Suolo e Salute

Mese: Novembre 2019

Biologico: è importante investire nel digital marketing

Biologico: è importante investire nel digital marketing

“Comunicare in maniera efficace la filiera dei prodotti biologici (e non) significa trasferire agli individui la consapevolezza delle azioni positive che genera l’agricoltura biologica a favore delle aziende e del territorio. Avere un consumatore ben informato significa avere persone consce di ciò che acquistano in fase di shopping-time”.

Simona Riccio, esperta del biologico e digital specialist, riflette sul ruolo del web marketing nel comparto del bio.

“Investire in professionisti seri che possano aiutare a comunicare attraverso strategie di comunicazione e l’utilizzo di strumenti digitali in maniera corretta, trasparente, innovativa, coinvolgente, veloce al numero più alto possibile di persone, aiuta a essere unici e riconoscibili in un mercato che ha fortemente bisogno di essere valorizzato per quello che è e per quello che fa: eccellenze italiane e aziende che lavorano nel rispetto delle persone, dell’ambiente e degli animali”.

Fonte: https://www.greenplanet.net/qual-e-limportanza-del-digital-marketing-nel-bio/

Il Governo italiano e la scarsa ambizione a combattere i cambiamenti climatici

Il Governo italiano e la scarsa ambizione a combattere i cambiamenti climatici

La Coalizione #CambiamoAgricoltura si dichiara delusa e preoccupata. Durante il Consiglio Europeo Agri-Fish, ritrovatosi per discutere della PAC, è intervenuta la Ministra italiana all’agricoltura, Teresa Bellanova, durante la quale ha espresso di poter investire risorse pubbliche della PAC per alleviare i costi crescenti delle coperture assicurative per danni dovuti a eventi atmosferici, trascurando quindi la vera causa dei cambiamenti climatici. Insomma è come mirare ad alleviare i dolori e non a curare la malattia.

La ministra, infatti, considera come obiettivo principale quello del risarcimento economico dei danni causati dalla grave crisi climatica, puntando a inserire negli eco-schemi i pagamenti a sostegno dei fondi di mutualizzazione, da attivare in caso di danni alle produzioni agricole causate da eventi metereologici, piuttosto che dirigersi verso una scelta che miri a prevenire il cambiamento climatico.

Punto di vista differente da quello della Commissione Europea, che ha invece posto gli obiettivi climatico-ambientali a fondamento della riforma PAC.

Comunicato stampa rilasciato da WWF Italia per conto della Coalizione #CambiamoAgricoltura

Produzione biologica: rafforzamento del settore e garanzie per i cittadini

Produzione biologica: rafforzamento del settore e garanzie per i cittadini

Lo scorso 19 novembre, Anabio-Cia, con AIAB e Assocertbio, ha tenuto il Convegno “Produzione Biologica: rafforzamento del settore e garanzie per i cittadini”.

Il Convegno si è tenuto per discutere sulle questioni di fondo del settore biologico, come i limiti generali nel funzionamento del “sistema” nel nostro Paese. Il settore, infatti, si presenta privo di un programma coordinato di azioni, si sovrappongono competenze ed è insufficiente la valorizzazione dei diversi strumenti operativi. Questo va a incidere molto sull’aspetto tecnico e operativo, tra cui l’attesa, ormai da 18 mesi, dell’approvazione del D.Lgs. n. 20/2018 e dell’istituzione della “Banca dati pubblica”.

Durante il Convegno si è discusso di:

  • Rivedere il D. Lgs. N. 20/2018 per salvaguardare i consumatori, ma anche produttori e operatori bio, come ad esempio riguardare l’uso dell’applicazione della “sanzione” da parte di ICQRF a carico di un operatore colpito da un provvedimento definitivo di sospensione o di esclusione;
  • Potenziare le banche dati pubbliche, già esistenti e integrarle nella “Banca dati pubblica del Ministero”;
  • Utilizzare strumenti satellitari e digitali, rispettandone i principi di privacy, consenso e riservatezza dell’interessato, per assicurare una completa trasparenza e minori costi per le imprese;
  • Rafforzare il sistema dei controlli su prodotti in arrivo da paesi terzi.

