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I DATI SULLA RIDUZIONE DELL’IMPIEGO DI AGROFARMACI IN EUROPA SONO AFFIDABILI?

I DATI SULLA RIDUZIONE DELL’IMPIEGO DI AGROFARMACI IN EUROPA SONO AFFIDABILI?

Il Farm to Fork ha imposto il dimezzamento dell’agrochimica entro il 2030, ma le organizzazioni ambientaliste europee chiedono un’azione per affrontare i “punti ciechi” nella rilevazione dei consumi di agrofarmaci

Ventotto organizzazioni ambientali e sanitarie europee hanno inviato a Bruxelles una lettera aperta per contestare il modo con cui vengono rilevati in Europa i dati che riguardano l’agrochimica.

Le associazioni firmatarie hanno chiesto un’azione sui “punti ciechi” che minano gli obiettivi verdi stabiliti dal Green Deal. Nella missiva si afferma, a causa della mancanza di un organismo di supervisione, i dati forniti dai Paesi membri sull’uso dei pesticidi a Eurostat sono incompleti.

La riforma delle statistiche agricole

L’intervento avviene nel contesto della riforma Ue delle statistiche agricole. «Una riforma di grande importanza» secondo i firmatari della lettera.

 

«Garantire che ci siano dati pertinenti, affidabili e pubblici è cruciale per monitorare i progressi verso l’obiettivo della riduzione del 50% dell’utilizzo di agrofarmaci entro il 2030 definito dalla strategia Farm To Fork».

Vaghi set di dati aggregati

Attualmente l’ufficio statistico di Eurostat riceve, secondo la denuncia delle associazioni green, solo vaghi set di dati aggregati sulle vendite e l’uso di agrofarmaci dagli Stati membri a causa dell’attuale debolezza del quadro giuridico.

 

«In mancanza di precision sarà impossibile misurare l’evoluzione dell’efficienza dell’attuazione delle politiche e rimarremo ciechi di fronte alla reale situazione sul campo». «L’Europa – denunciano le associazioni -è in grave ritardo su questi punti».

 

Rispondendo alla lettera, Croplife Europe, che rappresenta l’industria europea della protezione delle colture, ha affermato che disporre di informazioni più precise su ciò che viene utilizzato e dove consentirà una «migliore comprensione della situazione sul campo e di come vengono realmente applicati i principi della difesa integrata».