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UN TOUR DE FRANCE BIOLOGICO

UN TOUR DE FRANCE BIOLOGICO

All’ombra della Grande Boucle un tour dei negozi biologici francesi

Il leggendario Tour de France è organizzato dal 1903 dal quotidiano sportivo L’Équipe.

Più in piccolo, il periodico su carta e on line Circuits Bio, dedicato al canale dei negozi specializzati biologici, organizza la terza edizione del suo Tour de France de la Bio.

Per l’intero mese di luglio, i collaboratori della testata viaggeranno per tutta la Francia (saltando le tappe iniziali spagnole) per incontrare i negozi biologici, anche lontani dalle vie di traffico principali, basandosi sulle autocandidature, sui suggerimenti dei brand e dei lettori, per presentare la “biodiversità” dei punti vendita, che non si limitano alle grandi città, ma punteggiano anche la Francia profonda e potranno mettere in evidenza il loro impegno quotidiano e la loro passione per un’agricoltura biologica di qualità, accessibile e senza compromessi.

Partenza dalla Bretagna, attraversamento della Nouvelle-Aquitaine, tappe nella PACA (Provence-Alpes-Côte d’Azur), poi un passaggio nell’Haute-Loire e Puy-de-Dome verso est per finire, come i ciclisti che stanno pedalando e sudando al Tour vero e proprio, nella regione di Parigi, per poi tornare a Rennes in redazione e mettere ordine tra gli appunti…

 

A dire il vero un’iniziativa con il nome molto simile di BioTour 2026 è organizzata anche dalla benemerita agenzia pubblico-privata Agence Bio (Agence française pour le développement et la promotion de l’agriculture biologique), ma consta di un bus itinerante per manifestazioni quali il Festival du Bien Manger (Toulouse), il Salon des Agricultures de Provence, il Gastronomie Festival (Valence), il Festival de la soupe (Nancy), la Fête de la science (Amiens), con degustazioni, animazioni per i più piccoli, incontri con i produttori. Nel 2025 ha contattato 18.000 persone, una partecipazione che testimonia l’interesse e la curiosità del pubblico per il biologico.

 

Metti il naso tra i negozi specializzati francesi: https://www.circuits-bio.com.

Vedi l’attività di Agence Bio https://www.agencebio.org/2026/04/29/biotour-2026/ , qui https://www.youtube.com/watch?v=b24vJXKH1iE puoi vedere alcune scene dal BioTour 2024.

FRANCIA, IL NOCCIOLO DURO DEI CONSUMATORI BIO HA TRA I 30 E I 50 ANNI

FRANCIA, IL NOCCIOLO DURO DEI CONSUMATORI BIO HA TRA I 30 E I 50 ANNI

Il bio è attrattivo nella fascia 30/50enni, lo è meno per gli under 30

La testata specializzata francese Biolineaires nel suo dossier «Mieux vieillir» del 2024 ha indagato presso una novantina di negozi biologici delle diverse aree del Paese e sostanzialmente in media come dimensioni (247 mq di superficie di vendita contro una media nazionale di 274 sull’intero universo dei punti vendita biologici) per identificare l’età dei consumatori e il peso delle diverse fasce di età sul fatturato.

Dall’indagine risulta che gli over 50 anni rappresentano il 73% dei clienti. Il dato non è in linea con quelli dell’ISTAT francese (INSEE, Institut national de la statistique et des études économiques), secondo i quali gli over 50 rappresentano solo il 41% della popolazione; la clientela è un po’ agè…

 

Più in dettaglio, i consumatori dai 50 ai 70 anni rappresentano il 37% dei clienti dei negozi biologici (contro il 25% dei dati statistici INSEE), ma a loro si deve il 40% del fatturato.

Gli over 70 sono il 15% (in linea con le statistiche nazionali, che dicono il 16%), quelli tra i 30 ai 50 anni il 36% (mentre nella società francese rappresentano il 25%) e gli under 30 sono solo il 13%, pur se in questa fascia d’età è compreso il 34% dei francesi.

 

I dati meritano delle valutazioni: tra gli acquirenti biologici i 30/50enni sono molti di più rispetto ai dati anagrafici nazionali, ma mentre un terzo della popolazione è sotto i trent’anni, i consumatori biologici in questa fascia d’età sono molto meno.

Ciò da un lato cozza con la percezione di una gioventù attenta alle tematiche ambientali, del benessere animale e della salute, dall’altro può avere molte chiavi di lettura.

Per quanto in Francia il regime di protezione sociale sia più generoso e articolato di quello italiano il contesto generale è di calo delle assunzioni, con tassi di disoccupazione giovanile sì inferiori a quelli italiani, ma grazie a contratti flessibili e precari: redditi bassi non si coniugano nel migliore dei modi a scelte d’acquisto di qualità.

 

La fotografia di Biolineaires è con l’obiettivo puntato al canale specializzato e non indaga gli acquisti biologici non tanto nella GDO (dove non necessariamente i prezzi sono più bassi), quanto nei discount, che sono in costante crescita come fatturato anche biologico e presso i quali è lecito attendersi si orientino consumatori con minor disponibilità economiche.

In ogni caso, molti motivi d’attenzione per le aziende che commercializzano soltanto o prevalentemente nel canale specializzato: la fascia forte dei clienti è tra i 30/50enni e si fatica a attrarre i giovani adulti, sono necessarie scelte strategiche per estendere la platea ai junior.

 

Per saperne di più: https://www.biolineaires.com/dossier-mieux-vieillir-un-angle-majeur-pour-le-reseau-bio