Suolo e Salute

Category: Fiere ed Eventi

Appuntamento dal 4 al 15 agosto con Festambiente: tutti gli eventi

Si terrà a Rispescia, in provincia di Grosseto, dal 4 al 15 agosto, la 29esima edizione di Festambiente, l’appuntamento internazionale organizzato da Legambiente.

Quest’anno, il tema principale dell’evento sarà l’economia civile.

Ben dodici giorni durante i quali i visitatori potranno partecipare a dibattiti, conferenze, ma anche concerti, mostre, aree espositive. Previsti spazi per bambini, aree adibite alla ristorazione bio e tradizionale e spazi benessere.

Festambiente la kermesse aperta a tutti

Festambiente conta ogni anno circa 60 mila visitatori. Si tratta di un evento aperto a tutti, senza differenze di età, dove ognuno può trovare lo spazio adatto ai suoi gusti e necessità.

In quei giorni, la sede di Rispescia di Legambiente diventa una vera e propria cittadella ecologica. Quartieri tematici sono distribuiti su un’area di tre ettari. Qui, vengono affrontate tematiche ambientali a 360 gradi.

Per i bambini

La Città dei bambini è l’area dedicata ai più piccoli. Qui, tantissime attività svolte in luoghi sicuri permettono anche ai bambini di avvicinarsi e comprendere le tematiche ambientali. Gli under 14 possono partecipare inoltre al Festival ScienzAmbiente, finalizzato a conoscere meglio il funzionamento del nostro ecosistema. Prevista anche una tavola con menù biologici selezionati e di qualità.

Per giovani e adulti

Sono tante le occasioni messe a disposizione da Festambiente per giovani e adulti. A partire dai workshop, dai dibattiti e dalle conferenze, fino ad arrivare ai vari eventi culturali della sera. Come gli spettacoli teatrali ai Tramonti dell’Uliveto, le mostre e le presentazioni di libri. Ogni giorno alle 21:00 sono previste poi le proiezioni dei corti che partecipano al Clorofilla Film Festival. Tutte le attività sono accompagnate da buona musica: il palco di Festambiente, infatti, ospiterà alcuni tra gli artisti più importanti del panorama nazionale e internazionale.

Le modalità di acquisto dei biglietti sono varie:

  • Sul circuito Boxoffice e presso le ricevitorie autorizzate dove è possibile acquistare solo i biglietti, con diritti di prevendita;
  • Biglietti e abbonamenti possono essere acquistati anche con bonifico. Il pagamento deve avvenire almeno 3 giorni prima della data a cui si è interessati;
  • Con PayPal si possono acquistare soltanto gli abbonamenti

FONTI:

http://www.feder.bio/agenda.php?nid=1189

http://www.festambiente.it/

Il settore biologico italiano alla conquista di Bruxelles: va in scena la BIO WEEK

Dal 26 giugno al 2 luglio è andata in scena a Bruxelles, in Belgio, la BIO WEEK. 7 giorni di eventi per informare e sensibilizzare cittadini, istituzioni e stakholder, sull’importanza del mercato dei prodotti biologici. All’appuntamento ha partecipato anche il commissario all’Agricoltura dell’Unione, Philipp Hogan.

A organizzare l’evento, FederBio, la Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, che ha voluto in questo modo dare risalto ai prodotti agroalimentari italiani a marchio bio.

I prodotti bio italiani sbarcano a Bruxelles

Italia ed Europa stanno conoscendo una crescita esponenziale del mercato dei prodotti a marchio bio. Secondo gli ultimi dati diffusi da Agence Bio, nel 2015 la superficie totale di terreni europei coltivati con metodo biologico raggiungeva gli 11,2 milioni di ettari, il 6,2% della SAU del continente. Nel giro di 5 anni, dal 2010, la superficie è incrementata del 21%. Anche la percentuale di terreni in conversione verso il metodo biologico in UE è in crescita esponenziale: in 14 Stati comunitari, la conversione riguarda più del 20% dei terreni, per 8 Stati tra il 10 e il 20%, per gli ultimi 4 la percentuale è ferma al di sotto del 10%. A dimostrazione dell’estrema vivacità del comparto.

