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VA AVANTI IL NUOVO REGOLAMENTO SUL BIOLOGICO UE

VA AVANTI IL NUOVO REGOLAMENTO SUL BIOLOGICO UE

La commissione Agricoltura (Agri) del Parlamento europeo ha adottato con 37 voti a favore, 4 contrari e 8 astensioni la sua posizione negoziale sulle modifiche al regolamento UE 848/2018 sull’agricoltura biologica

La settimana scorsa la commissione Agricoltura e sviluppo rurale (AGRI) del Parlamento europeo ha adottato la relazione sulla revisione mirata del regolamento 848/2018 e ha conferito il mandato per avviare negoziati interistituzionali.

La modifica del regolamento si è resa necessaria in seguito alla sentenza della Corte di giustizia europea: in virtù dell’accordo di equivalenza con gli USA, nella UE è consentita la vendita come biologici dei prodotti biologici USA, la cui normativa federale consente l’arricchimento con vitamine e sali minerali che non è possibile nella UE: ai produttori USA è quindi consentita una pratica non consentita ai produttori UE, con distorsione del mercato che andava sanata.

La Commissione ha proposto una modifica limitata, per non aprire l’intero dossier, il che avrebbe portato ad allungamento dei tempi. Sono stati comunque presentati numerosi emendamenti da parte dei parlamentari.

Tutti gli emendamenti di compromesso sono stati adottati; il pacchetto non è perfetto e contiene ancora qualche proposta che desta preoccupazione, ma l’adozione della relazione ha bloccato un certo numero di emendamenti controversi e potenzialmente dannosi, consentendo al processo legislativo di proseguire senza indugi.

IFOAM Organics Europe, di cui Suolo e Salute è da anni è tra i maggiori sostenitori, ha accolto con favore il risultato, pur ribadendo la necessità di ulteriori miglioramenti durante i negoziati trilaterali tra Parlamento, Consiglio e Commissione, raccomandando agli eurodeputati di non perseguire emendamenti che non siano in linea con le esigenze e le aspettative del settore biologico, che col nuovo regolamento dovrà confrontarsi tutti i giorni.

Poche le novità tecniche: l’uso del logo biologico UE sui prodotti ottenuti nei Paesi terzi sarà possibile solo se gli stessi soddisfano norme equivalenti e rispettano ulteriori requisiti specifici. Sono stati incrementati i limiti per l’esenzione dal controllo dei piccoli operatori del retail che vendono prodotti biologici sfusi direttamente ai consumatori. Due emendamenti introducono flessibilità per le colture in serra, esonerandole dagli obblighi relativi alle rotazioni colturali pluriennali con leguminose, un altro introduce in capo alla Commissione europea l’obbligo di rapporti sulle importazioni; un altro rende parte integrante obbligatoria nel certificato biologico l’elenco dei prodotti e le relative quantità.
La votazione in plenaria è prevista per la settimana del 13 settembre: il parlamento voterà sull’approvazione del mandato per avviare i negoziati di trilogo. In caso di bocciatura del mandato potranno essere presentati emendamenti in plenaria, situazione funesta, dato che allungherà notevolmente l’iter legislativo, compromettendo l’adozione tempestiva della revisione.
Se, come auspichiamo, la plenaria approverà il mandato, i primi incontri di trilogo dovrebbero svolgersi nella settimana del 27 settembre e il regolamento potrebbe essere approvato entro l’anno.

 

Vedi qui il commento di IFAOM Organics Europe: https://www.organicseurope.bio/news/european-parliament-moves-organic-regulation-revision-forward-ifoam-organics-europe-calls-on-policymakers-to-keep-it-targeted/

NUOVO REGOLAMENTO SUL BIOLOGICO: OLTRE 200 EMENDAMENTI

NUOVO REGOLAMENTO SUL BIOLOGICO: OLTRE 200 EMENDAMENTI

A luglio la discussione in commissione agricoltura al parlamento europeo, a settembre la votazione

Tutto è nato dalla sentenza della Corte di giustizia europea sul caso Herbaria. Per la Corte, un prodotto biologico fabbricato negli Stati Uniti con l’aggiunta di vitamine e sali minerali (che, salvo casi particolari, nella UE è vietata, mentre è del tutto legale negli USA) non può essere venduto nell’UE con il marchio biologico europeo, come era invece previsto nell’accordo di equivalenza tra USA e UE, perché ciò dà luogo a disparità di trattamento, con svantaggio per gli operatori del vecchio continente.

La Commissione ha cercato di trovare una soluzione con il minor impatto possibile, proponendo una revisione del regolamento mirata, aggiungendo, già che c’era, alcune modifiche minori.

Si tratta, in particolare, della semplificazione della certificazione dei gruppi di produttori (prevalentemente nei Paesi in via di sviluppo), di precisazioni sui requisiti per l’accesso all’aria libera del pollame giovane e sul numero di animali per unità di produzione, dell’accantonamento della lista dei prodotti di pulizia e disinfezione utilizzati nella trasformazione e magazzinaggio, del prolungamento al 2036 del termine per la sottoscrizione di accordi con gli 11 Paesi terzi attualmente in regime di equivalenza.

Il termine per la presentazione delle proposte di emendamento da parte degli europarlamentari scadeva il 25 marzo (la commissione AGRI voterà a luglio e il regolamento andrà in seduta plenaria a settembre): ne sono stati presentati 228.

La maggior parte riguarda le importazioni da paesi terzi e il regime di equivalenza,

etichettatura e l’utilizzo di termini che si riferiscono alla produzione biologica per i prodotti importati, controlli, tracciabilità e informazione al consumatore; durata e gestione delle disposizioni transitorie.

Alcuni emendamenti vorrebbero irrigidire l’approccio alle importazioni da paesi terzi e distinguere più nettamente tra i prodotti biologici dell’UE e quelli provenienti da sistemi equivalenti, altri sono più tecnici e di chiarimento, altri sono più settoriali e riguardano i singoli allegati e le norme di attuazione.

Il nuovo regolamento rimarrà in vigore per una decina d’anni, è quindi opportuna un’approfondita lettura delle proposte anche da parte degli operatori, se del caso confrontandosi con i parlamentari europei italiani per segnalare la propria posizione.

Non sarà possibile presentare nuovi emendamenti, la discussione può riguardare solo i 228 già presentati.

 

L’elenco degli emendamenti si può scaricare a pagina https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/AGRI-AM-785380_EN.pdf