Suolo e Salute

Anno: 2026

IL BIOLOGICO IN TEMPO DI GUERRE

IL BIOLOGICO IN TEMPO DI GUERRE

Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno portando a una nuova crisi energetica. La sovranità alimentare europea (e italiana) è sospesa al prezzo dei combustibili e dei minerali importati. Vogliamo capire che l’agricoltura biologica è ormai una soluzione strategica fondamentale?

 

Tutti i Paesi europei importano la quasi totalità dei minerali con cui producono i fertilizzanti di sintesi e un terzo di queste materie prime transita attraverso lo stretto di Hormuz. Questa dipendenza quasi assoluta dalle importazioni ha conseguenze economiche devastanti.

I prezzi FOB dell’urea che partiva dai porti del Medio Oriente fino al 27 febbraio si aggiravano sui 480 dollari a tonnellata. Con l’inizio delle ostilità i prezzi sono impazziti, raggiungendo il 13 marzo i 725 dollari alla tonnellata (poi si è scesi, ma rimanendo sempre superiori del 40% ai prezzi anteguerra).

Lo scenario ricorda lo shock del 2022, quando il prezzo dei fertilizzanti era esploso di oltre il 70% in seguito all’attacco russo all’Ucraina.

Piaccia o no, il modello prevalente di agricoltura convenzionale rimane dipendente dalle risorse fossili e in balia dell’andamento dei prezzi delle materie prime necessarie alla produzione dei fertilizzanti chimici di sintesi e degli altri input.

Il modello biologico si ripresenta quindi tutt’altro che come ideologia, ma come uno strumento di resilienza economica e sovranità agricola, grazie alla sua impostazione di “indipendente per natura”.

Basandosi su cicli biologici e su fertilizzanti organici, piuttosto che su input d’importazione da aree instabili, la produzione biologica riduce strutturalmente l’esposizione agli shock geopolitici e alla volatilità del mercato.

Non ha molto senso parlare di rafforzamento della sovranità alimentare e poi non sostenere e promuovere l’agricoltura biologica, che rappresenta al di là di ogni dubbio uno dei sistemi agricoli più autonomi.

Le pratiche caratteristiche dell’agricoltura biologica (esclusione dei fertilizzanti di sintesi, pratiche agronomiche di comprovata efficacia, come le rotazioni delle colture, l’integrazione delle leguminose e il riciclaggio degli effluenti zootecnici) limitano fortemente la sua dipendenza dagli input importati e dai loro prezzi estremamente volatili e fuori controllo.

Suolo e Salute chiama le autorità pubbliche (e invita le altre organizzazioni del settore a fare altrettanto) a   sostenere con convinzione e in modo massiccio i sistemi di produzione più autonomi e indipendenti, in primis l’agricoltura biologica.

Ciò dovrà accadere non solo, ma anche, attraverso i regimi di sostegno della prossima PAC, con un approccio serio (e non da finanziamenti a pioggia) alle regole della condizionalità ambientale.

Se la sovranità alimentare non è solo un titolo da convegni, ma davvero un tema, deve tornare centrale assieme alla sostenibilità.

Fonte: Suolo e Salute

GERMANIA, L’AVVENTURA DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

GERMANIA, L’AVVENTURA DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

Per la prima volta, 5 aziende biologiche tedesche uniscono le forze per un’iniziativa promozionale nazionale

Cinque aziende di rispettabili dimensioni (Allos, Bauck Mühle, Gläserne Milcherei, Holle e Voelkel) stanno avviando un’iniziativa promozionale innovativa (almeno per il settore biologico).

Si tratta dell’album “Abenteuer Bio-Landwirtschaft” (l’avventura dell’agricoltura biologica) per la raccolta di figurine rivolto alle famiglie, con l’obiettivo di aumentare la conoscenza (e ovviamente incentivare gli acquisti).

L’iniziativa, ideata e coordinata da Voelkel, partirà a maggio nel canale specializzato. L’album (in carta certificata FSC) di 44 pagine raccoglierà 120 figurine autoadesive (tutto riciclabile nella carta, anche il supporto delle figurine) e vede il sostegno della rivista per i consumatori Schrot&Korn e della Bündnis für eine enkeltaugliche Landwirtschaft (l’Alleanza per un’agricoltura a misura di nipote, un’associazione di organizzazioni della società civile e aziende biologiche impegnata a promuovere la transizione agricola ecologica), ma è coinvolta direttamente anche l’azienda italiana Panini spa (leader mondiale nel settore delle figurine) che si occuperà della stampa del materiale.

La raccolta è semplice ed è legata all’acquisto di prodotti; acquistandone tre delle aziende promotrici si riceve una bustina di figurine (ne saranno in circolazione quasi 10 milioni, mentre gli album diffusi sono circa 180mila).

I temi dell’album sono l’agricoltura, la zootecnia, la trasformazione dei prodotti e il ruolo del suolo per l’alimentazione. Completano il tutto puzzle, ricette, un ricco corredo di illustrazioni e un concorso (si tratta di indovinare quante coccinelle sono riprodotte nell’album) che mette in palio una vacanza in agriturismo biologico e venti pacchi di degustazione dei prodotti delle aziende partner.

