione nel 2020. La Giunta dovrà poi adottare tutti gli strumenti opportuni per aumentare le risorse del programma e favorire un processo di transizione al biologico e il suo mantenimento nel medio-lungo periodo.

Tra i vari interventi sono previsti:

  • La liquidazione nel più breve tempo possibile delle misure arretrate;
  • Rapida indagine statistica sulle realtà dotate di fascicolo aziendale per individuare gli interventi sulle situazioni più urgenti;
  • Aiuti diretti a fondo perduto per le piccole aziende agricole;
  • Riaperturae moltiplicazione, con le necessarie misure di sicurezza e distanziamento, dei mercati contadini ovunque i produttori lo richiedano;
  • Promuovere il settore trainante dell’ospitalità rurale attraverso un portale regionale;
  • Elaborare una strategia di programmazione condivisa che coinvolga non solo le associazioni di categoria, ma anche le facoltà di Agraria, Artea, i biodistretti, gli enti di certificazione, la grande distribuzione e l’Anci;
  • Promuovere i mercati locali.

Fonte: https://www.toscanachiantiambiente.it/in-arrivo-misure-straordinarie-a-sostegno-dellagricoltura-biologica-toscana/

La Commissione europea adotta le strategie “Farm to fork” e biodiversità

La Commissione europea adotta le strategie “Farm to fork” e biodiversità

Lo scorso 20 maggio, a Bruxelles si è riunita la Commissione europea per presentare due nuove strategie per far si che natura, agricoltori, industria e consumatori inizino a unire le forze con l’unico obiettivo di ottenere un futuro più sostenibile.

“La crisi del coronavirus ha dimostrato quanto siamo tutti vulnerabili e quanto sia importante ristabilire l’equilibrio tra attività umana e natura – ha dichiarato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Frans Timmermans, responsabile dell’attuazione degli obiettivi del Green Deal. I cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità sono un chiaro e attuale pericolo per l’umanità. Al centro del Green Deal le strategie di biodiversità e Farm to Fork puntano a un nuovo e migliore equilibrio tra natura, sistemi alimentari e biodiversità; proteggere la salute e il benessere dei nostri cittadini e allo stesso tempo aumentare la competitività e la resilienza dell’Ue. Queste strategie sono una parte cruciale della grande transizione che stiamo intraprendendo”.

La strategia per la biodiversità, elemento centrale del piano di ripresa dell’Unione Europea, prevede di ripristinare gli ecosistemi, per migliorare la salute degli habitat e delle specie protetti dell’UE, riportare gli insetti impollinatori nei campi, ridurre l’inquinamento, riportare il verde nelle città, rafforzare e incoraggiare lo sviluppo dell’agricoltura biologica e tutte le altre pratiche che rispettano la biodiversità. La tutela della biodiversità è fondamentale, sia per prevenire e rafforzare la capacità di affrontare future pandemie, sia per offrire opportunità commerciali e d’investimento per il rilancio dell’economia europea. Bruxelles punta a raggiungere una quota di almeno il 30% delle aree rurali e marine europee protette, e a trasformare il 10% delle superfici agricole in aree ad alta biodiversità. La strategia prevede un finanziamento di 20 miliardi l’anno tra fondi Ue, nazionali e privati.

L’altra strategia “Farm to fork – dal produttore al consumatore” punta a ottenere un sistema alimentare standard che sia di riferimento per la sostenibilità globale, e che allo stesso tempo protegga la salute umana e il pianeta. Riduzione del 50% dell’uso dei fitorfarmaci in agricoltura e del 20% dei fertilizzanti, entro il 2030. Taglio del 50% dei consumi di antibiotici per gli allevamenti e l’acquacoltura e incremento del 25% delle superfici coltivate a biologico, oltre all’ulteriore estensione dell’etichetta d’origine sugli alimenti.

Entrambe le strategie, poiché parti fondamentali del Green Deal europeo, sosterranno anche la ripresa economica.

Comunicato completo della Commissione

Fonte: http://www.sinab.it/bionovita/commissione-europea-alle-strategie-%E2%80%9Cfarm-fork%E2%80%9D-e-biodiversit%C3%A0-europea

La Commissione UE avvia una consultazione pubblica sulle promozioni dei prodotti agroalimentari

La Commissione UE avvia una consultazione pubblica sulle promozioni dei prodotti agroalimentari

“I prodotti agricoli e alimentari europei sono ben noti per i loro altissimi livelli di sicurezza e qualità. La nostra politica di promozione contribuisce a mantenere questa buona reputazione e a supportare la competitività dei nostri prodotti a livello globale. E’ però importante assicurarsi che lo facciamo nel modo più efficiente ed economico, contribuendo nel contempo alla produzione e al consumo sostenibili. Il parere delle parti interessate dell’UE è quindi di grande valore per noi e attendo con impazienza le loro valutazioni e idee per il miglioramento”. Le parole di Janusz Wojciechowski, Commissario per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, pronunciate in seguito al lancio della Commissione europea della consultazione pubblica sulla politica di promozione dell’UE per i prodotti agricoli e alimentari.

