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ROMA CAPITALE DEL VINO BIOLOGICO: IL 24 GENNAIO ARRIVA GUIDA BIO 2026

ROMA CAPITALE DEL VINO BIOLOGICO: IL 24 GENNAIO ARRIVA GUIDA BIO 2026

Un appuntamento imperdibile per chi crede nel futuro sostenibile del vino italiano. Suolo e Salute è sponsor della manifestazione

Il conto alla rovescia è iniziato: sabato 24 gennaio 2026 Roma diventerà anche la capitale del vino biologico italiano. Nella prestigiosa cornice dell’Hotel Villa Pamphili sarà presentata la nuova edizione di Guida Bio 2026 – Selezione Vini, il progetto editoriale che da sette anni racconta con rigore e passione la rivoluzione sostenibile del vigneto italiano.

Diretta da Antonio Stanzione e pubblicata da Rubbettino Editore, Guida Bio 2026 si conferma molto più di una guida: è il ritratto di un’Italia vitivinicola capace di innovare nel rispetto della terra. L’edizione di quest’anno è la più ricca di sempre, con oltre 2.500 vini recensiti e centinaia di aziende coinvolte.

La giornata si aprirà con la cerimonia di consegna delle Foglie d’Oro, il riconoscimento che premia la perfetta sintesi tra qualità stilistica e identità territoriale. Tra le novità del 2026, l’introduzione di nuovi premi speciali dedicati ai giovani vignaioli, all’imprenditoria femminile, alle eccellenze territoriali e alle aziende a bassissimo impatto ambientale.

Sul palco interverranno autorevoli rappresentanti del settore istituzionale e tecnico, tra cui Maria Grazia Mammuccini (Presidente FederBio), Alessandro D’Elia (CEO Suolo e Salute), Sabrina Alfonsi (Assessore all’Agricoltura di Roma Capitale), l’enologo Vincenzo Mercurio e Diana Lenzi (Coldiretti), con la moderazione del giornalista Alessandro Brizi.
L’iniziativa è sostenuta dalle media partnership con Wine Tales Magazine e Carlo Zucchetti – wine&food.

A partire dalle ore 15, spazio ai banchi d’assaggio aperti al pubblico: un’occasione unica per incontrare i produttori e scoprire, calice alla mano, la straordinaria biodiversità del vigneto italiano, dalle Alpi al Mediterraneo.

«Guida Bio non è solo una selezione di vini – sottolinea Antonio Stanzione – ma un racconto collettivo che mette al centro l’impegno quotidiano dei produttori e una visione dell’agricoltura fondata sul rispetto dei territori».

Per maggiori informazioni: https://www.guidabio.it/un-mare-di-foglie-roma-2026-presentazione-guida-bio-roma-2026/

LA DIETA MEDITERRANEA FA BENE, SE È BIOLOGICA FA ANCORA MEGLIO

LA DIETA MEDITERRANEA FA BENE, SE È BIOLOGICA FA ANCORA MEGLIO

La dieta mediterranea è salutare. Se è biologica, è ancora meglio. Presentati i risultati della ricerca IMOD dell’Università di Roma Tor Vergata

AssoBio, FederBio e Consorzio il Biologico sostengono lo studio IMOD (Italian Mediterranean Organic Diet) dell’Università di Tor Vergata che confronta il valore delle due diete (mediterranea e biologica), misurando la sicurezza alimentare (con l’analisi sul livello di esposizione a sostanze nocive come fitofarmaci e metalli pesanti anche nella composizione corporea e nella riduzione dello stress ossidativo) per accertare se una dieta mediterranea biologica abbia o meno maggiori benefici sulla salute umana.
L’obiettivo centrale del progetto di ricerca è determinare l’influenza della qualità di un’alimentazione biologica rispetto a una convenzionale sul microbiota intestinale.
Questo perché c’è consenso scientifico sul fatto che la varietà e la qualità dei microrganismi che abitano nel nostro apparato digerente ha un impatto sulla salute, non solo influenzando la nostra resistenza agli agenti patogeni, ma addirittura regolando le funzioni cognitive.
Oggetto sella ricerca sono 15 soggetti su cui è stata raccolta una grande mole di dati anche attraverso tecnologie avanzate, come il sequenziamento del DNA per lo studio del microbiota intestinale e l’analisi di biomarcatori dello stress ossidativo; per l’ampiezza dei dati raccolti e analizzati lo studio è tra i più completi a livello internazionale.

