RISCHIOSA LA SEMPLIFICAZIONE UE SUOI PESTICIDI
Una ricerca internazionale solleva pesanti dubbi sulla proposta Omnibus che rivoluziona le procedure di autorizzazione dei pesticidi
Uno studio che ha visto la partecipazione dell’Università di Torino pubblicato sulla rivista Science, analizza i possibili effetti della proposta europea Omnibus Simplification Package, che punta, tra l’altro, a semplificare le procedure di autorizzazione dei pesticidi.
Anzichè migliorare il sistema, secondo i ricercatori, alcune modifiche potrebbero ridurre il livello di tutela ambientale.
Tra le misure più criticate vi sono l’autorizzazione a tempo indeterminato di molte sostanze attive, l’estensione dei tempi di smaltimento dei prodotti per i quali non è stata rinnovata l’autorizzazione, ma anche la riduzione della documentazione richiesta per i prodotti di biocontrollo.
Gli autori evidenziano che già l’attuale sistema presenta importanti lacune, dato che non considera adeguatamente molte specie non bersaglio, come anfibi, rettili, pipistrelli e impollinatori selvatici, né l’effetto cocktail derivante dagli effetti combinati di più pesticidi.
Per rendere il sistema più efficace, propongono di aumentare la trasparenza degli studi, rendere pubblici i dati, introdurre un monitoraggio costante dopo l’autorizzazione dei prodotti e collegare i risultati del monitoraggio alle future valutazioni del rischio.
Secondo lo studio, per ridurre i ritardi nelle autorizzazioni senza compromettere la protezione della salute umana e della biodiversità sarebbero sufficienti investimenti relativamente contenuti.
Il professor Simone Tosi sottolinea che la semplificazione amministrativa non deve avvenire a scapito del rigore scientifico e che una regolamentazione solida favorisce un’agricoltura più sostenibile e una migliore tutela degli ecosistemi.
Leggi qui: Dimitry Wintermantel et al., EU Omnibus proposal increases pesticide risks. Science 392, 1348-1351 (2026).