La consultazione nasce dalla volontà di aumentare la competitività e il consumo di prodotti UE all’interno e all’esterno dell’Unione europea. Le misure di promozione permettono di educare i consumatori sul valore dei prodotti agricoli e dei metodi di produzione dell’agricoltura biologica.

Per 18 settimane, tutte le parti interessate, come le organizzazioni di produttori europei, quelle degli operatori commerciali, le autorità nazioni e il grande pubblico, potranno esprimere i loro feedback sull’efficienza, l’efficacia e la pertinenza delle attuali misure adottate dall’UE.

Fonte: https://www.ruminantia.it/la-commissione-lancia-una-consultazione-pubblica-sulla-politica-ue-di-promozione-dei-prodotti-agroalimentari/

Carlo Triarico: “Oggi tocca al movimento ecologico”

Carlo Triarico: “Oggi tocca al movimento ecologico”

“La crisi sanitaria è sintomo della crisi socio-ambientale e delle pratiche predatorie e di consumo, che violano il confine di rispetto tra uomo e natura, tra città e foresta. Abbiamo accettato un modello sociale e di sviluppo estremo, in cui sempre più frequentemente è possibile quel passaggio di virus da specie a specie, che porta al salto nell’uomo. Abbiamo sfruttato e consumato i beni naturali come risorse funzionali alla produzione, mentre occorre stabilire una relazione solidale tra la natura e le aspirazioni dell’umanità.”

Il mondo sta vivendo un evento storico di cambiamento e non una pausa dalla normalità cui ritornare. Tutte le scelte che l’uomo ha fatto negli ultimi secoli hanno portato a consumare la Terra e oggi, con la pandemia, tutto questo è stato accentuato.

“Oggi tocca al movimento ecologico, che trova nel mondo agricolo la sua prima applicazione, assumere una leadership e fondare una filosofia della libertà dell’essere umano, su rigorose basi scientifico spirituali”, così scrive Carlo Triarico, presidente dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica.

Suolo e Salute, condividendone in pieno i contenuti, propone ai propri lettori l’articolo rilasciato da Carlo Triarico al Corriere della Sera.

Fonte: https://www.corriere.it/pianeta2020/20_aprile_27/carlo-triarico-noi-connessi-natura-campi-cureranno-mondo-6bec2872-8857-11ea-96e3-c7b28bb4a705.shtml

Le associazioni ambientalistiche e del biologico contro il Report EFSA sui residui negli alimenti

Le associazioni ambientalistiche e del biologico contro il Report EFSA sui residui negli alimenti

Nelle scorse settimane l’EFSA (European Food Safety Authorithy) ha pubblicato i risultati di due studi pilota sui rischi per l’uomo connessi alla presenza di residui multipli di pesticidi negli alimenti. Le rassicuranti conclusioni del report però non convincono le associazioni ambientaliste e del biologico ISDE, WWF, Legambiente, FederBio, Slow Food, Apab, Aiab, Lipu, Pro Natura, che vi scorgono “un maldestro tentativo di assoluzione dei pesticidi e dell’attuale modello di agricoltura non più sostenibile”.

Il report, dal titolo “Cumulative dietary risk characterisation of pesticides that have chronic effects on the thyroid”, elenca i risultati di due analisi, sui rischi per la salute umana da esposizione continua ai pesticidi attraverso gli alimenti, concludendo che non ci sarebbero conseguenze negative, né sulla tiroide né sul Sistema nervoso.

Queste conclusioni però non sono accettate dalle associazioni ambientalistiche e del biologico, considerando l’analisi svolta da EFSA superficiale, senza indagare approfonditamente su ciò che veramente la comunità scientifica segnala ormai da molto tempo.

“Il report appare, più che uno studio finalizzato a tutelare la salute pubblica, un maldestro tentativo di assoluzione dei pesticidi e dell’attuale modello agricolo dipendente dalle sostanze chimiche di sintesi. La presenza di multiresiduo negli alimenti rappresenta un problema di grande rilievo per la salute pubblica ed è fonte di preoccupazione nella comunità scientifica e nella società civile, specie per gli effetti sulle componenti più sensibili della popolazione come i bambini, anche perché si assiste a un aumento della percentuale di campioni con multiresiduo e del numero dei pesticidi presenti”, dichiarano le associazioni.

Aggiungono poi che “la salute dell’uomo non si può disgiungere da quella degli ecosistemi del Pianeta e sempre più si afferma, anche nel mondo accademico, un modello agricolo che rigetta l’uso della chimica e si fonda su un paradigma completamente diverso, quello dell’agricoltura biologica che è l’implementazione pratica dei principi dell’Agroecologia.”

Fonte: https://www.toscanachiantiambiente.it/report-efsa-le-associazioni-ambientaliste-maldestro-tentativo-di-assoluzione-pesticidi/