L’Italia, che è seconda in Europa in termini di ettari coltivati a bio e quinta per SAU, può sfruttare il trend, proponendo eccellenze gastronomiche uniche al mondo. È questo l’intento di eventi come la BIO WEEK di FederBio presso il Parlamento Europeo a Bruxelles.

L’idea infatti è di promuovere i prodotti agroalimentari biologici italiani. Nella capitale belga, la Federazione ha individuato un “un mercato strategico che si distingue per un interessante mix di propensione al consumo, possibilità di spesa e ampia presenza di ristoratori interessati a proporre un menu mediterraneo, incentrato sul concetto biologico”.

Ecco perché la BIO WEEK è stata l’occasione per una serie di eventi informativi, di promozione dei prodotti italiani a marchio bio, da spingere nel circuito della ristorazione e della distribuzione del Paese nord europeo.

Anche il Commissario Hogan alla BIO WEEK di Bruxelles

All’evento di apertura della BIO WEEK, lunedì 26 giugno, hanno presenziato anche il Commissario UE per l’agricoltura, Philip Hogan, e il capo negoziatore per la riforma del regolamento UE sul biologico, Martin Hausling. Presenti inoltre, 150 tra professionisti, decison maker, VIP customer, opinion leader e buyer della GDO.

Durante la serata, alcuni chef hanno proposto ricette preparate con prodotti esclusivamente bio.

Paolo Frigati dell’Ufficio di Presidenza di FederBio è intervenuto sottolineando l’importanza del settore nel contesto europeo, soprattutto alla luce del regolamento UE in corso di approvazione a Bruxelles:

«Il mercato richiede sempre più prodotto bio non solo per una crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale ma anche per un nuovo approccio alle qualità nutrizionale degli alimenti.Le rappresentanze del settore biologico e la politica devono condividere un approccio all’altezza della sfida che abbiamo davanti: far diventare il biologico il sistema agricolo e alimentare di riferimento per l’Europa, sapendo che l’Italia su questa frontiera può giocare un ruolo di leader».

Proprio durante la BIO WEEK, i Paesi dell’Unione hanno raggiunto un accordo informale sull’approvazione del nuovo regolamento. Un accordo che ora deve vedere l’approvazione definitiva da parte delle istituzioni di Bruxelles.

FONTI:

http://www.feder.bio/comunicati-stampa.php?nid=1191

http://www.suoloesalute.it/la-coltivazione-biologica-europa-nel-mondo-lanalisi-agence-bio/

http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/Organic_farming_statistics

http://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2017/07/04/biologico-l-ue-ci-prova/54810

Sana, la crescita non si ferma

Da venerdì 8 a lunedì 11 settembre 2017 tornerà SANA, la fiera italiana di riferimento per il mondo del biologico e del naturale.

Tante le novità della prossima edizione, dal più ampio layout alla riorganizzazione del settore Green Lifestyle che si presenterà in una formula arricchita di sette sotto-categorie espositive. Confermati gli appuntamenti divenuti ormai tradizionali come SANA Novità, SANA Academy, SANA Shop e il VeganFest. L’edizione 2016 di SANA ha registrato 47.221 visitatori, 833 aziende, 50.000 mq di rassegna espositiva, più di 60 tra eventi e workshop (con 4.800 partecipanti) e 2.300 incontri con buyer provenienti da 27 Paesi.

Numeri che testimoniano la grande crescita del settore che non accenna a rallentare e, con esso, del SANA, da anni piattaforma espositiva di riferimento per operatori e appassionati del biologico e del naturale in tutte le sue declinazioni. Fra le novità di quest’anno da segnalare il nuovo, più funzionale e ampio layout. Ai padiglioni 25 e 26, riservati all’Alimentazione biologica, si aggiungeranno infatti due padiglioni – 21 e 22 – che ospiteranno il settore Cura del corpo naturale e bio, in crescita in termini di presenze di aziende del settore.

