Made in Italy: approvata alla Camera la Legge per la tracciabilità digitale dei prodotti

Il 30 marzo 2016, è stata approvata in prima lettura la proposta di legge per l’introduzione di un sistema di tracciabilità dei prodotti, a tutela del Made in Italy.

Le disposizioni più rilevanti della proposta di legge disciplinano, rispettivamente, l’introduzione di sistemi di tracciabilità mediante l’uso di codici non replicabili e la previsione di contributi per l’introduzione dei medesimi sistemi.

Il testo è stato presentato nel luglio del 2014, con l’obiettivo di garantire il diritto all’informazione dei consumatori e tutelarne gli interessi.

Come si legge nel testo: “Il Made in Italy rappresenta non solo un marchio conosciuto nel mondo, ma anche un tessuto produttivo di altissima qualità, a vari livelli e nei settori più differenti, caratterizzato da ingegno, lavoro e capacità di produrre ricchezza. La contraffazione del Made in Italy si sta diffondendo sempre più, creando danni gravissimi alla nostra economia in un momento di crisi profonda e perdurante, nonché rischi diretti per la salute e la sicurezza dei consumatori”.

certificazione digitale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da qui, l’esigenza di creare una certificazione digitale del prodotto, che consenta di tracciare l’intera filiera della sua produzione e distribuzione, garantendo l’autenticità del Made in Italy.

Le informazioni sui prodotti (qualità e provenienza dei componenti, materie prime, fasi di lavorazione delle merci e dei prodotti intermedi e finiti) saranno collegate a un codice identificativo non replicabile, scritto in un chip RFID (Radio Frequency Identification), o in un barcode.

Il codice sarà rilasciato al produttore da soggetti certificatori autorizzati dal Ministero dello Sviluppo Economico. I certificatori dovranno rispondere a una serie di requisiti che saranno definiti in un Decreto apposito del Mise. Lo stesso conterrà anche le modalità di azione e le sanzioni che seguiranno a comportamenti fraudolenti.

Le modalità tecniche di emissione dei codici, chip RFID e codici a barre, saranno definite dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID).

L’emendamento approvato quest’oggi – dichiara il deputato di Scelta Civica, Ivan Catalano – introduce la certificazione digitale del prodotto, permettendo così alle nostre aziende di tracciare l’intera filiera del Made in Italy e di certificare i prodotti realmente realizzati in Italia. In questo modo, sarà possibile verificare l’autenticità e rendere trasparente l’intera filiera di produzione, anche prevenendo fenomeni di contraffazione, mediante l’associazione ai prodotti di un codice verificabile online, ottimizzato per il sistema mobile e le sue future evoluzioni. Il tutto vigilato dall’Agenzia per l’Italia digitale”.

La proposta di Legge approvata alla Camera a vasta maggioranza dovrà ora essere sottoposta al giudizio del Senato.

Fonti:

https://www.digital4.biz/pmi/approfondimenti/contro-la-contraffazione-del-made-in-italy-una-legge-per-la-tracciabilita-digitale_43672157801.htm

http://www.economyup.it/made-in-italy/4047_made-in-italy-la-camera-dice-si-alla-tracciatura-blindata-dei-prodotti.htm

http://www.camera.it/leg17/522?tema=sistema_di_tracciabilit__dei_prodotti_a_tutela_del_consumatore

http://www.camera.it/leg17/995?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_testo_pdl&idLegislatura=17&codice=17PDL0026090

 

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