Con la Legge di Bilancio 2026, la misura della Nuova Sabatini è stata rifinanziata con risorse pari a 200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027. Vantaggi per le aziende che mirano alla transizione ecologica
L’intervento previsto dal rifinanziamento è finalizzato a facilitare l’accesso al credito per le imprese, contribuendo così a rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale. L’agevolazione permette infatti l’acquisto, anche tramite leasing, di macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali destinati alla produzione e hardware, oltre a software e soluzioni tecnologiche digitali.
Possono beneficiare della Nuova Sabatini tutte le micro, piccole e medie imprese operanti in qualsiasi settore produttivo, comprese le attività alimentari, agricole e della pesca, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
La misura consente l’accesso a finanziamenti erogati da banche e intermediari finanziari, anche grazie al supporto del Fondo di garanzia per le PMI, che può coprire fino all’80% dell’importo finanziato.
A tali finanziamenti si affianca un contributo del Ministero dello Sviluppo Economico, calcolato sulla base degli interessi relativi a un investimento della durata di cinque anni, applicando un tasso annuo del 2,75% per gli investimenti ordinari e del 3,575% per quelli in tecnologie digitali.
Le imprese possono beneficiare di un contributo incrementato del 30% per investimenti finalizzati alla transizione ecologica; questa misura, nota come Nuova Sabatini Green, mira a sostenere l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, beni immateriali e mezzi di trasporto che rispettino specifici requisiti di sostenibilità ambientale.
Va ricordato anche che fin dal 1° ottobre 2024 è operativa la linea di intervento denominata “Sostegno alla capitalizzazione”, che prevede un contributo maggiorato per le PMI costituite come società di capitali e impegnate in percorsi di rafforzamento patrimoniale, a fronte di investimenti in beni strumentali, macchinari, attrezzature e tecnologie digitali.
Tra le altre misure previste dalla legge di bilancio vanno ricordati:
- l’iper ammortamento, una deduzione applicabile per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 riservata ai soggetti titolari di reddito d’impresa che acquistano beni strumentali da destinare a strutture produttive situate in Italia che prevede una maggiorazione del costo di acquisizione ai fini della deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing;
- il credito d’imposta commisurato all’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno
- Il Bando Agrisolare rivolto a imprese agricole e agroindustriali interessate a investire in energia solare fotovoltaica con pannelli sui tetti dei fabbricati utilizzati per l’attività agricola, con contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili
- Bando SIMEST Temporary Export Manager
- Finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto per soluzioni di E-commerce coperti investimenti in hardware e software, servizi di consulenza, formazione del personale, attrezzature e macchinari, spese di marketing, ricerca e sviluppo, logistica e adeguamento normativo).
- Bando SIMEST per l’inserimento in mercati esteri con attenzione particolare a Micro, Piccole e Medie Imprese, CON finanziamento agevolato di 6 anni (2 di preammortamento) e contributo a fondo perduto che può coprire fino al 10% dell’importo richiesto
Potete leggere le FAQ sulla nuova Sabatini sul sito del ministero delle Imprese e del Made in Italy https://www.mimit.gov.it/it/assistenza/domande-frequenti/beni-strumentali-nuova-sabatini-domande-frequenti-faq, per gli strumenti SIMEST potete consultare il sito https://www.simest.it/per-le-imprese/

