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CINA, DISERBARE SENZA CHIMICA CON IL LASER

CINA, DISERBARE SENZA CHIMICA CON IL LASER

Pronto un robot che potrebbe mandare in soffitta i diserbanti

Un team di ricercatori cinesi ha sviluppato un robot autonomo che opera sostenuto dall’intelligenza artificiale che elimina le infestanti usando laser ad alta energia, riducendo le lavorazioni e eliminando del tutto gli erbicidi chimici di sintesi.

Il progetto è stato realizzato dalla Changchun University of Science and Technology e da Ningbo Yibin Electronic Technology grazie a un finanziamento di 20 milioni di yuan, circa 2 milioni e mezzo di EUR.

Una volta concluse le prove in campo, il robot entrerà in produzione in serie entro la fine dell’anno.

Il sistema è ad avanzamento autonomo e utilizza l’IA per riconoscere le infestanti e colpirle con precisione grazie a laser ad alta energia.

Il team di ricerca è stato costituito nel 2023 e da allora ha realizzato quattro prototipi, migliorando progressivamente precisione, autonomia e velocità operativa.

La quarta generazione riduce il tempo tra riconoscimento e emissione laser a meno di 10 millisecondi.

Il robot distingue tra colture e infestanti con un’accuratezza superiore al 99,5%, per ora i modelli sono stati addestrati su una dozzina di colture.

La velocità d’operazione può raggiungere i 3,6 km/h; a seconda dell’infestante (e dell’infestazione) può distruggere da 50.000 a 100.000 piante all’ora, oltre 50 volte più del lavoro manuale.

La tecnologia ha già portato alla richiesta di sette brevetti nazionali, quattro dei quali sono già stati approvati.

L’obiettivo è ridurre i danni ambientali causati dagli erbicidi (particolarmente rilevanti nelle aree ad agricoltura intensiva non solo in Cina) proteggendo il suolo e migliorando la sostenibilità dell’agricoltura.

In futuro il team punta a integrare sensori avanzati, gestione tramite cloud e collaborazione tra più robot per aumentare ulteriormente l’efficienza.

Una soluzione intelligente, che sembra ridurre notevolmente i costi di manodopera, migliorare l’efficienza nella gestione, creando un modello più sostenibile per un’agricoltura moderna.

L’idea non è venuta solo ai cinesi: non mancano produttori qua e là nel mondo, tra cui la società svizzera Caterra AG, che ha sviluppato il suo robot Honeybee, con un peso di 1.300 kg, relativamente contenuto, che dovrebbe ridurre il compattamento del suolo.

Vedi qui su China Daily: https://www.chinadaily.com.cn/a/202607/08/WS6a4d9e83a310986e2b464082.html

Vedi qui il modello svizzero: https://caterra.ch/

BIOSOLUTION, UN SETTORE CHE PUÒ TRIPLICARE DI VALORE

BIOSOLUTION, UN SETTORE CHE PUÒ TRIPLICARE DI VALORE

Dai 240 miliardi di euro del 2020 ai 640 del 2030: è il potenziale di crescita del settore dei mezzi biologici per la difesa, un’opportunità anche in termini di riduzione della carbon footprint

La rivoluzione verde del Green Deal traina la crescita del mercato delle biosolution. Il valore del fatturato mondiale dei mezzi di difesa biologici potrebbe infatti aumentare dai 240 miliardi di euro del 2020 a 640 miliardi di euro nel 2030 e l’Unione europea fa la parte del leone.

L’analisi di Euractiv

Lo rivela un’analisi del sito Euractiv che mette in rilievo l’impatto in termini di riduzione della carbon footprint offerto da questo settore all’Europa a livello locale e globale.

L’accoppiata con l’intelligenza artificiale

« I progressi nella ricerca e nell’innovazione nelle scienze e tecnologie biologiche hanno un potenziale notevole per aiutare l’Europa e il resto del mondo ad affrontare alcune delle più grandi sfide del nostro tempo». Secondo il sito d’informazione le biosolution si sposano in maniera efficace con l’intelligenza artificiale (AI) per promuovere l’innovazione ed esplorare nuovi modelli di business.

Obiettivo neutralità climatica

«Se l’Europa vuole raggiungere i suoi obiettivi verdi definiti nelle strategie Fit for 55 e Farm to Fork, e se il Green Deal vuole mantenere le sue promesse, anche nel contesto della scarsità di cibo e mangimi, le biosoluzioni devono essere parte integrante della strategia europea per un futuro sostenibile».

Le biosoluzioni stanno già riducendo l’impatto ambientale e climatico in vari settori come la produzione alimentare, l’industria, i trasporti e l’approvvigionamento energetico, e possono anche svolgere un ruolo significativo nel preservare e migliorare la biodiversità.