I risultati di dettaglio saranno presentati in un incontro pubblico che si terrà a Roma il 16 settembre alle 10.00, presso la Libreria “Spazio Sette” (via dei Barbieri 7).
Informazioni sullo studio: https://www.ilbiodentrodinoi.it/

AGROFARMA SOSTERRÀ L’AGRICOLTURA BIOLOGICA

AGROFARMA SOSTERRÀ L’AGRICOLTURA BIOLOGICA

Protocollo d’intesa tra produttori biologici e industria degli agrofarmaci per rafforzare gli strumenti di difesa naturali

Firmato il protocollo di intesa tra Agrofarma e Federbio al Salone dell’agricoltura biologica a Bologna lo scorso 24 febbraio.

Si tratta di un fondamentale passo in avanti. In agricoltura biologica, alcuni strumenti di difesa sono autorizzati e utilizzati in aggiunta alle consuete pratiche agronomiche e meccaniche messe in atto preventivamente dai produttori. Gli agrofarmaci autorizzati nell’agricoltura green si basano su principi attivi naturali o di derivazione naturale come estratti vegetali, rame, zolfo o microrganismi.

«Di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici – ha spiegato la presidente di FederBio, Maria Grazia Mammuccini – l’agricoltura bio ha bisogno di rafforzare gli strumenti di difesa naturali sviluppandone di nuovi. Una prospettiva importante anche per perseguire l’obiettivo fissato dal Green Deal del 25% di superfici agricole Ue coltivate con metodi bio».

«Quando serve – ha spiegato il presidente di Agrofarma, Paolo Tassani – anche l’agricoltura biologica può ricorrere agli agrofarmaci, potendo impiegare, a norma del regolamento Ue, un gruppo di sostanze attive, ampiamente utilizzato anche in agricoltura integrata e connotato da un profilo di bassa rischiosità. Siamo convinti che ricorrere a mezzi tecnici innovativi, ottimizzandone sempre più l’impiego attraverso la tecnologia, sarà una frontiera sempre più importante per l’intera agricoltura».

Necessari iter autorizzativi di nuove molecole e nuovi strumenti di difesa più rapidi da sostenere insieme.

 

Per approfondimenti:

https://feder.bio/accordo-storico-settore-bio-industria-degli-agrofarmaci/

https://www.ilsole24ore.com/art/federbio-e-agrofarma-sana-storico-accordo-collaborazione-AGUn7I0C

EQUALITAS E FEDERBIO INSIEME PER UN FUTURO DEL VINO PIÙ VERDE

EQUALITAS E FEDERBIO INSIEME PER UN FUTURO DEL VINO PIÙ VERDE

Un brindisi alla sostenibilità: l’accordo sottoscritto da Maria Grazia Mammuccini e Riccardo Ricci Curbastro punta a un modello condiviso di sostenibilità per il comparto vitivinicolo italiano, un terreno fertile per la collaborazione tra istituzioni, aziende e operatori del settore

Sotto l’egida del Sottosegretario all’Agricoltura Luigi d’Eramo, è stato siglato un protocollo d’intesa tra Equalitas e FederBio.

L’accordo, sottoscritto da Maria Grazia Mammuccini (Presidente di FederBio) e Riccardo Ricci Curbastro (Presidente di Equalitas), vuole raggiungere a un obiettivo ambizioso: la creazione di un modello condiviso di sostenibilità per il comparto vitivinicolo italiano, un terreno fertile per la collaborazione tra istituzioni, aziende e operatori del settore.

