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Tag Archives: sviluppo rurale

Psr, progetto “Leader” approvato in Trentino. 18 mln per l’agricoltura

La Giunta della Provincia autonoma del Trentino ha stanziato circa 18 milioni di euro per progetti di sviluppo rurale ideati e condivisi a livello locale. Gli obiettivi sono di rivitalizzare il territorio attraverso lo sviluppo sostenibile delle zone rurali, creare occupazione e migliorare le condizioni di vita in queste aree. La Misura ha inoltre lo scopo di rafforzare il legame esistente tra agricoltura di montagna e ambiente e tra turismo e sviluppo delle aree rurali.

Lo stanziamento rientra nella Misura 19 – Sostegno allo sviluppo locale Leader. La proposta è stata presentata da Michele Dallapiccola, assessore all’agricoltura, foreste, turismo e promozione, caccia e pesca, e approvata dalla Giunta provinciale.

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La misura 19 è stata ulteriormente suddivisa in quattro Sottomisure:

  • Sottomisura 19.1 – Sostegno preparatorio
  • Sottomisura 19.2 – Sostegno all’esecuzione degli interventi nell’ambito della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo
  • Sottomisura 19.3 – Preparazione e realizzazione delle attività di cooperazione del gruppo di azione locale (GAL)
  • Sottomisura 19.4 – Sostegno per i costi di gestione e animazione

In data 9 settembre, l’ente ha anche approvato le graduatorie delle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo relative alla due macroaree in cui è suddiviso il Trentino.

La Macroarea 1 comprende la Comunità di Primiero, la Comunità Valsugana e Tesino, la Comunità Alta Valsugana e Bersntol e la Comunità Altipiani Cimbri. Nella Macroarea 2 rientrano invece la Comunità della Valle dei Laghi, la Comunità Rotaliana-Konigsberg e la Comunità Valle di Cembra.

Con questo provvedimento – commenta l’assessore Dallapiccola – approviamo le richieste pervenute dalle due macroaree precedentemente definite, rispetto alle quali sono stati selezionati i GAL, i gruppi di azione locale, organismi misti pubblico-privati, designati a raccogliere i progetti presentati sul territorio. Il progetto Leader rappresenta una grande opportunità quale iniziativa di sviluppo locale di tipo partecipativo, capace di mettere in campo un processo integrato, concepito per coinvolgere e dotare di risorse e poteri adeguati le comunità locali, affinché possano sostenere lo sviluppo del proprio territorio“.

FONTI:

http://www.psr.provincia.tn.it/Sviluppo-Rurale-2014-2020/Misure/M19-Sostegno-allo-sviluppo-locale-LEADER-SLTP-sviluppo-locale-di-tipo-partecipativo

https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/Progetto-Leader-via-libera-alle-graduatorie-delle-strategie-di-sviluppo-locale

Irlanda: Investimenti da 5 milioni di euro nel settore bio

Le aziende agricole nella contea di Wexford, in Irlanda, possono godere di un nuovo regime di aiuti di sovvenzione per lo sviluppo delle fattorie biologiche. Tom Hayes, il Ministro dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e della Marina, ha annunciato l’apertura del nuovo regime, che è del tutto finanziato dall’erario, e per tutta la durata del programma di sviluppo rurale e sosterrà investimenti per progetti inerenti all’agricoltura biologica. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di offrire vantaggi ambientali e di benessere degli animali e di incoraggiare i produttori a rispondere alla domanda del mercato per i prodotti alimentari ottenuti con metodi biologici.

Baum im Feld
Per poter beneficiare di questa misura, gli agricoltori devono essere autorizzati da uno dei cinque enti di certificazione riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione, e devono anche registrarsi presso l’Unità Biologica del Dipartimento e per un periodo minimo di 5 anni. Gli agricoltori possono richiedere sovvenzioni fino a 500.000 euro per investimenti in impianti per la trasformazione, preparazione, classificazione, imballaggio e stoccaggio di prodotti biologici con livello minimo di investimento di oltre 3.000 euro. Circa 5.000.000 € sono stati stanziati per questo nuovo progetto per tutta la sua durata e fino ad esaurimento dei fondi

Irlanda: Investimenti da 5 milioni di euro nel settore bio

Le aziende agricole nella contea di Wexford, in Irlanda, possono godere di un nuovo regime di aiuti di sovvenzione per lo sviluppo delle fattorie biologiche. Tom Hayes, il Ministro dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e della Marina, ha annunciato l’apertura del nuovo regime, che è del tutto finanziato dall’erario, e per tutta la durata del programma di sviluppo rurale e sosterrà investimenti per progetti inerenti all’agricoltura biologica. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di offrire vantaggi ambientali e di benessere degli animali e di incoraggiare i produttori a rispondere alla domanda del mercato per i prodotti alimentari ottenuti con metodi biologici.

