Suolo e Salute

Mese: Novembre 2015

I volontari da tutta Europa incontrano il biologico direttamente nelle aziende agricole

volontari europeiCome parte della loro esperienza della durata un anno, i volontari europei della IFOAM UE hanno alloggiato in una fattoria biologica locale
per conoscere meglio la realtà della produzione biologica.
Hanno avuto a che fare con alimenti e mangimi per una settimana intera nel mese di settembre del 2015.
Questa è la loro esperienza dalle loro stesse parole:
“La fattoria dove abbiamo alloggiato era davvero impressionante. Oltre al fatto che il proprietario stava producendo quasi
tutti i tipi di verdure che si può pensare, ha un negozio biologico davvero bello, dove sta vendendo non solo i suoi
prodotti, ma anche prodotti delle aziende biologiche della regione. E ‘davvero interessante vedere come sono
uniti e come si aiutanoi a vicenda. Fondamentalmente nel mezzo del nulla, si ha la possibilità di sperimentare
più che osservare come esattamente il biologico viene applicato ai lavori agricoli, ad esempio attraverso l’utilizzo di determinati fiori.

L’esperienza nella fattoria all’interno del nostro Volontariato Europeo in IFOAM EU  potrebbe essere divisa in due parti. In primo luogo, è stata una grande possibilità di vedere lo
stile di vita degli agricoltori locali e il loro modo di vivere per una settimana. Per me è stata una grande sorpresa come un agricoltore (con l’aiuto di soli
2  lavoratori permanenti a part time) sia in grado di gestire un così grande fattoria (e in più con 3 serre, gli animali domestici, una panetteria
e un negozio). Mi sono reso conto che l’agricoltura biologica per una agricoltore non è solo un’etichetta, è un modo di vivere. Incluso anche
la responsabilità in più circa l’uso e le tecniche gestione dei rifiuti.

Il servizio volontario europeo è finanziato dal programma Erasmus + dell’Unione europea.

Agroalimentare: finanziamenti Ue per promuovere latte, olio e comparto biologico

La Commissione Europea ha approvato 33 nuovi programmi volti ad aprire nuovi mercati ai prodotti dell’agroalimentare UE e ad aumentarne il consumo nell’Unione. In tutto saranno stanziati fondi pari a 108 milioni di euro su tre anni, di cui la metà (54 milioni) provenienti dal bilancio Ue.

Le misure finanziate possono consistere in campagne pubblicitarie diverse sui pregi dei prodotti dell’Unione, soprattutto in termini di qualità, igiene e sicurezza alimentare, nutrizione, etichettatura, benessere degli animali, metodi di produzione rispettosi dell’ambiente.

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In particolare, i programmi italiani che riceveranno i fondi europei sono quattro:

  • Apo Conerpo per la promozione di prodotti agroalimentari freschi in Italia, che riceverà un finanziamento Ue di 1 milione e 856mila euro;
  • l’unione dei consorzi Parmigiano Reggiano, Gorgonzola e Asiago per la promozione dei prodotti caseari in Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Austria, con un finanziamento Ue di 1 milione e 483mila euro;
  • l’Unaprol per la promozione dell’olio d’oliva e delle olive in Germania, Italia e Gran Bretagna, finanziato con 2 milioni e 147mila euro;
  • Federbio per i propri prodotti biologici in Cina, Giappone e Nord America, con un finanziamento di 2 milioni e 290mila euro.

I programmi selezionati riguardano varie categorie di prodotti. In particolare, si è cercato di intervenire su quegli alimenti colpiti da recenti difficoltà all’interno dei mercati, come ad esempio quelli appartenenti al settore lattiero-caseario, ortofrutticolo, l’olio d’oliva e il comparto biologico.

Come accennato all’inizio, i programmi sono volti alla promozione dei prodotti agricoli Ue all’interno degli Stati membri, ma anche al di fuori, verso nuovi scenari di mercato. Dei 33 programmi selezionati, infatti, 20 sono destinati al mercato interno e 13 a regioni e Paesi terzi: Cina, Medio Oriente, Nord America, Sud Est asiatico, Giappone, Corea del Sud, Africa, Russia, Bielorussia, Kazakhstan, Australia, Norvegia e Paesi Balcani non appartenenti all’Ue.

Secondo Phil Hogan, commissario Ue per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale “questi nuovi programmi sono assai benvenuti nel contesto delle recenti difficoltà incontrate dai mercati: occorre infatti creare nuove opportunità di mercato, in particolare nei mercati non appartenenti all’Ue, per contribuire a stimolare crescita e occupazione nel settore agroalimentare“.

