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NUOVO REGOLAMENTO SUL BIOLOGICO: OLTRE 200 EMENDAMENTI

NUOVO REGOLAMENTO SUL BIOLOGICO: OLTRE 200 EMENDAMENTI

A luglio la discussione in commissione agricoltura al parlamento europeo, a settembre la votazione

Tutto è nato dalla sentenza della Corte di giustizia europea sul caso Herbaria. Per la Corte, un prodotto biologico fabbricato negli Stati Uniti con l’aggiunta di vitamine e sali minerali (che, salvo casi particolari, nella UE è vietata, mentre è del tutto legale negli USA) non può essere venduto nell’UE con il marchio biologico europeo, come era invece previsto nell’accordo di equivalenza tra USA e UE, perché ciò dà luogo a disparità di trattamento, con svantaggio per gli operatori del vecchio continente.

La Commissione ha cercato di trovare una soluzione con il minor impatto possibile, proponendo una revisione del regolamento mirata, aggiungendo, già che c’era, alcune modifiche minori.

Si tratta, in particolare, della semplificazione della certificazione dei gruppi di produttori (prevalentemente nei Paesi in via di sviluppo), di precisazioni sui requisiti per l’accesso all’aria libera del pollame giovane e sul numero di animali per unità di produzione, dell’accantonamento della lista dei prodotti di pulizia e disinfezione utilizzati nella trasformazione e magazzinaggio, del prolungamento al 2036 del termine per la sottoscrizione di accordi con gli 11 Paesi terzi attualmente in regime di equivalenza.

Il termine per la presentazione delle proposte di emendamento da parte degli europarlamentari scadeva il 25 marzo (la commissione AGRI voterà a luglio e il regolamento andrà in seduta plenaria a settembre): ne sono stati presentati 228.

La maggior parte riguarda le importazioni da paesi terzi e il regime di equivalenza,

etichettatura e l’utilizzo di termini che si riferiscono alla produzione biologica per i prodotti importati, controlli, tracciabilità e informazione al consumatore; durata e gestione delle disposizioni transitorie.

Alcuni emendamenti vorrebbero irrigidire l’approccio alle importazioni da paesi terzi e distinguere più nettamente tra i prodotti biologici dell’UE e quelli provenienti da sistemi equivalenti, altri sono più tecnici e di chiarimento, altri sono più settoriali e riguardano i singoli allegati e le norme di attuazione.

Il nuovo regolamento rimarrà in vigore per una decina d’anni, è quindi opportuna un’approfondita lettura delle proposte anche da parte degli operatori, se del caso confrontandosi con i parlamentari europei italiani per segnalare la propria posizione.

Non sarà possibile presentare nuovi emendamenti, la discussione può riguardare solo i 228 già presentati.

 

L’elenco degli emendamenti si può scaricare a pagina https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/AGRI-AM-785380_EN.pdf

SEMPLIFICATA LA PAC PER SEMPLIFICARE LA VITA AGLI AGRICOLTORI

SEMPLIFICATA LA PAC PER SEMPLIFICARE LA VITA AGLI AGRICOLTORI

La Commissione europea ha presentato un nuovo pacchetto di semplificazioni per la Politica Agricola Comune (PAC 2024) con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi e semplificare l’accesso agli incentivi

Il pacchetto per la semplificazione della PAC (Politica Agricola Comune) presentato dalla Commissione Europea ha un obiettivo chiaro: rafforzare la competitività e la resilienza degli agricoltori. Tra gli strumenti, alleggerire una normativa esageratamente complessa, ridurre gli oneri burocratici e dare maggiore impulso alla digitalizzazione.

Come è noto gli agricoltori devono combattere con pesanti obblighi amministrativi che vanno ad aggiungersi al loro lavoro quotidiano. Gestire questo carico burocratico è dispendioso anche per le amministrazioni nazionali.

Le aziende agricole biologiche certificate saranno automaticamente considerate conformi ad alcuni dei requisiti ambientali dell’UE per i finanziamenti

Gli agricoltori potranno beneficiare di incentivi per la protezione di torbiere e zone umide. I controlli saranno semplificati utilizzando dati satellitari e la tecnologia, inoltre è prevista la razionalizzazione dei sistemi informativi e delle attività digitali: le amministrazioni nazionali saranno incoraggiate dalla Commissione Europea a sviluppare sistemi digitali interoperabili, in modo che gli agricoltori debbano inviare i loro dati una sola volta, attraverso un unico sistema, risparmiando tempo e riducendo i costi.

 

Per i piccoli agricoltori il limite annuo del pagamento forfettario aumenterà da 1.250 a 2.500 euro. Inoltre saranno esentati da alcune norme ambientali e potranno beneficiare di pagamenti che premiano l’agricoltura ecocompatibile. I piccoli agricoltori possono anche usufruire di una nuova opzione di finanziamento semplice che offre fino a 50.000 euro come somma forfettaria per aiutare a far crescere le loro aziende agricole.

Christophe Hansen, commissario per l’Agricoltura e l’Alimentazione, ha chiarito le ragioni della semplificazione della PAC: «Stiamo ripristinando il pragmatismo nella politica agricola comune. Le nostre proposte odierne trovano un equilibrio tra la necessità di disporre di una politica adeguata alle realtà sul campo, salvaguardando nel contempo una certa stabilità per tutte le parti interessate del settore agricolo. La Commissione è dalla parte degli agricoltori e stiamo facendo del nostro meglio per ridurre la burocrazia in modo che possano concentrarsi su ciò che sanno fare meglio: produrre cibo per tutti noi, proteggendo al contempo le nostre risorse naturali. Sono fiducioso che queste misure produrranno risultati concreti e invito i colegislatori ad adottare questa proposta entro la fine dell’anno affinché i cambiamenti possano siano operativi nel 2026».

Gli ambientalisti temono che la semplificazione della PAC finisca per abbassare gli obiettivi ambientali e sociali che finora avevano dato l’impronta alla politica agricola comunitaria. In realtà, le misure green rimangono: circa 98 miliardi di euro – ovvero il 32% del budget totale – continuano ad essere destinati alle azioni per il rispetto dell’ambiente, per la limitazione dell’impatto climatico e per il benessere animale. L’architettura verde, compresi gli eco-schemi e lo sviluppo rurale, resta invariata. Le modifiche, precisa la Commissione, «sono limitate alle disposizioni per cui vi è una comprovata necessità di aggiustamento».

La proposta di semplificazione dovrà ora essere valutata anche dal Parlamento Europeo. Per la Commissione, il pacchetto delle semplificazioni rispecchia la Vision for Agriculture and Food, presentata dal nuovo Esecutivo di Bruxelles lo scorso febbraio.

 

Per approfondimenti:

https://www.rinnovabili.it/agrifood/agricoltura/semplificazione-della-pac/