Suolo e Salute

Mese: Gennaio 2015

Il commissario Hogan sull’accordo bilaterale UE-Corea sul bio

Come riportato nella newsletter della settimana scorsa (notizia che potete consultare a questo indirizzo la Commissione Europea ha accolto con parere favorevole l’annuncio del 19 dicembre u.s. della Corea del Sud riguardo l’ accordo bilaterale di equivalenza per il commercio di prodotti biologici. Grazie a tale accordo, sarà possibile a partire dal prossimo 1° febbraio vendere prodotti biologici trasformati e certificati nell’Unione in Corea del Sud. Si tratta del primo passo di un più ampio accordo bilaterale di equivalenza sul biologico per il quale la Commissione stessa ha annunciato l’imminente definizione delle regole di riconoscimento dei prodotti Sud coreani importati nei paesi UE.Sull’accordo è intervenuto il Commissario per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Phil Hogan che ha illustrato le potenzialità dell’accordo: “Il settore biologico continua ad essere uno dei settori produttivi più dinamici dell’agricoltura europea. L’accordo fornirà anche nuove opportunità di mercato in questo settore che rappresenta un mercato importante per l’esportazione. Tale accordo elimina, inoltre, la necessità di doppia certificazione e quindi semplifica e riduce gli oneri burocratici per le imprese dell’UE. “

Fonte: Sinab, Commissione UE

Nuova pubblicazione UE sulle opportunità per il bio

E’ stata pubblicata recentemente dalla UE “Organic farming – a guide on support opportunities for organic producers in Europe – 2014”. Uno strumento informativo rivolto a tutti gli operatori del biologico (produttori, trasformatori e commercianti) con l’intento di illustrare in dettaglio le misure esistenti a favore del bio nel caso specifico di quanto previsto dalla Politica Agricola Comune (PAC) e dal Fondo europeo per marittimi e la pesca (FEAMP), fornendo anche una panoramica delle principali norme applicabili alla produzione biologica, alla trasformazione e al commercio, ivi comprese cui le norme applicabili alla conversione. La pubblicazione, realizzata nell’ambito del Piano di Azione 2014 per il futuro della produzione biologica nell’Unione europea, rientra nell’ Azione 1 del piano d’azione.
Il documento, in lingua inglese, è disponibile a questo link.
Fonte: Sinab, UE

Dall’11 al 14 febbraio a Norimberga Biofach 2015

BIOFACH, il salone leader mondiale degli alimenti biologici che ogni anno ha luogo a Norimberga, celebra dal 11 al 14 febbraio 2015 la ventiseiesima edizione e promette grandi novità per tutto il settore. L’interesse per gli alimenti biologici perdura nell’intero globo. Durante la scorsa edizione 2.263 espositori, di cui il 70% internazionali, hanno accolto oltre 42 mila visitatori provenienti da tutto il mondo (44% di internazionalità), che hanno avuto modo di conoscere la serietà e competenza che caratterizza la manifestazione ormai da 25 anni. Rigidi criteri di ammissione ed apertura ad un pubblico esclusivamente professionale sono i principi che la contraddistinguono e ne garantiscono la qualità. Presentazioni con degustazione, workshop e scambio professionale sono fra gli ingredienti che arricchiranno l’esperienza a BIOFACH.

Anche per l’edizione 2015 è previsto un ricco programma di eventi. Oltre alle aree speciali dedicate al mondo dell’olio e del vino, assoluta novità è il pianeta Vegan, un area speciale dove gli espositori BIOFACH potranno presentare e far conoscere il loro assortimento di prodotti vegani biologici. Attrazione ed innovazione sono elementi chiave del Novelty Stand del BIOFACH, che nel 2015 si svilupperà su di una superficie di oltre 500 m², ospitando le novità del settore. Anche quest’anno i prodotti più votati saranno premiati con il Best New Product Award. “Organic 3.0 – good framework for more organic” sarà il tema conduttore del ricco programma congressuale, che accompagnerà i visitatori per tutta la durata della manifestazione e sarà occasione di incontro e discussione.

Il mondo della cosmesi naturale continua a crescere ed avere successo, l’industria diviene sempre più professionale e gli esperti del settore potranno scoprirlo di persona visitando la fiera parallela VIVANESS (Salone Internazionale della Cosmesi Naturale). La lista in continuo aggiornamento degli espositori della prossima edizione è consultabile sul sito www.biofach.de/en/ausstellerprodukte/. Visitatori e buyers possono visionare in anteprima i prodotti presentati ed organizzarsi l’agenda. E’ possibile acquistare le tessere d’ingresso scontate in prevendita per visitare BIOFACH/VIVANESS rivolgendosi alla filiale italiana della fiera di Norimberga e scrivendo una mail a info@nm-italia.it. Per ulteriori informazioni contattare NürnbergMesse Italia srl, Sig.ra Elena Jordens elena.jordens@nm-italia.it. Per tutti i dettagli sull’evento scarica il file “Dati e fatti BIOFACH 2015” http://www.federbio.it/files/1336.pdf.

Anche quest’annoo Suolo e Salute parteciperà a Biofach e sarà presente allo stand 451 presso il padiglione 4.