L’integrazione tra due modelli

Al centro di questa sinergia virtuosa vi è l’integrazione della certificazione bio con lo standard Equalitas Vino Sostenibile: un connubio virtuoso che si pone come baluardo della tutela ambientale e sociale.

Impegno congiunto per una comunicazione trasparente al consumatore, formazione e assistenza alle aziende vitivinicole che desiderano abbracciare entrambi i modelli di gestione: questi i capisaldi del protocollo. Non solo, le parti si impegnano a rafforzare i requisiti del biologico, valorizzandolo come risorsa strategica dell’UE per la gestione sostenibile del vino. Tracciabilità di prodotti e processi, tutela della biodiversità e salute di consumatori e operatori: questi i temi cardine su cui si concentrerà l’azione congiunta.

 

L’eccellenza del comparto vitivinicolo italiano è già una realtà tangibile: il 18% della produzione vanta la certificazione biologica e oltre un miliardo di bottiglie provengono da aziende certificate sostenibili secondo lo standard Equalitas.

 Le dichiarazioni dei protagonisti

«La certificazione rappresenta un valore aggiunto per i prodotti italiani – ha affermato d’Eramo». «Il protocollo siglato oggi punta a valorizzare i tre pilastri della sostenibilità: ambiente, società ed economia. Formazione, ricerca e comunicazione daranno ulteriore slancio ai nostri settori d’eccellenza, come il comparto vitivinicolo».

 

«Il tavolo di lavoro permanente che verrà attivato – ha sottolineato Mammuccini – promuoverà formazione, ricerca e comunicazione per fare della viticoltura bio e sostenibile italiana un’eccellenza sempre più riconosciuta a livello internazionale».

«Riteniamo che le istituzioni debbano recepire la richiesta di razionalizzazione proveniente dalle aziende – ha concluso Ricci Curbastro -. Auspichiamo il riconoscimento e il sostegno delle diverse modalità di avvicinamento alla sostenibilità, definendola in maniera completa, seria e trasparente».

ANAPROBIO ESCE DA FEDERBIO

ANAPROBIO ESCE DA FEDERBIO

L’associazione dei produttori biologici della Copagri annuncia l’uscita dal sodalizio presieduto da Maria Grazia Mammuccini dopo solo due anni. Cirronis: «Decisione dolorosa, ma necessaria. Proseguiremo il nostro percorso in autonomia»

«Dopo circa due anni di vita associativa, nell’ambito dei quali ci sono state date numerose opportunità che come Associazione abbiamo raccolto e restituito reciprocamente, voglio ringraziare sentitamente l’intera struttura e tutto il gruppo dirigente col quale abbiamo avuto il piacere di lavorare, annunciando al contempo, a malincuore, che alcune delle recenti decisioni assunte da FederBio hanno fatto sì che Anaprobio Italia non ritenesse più possibile quel percorso che ci aveva portato ad aderire convintamente ad essa».

Le ragioni del divorzio

Lo sottolinea il presidente di Anaprobio Italia Ignazio Cirronis nella nota con la quale annuncia l’uscita dell’associazione nazionale dei produttori biologici della Copagri dalla Federazione interprofessionale del biologico italiano-FederBio.
«Anaprobio Italia – spiega il presidente – non condivide alcune scelte della FederBio, le quali hanno fatto sì che la Federazione abbia cessato di essere una casa comune del bio in cui tutte le organizzazioni abbiano pari dignità, e non condivide neanche, di conseguenza, l’operazione legata a FederBio Servizi».

Meglio soli…

«Per tali ragioni, Anaprobio Italia proseguirà il proprio percorso in autonomia, continuando ovviamente a confrontarsi con tutte le rappresentanze della produzione biologica, siano esse dentro o fuori da FederBio».
«Lo faremo su tutti i temi che interessano i produttori biologici, perché gli obiettivi che ci muovono sono e restano lo sviluppo del biologico e la tutela degli agricoltori bio».
«Giova ricordare che il comparto del bio, da segmento produttivo prettamente di nicchia, è diventato nel corso dell’ultimo decennio un vero e proprio punto di forza dell’agroalimentare nazionale, sfiorando il 19% della Sau del Paese ed interessando oltre 82mila produttori, con una sensibile incidenza di giovani e donne; un valore imprescindibile riconosciuto anche a livello comunitario, ambito nel quale il biologico è stato individuato come un settore fondamentale per offrire soluzioni innovative per la transizione ecologica di tutta l’agricoltura».

