Suolo e Salute

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IL SOLE 24 ORE SUL BIO

IL SOLE 24 ORE SUL BIO

Le vendite di prodotti biologici crescono più della media di tutto il food; nel 2025 il settore è al 3,8% del totale della spesa italiana, spinto dalle marche dei rivenditori e dalla minore differenza di prezzo rispetto al paniere generico

Il 17 aprile Il sole 24 ore ha dedicato al biologico un articolo di Manuela Soressi.

Dopo il periodo di rallentamento in post COVID, le vendite in Italia son tornate a crescere più della media del settore alimentare, con un valore che sfiora i 4 miliardi in GDO (che cattura il 64% delle vendite, poco più di metà a marchio proprio); la crescita non è solo a valore, ma anche a volume (+4.3%), segno di prezzi relativamente stabili.

L’ortofrutta resta la categoria principale, con oltre il 40% della spesa biologica, ma forti crescite si registrano anche per gli oli vegetali e le uova, mentre calano carne, salumi e vino.

Francesco Torriani, presidente del settore biologico di Confcooperative sollecita un cambio di passo sulle politiche di sostegno, che dovrebbero concentrarsi su interventi per favorire aggregazione e concentrazione dell’offerta: in caso contrario il rischio è che il sistema di incentivi diventi una rendita fondiaria.

Leggi l’articolo: https://www.ilsole24ore.com/art/le-vendite-prodotti-biologici-crescono-piu-media-tutto-food-AIOCqYPC

PRESENTATE A SANA LE STIME SUL MERCATO 2025

PRESENTATE A SANA LE STIME SUL MERCATO 2025

Dal 21 al 23 febbraio è tornata Sana, giunta ai 38 anni (con qualche acciacco)

 

Inopinatamente calendarizzato a meno di due settimane dal Biofach di Norimberga, il salone Sana si è tenuto a Bologna dal 21 al 23 febbraio per tre giorni, in luogo dei “normali” quattro.

La manifestazione, che negli anni d’oro aveva più volte previsto mini-saloni tematici (dai mezzi tecnici all’erboristico) quest’anno si è trasformata lei in un corollario a Slow Wine Fair (presentata in parallelo con oltre 1100 cantine espositrici provenienti da tutte le regioni italiane e da 27 Paesi, con vini “buoni, puliti e giusti”, genericamente “sostenibili” anche se per più di metà biologici) ed è apparsa sottotono, assenti i maggiori operatori e gran parte dei marchi storici del settore, pochi gli espositori e decisamente molti meno i buyer di livello, con la ristorazione affidata a operatori dello street food vaccinati contro qualsiasi contaminazione da diete salutistiche.

Il 23 febbraio ha comunque ospitato la settima edizione di “Rivoluzione Bio”, una giornata in cui si sono confrontate istituzioni (presente  Luigi D’Eramo, sottosegretario di Stato al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste), alcune delle maggiori organizzazioni agricole generaliste e alcune associazioni biologiche per fare il punto della situazione, nel corso della quale è stato illustrato in anteprima il report di Nomisma con le prime stime sull’andamento del settore, che si è occupato anche del canale Horeca e dell’export.

In realtà, com’è comprensibile (a metà febbraio è difficile disporre di numeri attenibili sul 2025), molti dei dati si riferiscono ancora al 2024.

Per quanto riguarda i consumi domestici di alimentari biologici, Nomisma stima per il 2025 una quota pari a 5,5 miliardi di euro, con un incremento del +6,2% rispetto al 2024.

La distribuzione moderna si conferma primo canale per gli acquisti biologici degli italiani (per le sue casse passa il 64% del totale delle vendite), in crescita del 4.9%, con i discount a segnare un +6.8%.

Il 20% dei consumi interni passa invece dai negozi specializzati, che nel 2025 hanno incrementato le vendite in valore del +7,5%.

Per quanto riguarda i consumi fuori casa, negli ultimi 12 mesi, 7 italiani su 10 avrebbero consumato pietanze, vini o altre bevande biologiche e il 35% lo avrebbe fatto almeno 1 o 2 volte al mese.

Nei prossimi mesi saranno presentate analisi basate su dati più definitivi.

Leggi di più: https://www.quotidiano.net/economia/biologico-vendite-prodotti-bio-8540b05e