Il padiglione 16, con ingresso Nord dedicato, sarà destinato al Green lifestyle, con l’introduzione di specifiche sotto-categorie espositive per meglio declinarne l’offerta: Home&Office con soluzioni green per la casa e l’ambiente di lavoro; Mom&Kids con prodotti ecologici e naturali per la crescita, il gioco, la cura e l’abbigliamento di neonati, bambini e mamme; Mobility con veicoli ibridi, elettrici e novità sulla mobilità sostenibile; Clothing&Textiles con abiti, calzature e accessori eco-friendly; Pet&Garden con prodotti e servizi naturali ed ecocompatibili per la cura di animali domestici, giardini, terrazzi, piante e piscine private; Hobby&Sport con soluzioni per il tempo libero, lo sport e i passatempi in chiave green; Travel&Wellness con offerte di viaggio, soggiorno e trattamenti per il benessere psicofisico e la remise en forme all’insegna della naturalità e dell’attenzione all’ambiente.

Il settore Green Lifestyle sarà in questo modo potenziato e riorganizzato, per rispondere alla sempre maggiore attenzione del consumatore alle tematiche green e del biologico e a come integrarle in tutti gli ambiti della quotidianità. I 5 padiglioni, ubicati al piano terra, saranno collegati tra loro da percorsi e resi facilmente accessibili dagli ingressi Nord e Ovest della Fiera di Bologna. SANA 2017 – Il nuovo layout Novità importanti, ma anche importanti conferme e ritorni: molte le aziende di spicco del comparto che, tornate a SANA nel 2016, parteciperanno ugualmente nel 2017; numeri significativi sul fronte delle conferme “storiche” e delle aziende che per la prima volta saranno presenti a SANA. Si svolgeranno al padiglione 16 SANA Shop, dove i visitatori potranno acquistare direttamente i prodotti esposti, e il VeganFest, l’iniziativa più importante a livello nazionale sul mondo vegan, organizzata in collaborazione con VEGANOK. Al Centro Servizi si terrà SANA Novità, lo spazio-vetrina di grande interesse per i visitatori, che potranno scoprire i nuovi prodotti, e le novità su quelli esistenti, presentati in Fiera dalle aziende; confermata anche in questa edizione la possibilità di votare i prodotti preferiti. SANA Academy, grazie al contributo di docenti e ricercatori universitari e di professionisti del settore, si concentrerà sugli argomenti di maggiore attualità; fra gli incontri in programma si segnala l’appuntamento sugli oli essenziali trattati in funzione della loro composizione e attività biologica e delle prospettive d’uso e il seminario sull’evoluzione del microbiota intestinale in rapporto alla sua interazione con la nutrizione, dal concepimento alla vecchiaia. In programma anche una sessione di incontri sulla fitoterapia in ambito veterinario e sulle diverse fasi della vita della donna, per fornire indicazioni sulla dieta più adeguata e sul possibile uso di integratori alimentari. Torneranno SANA City con 10 giorni di appuntamenti “green”, organizzati in collaborazione con Eco-Bio Confesercenti, e le altre iniziative in città promosse insieme a Confcommercio-Ascom Bologna. Contribuiranno a fare di SANA il terreno ideale su cui coltivare le occasioni di sviluppo e networking che possono nascere da una realtà, quella del biologico e del naturale, in continua espansione, un’agenda ricca di appuntamenti B2B, workshop e seminari, inclusi l’Osservatorio SANA (quest’anno con un focus sui prodotti pensati per i consumi di vegetariani e vegani) e l’opportunità di incontrare buyer, produttori e professionisti del settore di caratura internazionale.

Per informazioni Ufficio Stampa SANA

Absolut eventi&comunicazione Mariagrazia Lioce – Sara Telaro ufficiostampa@absolutgroup.it

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Responsabile Affari Generali, Comunicazione e Rapporti Istituzionali Isabella Bonvicini Isabella.bonvicini@bolognafiere.it

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6 maggio, Festa del biologico: tutti gli incontri e le iniziative a Milano

Il 6 maggio 2017, a Milano, va in scena la Festa del biologico. Piazza Duomo ospiterà incontri con esperti, progetti di coinvolgimento per giovani e tante altre iniziative formative.

Un’occasione per incontrarsi e confrontarsi su tematiche che partono dal rispetto dell’ambiente e dalla tutela della salute.