Fonte: FederBio, Suolo e Salute

Biologico, ratificata l’equivalenza reciproca con la Corea del Sud

Il 18 febbraio 2014, il NAQS, (National Agricultural Quality Service) coreano ha inviato in una richiesta alla Commissione europea finalizzata al riconoscimento della Corea del Sud come paese terzo equivalente ai fini della produzione di alimenti biologici. La Commissione ha pertanto concluso nei giorni scorsi l’esame della richiesta pervenuta,
conformemente all’articolo 33 (2), del regolamento (CE) n 834/20071.
Sulla base di questo esame, i servizi della Commissione confermano che, oggetto di una finale revisione e l’accordo da parte degli Stati membri dell’UE, il sistema bio coreano è conforme ai principi e alle norme di produzione equivalenti a quelle stabilite dal Regolamento (CE) n 834/2007 e che le sue misure di controllo sono equivalenti a quelle previste dal regolamento (CE) n 834/2007.

Il riconoscimento dell’equivalenza dovrebbe applicarsi solo ai prodotti alimentari biologici trasformati, secondo quanto previsto dalla definizione di alimenti trasformati applicabile nell’UE. Il riconoscimento dell’equivalenza è soggetto alle condizioni di cui all’allegato 1 della lettera con cui la Commissione Europea ratifica l’equivalenza (disponibile a questo link). La Commissione inoltre, si apprende nel testo, intende avviare al più presto il processo di modifica del Regolamento (CE) n.1235/2008 in modo tale da includere la Repubblica di Corea nella lista dei paesi terzi riconosciuti di cui all’allegato ΙII di tale regolamento, per i prodotti trasformati e per la durata di tre anni. Un riconoscimento più lungo dovrebbe essere discusso in breve tempo ecorea del Sud.

Fonte: UE

L’INEA presenta l’annuario dell’agricotura italiana 2013

Riflettori puntati sul settore primario nell’Annuario dell’agricoltura italiana, presentato il 23 dicembre u.s. dall’INEA presso la sala Cavour del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Il 2013 conferma il ruolo anticiclico del settore dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca dopo l’andamento recessivo del 2012, facendo registrare all’agricoltura in senso stretto oltre 52.500 milioni di euro di produzione, con una crescita di +3,6% in valori correnti e +6,2% di valore aggiunto, trainata dall’aumento dei prezzi di +3,9%. Lieve miglioramento si è verificato nel rapporto tra l’indice dei prezzi della produzione agricola e l’indice dei prezzi dei consumi intermedi, con la ragione di scambio che è tornata a superare il valore di parità. Crescono le esportazioni di prodotti agro-alimentari del 5% grazie al contributo determinante della componente prezzo e tornano a crescere le importazioni (+3%), grazie a un aumento delle quantità. Il settore primario ha registrato l’incremento del 2,6% delle importazioni e del 2,2% delle esportazioni mentre l’industria alimentare e delle bevande evidenzia un aumento delle esportazioni del 5,3% e +3% delle importazioni. Gli scambi con l’estero sono stati trainati dai prodotti del made in Italy, seppur più debolmente rispetto all’anno passato, soprattutto con riferimento ai prodotti trasformati, il cui saldo normalizzato perde quasi 12 punti percentuali. Il sistema agro-industriale, nonostante la contrazione dell’economia e della domanda nazionale, ha registrato rispetto al 2012 una lieve crescita (+1,5% a valori correnti) del fatturato, che si attesta a 132 miliardi di euro, nuovamente sostenuto dalle esportazioni. Cresce anche il valore aggiunto del 2,2% in valori correnti (ma -1,1% in valori concatenati).

La contrazione dei redditi delle famiglie dovuta alla riduzione del potere d’acquisto e alla flessione dei salari reali ha comportato una riduzione dei consumi: – 0,9% a valori correnti e -3,5% a valori concatenati per la spesa per alimentari e bevande non alcoliche. I prezzi sono cresciuti del 2,4% rispetto al 2012. Segnali di cedimento per il mercato della terra anche nel 2013, con una riduzione del prezzo dei terreni agricoli dello 0,4%, con un picco nel Nord-est (-1%). Tenendo conto dell’inflazione, i prezzi reali sono scesi dell’1,6%; l’erosione del patrimonio fondiario ha portato il valore della terra, in termini reali, su un livello pari al 92% di quello registrato nel 2000.

Il contenimento del credito, legato alla difficile congiuntura economica, ha messo in difficoltà le imprese, con ricadute negative sui loro risultati economici; i prestiti nel 2013 hanno raggiunto una consistenza di 74,2 miliardi di euro, di cui 44,1 miliardi sono stati elargiti al settore primario. Si registra, inoltre, la riduzione della spesa per investimenti, con ricadute negative sulle prospettive di sviluppo future: -4% degli investimenti fissi lordi in agricoltura, rispetto all’anno precedente. Consistente calo dell’occupazione di circa 54.000 mila unità (-4,2%), di cui -6,7% rappresentato dalla componente femminile e -3,2% dagli uomini, maggiormente concentrata nel Nord-est (-9,9%) e nel Mezzogiorno (-4,1%), mentre è rimasta invariata al Centro e nel Nord-ovest. Continua l’incremento di lavoratori stranieri nell’agricoltura italiana, che interessa soprattutto la componente di provenienza comunitaria (+18,3%). Sono oltre 300.000 gli stranieri coinvolti, con un’incidenza del 37% (+12% rispetto al 2012) sull’occupazione agricola totale.

