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BENE IL MERCATO BIOLOGICO IN FRANCIA

BENE IL MERCATO BIOLOGICO IN FRANCIA

Crescita in tutti i canali (soprattutto nel canale specializzato, ma anche nella GDO), è biologica un’azienda agricola su sette

 

L’Agence Bio ha pubblicato i dati sul mercato francese dei prodotti biologici nel 2025.

L’agenzia registra un aumento della fiducia dei consumatori nei benefici ambientali e salutistici del biologico, il cui fatturato ha raggiunto 12,6 miliardi di euro, con una crescita del 3,6% rispetto al 2024.

La crescita si è registrata in tutti i canali di vendita e non solo per effetto dell’inflazione e del conseguente aumento dei prezzi: anche i volumi sono aumentati del 2%, meglio di quanto non sia successo al mercato alimentare complessivo.

Il peso dei prodotti importati è sceso al 28,3% (il livello più basso dal 2017), quindi dello sviluppo del mercato hanno goduto gli operatori domestici.

Per quanto riguarda i canali, dopo quattro anni di contrazione, la GDO è tornata a crescere (+1,2%), anche se è l’agguerrito canale dei negozi specializzati ad aver registrato la performance migliore, con un confortante incremento dell’8,5%.

Positivo anche l’andamento della vendita diretta (in azienda o nei mercati in area pubblica), che coinvolge oltre 28.000 agricoltori, e quello del rimanente retail (Agence Bio censisce separatamente artigiani, macellerie, fornai e simili), con il segno più a 1.4%, segnali positivi anche dalla ristorazione.

La categoria più dinamica, con un aumento del 7,3% delle vendite in valore è quello dell’ortofrutta, ma crescono anche uova, latticini, prodotti da forno, carne e generi alimentari confezionati.

Meno roseo il risultato sul versante del numero delle aziende biologiche, diminuito dell’1,3% (ci si consola con la considerazione che il calo è inferiore rispetto a quello dell’agricoltura nel suo complesso): è a conduzione biologica il 17.3% di tutte le aziende agricole francesi.

Le superfici sono leggermente diminuite, ma restano pari a 2,69 milioni di ettari, il 10% della superficie agricola nazionale, con in più il segnale positivo dell’aumento delle superfici in conversione, soprattutto per ortaggi freschi (+44%) e colture estensive (+24%), confermando le prospettive di sviluppo del settore.

Trovate l’analisi (e molto altro) sul sito https://www.agencebio.org/

BELGIO, IL MERCATO BIO È PICCOLO, MA IN BUONA SALUTE

BELGIO, IL MERCATO BIO È PICCOLO, MA IN BUONA SALUTE

1.35 miliari di acquisti domestici (non sembrano tanti, ma va tenuto presente che i belgi sono meno di 12 milioni: la spesa pro capite è doppia di quella italiana, il che rende il Paese un mercato interessante anche per il nostro export)

 

Con 1,35 miliardi di spesa alimentare biologica nel 2025 (+4,5%), il mercato belga continua nella sua crescita tranquilla. Anche qui la grande distribuzione è saldamente il primo canale di acquisto, ma è la rete specializzata biologica a registrare l’aumento più forte.

Il dato emerge dall’ultimo rapporto di Apaq-W (Agence wallonne pour la promotion d’une agriculture de qualité) e BioWallonia, che presenta anche un focus sugli aspetti più significativi, sui profili dei consumatori e sulle categorie merceologiche da tenere d’occhio.

Gli acquisti di alimentari biologici nel 2025 hanno raggiunto i 539,1 M eur in Vallonia e 1,35 miliardi di eur per il Belgio intero (rispettivamente +3% e +4,5% vs 2024). La spesa in Vallonia rappresenta il 39,9% di quella totale del Paese. In Vallonia si registra anche la maggior spesa biologica pro capite (147 euro nel 2025, in crescita del 3,6% vs 2024). Si tratta di quasi sette euro in più rispetto a Bruxelles capitale (140,40 eur) – dove la spesa è diminuita nel 2025 de 4,5%) – e oltre 30 eur in più rispetto alla media belga (116,6 eur, +4% vs 2024).