Si tratta di proseguire la campagna dei prodotti unionali nei paesi terzi iniziata con i programmi approvati durante il primo ciclo promozionale del 2015. Questo finanziamento è l’ultimo ciclo di programmi del “vecchio” regime (regolamento 3/2008). Dal 1° dicembre, le nuove norme in ambito promozionale introdurranno vari importanti cambiamenti (tra cui un più ampio spettro di beneficiari e prodotti ammissibili, modifiche procedurali, un programma di lavoro annuale e inviti a presentare proposte, l’aumento del bilancio e delle percentuali di cofinanziamento UE) e un bilancio di 111 milioni di euro per il 2016.

Fonti:

http://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2015/11/23/agroalimentare-in-arrivo-108-milioni-dall-ue-per-la-promozione/46400

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-6061_it.htm

L’innovazione del biologico a Bruxelles

logo_tp-organics_500 x 250L’1 e 2 Dicembre 2015, a Bruxelles, la TP Organics sta organizzando l’evento denominato Organic Innovation Days
Lo scopo della manifestazione è per mostrare il potenziale di innovazione del cibo biologico
e settore agricolo. In tale contesto, TP Organics ha lanciato una contest chiamando ricercatori, aziende
e  agricoltori per proporre soluzioni innovative per ognuna delle tre seguenti esigenze del settore biologico:

• Tecnologie innovative per la gestione dei parassiti a
sistemi colturali biologici
• Nuovi concetti e tecnologie di trasformazione biologica
• Nuovi modelli di business di aggiunta di valore in azienda

Il vincitore del bando presenterà la sua innovazione e potrà discutere i risultati con esperti e legislatori al fine di contribuire alla realizzazione di nuove istanze che confluiranno in
EIP-AGRI e Horizon 2020
L’evento intende inoltre esplorare le opportunità e i rischi potenziali di innovazioni sviluppate al di fuori del settore agricolo, come bio-plastiche,
proteine ​​derivate da insetti o alghe, e il riciclo dei rifiuti urbani e umani. Sarà possibile che queste innovazioni siano prese e sviluppate dal settore biologico e a quali condizioni?

Biologico e ambiente: occhi puntati sulla COP21 di Parigi

Gli occhi del mondo sono tutti puntati su Parigi, dove dal 30 novembre all’11 dicembre si terrà la Conferenza internazionale sul clima ().

La speranza comune è quella di riuscire a raggiungere un accordo, applicabile a tutte le nazioni, che riesca a contenere il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 gradi, come richiesto da alcuni Paesi, in particolare le piccole isole che altrimenti rischiano di scomparire a causa dei cambiamenti climatici in atto.

IFOAM, la Federazione internazionale del movimento per l’agricoltura biologica, e IFOAM EU saranno sul posto per proporre un accordo internazionale che riconosca l’importanza del settore per la sicurezza alimentare e per combattere i cambiamenti climatici.

Secondo la Federazione, il tema del biologico è un punto di partenza dal quale non si può prescindere se si vuole migliorare la situazione climatica a livello mondiale.

COP21

 

 

 

 

 

 

 

 

Con quasi 800 milioni di persone che soffrono la fame, sottolinea IFOAM sul suo sito ufficiale, è necessario dare la priorità al diritto al cibo e alla sicurezza alimentare.

È necessario, continua la Federazione, che ci sia un impegno effettivo nell’affrontare e regolamentare le attività che producono le emissioni più elevate, come ad esempio l’uso di fertilizzanti.

Ecco un elenco di alcuni dei principali eventi a cui IFOAM parteciperà.

21 ° SESSIONE DELLA CONFERENZA DELLE PARTI 30 NOVEMBRE 11 DICEMBRE – PARIGI LE BOURGET

La COP21, come accennato, sarà un appuntamento cruciale. A questo appuntamento, il Segretariato UNFCCC.  IFOAM – Organics International interverrà nei negoziati.

CLIMATE GENERATIONS AREA – nei pressi di PARIGI LE BOURGET

Quest’area è dedicata ai progetti proposti dalla società civile e legati alla lotta contro il cambiamento climatico. Gli incontri sono aperti al pubblico.