Fonte: https://www.cia.it/news/notizie/bio-anabio-aiab-e-assocertbio-settore-chiede-ordine-e-garanzie/

http://www.sinab.it/bionovita/%E2%80%9Cbiologico-e-tutela-dei-cittadini%E2%80%9D-le-presentazioni-del-convegno

Biologico: on. Gadda sbloccare legge sul Bio ferma al Senato

Biologico: on. Gadda sbloccare legge sul Bio ferma al Senato

“Nel nostro Paese il biologico è in crescita, rappresentando oltre il 15% della superficie agricola nazionale.- ha dichiarato Maria Chiara Gadda, capogruppo Italia Viva in Commissione Agricoltura alla Camera e prima firmataria della proposta di legge sulle produzioni con metodo biologico, intervenendo oggi al convegno “Produzione biologica: rafforzamento del settore e garanzie per i cittadini” promosso da AIAB, ANABIO- CIA, AssoCertBio.” – La legge sul bio, nonostante l’approvazione a larghissima maggioranza alla Camera, è ferma al Senato da mesi. Non va bene, anche perché tutte le associazioni ne hanno chiesto la sua rapida approvazione. Per dare maggiore organicità a un settore così rilevante in termini occupazionali e di export, caratterizzato da un elevato grado di innovazione e imprenditoria femminile, infatti è necessario dare dare corso a tre pilastri fondamentali: legge sul bio, piano strategico, decreto controlli.

Sul tema dei controlli, i cittadini chiedono standard sempre più elevati e criteri di trasparenza. Ripartiamo dal decreto legislativo 20, tenendo ben saldi due principi importanti come quello della terzietà dei controlli e la proporzionalità nelle sanzioni. Se servono aggiustamenti sono disponibile fin da subito ad aprire una riflessione, coinvolgendo gli operatori nel collegato agricolo alla manovra. È nell’interesse del Paese – ha concluso Gadda – che il nostro sistema agricolo sia competitivo. Non servono polemiche sterili o contrapposizioni strumentali tra bio e convenzionale perché ricerca, innovazione, riduzione dell’impatto della chimica nel suolo, sono elementi chiave per guidare a livello nazionale e comunitario la transizione verso un modello più sostenibile.”

AppenBio: un Appennino biologico.

AppenBio: un Appennino biologico.

A Bologna, il 25 novembre, si terrà il convegno di AppenBio.

Nel convegno saranno presentati i primi risultati del progetto che vuole restituire valore e competitività ai territori dell’Appenino, attraverso la creazione di un nuovo modello di cibo biologico che pone al centro la salute e un modello imprenditoriale sostenibile e riproducibile.

È un progetto innovativo, sostenuto dalla ricerca, che vuole sperimentare la coltivazione di cereali, selezionati per varietà, cultivar e semi liberi con l’applicazione di tecniche produttive e di allevamento innovative e sostenibili.

Suolo e Salute certifica una buona parte delle aziende biologiche dell’Appennino bolognese, per lo più aziende zootecniche da carne e di latte. “E’ sicuramente un progetto ambizioso – commenta Alessandro D’Elia, direttore generale dell’organismo di controllo e certificazione – che conferirà ricadute positive sull’economia agricola del territorio e non solo. Questa è la strategia vincente per la rivalutazione delle aree marginali, per garantire maggiore redditività alle imprese agricole e quindi mantenere l’antropizzazione ed evitare il gravoso problema dello spopolamento”.

Fonte: https://www.agricultura.it/2019/11/06/appenbio-per-un-appennino-completamente-biologico-convegno-di-alce-nero-a-bologna-il-25-novembre/

Horizon 2020 mette a disposizione nuovi fondi per l’agricoltura biologica

Horizon 2020 mette a disposizione nuovi fondi per l’agricoltura biologica

Il programma europeo Horizon 2020 ha messo a disposizione 2 milioni di euro per l’agricoltura attraverso il bando “Rafforzare il sistema agro-ecologico europeo di ricerca e l’ecosistema dell’innovazione”.

Temi del bando: ricerca, sostenibilità e digitalizzazione applicabili al mondo agricolo

Obiettivi bando:

  • Individuazione degli strumenti efficaci, anche nell’ambito della ricerca innovativa;
  • Sostegno delle iniziative e progetti che vogliono promuovere sinergie in questo settore a livello europeo;
  • Aumento dei collegamenti tra le comunità agro-ecologica;
  • Preparazione di finanziatori, aumentandone la capacità di mobilitare fonti di finanziamento complementari;
  • Migliorare gli interventi politici secondo le situazioni specifiche.

Al bando possono partecipare consorzi composti da imprese agricole, università e centri di ricerca italiani, insieme ai loro rispettivi negli altri 27 Stati membri dell’UE o nei Paesi che hanno aderito al programma Horizon 2020.

Per i dettagli consultare il sito https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/topic-details/fnr-01-2020

Fonte: http://www.sinab.it/bionovita/horizon-2020-disponibili-nuovi-fondi-l%E2%80%99agricoltura-sostenibile