Festa del biologico: l’iniziativa

Produttori, aziende, protagonisti del settore bio italiano avranno la possibilità di parlare, all’Italia innanzitutto, e al Mondo, di un’altra forma di agricoltura, quella che permette all’umanità di nutrirsi, rispettando l’ambiente, la biodiversità e il territorio.

 La Festa del Biologico si inserisce all’interno di WEEK&FOOD, la settimana del food di Milano che si svolge parallelamente a TUTTOFOOD.

L’evento è organizzato da FederBio ed è aperto a produttori, aziende, consumatori, giornalisti, blogger, millennials, studenti, bambini, adulti e chiunque sia interessato a conoscere ilmondo bio da vicino.

L’intento di FederBio è di offrire ai partecipanti uno spazio aperto di confronto sperimentazione e arricchimento tra soggetti pubblici, privati e cittadini.

 Gli appuntamenti

Tante le iniziative messe in campo. A partire dai TALK, che si terranno a Palazzo Giureconsulti in via dei Mercanti dalle ore 10:15.

I momenti di confronto saranno 4, così suddivisi:

  • Il biologico Made in Italy. Un successo mondiale. Il talk, il primo della giornata, tratterà dei prodotti bio fiore all’occhiello del nostro Paese. Si analizzeranno allo stesso tempo le motivazioni del successo del settore, delineandone le opportunità;
  • Bio e comunicazione. Previsto per le 12:15, durante l’incontro sarà presentato il Project “PARLOCONBIO” in collaborazione con Economia e Gestione della Comunicazione Pubblicitaria, LiMed, e i corsi UCSC International, Università Cattolica del Sacro Cuore, con il coinvolgimento di 20 gruppi di millennials;
  • Nutrizione e benessere. Sono quello che mangio. Il pomeriggio, alle 14:45, è previsto invece un talk in cui verrà trattata la nutrizione per tutte le età. Nutrizionisti ed esperti spiegheranno perché scegliere bio per stare bene;
  • Agricoltura biologica: senza pesticidi per la salute dell’ambiente. Il ciclo di Talk si concluderà alle 16:15 con un dibattito sui pesticidi e sui loro rischi per la salute.

Festa del biologico: le aree espositive

Accanto alle iniziative di approfondimento, in via Mercanti, le aziende biologiche avranno la possibilità di esporre i loro prodotti e far conoscere la propria storia e le proprie attività.

BIO-DESIGN: UN’INSTALLAZIONE PER MILANO – Durante la Festa del Biologico sarà inaugurata un’installazione realizzata da giovani architetti laureatisi al Politecnico di Milano con materiali recuperati da aziende bio. L’opera rappresenterà il mondo biologico in movimento e in interazione con tutti noi. Un gioco di specchi e materiali di recupero.

Per i Millennials

Le giovani generazioni saranno coinvolte attraverso il contest #Vivoilbio. L’iniziativa ha l’obiettivo di spingere i giovani nella produzione di video, audio, foto inerenti l’agricoltura biologica. I 10 video migliori scelti da una giuria di 10 giornalisti, saranno proiettati durante la FESTA DEL BIO.

Per i bambini e le famiglie

Per i più piccoli, tante iniziative, giochi, attività volte a scoprire il bio.

Fonti:

http://www.feder.bio/comunicati-stampa.php?nid=1151

http://www.feder.bio/Festa_del_Bio_BIODESIGN.php

http://www.feder.bio/FestadelBio.php

IFOAM EU: aperte le iscrizioni per l’11esimo Congresso europeo BIO

IFOAM EU, la federazione europea dei movimenti, dei produttori e del mondo degli appassionati dell’agricoltura biologica, ha aperto le iscrizioni per l’11esimo Congresso europeo sul bio (European Organic Congress), che si terrà a Tallinn, in Estonia dal 5 al 7 settembre prossimi.

Il tema di quest’anno sarà “Transforming food & farming – Making it Happen” (Trasformare cibo e agricoltura –Facciamo in modo che accada).

Durante l’appuntamento, gli stakholder e i policy maker discuteranno insieme di come raggiungere insieme gli obiettivi previsti dalla Organic Vision 2030 europea, un orizzonte programmatico per lo sviluppo dell’agricoltura biologica nel continente.

