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Fiorella Mannoia in prima linea per la sicurezza alimentare in Africa

Palazzo del Pegaso: progetto toscano per la sicurezza alimentare in Benin

Fiorella Mannoia è oggi a Firenze come testimonial di un progetto per la sicurezza alimentare in Africa. Si tiene nella Sala del Gonfalone del Palazzo del Pegaso il convegno “Autosufficienza e sicurezza alimentare in Africa: prospettive e progetto pilota in Benin”.

L’evento arriva in seguito alla redazione della Carta della Toscana, che fissa i punti per un programma di riorganizzazione del settore agricolo beninese. La riflessione parte dal presupposto che l’agricoltura è fondamentale per lo sviluppo dell’Africa. Anche in Benin, dove scelte politiche non adeguate hanno causato insufficienza e insicurezza alimentare, rendendo vulnerabile il mercato interno totalmente inondato da prodotti d’importazione di origine dubbia e incontrollata.

Per questo la Diaspora beninese d’Italia, insieme alla FAT (Federazione Africana Toscana), membro fondatore di CoMoPa (Consiglio Mondiale del Panafricanismo), l’associazione In_polis con il suo presidente Marco Capaccioli e i soci Eleonora Mappa e Roger Kuassi Sessou, il consigliere regionale Paolo Bambagioni hanno deciso di accendere i riflettori su questa problematica attraverso un’azione politica di sostegno.

Obbiettivo principale è dimostrare che l’agricoltura è lo strumento più efficace di cui dispongono i popoli dell’Africa e contestualmente ridurre lo spopolamento dei villaggi del Benin, frenando così l’emigrazione beninese che ha raggiunto una cifra record, con i suoi 4 milioni di cittadini all’estero e una popolazione stanziale stimata intorno ai 10 milioni.

Gli obiettivi

Tra gli obbiettivi specifici quello di formulare una risoluzione insieme alla Diaspora africana e beninese rivolta alle autorità del Benin che permetterà loro di evitare di intraprendere iniziative legislative per l’introduzione degli OGM nel sistema agricolo. Si punta anche a coinvolgere esperti del mondo agricolo africano e occidentale per arricchire la proposta e avviare un progetto pilota in Benin che risponda ai criteri di sostenibilità e ai valori socio culturali e ambientali.

Tra i punti anche la ricerca di risorse finanziarie per l’avvio di una campagna per la sicurezza agro alimentare e il lancio di un progetto per la produzione e lo stoccaggio di latte, con la promozione dell’azione a livello internazionale tramite i beninesi all’estero, prevedendo anche un loro impegno economico secondo un nuovo modello di reperimento delle risorse umane e finanziarie che Marco Capaccioli con In_polis hanno progettato. E poi incentivare il ruolo della Regione Toscana nel processo di salvaguardia della qualità dei prodotti agro alimentari che veda l’esperienza beninese come “esperienza pilota” nella cooperazione con i Paesi africani. Infine sensibilizzare la popolazione toscana sul tema della sicurezza agro alimentare.

Le organizzazioni proponenti

L’Alto Consiglio dei Beninesi all’Estero “HCBE”, la comunità dei beninesi in Toscana CoBeTos-HCBE/SI, CoMoPa (Consiglio Mondiale del PanafricanismoI, Federazione Africana in Toscana “FAT”, Consiglio della Regione Toscana, Associazione In_polis, Università di Firenze (Dipartimento di Agraria), Missione Diplomatica del Benin in Italia, Manitese Firenze, la ong “Gnonou”, Fiorella Mannoia che è testimonial del progetto. Oltre al documento generale, sarà firmato un protocollo per portare avanti il progetto della produzione di latte in Benin.

I partecipanti all’evento

Insieme a Fiorella Mannoia, da anni impegnata in progetti di sviluppo per l’Africa  e per la difesa dei diritti umani, saranno presenti Eugenio Giani presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Giovanni Goglia dirigente interregionale Toscana e Umbria dell’ICQRf, Ministero Politiche Agricole, Marco Remaschi assessore all’Agricoltura della Regione Toscana, Paolo Bambagioni consigliere regionale, Evelyne Togbe Olory Ambasciatore della Repubblica del Benin, Sessou Kuassi Roger Presidente CoMoPa Italia, Membro del Direttivo Mondiale dei Beninesi all‘Estero “HCBE”, Aldo Camorani promotore del progetto “Benin Lait”, Franco Pedrini consulente esperto in biodinamica, Elena Bresci docente dell’Università di Firenze, Dahouda Mhaamadou dell’Università del Benin e Sabalì Meschi agronoma Cobetos. L’incontro sarà moderato da Marco Capaccioli presidente dell’associazione In_polis. A seguire la performance “Torneremo” a cura di Eleonora Mappa con Enrica Batisti e Monica Amadori e Music di Popoli con Gabin Dabiré (CoMoPa)

FONTE

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