“La campagna unisce il piacere intelligente con una conoscenza approfondita dell’agricoltura biologica e contemporaneamente incentiva la domanda nei negozi specializzati biologici”, ha detto Jurek Voelkel, direttore marketing e vendite di Voelkel, aggiungendo: “In tempi di tante situazioni di crisi la cooperazione è un punto di forza importante per il nostro settore, sia che si tratti di acquisto, di produzione o di marketing. Credo che la nostra “Avventura dell’agricoltura biologica” rappresenti un esempio rivoluzionario di questo convincimento”.

Vuoi saperne di più? https://voelkel.bio/pressemitteilungen/panini-sticker-sammelheft-abenteuer-bio-landwirtschaft/

IL BIO A TUTTOFOOD GESTITO DA NATEXPO

IL BIO A TUTTOFOOD GESTITO DA NATEXPO

Tuttofood (a Milano dall’11 al 14 maggio) presenta Tuttobio, il padiglione biologico internazionale curato da Natexpo

Il Tuttobio by Natexpo è il nuovissimo padiglione dedicato alle imprese biologiche che sarà parte di Tuttofood, la più grande fiera alimentare internazionale in Italia. L’ambizione dell’evento è riunire i principali attori del settore biologico di tutto il mondo, offrendo una piattaforma per scoprire prodotti innovativi, stabilire partnership strategiche ed esplorare nuove opportunità di mercato.

Tuttofood attira oltre 95.000 visitatori provenienti da 100 paesi ogni anno, tra cui oltre 3.000 buyer internazionali. Con oltre 4.200 espositori e una forte presenza internazionale (25% espositori stranieri), è una piattaforma unica per i professionisti interessati a espandere la propria rete e le proprie opportunità di business. La fiera riunisce importatori, grossisti, rivenditori su larga scala, player HoReCa e piattaforme di e-commerce.

Natexpo, invece, è la fiera biologica francese di proprietà di La Maison de la Bio e organizzata da SPAS Organisation.

La Maison de la Bio riunisce 10 organizzazioni professionali rappresentative della filiera biologiche francesi (Cosmebio, Forebio, Natexbio, Synabio, Synadiet, Biopartenaire, Bio equitable en France, Bio Valeurs, Cebio): produttori, trasformatori, distributori e certificatori.

Alcune organizzazioni biologiche italiane hanno accordi di esclusiva con Sana, per cui l’organizzazione di Tuttofood (va ricordato che dal 2023 Fiere di Parma e Fiera Milano hanno sottoscritto un accordo per la gestione armonizzata di Tuttofood e Cibus) ha tagliato corto e ha affidato l’organizzazione del suo salone biologico a Natexpo (che, per conto suo,  dopo l’edizione 2025 a Parigi, che ha visto 11mila visitatori professionali organizzerà Natexpo 2026 a settembre a Lione).

Per saperne di più:

https://www.tuttofood.it/tuttobio-by-natexpo/

https://natexpo.com/en/tuttobio-by-natexpo/

AND THE WINNER IS…

AND THE WINNER IS…

Torna il premio europeo per i migliori operatori biologici, ancora un mese per autocandidarsi

 

Ricordiamo che il periodo di candidatura per gli EU Organic Awards 2026 è ancora aperto: invitiamo tutti gli operatori a partecipare!

I premi riconoscono iniziative eccellenti lungo tutta la filiera biologica, in particolare nelle categorie:

Miglior agricoltore biologico (due premi, donna e uomo)

Migliore regione biologica / biodistretto

Migliore città biologica

Migliore PMI di trasformazione alimentare biologica

Miglior rivenditore di alimenti biologici

Miglior ristorante / servizio di ristorazione biologico

 

Le candidature possono essere presentate gratuitamente solo online fino al 26 aprile.

Per tutti i dettagli sulle categorie, i criteri di ammissibilità e per trarre ispirazione dai vincitori delle precedenti edizioni, potete visitare la pagina web di IFOAM Organics Europe https://www.organicseurope.bio/get-involved/european-organic-awards/european-organic-awards-2026/.

I vincitori saranno invitati a spesae della Commissione alla cerimonia pubblica di premiazione da parte di Christophe Hansen, Commissario europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione, che si terrà a settembre al Palazzo Berlaymont a Bruxelles.

Condividete liberamente questa opportunità all’interno del vostro network per contribuire a valorizzare la diversità e l’eccellenza del comparto biologico in tutta Europa!

ACCORDO TRANSATLANTICO SULLA SOSTENIBILITÀ DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

ACCORDO TRANSATLANTICO SULLA SOSTENIBILITÀ DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

IFOAM Organics Europe, e l’Organic Trade Association avviano una collaborazione transatlantica sulla rendicontazione di sostenibilità nell’agricoltura biologica

 

IFOAM Organics Europe, di cui Suolo e Salute è da anni tra i maggiori sostenitori, e l’Organic Trade Association (OTA, la potente organizzazione degli operatori del biologico USA) hanno annunciato la settimana scorsa al Natural Food Expo di Anaheim (California) una collaborazione strategica transatlantica incentrata sul coordinamento delle politiche, la ricerca sulla sostenibilità e gli effetti climatici che influenzano l’agricoltura biologica.

