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Giovani agricoltori: firmato un nuovo programma di scambio tra UE e Cina

Firmato un nuovo accordo tra UE e Cina finalizzato alla creazione di un programma di scambio tra giovani agricoltori europei e cinesi.

La firma, arrivata nei giorni scorsi dal commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan e dal ministro dell’agricoltura cinese Hang Changfu, rientra all’interno di un piano di cooperazione sull’agricoltura avviato tra le due potenze nel 2012. All’interno del piano anche il programma “10 + 10” che ha visto il riconoscimento di dieci prodotti Dop e Igp europei in Cina e viceversa.

Le opportunità per i giovani agricoltori

Il nuovo accordo tra UE e Cina consentirà a piccoli gruppi di giovani agricoltori di visitare le aziende presenti all’estero. Obiettivo dello scambio è favorire la diffusione di buone pratiche per uno sviluppo sostenibile.

Un’occasione per approfondire la collaborazione bilaterale tra i due blocchi e diffondere conoscenze importanti, utili a preservare la vitalità e l’attrattività delle zone rurali, favorire il ricambio generazionale e promuovere il comparto agricolo. Durante le visite di studio, infatti, i giovani agricoltori avranno l’opportunità di accrescere la comprensione reciproca e la conoscenze delle rispettive strategie per affrontare problematiche simili. Il risultato di queste visite potrà servire a gettare le basi per una riflessione di più ampio respiro in tema di sostenibilità.

«Sia in Europa, che in Cina che in tutte le altre regioni del mondo, dobbiamo incoraggiare una nuova generazione di giovani imprenditori del settore agricolo a sviluppare il settore agroalimentare del XXI secolo. Sono grato di questa opportunità di approfondire il rapporto molto positivo e costruttivo avviato durante le mie visite in Cina l’anno scorso». Queste le parole del Commissario Hogan a margine della cerimonia.

Il progetto sarà gestito in maniera congiunta dalla Cina e dall’Europa. Il Centro per la Cooperazione Servizi Internazionali del Ministero delle Politiche Agricole si occuperà del progetto per la Cina; sul fronte UE il progetto sarà attuato attraverso il sostegno alla politica Facility dell’UE strumento di partenariato.

Le iscrizioni al programma si apriranno la prossima estate.

Fonte:

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2017/04/21/ue-e-cina-firmano-accordo-di-scambio-per-giovani-agricoltori_21f476ac-2e14-44d5-b44b-9e68ecd8324e.html

https://www.infooggi.it/articolo/ue-e-cina-nuovo-accordo-nel-settore-dell-agricoltura/97604/

https://ec.europa.eu/italy/news/20170421_programma_scambio_ue_cina_it

Psr 2007-2013: bilancio positivo per giovani e agricoltura sostenibile

PianetaPSR, il giornale dello sviluppo rurale realizzato grazie a contributi FEASR, ha pubblicato un interessante report sui risultati del Psr 2007/2013. Nel documento sono stati analizzati i dati finali delle Autorità italiane di gestione dei programmi di sviluppo rurale.

Complessivamente, nell’arco dei 7 anni considerati, sono stati destinati allo sviluppo rurale oltre 17 miliardi di euro (3 mld l’anno), di cui il 55% indirizzato a quattro misure in particolare: le compensazioni per le aree con svantaggi naturali; i pagamenti per le azioni agro-climatico-ambientali e quindi l’agricoltura sostenibile e il biologico; il sostegno all’innovazione, all’ammodernamento aziendale e agli investimenti; la nascita di nuove imprese gestite da giovani agricoltori.

Tra gli interventi di maggior successo, ricordiamo la misura 214, specificatamente concentrata sull’agricoltura sostenibile. Un impegno che ha visto molti imprenditori agricoli in primo piano nella creazione di metodi di produzione biologici, nella conservazione delle risorse naturali, della biodiversità e del patrimonio rurale. I contratti stipulati grazie al Psr 2007/2013 sono stati quasi 190mila, interessando circa tre milioni di ettari di terreno, per un totale di 4 miliardi di euro di spesa pubblica erogata.

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Per quanto riguarda nello specifico l’agricoltura biologica, sono stati 60mila i contratti stipulati e 1,3 milioni gli ettari interessati; per la produzione integrata, invece, si parla di 50mila i contratti e 600mila ettari; per la gestione di paesaggi e pascoli a elevata valenza naturale, infine, 23mila contratti e 441mila ettari interessati.

Altro fenomeno rilevante che ha riguardato l’agricoltura in generale, e che ha avuto una forte spinta dagli interventi del Psr, è stato il ricambio generazionale del settore. La spesa pubblica erogata a favore degli Under 40 è arrivata a sfiorare i 700 milioni di euro in 7 anni, per un totale di 22mila domande complessive, di cui il 39% è stato presentato da giovani imprenditrici. Mediamente, il contributo per ogni nuovo insediamento è stato di 30mila euro. L’agricoltura giovane vince soprattutto in Puglia (2.495 domande), seguita da Veneto, Piemonte, Sicilia e Sardegna.

Per quanto riguarda l’ammodernamento aziendale (misura 121), sono state finanziate quasi 51mila domande, con un’erogazione media di 84mila euro a impresa, grazie anche al forte intervento del capitale privato. I maggiori benefici sono stati registrati nel centro-nord (35mila domande istruite), mentre il centro-sud resta al palo (15mila domande), soprattutto a causa delle difficoltà di accesso al credito del sistema imprenditoriale.

Le misure 211 e 212, infine, hanno contribuito a sostenere gli imprenditori agricoli in aree con svantaggi naturali o in zone montuose. Le aziende interessate sono state 127mila, con un totale di indennità compensative erogate che ha superato gli 1,5 miliardi di euro.

FONTE:

http://www.pianetapsr.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1625