11esimo Congresso europeo del Bio: appuntamento a Tallinn

«Negli ultimi due anni, IFOAM UE ha lavorato in maniera proattiva insieme al movimento bio e a gruppi e associazioni di ispirazione simile, per valutare le strategie da implementare nello sviluppo del comparto biologico, in Europa. In Estonia, analizzeremo le iniziative già in atto nel continente, che dimostrano come ipolicy maker e gli stakeholder possono lavorare insieme per ispirare tutto il movimento».

Nei dibattiti, workshop e seminari previsti a Tallinn, saranno presi in considerazione gli obiettivi e le pratiche messe in campo da altreorganizzazioni internazionali. I modelli di riferimento, qui, saranno l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, programma delle Nazioni Unite (UNRIC Bruxelles), e la Climate Action 2020, l’azione dell’Unione Europea per prevenire i cambiamenti climatici. Entrambi gli impegni dovrebbero portare a un cambiamento radicale dell’agenda comunitaria nel settore agroalimentare. Un cambiamento che IFOAM intende stimolare e indirizzare.

Il programma completonon è stato ancora reso noto. Di certo, il primo giorno di lavori sarà occupato principalmente da una seduta Plenaria intitolata “Sostenibilità Ora! Una Vision europea per la Sostenibilità”, a cui parteciperanno:

  • Pekka Pesonen –Segretario Generale di Copa – Cogeca, Comitato europeo per le Professioni Agricole e la Cooperazione in Agricoltura
  • Jeremy Wates –Segretario Generale dell’Ufficio Europeo per l’Ambiente(presenza da confermare)
  • Karl Kalkenberg – Senior Advisor del Presidentedella Commissione Europea in materia di Sviluppo Sostenibile (presenza da confermare)
  • Christopher Stopes -Presidente di IFOAM EU
  • Eduardo Cuoco, Direttore di IFOAM EU, che modererà l’appuntamento

Nel secondo giorno di incontri, ci saranno invece due Panel di discussione. Il primo sulla Regolamentazione nel settore bio, il secondo intitolato: “Ripensare l’agricoltura biologica nel passaggio verso un sistema alimentare sostenibile”.

Agli interessati, la Federazione offre uno sconto del 20% sulla fee d’ingresso per coloro che compilano il form di iscrizione in anticipo.

Per iscriversi, è possibile consultare questo link: http://my.ifoam-eu.org/civicrm/event/register?reset=1&id=105

IFOAM EU e l’Organic Vision 2030

Obiettivo finale dei Panel di discussione sarà il lancio di una roadmap da qui al 2030 per rendere effettivi e realizzabili i risultati previsti dalla Organic Vision. La discussione verterà quindi su 3 obiettivi principali:

  • “Bio su ogni tavola”, per diffondere la consapevolezza del cibo biologico tra i consumatori
  • “Una risposta olistica per cibo e agricoltura”, per fondere gli approcci dei diversi sistemi produttivi in un’unica prospettiva sostenibile
  • “Catena alimentare giusta e trasparente”, per migliorare la trasparenza nei confronti dei consumatori e degli altri operatori lungo tutta la filiera

«La mission finale per cui siamo impegnati», scrivono i responsabili di IFOAM UE nella loro Vision 2030, «è di estendere su più della metà dei terreni agricoli europei i principi biologici di salute, equità, ecologia e cura, provvedendo a portare in ogni casa, istituzione, ufficio in Europa alimenti freschi, stagionali ed equamente retribuiti».

FONTI:

http://www.ifoam-eu.org/en/news/2017/04/06/early-bird-registration-11th-european-organic-congress-open

http://www.ifoam-eu.org/sites/default/files/413-ifoam-vision-web.pdf

http://organic-congress-ifoameu.org/

http://organic-congress-ifoameu.org/programme/

Carbonio organico nel suolo per salvare il clima: il ruolo dell’Agricoltura bio

Il Simposio scientifico Globale sul carbonio organico (GSOC17) si è svolto poche settimane fa, a Roma, dal 21 al 23 marzo 2017.