 

La GDO (hard discount compresi) rimane il canale più rilevante (la quota di mercato in Vallonia è del 46,9% in valore), davanti a negozi biologici (18,5%) con marchi come Färm, Bio Planet, Bi’OK, Biocap, Al’Binete… Al terzo posto del podio la categoria “Altri” (17,2%) che comprende negozi convenzionali di prossimità e vendite on-line.

Sempre nel microcosmo vallone il peso della GDO è in calo di 1,1 punti rispetto al 2024, anche se i discount (Lidl, Aldi, ecc.) sono in rialzo di 0,3 punti.

Per il secondo anno consecutivo è la rete biologica specializzata a mostrare il maggiore aumento nel 2025 (+1,2 punti).

 

Al contrario di quanto avviene in Italia, le prime tre categorie di prodotti più acquistati (in valore) in Vallonia sono la carne (esclusi i salumi), gli ortaggi e la frutta con rispettivamente 96,3 M eur, 54,8 M e 48 M, in crescita rispetto al 2024 compresa tra il 2,50% e il 3,30 %.

I salumi, che sono conteggiati a parte, rappresentano una voce di spesa significativa (22,3 M eur).

Se guardiamo al Belgio nel complesso, la situazione non cambia molto: la carne è ancora la proima categoria con 240,3 M eur di vendite (+7% vs 2024), seguita dagli ortaggi (147,5 M eur) davanti alla frutta (126,2 M eur).

Anche qui le vendite di salumi sono al quarto posto (64,4 M eur), in crescita di un ottimo 10,5% rispetto al 2024.

L’andamento senza eccessi, ma positivo, non evita tensioni tra gli agricoltori biologici e Apaq-W.

Per legge l’agenzia è parzialmente finanziata dagli operatori con una tassa che quest’anno è di 38 eur. Secondo i produttori biologici si tratta di (anche se pochi) soldi buttati al vento: la promozione svolta dall’agenzia, che statutariamente si occupa di tutti i prodotti di qualità, anche di quelli convenzionali e deve quindi barcamenarsi, è inefficace: servirebbe uno strumento mirato alla produzione biologica e non alla produzione belga purchessia.

 

Leggi di più: https://www.biowallonie.com/documentation/etudes-statistiques/chiffres-du-bio/

 

Expo: il 10 giugno si parla di prospettive e opportunità del settore biologico

Mercoledì 10 giugno all’interno dell’Expo di Milano, presso il Teatro della Terra all’interno del Parco della Biodiversità, si terrà l’assemblea costitutiva di Eco-Bio Confesercenti, il nuovo sindacato rappresentante le attività commerciali e turistiche del mondo del biologico, naturale ed eco-sostenibile.

Durante l’evento, alle ore 11:30, si terrà un convegno dal titolo “Le prospettive e le opportunità del settore biologico e naturale”.

I relatori saranno: Paolo Carnemolla, Presidente Nazionale di Federbio, con cui Eco-Bio Confesercenti è associata, Roberto Pinton, Segretario Nazionale AssoBio, l’Associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici e naturali, Massimo Govoni, segretario AssispeBio, l’Associazione nazionale dei tecnici ispettori per le produzioni biologiche, e Marco Mascagni, Presidente Eco-Bio Confesercenti Bologna.

Eco Bio Confesercenti è una associazione nata nel 2012 all’interno della Confesercenti di Bologna che accoglie trasversalmente tutte le attività legate al mondo del biologico, naturale e sostenibile, con l’obiettivo di rappresentare e valorizzare il settore in ambito istituzionale e promuovere le attività associate. Nel 2013 ha accolto anche l’Associazione Negozi Biologici, categoria che raggruppa i negozi e supermercati specializzati nella vendita di prodotti biologici al dettaglio.

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Quanti fossero interessati a partecipare dovranno compilare la scheda di partecipazione allegata ed inviarla, entro e non oltre giovedì 4 giugno, alla segreteria di Confesercenti.

Per informazioni e per visualizzare il programma, potete visitare il sito: http://www.ecobio.bo.it/page_1/Home.html

Fonti:

http://www.ecobio.bo.it

http://www.federbio.it/agenda.php?nid=935