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Tag Archives: biologico

ALL’EUROVISION SONG CONTEST SI MANGIA BIOLOGICO

ALL’EUROVISION SONG CONTEST SI MANGIA BIOLOGICO

Grazie a Bio Austria menu biologico per artisti, staff tecnico, spettatori e giornalisti

L’edizione 2026 dell’Eurovision song contest, il festival musicale internazionale nato nel 1956, si terrà a Vienna nella mastodontica Wiener Stadthalle, che negli anni ha ospitato alcuni concerti dei più famosi artisti internazionali: The Who, Led Zeppelin, Queen, Prince, Red Hot Chili Peppers, Lady Gaga, Sting, ma anche Ennio Morricone e Al Bano.

 

Bio Austria, la rete degli agricoltori biologici austriaci è fornitore ufficiale dell’evento e si occuperà di raccogliere tra i soci le derrate che Impacts Catering Wien GmbH (https://www.impacts.at/)  e Gerstner Culinary (https://www.gerstner.at) offriranno agli artisti, allo staff tecnico, agli ospiti e ai VIP.

 

L’Austria brilla per la quota biologica della SAU al 27.2% (ma oltre il 30% per gli ortaggi, quelli biologici rappresentano il 22.3% del consumo domestico), per gli oltre 25.000 agricoltori, per la quota biologica del mercato alimentare (11.4%), per la spesa pro capite in prodotti biologici (quasi 300 euro nel 2024).

Il biologico è “normale” per il Paese, ed è “normale” che abbia spazio anche negli eventi di spicco.

La fornitura di alimenti biologici costituisce una grande opportunità promozionale: può piacere o meno, ma l’Eurovision song contest è tra le manifestazioni non sportive più seguite al mondo, con centinaia di milioni di telespettatori a livello globale.

Senz’altro un ottimo risultato in termini di riconoscimento pubblico, che premia il continuo impegno di Bio Austria per la tutela e la promozione della produzione biologica.

A quando un menu biologico al festival di San Remo?

 

Leggi di più: https://esctoday.com/204541/austria-organic-farming-initiative-for-eurovision-2026-in-vienna/

IL SOLE 24 ORE SUL BIO

IL SOLE 24 ORE SUL BIO

Le vendite di prodotti biologici crescono più della media di tutto il food; nel 2025 il settore è al 3,8% del totale della spesa italiana, spinto dalle marche dei rivenditori e dalla minore differenza di prezzo rispetto al paniere generico

Il 17 aprile Il sole 24 ore ha dedicato al biologico un articolo di Manuela Soressi.

Dopo il periodo di rallentamento in post COVID, le vendite in Italia son tornate a crescere più della media del settore alimentare, con un valore che sfiora i 4 miliardi in GDO (che cattura il 64% delle vendite, poco più di metà a marchio proprio); la crescita non è solo a valore, ma anche a volume (+4.3%), segno di prezzi relativamente stabili.

L’ortofrutta resta la categoria principale, con oltre il 40% della spesa biologica, ma forti crescite si registrano anche per gli oli vegetali e le uova, mentre calano carne, salumi e vino.

Francesco Torriani, presidente del settore biologico di Confcooperative sollecita un cambio di passo sulle politiche di sostegno, che dovrebbero concentrarsi su interventi per favorire aggregazione e concentrazione dell’offerta: in caso contrario il rischio è che il sistema di incentivi diventi una rendita fondiaria.

Leggi l’articolo: https://www.ilsole24ore.com/art/le-vendite-prodotti-biologici-crescono-piu-media-tutto-food-AIOCqYPC

SVIZZERA, FATTURATO RECORD PER IL BIOLOGICO

SVIZZERA, FATTURATO RECORD PER IL BIOLOGICO

Nel 2025 raggiunti 4,3 miliardi di franchi, consolidando la leadership internazionale del Paese

BioSuisse ha diffuso i dati sul 2025: le vendite di prodotti biologici sul mercato domestico hanno raggiunto il fatturato di 4,3 miliardi di franchi (pari a 4.7 miliardi di EUR, in un Paese di soli 9 milioni di abitanti), in crescita del 2,8% rispetto all’anno precedente.

La Svizzera si conferma così leader mondiale nel consumo di prodotti biologici, che pesano per il 12,3% della spesa alimentare complessiva.