4/1000 INITIATIVE: SOILS FOR FOOD SECURITY AND CLIMATE,  1 dicembre, PARIGI LE BOURGET

L ‘Iniziativa “4/1000: terreni per la sicurezza alimentare e climatica” mira a garantire che l’agricoltura svolga la sua parte nella lotta al cambiamento climatico. Qui si intende mostrare che anche un piccolo aumento del carbonio stoccato nel suolo (suoli agricoli, in particolare prati e pascoli, e suoli forestali) è di fondamentale importanza per migliorare la fertilità del suolo e la produzione agricola e per raggiungere l’obiettivo a lungo termine di limitare l’aumento della temperatura.   Il ripristino dei terreni agricoli degradati e l’aumento del tasso di carbonio nel suolo svolgono un ruolo importante per affrontare la triplice sfida della sicurezza alimentare, dell’adattamento dei sistemi alimentari e delle persone al cambiamento climatico, e della mitigazione delle emissioni di origine antropica.

FESTA DEL CONTADINO A COP21, IL 2 DICEMBRE, PARIGI LE BOURGET

Gruppi, ricercatori, persone comuni e altri sostenitori dell’agricoltura interverranno insieme per condividere le prospettive per l’agricoltura, alla luce delle trattative delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

INTERNATIONAL RIGHTS OF NATURE TRIBUNAL, 4-5 DICEMBRE,  PARIGI

È un’iniziativa creata dai e per i cittadini: fornisce alla gente di tutto il mondo l’opportunità di testimoniare pubblicamente come in alcuni casi governi e aziende non solo permettono, ma incoraggiano la distruzione della Terra. È aperta al pubblico, ma è richiesta la registrazione. IFOAM parteciperà a questo evento.

RAFFREDDARE IL PIANETA, NUTRIRE IL MONDO, 7 DICEMBRE, PARIGI

È un incontro volto a discutere su come invertire l’innalzamento delle temperature attraverso l’agricoltura biologica rigenerativa. Andre Leu, presidente di IFOAM interverrà assieme a Vandana Shiva, Ronnie Cummins, Tom Newmark e Hans Herren.

Fonti:

http://www.ifoam.bio/en/news/2015/11/16/ifoam-organics-international-cop-21-climate-conference-paris

http://newsroom.unfccc.int/lpaa/agriculture/join-the-41000-initiative-soils-for-food-security-and-climate/

 

Campania, via libera al Psr 2014-2020: sbloccati 1,8 miliardi di euro

Via libera da parte della Commissione europea al Programma nazionale di sviluppo rurale (Psrn) e ai Psr di Basilicata, Campania e Calabria. Sbloccati complessivamente 3,142 miliardi di euro.

Di questi fondi, in particolare, andranno alla regione Campania 1,84 miliardi di euro: 1,1 miliardi provenienti dal bilancio Ue e 726 milioni dal cofinanziamento nazionale.

Il Psr 2014-2020 sarà indirizzato al miglioramento della competitività dell’agricoltura, della salvaguardia, del ripristino e della valorizzazione degli ecosistemi.

Secondo il piano, oltre 700 milioni (38,7% del totale) sono destinati a preservare e ripristinare gli ecosistemi nei settori agricolo e forestale; poco meno di 600 milioni (31,7%) andranno ad aumentare la competitività delle imprese agricole.

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Numeri importanti, orientati alla tutela del territorio, al potenziamento dell’agricoltura biologica e alla formazione:

  • saranno circa 60.000 gli ettari che verranno tutelati mediante contratti di gestione ambientale del territorio, destinati ad obiettivi specifici in materia di biodiversità e gestione delle risorse idriche e alla prevenzione dell’erosione del suolo;
  • quasi 8.000 gli ettari di terreni agricoli che riceveranno il sostegno per il passaggio o il mantenimento dell’agricoltura biologica.
  • saranno 16.000, invece, i posti in corsi di formazione per promuovere l’innovazione, la cooperazione e la definizione delle pratiche più sostenibili, volti a migliorare la competitività e la sostenibilità del settore agricolo.
  • 400 saranno le aziende agricole (compresi i giovani agricoltori) che dovrebbero beneficiare di un sostegno per migliorare i propri risultati economici e ristrutturare e modernizzare le proprie aziende;
  • 500 giovani agricoltori potranno beneficiare degli aiuti all’avviamento di imprese;
  • infine, i progetti di diversificazione economica e di sviluppo locale creeranno circa 290 nuovi posti di lavoro e il 25% della popolazione rurale potrà accedere a migliori infrastrutture per le tecnologie di informazione e comunicazione (Tlc) e alla banda larga.

Il piano del Psr Campania prevede quindi un complesso intervento trasversale che ingloba in sé  attività di formazione, informazione e consulenza e per promuovere l’innovazione, la cooperazione e la definizione delle pratiche più sostenibili.