Baum im Feld
Per poter beneficiare di questa misura, gli agricoltori devono essere autorizzati da uno dei cinque enti di certificazione riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione, e devono anche registrarsi presso l’Unità Biologica del Dipartimento e per un periodo minimo di 5 anni. Gli agricoltori possono richiedere sovvenzioni fino a 500.000 euro per investimenti in impianti per la trasformazione, preparazione, classificazione, imballaggio e stoccaggio di prodotti biologici con livello minimo di investimento di oltre 3.000 euro. Circa 5.000.000 € sono stati stanziati per questo nuovo progetto per tutta la sua durata e fino ad esaurimento dei fondi

Sviluppo rurale: l’Ue approva altri 24 programmi per rilanciare l’agricoltura

Il 26 maggio scorso, la Commissione Europea ha approvato 24 programmi di sviluppo rurale (PSR), in Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Germania, Irlanda, Italia, Romania, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Quest’ultima tornata lascia altri 67 PSR ancora da approvare, cosa che dovrebbe avvenire a rotazione tra la seconda metà del 2015 e, eventualmente, l’inizio del 2016.

I programmi hanno l’obiettivo di migliorare la competitività del settore agricolo dell’UE, preservare l’ambiente rurale e il clima e a rafforzare il tessuto economico e sociale delle comunità rurali per il periodo 2014-2020.

Si prevede che i programmi adottati creeranno oltre 40 000 posti di lavoro nelle zone rurali e circa 700 000 posti di formazione per promuovere l’innovazione, il trasferimento delle conoscenze, pratiche agricole più sostenibili e imprese rurali più forti.

sviluppo rurale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Ue rende così disponibili finanziamenti per un valore di 27 miliardi di euro, che saranno integrati dal cofinanziamento di fondi pubblici a livello nazionale o regionale e/o di fondi privati.

Tra le azioni prioritarie dei programmi nazionali e regionali adottati figurano l’ammodernamento delle aziende agricole, il sostegno ai giovani agricoltori, la gestione sostenibile dei terreni e il miglioramento delle infrastrutture a banda larga.

In particolare, per l’Italia, sono stati approvati il programma della Rete Rurale Nazionale (59,7 milioni di Fondi comunitari) e i programmi regionali di sviluppo rurale (PSR) del Veneto (510 milioni), Emilia Romagna (513 milioni), Toscana (414 milioni) e Provincia Autonoma di Bolzano (158 milioni).

Le risorse comunitarie rese così disponibili ammontano, per l’intera programmazione 2014-2020, a oltre 1,64 miliardi di euro di fondi Feasr, che salgono a circa 3,8 miliardi tenendo conto del cofinanziamento nazionale.

Il ministro Maurizio Martina ha accolto con favore l’approvazione della Commissione Europea: “Il via libera della Commissione è una buona notizia per i nostri agricoltori che avranno a disposizione risorse per investire su strumenti innovativi per la produzione e per l’ammodernamento delle aziende. Con i fondi destinati alla rete rurale saranno possibili investimenti per migliorare le attività di supporto alle imprese”.

Anche Phil Hogan, Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale ha espresso parere positivo sulle decisioni prese: “Uno dei principali punti di forza del nostro concetto di sviluppo rurale è che noi stabiliamo le priorità fondamentali, ma spetta poi ai singoli Stati membri o alle singole regioni definire il programma più consono ai loro problemi e alle loro opportunità. I programmi adottati oggi offrono finanziamenti per una serie di progetti dinamici, che vanno da progetti di ammodernamento dell’agricoltura e di incoraggiamento del rinnovo generazionale in Croazia e in Romania, alla diffusione della banda larga in zone scarsamente popolate dell’Emilia-Romagna e al sostegno all’agricoltura biologica in Svezia o alla promozione di una gestione del suolo rispettosa dell’ambiente su 1 milione di ettari di terreni agricoli in Irlanda. Rafforzare la base di conoscenze del nostro settore agricolo è un aspetto importante dei PSR. Sono lieto di constatare che quasi tutti i programmi adottati oggi sosterranno progetti di innovazione nell’ambito del Partenariato europeo per l’innovazione“.

I programmi approvati dalla Commissione Ue coprono circa il 18% delle risorse messe complessivamente a disposizione dell’Italia fino al 2020, che ammontano a circa 21 miliardi grazie al cofinanziamento nazionale.

Fonti:

http://www.ifoam-eu.org/en/news/2015/05/26/commission-approves-24-more-rural-development-programmes

http://www.ilvelino.it/it/article/2015/05/27/mipaaf-ok-da-commissione-ue-ai-primi-programmi-di-sviluppo-rurale/257131fa-e8fe-4500-a0f3-a2b05403e5fd/

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5025_it.htm