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DECRETO SOSTEGNI BIS, LE NUOVE MODIFICHE IN TEMA DI AGRICOLTURA

DECRETO SOSTEGNI BIS, LE NUOVE MODIFICHE IN TEMA DI AGRICOLTURA

A seguito del voto di fiducia espresso dalla Camera con 444 voti a favore, 51 contrari e nessun astenuto, il Decreto Sostegni bis – DL 73/2021 ha ora via libera, per passare proprio in questi giorni al vaglio del Senato per la conferma definitiva.

Il decreto pone in sé, modifiche piuttosto importanti in tema di agricoltura, con misure concrete e 2 miliardi di euro che verranno stanziati a vantaggio del settore.

Se entriamo nel dettaglio delle proposte e degli emendamenti approvati: scopriamo le aggiunte dei commi 15-bis e 15-ter di Michele L’Abbate, del Movimento5Stelle, all’articolo 68.

Nel primo comma citato, vengono messi a disposizione 15 milioni di euro per il 2021, al fine di potenziare le forme di agricoltura di tipo sostenibile; promuovere le filiere e i bio-distretti.

Il comma 15-ter prevede invece la copertura degli oneri, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del MEF per il 2021, allo scopo di utilizzare l’accantonamento relativo al MIPAAF.

Alberto Manca, collega di L’Abate, parte del Movimento, aggiunge invece l’articolo 68-bis: il cui comma 1 autorizza l’incremento di 500mila euro alla spesa per l’anno 2021 (prevista dall’art. 1 comma 521 della legge 150/2019), da utilizzare per sostenere le filiere agricole tramite soluzioni tecnologiche e progetti innovativi.

Questi sono finalizzati ad agevolare il contenimento dell’impatto ambientale e il fenomeno del cambiamento climatico; accrescere la capacità di resilienza di fronte ad altri possibili episodi di pandemia e ridurre i costi sostenuti dai produttori agricoli.

Susanna Cenni, del PD, integra il comma 3-bis all’art. 71. Questo dispone che la Regione Toscana possa destinare alcune economie di spesa agli interventi del Fondo di Solidarietà nazionale, per quelle imprese del settore olivicolo-oleario della provincia di Pisa, che hanno subìto i danni degli incendi avvenuti nel 2018.

Per quanto riguarda il settore zootecnico e gli incrementi dei costi di produzione vissuti negli ultimi anni a causa delle tensioni rispetto agli alimenti destinati al bestiame (sia a livello nazionale che internazionale): Maria Spena di Forza Italia, aggiunge i commi 2-bis, 2-ter e 2-quater all’art 68.

Il comma 2-bis dispone l’incremento del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura per un importo pari a 5 milioni di euro per il 2021; al fine di erogare contributi per gli allevatori bovini.

Il collega Paolo Trancassini propone invece, con l’integrazione all’art.68 dei commi 15-septies e 15-octies, di prorogare fino al termine dello stato di emergenza la possibilità per i percettori di ammortizzatori sociali come Naspi, Dis-coll e Reddito di cittadinanza, di stipulare contratti con datori di lavoro del settore agricolo – non superiori a 30 giorni, ma comunque rinnovabili per altri 30 -, senza subire la perdita dei sussidi menzionati.

Agli oneri derivanti dalla suddetta proroga si provvede ai sensi dell’art. 77 del provvedimento in esame (comma 15-octies). Ne consegue per l’anno 2021, il riconoscimento del contributo a fondo perduto, per i professionisti in possesso dei requisiti necessari.

Di iniziativa del Governo è invece l’articolo 68-ter, disposto per riequilibrare le differenze finanziarie tra i territori regionali del Nord e Sud Italia. L’articolo, fornisce uno stanziamento di 92,7 milioni di euro a seguito del riparto delle risorse relative al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale per le annualità 2021/22.

Un ulteriore emendamento su iniziativa di Fasano, Cappellani e Gagliardi, aggiunge all’articolo 68 i commi 15-quater, 15-quinquies e 15-sexies. Tali integrazioni, estendono a tutto il 2021 l’operatività del fondo nazionale agrumicolo, corrispondente a 5 milioni di euro.

Chiara Gagnarli del M5S ha dato l’avvio per l’art. 68-quater, che introduce un contributo a fondo perduto in favore dei piccoli birrifici che producono birra artigianale in misura pari a 0,23 euro a litro di birra complessivamente presa in carico, nel registro annuale di magazzino nell’anno 2020; sulla base dei dati riportati annualmente, nella dichiarazione riepilogativa presentata dagli stessi birrifici.

Tra le novità del Decreto, per quanto riguarda il settore agricolo, vi è inoltre l’aumento a 161 milioni di euro per l’anno 2021 del Fondo solidarietà nazionale, attribuito alle imprese agricole che hanno subito danni da gelate.

Per quanto riguarda il tema dell’occupazione: i lavoratori addetti agli agriturismi, verranno considerati lavoratori agricoli, così da rinforzare il rapporto di connessione tra l’agricoltura e le realtà agrituristiche. Verranno poi inserite misure agevolative per l’imprenditoria femminile, misure finora riservate ai soli giovani. Tra queste vi sono i mutui a tasso zero per gli investimenti e i contributi dello stesso tipo, a fondo perduto.

Coldiretti sottolinea fortemente significativo: l’aumento di 5 milioni del “fondo filiere”, per interventi destinati nell’anno 2021 agli allevatori di bovini; oltre allo stanziamento di 15 milioni di euro per il sostegno dei bio-distretti, ormai sempre più diffusi nelle differenti regioni d’Italia.

Laddove vi sono state difficoltà legate alla mancanza di liquidità, per le imprese agricole e della pesca, l’integrazione all’interno del Decreto giunge tramite: il fondo Ismea per la gestione delle garanzie.

È quindi ricco, il panorama delle modifiche apportate, nell’ambito del comparto agricolo. Restiamo ora in attesa del sì del Senato per la delibera definitiva.

 

Fonte: Terra e Vita