Con la rapida evoluzione dei requisiti di rendicontazione sulla sostenibilità e dei quadri normativi volontari (soprattutto in Europa), la collaborazione mira a garantire che le metodologie di rendicontazione riflettano la natura sistemica e complessiva dell’agricoltura biologica, piuttosto che basarsi su indicatori limitati o frammentari.

“Questa collaborazione mira a garantire che la rendicontazione sulla sostenibilità rifletta ciò che l’agricoltura biologica offre realmente”, ha dichiarato Eduardo Cuoco, direttore di IFOAM Organics Europe. “I sistemi biologici sono complessi per natura e generano benefici ambientali, climatici e sociali che devono essere valutati in modo integrato e significativo”.

La partnership sarà coordinata da Bram Moeskops, esperto senior per la ricerca, l’innovazione e l’istruzione in IFOAM Organics Europe, e riguarderà la ricerca e l’analisi delle politiche, compreso il monitoraggio degli sviluppi nella rendicontazione internazionale sulla sostenibilità e nei quadri climatici, oltre allo sviluppo di capacità e alla comunicazione.

Per saperne di più, contattare Bram Moeskops, Senior Expert on Research, Innovation and Education, bram.moeskops@organicseurope.bio o visitare www.organicseurope.bio.

LA DEGRADAZIONE DEI SUOLI: A RISCHIO LA SICUREZZA ALIMENTARE E AMBIENTALE

LA DEGRADAZIONE DEI SUOLI: A RISCHIO LA SICUREZZA ALIMENTARE E AMBIENTALE

Accademia dei Georgofili – Logge Uffizi Corti, Firenze – Giornata Studio sulla degradazione del suolo e dei rischi connessi. Parteciperà anche Suolo e Salute

La progressiva degradazione dei suoli è un tema che negli ultimi anni sta attirando crescente attenzione anche sul piano istituzionale. Nel 2025 l’Unione europea ha infatti approvato la Direttiva europea sul Monitoraggio e la Resilienza del Suolo, la prima normativa comunitaria dedicata alla protezione e al recupero dei suoli entro il 2050.

In questo contesto l’Accademia dei Georgofili ha organizzato per il 24 marzo una Giornata di studio dedicata al contributo della scienza del suolo alla storia agricola e forestale italiana. Una disciplina che, pur restando spesso poco visibile, rappresenta da sempre una base scientifica fondamentale per affrontare questioni cruciali come la sicurezza alimentare, la gestione delle risorse idriche e la prevenzione del rischio idrogeologico. Negli ultimi anni il suo ruolo è diventato ancora più centrale anche per la mitigazione dei cambiamenti climatici, la tutela della biodiversità, i ripristini ambientali e la valorizzazione dei prodotti tipici.

I dati europei delineano però un quadro allarmante: oltre l’83% dei suoli italiani è interessato da uno o più processi di degradazione, tra cui la riduzione della sostanza organica, l’erosione idrica, il compattamento e la perdita di biodiversità, con conseguenze sulla fertilità e sulla capacità produttiva dei terreni agricoli.

A questo si aggiunge il consumo di suolo, che continua a crescere e riguarda spesso le aree più fertili. Nell’ultimo anno sono stati coperti altri 72,5 km² di territorio, portando la superficie artificializzata al 7,16% del totale nazionale.

La situazione è ulteriormente aggravata dalla crisi climatica, con lunghi periodi di siccità alternati a piogge intense che accentuano l’erosione e il ruscellamento superficiale, con perdite d’acqua che possono arrivare fino al 90%.

Tra gli obiettivi dell’iniziativa c’è anche quello di sensibilizzare operatori del settore e decisori pubblici sulla necessità di avviare azioni concrete per il ripristino della salute dei suoli italiani, in una prospettiva di lungo periodo.

All’evento parteciperà anche Alessandro D’Elia, direttore generale e amministratore delegato di Suolo e Salute. «La nostra azienda – sottolinea – ha una forte vicinanza con il tema trattato dall’Accademia. Tutto è racchiuso nel nostro nome: dal naturale equilibrio del suolo dipende la salute dell’uomo, degli animali e dell’agroecosistema in generale. È una visione che ci accompagna fin dal 1969, anno di nascita dell’Associazione Suolo e Salute da cui trae origine la nostra azienda».

«Accogliamo quindi con grande interesse questa iniziativa – conclude D’Elia – e confermiamo il nostro pieno supporto e la collaborazione alle organizzazioni nazionali e internazionali impegnate nella tutela del suolo».

Per il programma della giornata, l’iscrizione e gli approfondimenti: https://www.georgofili.it/contenuti/la-degradazione-del-suolo-una-minaccia-alla-sicurezza-alimentare-e-ambientale/26841