La spesa pro capite annua è pari a 468 franchi (circa 508 EUR).

Le aziende agricole con certificazione biologica sono quasi 7.500, praticamente un quinto del totale; leggermente inferiore il peso delle superfici coltivate (anche questo in leggero aumento rispetto all’anno precedente), circa il 18,4% del totale, il che sta a dire che le aziende biologiche lavorano una superficie media un po’ minore della media nazionale.

Il prodotto biologico più venduto sono le uova, con una quota di mercato del 28%, superando di poco gli ortaggi (patate incluse) con il 27%. Il pane biologico arriva al 24,6%, mentre latte e derivati

sono al 14%.

Nel cantone dei Grigioni sono biologiche 1.133 aziende agricole su 1.906 (il 64%), ma è il cantone di Berna a contare il numero maggiore (1.389, con una crescita del 20% nell’ultimo anno); in crescita anche il Ticino.

Va da sé che per motivi pedoclimatici, la maggior parte dei prodotti consumati e delle materie prime impiegate dall’industria è importata, in prevalenza dal trio Germania, Austria e Italia, da cui provengono circa 146.000 tonnellate, poco più di metà del volume totale delle importazioni.

I principali prodotti biologici importati sono le barbabietole da zucchero (73.000 tonnellate) e i cereali (66.000 tonnellate).

 

Leggi di più sul sito di BioSuisse: https://www.bio-suisse.ch/it/la-nostra-associazione/ritratto/bio-in-cifre.html

USA, IL FRESCO BIOLOGICO CRESCE CINQUE VOLTE DI PIÙ

USA, IL FRESCO BIOLOGICO CRESCE CINQUE VOLTE DI PIÙ

L’ortofrutta bio cresce di oltre 1 miliardo di dollari e pesa per il 13% in valore della categoria

Nel 2025 le vendite di prodotti freschi biologici sul mercato USA hanno raggiunto i 10,6 miliardi di dollari, con un aumento di circa 1,1 miliardi, pari a circa il 5,9% rispetto all’anno precedente, un ritmo è quasi cinque volte superiore rispetto alla crescita dei prodotti convenzionali, che si è fermata intorno all’1,3%.

 

Il biologico rappresenta ormai una quota rilevante del mercato: circa il 13% delle vendite totali di ortofrutta al dettaglio (anche questo dato in aumento rispetto all’anno precedente), mentre la quota in volume ha raggiunto l’8%, il che indica non solo un incremento dei prezzi, ma anche una crescita reale della domanda.

Tra i principali fattori che sostengono l’espansione:

  • una crescente attenzione dei consumatori alla salute e alla qualità degli alimenti
  • una maggiore disponibilità e varietà di prodotti biologici sugli scaffali dei punti vendita
  • strategie più mirate da parte di retailer e produttori per intercettare segmenti specifici di clientela.

 

Dal punto di vista geografico, la crescita si è registrata in modo diffuso in tutto il Paese, anche se gli Stati meridionali hanno rappresentato l’area più dinamica (+8%).

Per quanto riguarda le categorie, i frutti di bosco (da sempre ritenuti negli USA come prodotti con forte componente nutraceutica) si confermano il segmento leader, con vendite superiori ai 2,3 miliardi di dollari e una crescita a doppia cifra.

Seguono le insalate di quarta gamma e le mele; altri prodotti rilevanti sono banane, carote e patate. In termini di volume, invece, il primo gradino del podio è appannaggio delle banane, seguite ancora dai frutti di bosco e dalle mele.

Alcune categorie hanno mostrato performance particolarmente brillanti: per esempio gli agrumi hanno registrato una delle crescite più elevate sia in valore che in volume (oltre il 20%).

Nonostante il quadro positivo, anche negli USA il settore continua a confrontarsi con sfide come inflazione (che nel 2026 aumenterà a causa dello sconquasso sui prezzi del petrolio) e condizioni climatiche, che incidono su prezzi e disponibilità.

La tendenza generale resta comunque favorevole, con prospettive di ulteriore espansione trainata da consumatori sempre più orientati verso prodotti percepiti come più sani e sostenibili, consolidando il settore come uno dei più dinamici dell’intero comparto alimentare.