Buone notizie anche per quanto riguarda il Psr Campania 2007-2013: nella stessa giornata di approvazione del Programma di sviluppo rurale valido per il 2014-2020, è stata accordata una nuova proroga, fissata al 5 dicembre 2015, per la consegna della documentazione delle rendicontazione dei progetti che hanno partecipato al precedente programma.

Fonti:

http://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2015/11/23/campania-semaforo-verde-al-psr-2014-2020/46391

http://www.repubblica.it/economia/2015/11/20/news/l_europa_sblocca_3_1_miliardi_di_fondi_per_i_programmi_rurali_in_italia-127790194/

http://www.agricoltura.regione.campania.it/PSR_2014_2020/psr_consultazione.html

 

Xylella: la Commissione UE revoca l’embargo sulla vite

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Via libera alla commercializzazione in tutta Europa delle barbatelle del comprensorio di Otranto. Dopo l’embargo, durato circa 6 mesi, il Comitato fitosanitario europeo ha revocato lo stop emesso il 18 maggio scorso.

Il Comitato Fitosanitario si è riunito il 23 novembre a Bruxelles, decidendo di adottare delle modifiche alla decisione 2015/789/UE, circa le misure contro la diffusione di Xylella fastidiosa.

È stato innanzitutto aggiornato il quadro di riferimento del batterio in Europa, distinguendo i due ceppi di Xylella fastidiosa: Co.Di.Ro presente nel Salento e Multiplex, ritrovata in Francia e Corsica.

Successivamente, è stata consentita, senza restrizioni sull’intero territorio europeo, la commercializzazione delle barbatelle di vite salentine, autorizzando l’uso di uno specifico trattamento a caldo prima della vendita.

Le misure prevedono anche ispezioni ufficiali nei campi di produzione.

È un risultato positivo – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – sul quale abbiamo lavorato a lungo, anche nell’ultimo incontro a Bruxelles con il Commissario Andriukaitis. Si tratta di un passo in avanti soprattutto per le aziende vivaistiche salentine che sono state fortemente colpite da questa emergenza. Ora dobbiamo accelerare sul fronte della ricerca, con l’obiettivo di salvare il patrimonio olivicolo e approfondire anche il reale coinvolgimento delle varie specie vegetali nella diffusione del batterio Xylella“.

Questo, invece, il commento di Paolo De Castro, coordinatore per il Gruppo dei Socialisti e Democratici della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo: “Un’ottima notizia per il vivaismo salentino che attendavamo fiduciosi. Il commissario Vytenis Andriukaitis è stato di parola comprendendo l’impatto che un divieto del genere avrebbe generato”. “Un plauso va anche al team negoziale italiano che dopo il parere ‘pilatesco’ dell’Efsa non ha avuto un compito facile. Adesso – conclude De Castro – confidiamo in una accelerazione dell’avvio delle operazioni di reimpianto nelle zone colpite da Xylella per far ripartire l’olivicoltura salentina“.

Lo scorso 19 novembre, infatti, l’Efsa aveva espresso il suo parere negativo allo sblocco del settore vivaistico viticolo pugliese.

Positivo anche il parere espresso dal senatore Dario Stefàno, già assessore all’Agricoltura in Puglia, che ha però rimarcato la necessità di “continuare con determinazione ad approfondire la vicenda con studi e ricerche scientifiche per togliere qualsiasi dubbio sulle possibilità di contagio del batterio rispetto ad altre specie vegetali ed offrire presto alle aziende la possibilità di ritornare ad operare sul mercato con serenità, senza accorgimenti e procedure onerosi in termini di tempo e denaro“.

La soluzione dello specifico trattamento a caldo, autorizzato dal Comitato e necessario prima della commercializzazione, è infatti da considerarsi il male minore. Pertanto invitiamo le aziende ad organizzarsi al meglio per rendersi disponibili ad accogliere eventuali ispezioni nei campi, anch’esse previste, ed evitare di concedere alibi e pretesti. Alla Regione Puglia chiediamo invece  di immaginare e definire qualche forma di sostegno per permettere ai produttori di assolvere questo impegno in modo più agevole, con la speranza che si torni, nel più breve tempo possibile, ad una situazione di normalità“, ha concluso Stefàno.

Fonti:

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/9479

http://www.askanews.it/regioni/puglia/xylella-ok-comitato-fitosanitario-ue-a-vendita-barbatelle_711669643.htm

http://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2015/11/20/xylella-l-efsa-non-sblocca-le-barbatelle-salentine-danni-per-20-milioni-di-euro/46377

http://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2015/11/24/xylella-barbatelle-salentine-libere-di-circolare-nella-ue/46655

http://www.efsa.europa.eu/en/press/news/151119