Uno studio spagnolo pubblicato sul prestigioso Journal of Agriculture and Food Research
Un team di ricercatori del Centro de Biotecnología para la Agricultura y la Agroalimentación del Alentejo (CEBAL) / Instituto Politécnico de Beja (IPBeja), del MED dell’Università di Évora e di quella di Jaénha ha pubblicato uno studio scientifico sul Journal of Agriculture and Food Research in cui analizza l’impatto delle pratiche agronomiche sulla disponibilità di oleocantale e oleaceina in oli di oliva vergini monovarietali.
Il lavoro approfondisce il rapporto tra sistema di coltivazione, varietà di olive e profilo fenolico dell’olio, rilevando come le pratiche agricole influenzino il contenuto di composti fenolici (che sono antiossidanti benefici) nell’olio extravergine di oliva.
Il risultato principale è che gli oli extravergini ottenuti da agricoltura biologica presentano concentrazioni significativamente più elevate di questi composti rispetto a quelli da agricoltura integrata (in particolare per la cultivar Cobrançosa: anche le varietà influenzano la qualità nutrizionale dell’olio, ma sempre con risultati migliori per la coltivazione biologica).
Leggi l’articolo:
Miguel D. Ferro, Irene Caño-Carrillo, Bienvenida Gilbert-López, Alfonso Fernández-García, Maria João Cabrita, José M. Herrera, Maria F. Duarte,
Agricultural practices as promoters of oleocanthal and oleacein availability in virgin olive oils from three olive cultivars,
Journal of Agriculture and Food Research,
Volume 22,
2025,
102103,
ISSN 2666-1543,
https://doi.org/10.1016/j.jafr.2025.102103
(https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2666154325004740)