Il sostegno pubblico all’agricoltura nel 2013 è stato pari a circa 13,5 miliardi di euro (+3,8% rispetto al 2012), di cui oltre il 53% di origine comunitaria e circa il 24% proveniente dalle politiche nazionali e regionali. Il sistema delle agevolazioni in agricoltura conferma il suo ruolo strategico, andando a costituire poco meno del 23% degli interventi di politica nazionale nell’anno in esame. La superficie boschiva italiana raggiunge i 10,9 milioni di ettari, con un incremento, rispetto al 2005, di circa 600.000 ettari, con una riduzione rispetto al 2012 del 78% della superficie totale percorsa dal fuoco e del 64% per il numero degli incendi avvenuti.

Significativa è stata la crescita registrata dall’agricoltura biologica italiana con un + 13% delle superfici dedicate (certificate e in conversione) pari a 1,3 milioni di ettari (oltre il 10% della Sau complessiva). Il mercato biologico italiano raggiunge nel 2012 il quarto posto in Europa, con vendite pari a 1,9 miliardi di euro, e presenta una crescita di rilievo (+9,6% nel biennio 2011-2012). Con un fatturato di 902 milioni di euro (+2%) nel 2013 l’agriturismo e il turismo rurale occupano un posto rilevante fra le attività di diversificazione, registrando la continua crescita del settore, sia dal lato dell’offerta (+4% come numero di letti rispetto al 2012), sia come numero di ospiti, che ha ormai superato la soglia dei 2,4 milioni di presenze. In aumento sono risultate anche le attività dedicate all’educazione e alla didattica, con 2.505 fattorie didattiche accreditate. (dati ISTAT). Sono 264 le registrazioni italiane dei prodotti Dop e Igp (pari a 1.237, comprese anche le Stg) e le registrazioni di vini Dop sono 405 vini tra Docg e Doc con superfici investite di circa 338.000 ettari (quasi il 76% del totale delle superfici vitate italiane) che conferiscono all’Italia il primato in Europa.

“Come di consueto – spiega il Commissario Straordinario dell’INEA, Giovanni Cannata – l’Annuario dell’agricoltura italiana rappresenta una lente di ingrandimento sul settore primario nazionale, facendone risaltare i tratti essenziali, e gli andamenti evolutivi. Il 2013, nonostante abbia segnato una fase di moderata ripresa per l’agricoltura nazionale, pone in luce la presenza di preoccupanti aree di fragilità, che meriterebbero una maggiore attenzione e la messa in campo di interventi più incisivi. Tra queste, si possono citare: le questioni connesse al lavoro, le difficoltà di accesso alla terra, le difficoltà di accesso al credito, la maggior fragilità dell’attività agricola in termini di redditività. Nonostante la consapevolezza delle istituzioni della necessità di trovare efficaci soluzioni, le azioni di politica agricola sono state pesantemente frenate dall’applicazione delle rigorose manovre di contenimento del bilancio dello Stato Pertanto, gli interventi a supporto del settore sono stati demandati soprattutto alle politiche comunitarie, centro nevralgico della spesa pubblica in agricoltura. Infine, a tutti i collaboratori di oggi e di ieri va un caloroso ringraziamento per aver contribuito a dipingere questa lunga tela che ha rappresentato le luci e le ombre dell’agricoltura italiana”.

Fonte: Ufficio Stampa INEA

Approvata dalla Camera la nuova legge sulla biodiversità agraria e alimentare

E’ stata approvata il 18 dicembre u.s. Alla Camera la nuova legge per la tutela e la valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare. Con questa legge – si apprende da una nota del Ministero dell’Agricoltura – si istituisce un sistema nazionale di tutela e valorizzazione che prevede, insieme all’istituzione dell’anagrafe nazionale, la definizione di una rete e di un portale e di un Comitato permanente per la biodiversità agraria e alimentare. L’obiettivo è costruire un circolo virtuoso che, partendo dal riconoscimento della figura dell’agricoltore e dell’allevatore custode, attraverso la creazione di comunità del cibo, mette in campo azioni concrete per la tutela delle risorse, l’educazione e la sostenibilità ambientale. Soddisfatto il vice ministro Andrea Oliviero: “Ritengo che con questa legge siamo in grado di connettere la qualità intrinseca dei prodotti con il territorio e la sua storia agraria. In questo modo riconosciamo il valore del nostro patrimonio e lo tuteliamo in un percorso che, arricchito anche degli strumenti dell’agricoltura sociale, dà valore alle specificità locali, alle produzioni tipiche e al paesaggio. Credo sia un altro importante tassello in vista del confronto che apriremo sul tema del cibo a Expo Milano 2015”.

Fonte: Green Planet