Ecco i corsi gratuiti Accademia Bio: l’offerta formativa per l’Emilia Romagna

corsi gratuiti accademia bio
Informiamo che i nuove iscrizioni ai corsi gratuiti Accademia Bio di Federbio sono partite. Da fine ottobre cominceranno i primi corsi. Nel sito www.accademiabio.it sezione Emilia Romagna potrai trovare altre informazioni oltre il catalogo dei corsi.

Sono corsi indirizzati esclusivamente per aziende agricole, possono partecipare titolare, dipendenti e collaboratori famigliari.

Nel catalogo trovate i corsi specialistici in Agricoltura Biologica di Orticoltura, Frutticoltura, Cerealicoltura, Viticoltura, Zootecnia e Biodinamica. Cosi come il corso specializzato a migliorare le vostre capacità e modalità di vendita.

Ecco le specifiche di alcuni corsi gratuiti Accademia Bio

Orticole Bio (29 ore) Gratuito

Il corso fornisce competenze specifiche nell’applicazione del metodo biologico alle colture orticole. L’imprenditore agricolo potrà conoscere in dettaglio le pratiche agronomiche dalla preparazione/gestione del suolo alla raccolta, cosi come conoscere le diverse colture e varietà orticole per la scelta, preparazione e gestione del piano agronomico aziendale

Frutticoltura Bio: Gestione aziendale e pratiche agronomiche (29 ore) Gratuito

Il corso fornisce competenze specifiche nell’applicazione del metodo biologico alla frutticoltura. Corso progettato per conoscere come gestire un frutteto biologico come nuovo impianto ma anche per la conversione al biologico. Saranno date informazioni sulle principali pratiche colturali, di gestione dei suoli, di difesa, potatura, raccolta. Il corso prevede una analisi delle principali varietà frutticole per orientare alla migliore scelta per l’impianto frutticolo bio.

Cerealicoltura Bio: Risoluzione delle problematiche e gestione coltivazione (16 ore) Gratuito

L’ obiettivo del corso è sviluppare processi concreti per la risoluzione delle problematiche pratiche, con riguardo al controllo delle malerbe e delle fitopatologie, e per la scelta delle migliori pratiche agronomiche profittevoli della cerealicoltura biologica, con riguardo particolare alla fertilizzazione e all’introduzione di materiale genetico alternativo. Cosi come indicazioni su varietà antiche.

Zootecnia Bio: la gestione di un’azienda zootecnica secondo metodo biologico (20 ore) Gratuito

Il corso presenta i principi normativi della gestione biologica di un azienda zootecnica. E’ dedicato alla gestione di allevamenti bovini (latte e carne), ovi-caprini e avicoli. E’ previsto un FOCUS dedicato alla gestione di un allevamento secondo i principi della medicina veterinaria omeopatica. Infine si tratterà del sistema di controllo e certificazione nazionale applicato a questa tipologia di azienda

CLICCA QUI PER SCARICARE IL PROGRAMMA COMPLETO

Accademia Bio è un progetto di Federbio (Federazione Italiana di Agricoltura Biologica) Participando al corso di Federbio puoi avvicinare la tua azienda ai servizi di Federbio per la promozione e sviluppo della tua azienda.
Le iscrizioni chiudono il 5 ottobre. Sono previste edizioni in tutte le provincie della Emilia Romagna,  le date saranno concordate con gli scritti. I corsi sono di pomeriggio/sera una volta a settimana.
Se avete bisogno di maggiore informazione scriveteci o chiamare al 392 6542057 o iscrivere a accademiabio@federbioservizi.it