 

Leggi di più: https://www.newhope.com/market-data-and-analysis/us-organic-produce-sales-climb-to-10-6b-in-2025-growing-5-times-faster-than-conventional

AND THE WINNER IS…

AND THE WINNER IS…

Torna il premio europeo per i migliori operatori biologici, ancora un mese per autocandidarsi

 

Ricordiamo che il periodo di candidatura per gli EU Organic Awards 2026 è ancora aperto: invitiamo tutti gli operatori a partecipare!

I premi riconoscono iniziative eccellenti lungo tutta la filiera biologica, in particolare nelle categorie:

Miglior agricoltore biologico (due premi, donna e uomo)

Migliore regione biologica / biodistretto

Migliore città biologica

Migliore PMI di trasformazione alimentare biologica

Miglior rivenditore di alimenti biologici

Miglior ristorante / servizio di ristorazione biologico

 

Le candidature possono essere presentate gratuitamente solo online fino al 26 aprile.

Per tutti i dettagli sulle categorie, i criteri di ammissibilità e per trarre ispirazione dai vincitori delle precedenti edizioni, potete visitare la pagina web di IFOAM Organics Europe https://www.organicseurope.bio/get-involved/european-organic-awards/european-organic-awards-2026/.

I vincitori saranno invitati a spesae della Commissione alla cerimonia pubblica di premiazione da parte di Christophe Hansen, Commissario europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione, che si terrà a settembre al Palazzo Berlaymont a Bruxelles.

Condividete liberamente questa opportunità all’interno del vostro network per contribuire a valorizzare la diversità e l’eccellenza del comparto biologico in tutta Europa!

PRESENTATE A SANA LE STIME SUL MERCATO 2025

PRESENTATE A SANA LE STIME SUL MERCATO 2025

Dal 21 al 23 febbraio è tornata Sana, giunta ai 38 anni (con qualche acciacco)

 

Inopinatamente calendarizzato a meno di due settimane dal Biofach di Norimberga, il salone Sana si è tenuto a Bologna dal 21 al 23 febbraio per tre giorni, in luogo dei “normali” quattro.

La manifestazione, che negli anni d’oro aveva più volte previsto mini-saloni tematici (dai mezzi tecnici all’erboristico) quest’anno si è trasformata lei in un corollario a Slow Wine Fair (presentata in parallelo con oltre 1100 cantine espositrici provenienti da tutte le regioni italiane e da 27 Paesi, con vini “buoni, puliti e giusti”, genericamente “sostenibili” anche se per più di metà biologici) ed è apparsa sottotono, assenti i maggiori operatori e gran parte dei marchi storici del settore, pochi gli espositori e decisamente molti meno i buyer di livello, con la ristorazione affidata a operatori dello street food vaccinati contro qualsiasi contaminazione da diete salutistiche.

Il 23 febbraio ha comunque ospitato la settima edizione di “Rivoluzione Bio”, una giornata in cui si sono confrontate istituzioni (presente  Luigi D’Eramo, sottosegretario di Stato al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste), alcune delle maggiori organizzazioni agricole generaliste e alcune associazioni biologiche per fare il punto della situazione, nel corso della quale è stato illustrato in anteprima il report di Nomisma con le prime stime sull’andamento del settore, che si è occupato anche del canale Horeca e dell’export.

In realtà, com’è comprensibile (a metà febbraio è difficile disporre di numeri attenibili sul 2025), molti dei dati si riferiscono ancora al 2024.

Per quanto riguarda i consumi domestici di alimentari biologici, Nomisma stima per il 2025 una quota pari a 5,5 miliardi di euro, con un incremento del +6,2% rispetto al 2024.

La distribuzione moderna si conferma primo canale per gli acquisti biologici degli italiani (per le sue casse passa il 64% del totale delle vendite), in crescita del 4.9%, con i discount a segnare un +6.8%.

Il 20% dei consumi interni passa invece dai negozi specializzati, che nel 2025 hanno incrementato le vendite in valore del +7,5%.

Per quanto riguarda i consumi fuori casa, negli ultimi 12 mesi, 7 italiani su 10 avrebbero consumato pietanze, vini o altre bevande biologiche e il 35% lo avrebbe fatto almeno 1 o 2 volte al mese.

Nei prossimi mesi saranno presentate analisi basate su dati più definitivi.

Leggi di più: https://www.quotidiano.net/economia/biologico-vendite-prodotti-bio-8540b05e