L’appuntamento, organizzato dalla FAO, puntava a sensibilizzare policy maker e stakeholder sul ruolo chiave della sostanza organica nel suolo. Un elemento imprescindibile sia per mantenere la buona fertilità dei suoli, sia per contrastare l’aumento di gas a effetto serra in atmosfera.

Al Simposio è intervenuta anche IFOAM – Organic International, organizzazione di livello mondiale che raccoglie attori e appassionati del mondo biologico. Di recente, IFOAM ha reso disponibile il report che il presidente André Leu ha presentato durante l’evento FAO. In esso, interessanti spunti e risultati scientifici sull’iniziativa 4 per mille, che punta all’incremento del carbonio organico nel suolo. Vediamo le principali risultanze emerse.

Carbonio organico: obiettivo 4‰

Leu ha innanzitutto presentato un excursus storico dell’iniziativa. Tutto è partito da una scelta del governo francese, che nel dicembre 2015 ha lanciato un programma di sequestro di CO2 nel suolo denominato per l’appunto “4 per 1.000 Initiative”. L’obiettivo era di promuovere una serie di pratiche agricole sostenibili per immagazzinare il carbonio nel suolo, a un livello del 4‰ ogni anno. Una cifra simbolica, che si riferisce ad alcune stime tecniche realizzate e rese pubbliche durante la LPAA, Lima-Paris Action Agenda: «Un tasso annuale di crescita del 4‰ negli stock di carbonio nel suolo, sarebbe sufficiente a fermare l’attuale incremento di CO2 in atmosfera».

Alla decisione della Francia, è seguita l’adesione all’Initiative di 30 Paesi in tutto il mondo, insieme a 26 istituti di ricerca e università, organizzazioni sovranazionali (Banca Mondiale, la FAO, etc.) e centinaia di ong. La quota del 4 è puramente indicativa, spiega Leu. La cifra è stata scelta per il suo potere soprattutto simbolico. Il messaggio di fondo è: “Non occorrono sforzi giganteschi per ridurre sensibilmente la quantità di gas serra nell’atmosfera”.

Carbonio organico nel suolo: il fattore bio

Da diverso tempo, IFOAM si batte affinché vengano estesi e replicati modelli di coltivazione sostenibili, come quelli agroecologici e in particolare la coltivazione biologica. Sarebbe questa la strada maestra per incrementare la quota di carbonio organico nel suolo.

Nel paper presentato al Simposio romano, l’organizzazione ha dimostrato come l’agricoltura tradizionale non sia un rimedio efficace contro la perdita di carbonio nel suolo.

Il SOC (SoilOrganic Carbon) è infatti andato perduto soprattutto nei suoli destinati alla coltivazione ‘tradizionale’ a un range pari al 50-70% del totale. Un processo che sarebbe ulteriormente esacerbato da desertificazione e degradazione del suolo. I sistemi invece che si fondano sul riutilizzo della materia organica e la rotazione delle colture, possono incrementare i livelli di SOC.

Il report riporta inoltre numerosi studi scientifici a riprova delle affermazioni di IFOAM. Un’indagine pubblicata nel 2013, per esempio, confrontava i risultati di 24 test nel bacino del Mediterraneo, tra sistemi biologici e non. I primi riuscivano a sequestrare nel suolo 3559,9 chilogrammi di CO2 per ettaro, ogni anno. Se il sistema fosse implementato in tutto il mondo, rileva lo studio, il SOC sequestrato arriverebbe a 17,4 Gt ogni anno.

Leu arriva quindi a una conclusione ben precisa:

«L’introduzione su vasta scala di sistemi di coltivazione e allevamento rigenerativi e biologici può contribuire sensibilmente alla stabilizzazione della CO2 in atmosfera. Non occorre investire in tecnologie costose, potenzialmente pericolose e non sufficientemente testate, come la cattura e l’immagazzinamento di carbonio o tecniche di geo-ingegneria. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è scalare le soluzioni agricole esistenti e lavorare sulla ricerca per incrementare i livelli di sequestro».

FONTI:

https://www.ifoam.bio/en/news/2017/03/29/report-global-symposium-soil-organic-carbon

http://www.ifoam.bio/sites/default/files/leu_andre.pdf

http://www.fao.org/about/meetings/soil-organic-carbon-symposium/en/