Suolo e Salute

Mese: Settembre 2018

I fondi pubblici? A chi fa uso di pesticidi!

I fondi pubblici? A chi fa uso di pesticidi!

Quasi tutte le sovvenzioni europee e nazionali spettano all’agricoltura che inquina, che utilizza pesticidi, diserbanti e fertilizzanti sintetici. La politica agricola sovvenziona per il 97,7% l’agricoltura convenzionale: chi inquina viene pagato.

Al Sana 2018 viene presentato il Rapporto “Cambia la Terra. Così l’agricoltura convenzionale inquina l’economia (oltre che al Pianeta) – No ai pesticidi, sì al Biologico”, progetto di informazione e sensibilizzazione voluto da FederBio con Isde-Medici per l’ambiente, Legambiente, Lipu e WWF. Nel Rapporto viene dichiarato che la maggior parte dei fondi per l’agricoltura finiscono nel vecchio modello agricolo, quello che fa uso di prodotti chimici.

E la salute dell’ambiente? La salute nostra? E l’agricoltura biologica?

L’agricoltura Biologica, nonostante il suo 14,5% di Superficie Agricola Utilizzata (SAU), riceve solo il 2,3% delle risorse europee, circa sei volte meno di quanto le spetterebbe.

Ma non solo, perché sono gli agricoltori  a sostenere i costi prodotti dall’inquinamento causato dalla chimica di sintesi: chi non inquina paga di più.

“Italiani ed europei pagano per sostenere pratiche agricole che vanno contro l’ambiente e contro la loro salute, a partire da quella degli stessi agricoltori. Un impatto economico e ambientale disastroso.” dice Maria Grazie Mammuccini di FederBio.

 

Fonte: http://www.lastampa.it/2018/09/08/scienza/gli-aiuti-pubblici-solo-allagricoltura-che-inquina-e-usa-pesticidi-aVUIV3COMzlatL81b4la2I/pagina.html

Arrivano i primi numeri dal SINAB: il biologico in cifre

Arrivano i primi numeri dal SINAB: il biologico in cifre

  • Circa 1,9 milioni di ettari coltivati

  • 75.873 Imprese

  • 2,5 Mld di euro

La SINAB, progetto del MiPAAFT gestito da ISMEA e CIHEAM, presenta i primi dati sul biologico del 2018. I dati rilevati parlano chiaro: l’agricoltura biologica sta prendendo sempre più campo sul nostro territorio nazionale. Solo dal 2010 la superficie coltivata è aumentata di 800.000 ettari, un incremento del 71%. I dati elaborati dalla SINAB confermano che la maggior parte delle colture biologiche sono presenti nel Sud Italia, mentre in Nord Italia l’adesione al biologico sta crescendo sopratutto in Lombardia ed Emilia-Romagna.

Alla crescita esponenziale delle superficie coltivate è direttamente proporzionale la crescita delle aziende specializzate nel settore. Negli ultimi 7 anni è stato rilevato un incremento degli operatori del settore, circa il 59% in più, tra aziende agricole, preparatori industriali, distributori e importatori.

Secondo i dati ISTAT, la superficie coltivata a biologico sul totale della superficie coltivata in Italia, interessa il 15,4% della SAU (Superficie Agricola Utilizzata) nazionale.

Il numero delle aziende agricole in quota rappresentano il 4,5% delle aziende agricole totali.

E i consumi?

Si attribuisce al consumo interno del prodotto biologico un valore di circa 2,5 Mld di euro. Nel 2017, rispetto all’anno precedente, viene registrato un incremento del 10%.

L’ortofrutta biologica risulta la categoria a cui il consumatore rivolge maggiore attenzione, per la qualità e salubrità dei prodotti certificati.

La crescita del fatturato nel biologico è stata determinata grazie anche al ruolo ricoperto dalla GDO (Grande Distribuzione Organizzata) che sta credendo e investendo nel biologico.

 

Fonte: http://www.sinab.it/sites/default/files/share/Anticipazioni%20Bio%20in%20cifre%202017.pdf

30 Anni di SANA

30 Anni di SANA

Il 10 Ottobre si è conclusa a Bologna la 30° Edizione del Sana, il Salone internazionale del Biologico e del Naturale.

Le superfici coltivate sono cresciute, sono cresciuti i consumi, e l’offerta si è differenzia. Nel mondo del biologico e naturale assistiamo ad una e vera rivoluzione, ed il mercato di riferimento passa da essere un mercato di nicchia ad uno di massa. Per rispondere a questo mercato in continua espansione, le aziende e i professionisti del biologico e del naturale si sono riuniti al SANA confermandone l’importanza: si sono sviluppati contatti commerciali, sono stati presentati nuovi brand, le aziende si sono fatte conoscere, si è parlato di tutto ciò che riguarda questo settore, si sono studiate nuove strategie. Ma il SANA 2018 non è stato solo questo, è stato anche l’anno della crescita per la presenza di buyer internazionali proveniente da 30 Paesi.

Tre Aree espositive, quali Alimentazione Biologica, Cura del corpo naturale e bio e Green Style, 7 Padiglioni e tutto il meglio della produzione biologica e naturale nazionale e internazionale.

SANA è organizzato da BolognaFiere, in collaborazione con FederBio, con i patrocini del MIPAAFT (Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del MISE, Ministero dello Sviluppo Economico e con il supporto di ICE, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese).

 

Fonte: http://www.sana.it/media-room/news/30-di-bio-30-anni-di-sana-il-bio-e-per-tutti/8857.html

Il biologico cresce in Emilia-Romagna: la regione premia le aziende

Il biologico cresce in Emilia-Romagna: la regione premia le aziende

Il biologico cresce. In Emilia-Romagna si contano 391 imprese, solo nella provincia di Ravenna, di cui 270 agricole e 121 si occupano della trasformazione e commercializzazione. Ma la regione non vede crescere solo la superficie coltivata, ma anche gli operatori sempre più esperti del settore.

Per sovvenzionare l’agricoltura biologica, e incoraggiare gli agricoltori a scegliere questo tipo di agricoltura, la Regione ha deciso di premiare le aziende che hanno scelto di passare al biologico per i primi cinque anni dal passaggio: un contributo che varia dai 26 ai 742 € ad ettaro all’anno, secondo il tipo di coltura. Per chi invece già pratica l’agricoltura biologica, da 90 a 668 € all’ettaro.

Ad oggi è stato registrato un altissimo consenso da parte degli agricoltori, con circa 2.613 domande ammissibili, di cui 1.851 già finanziate. Le cifre parlano di circa 17 milioni di euro erogati all’anno per i prossimi cinque anni.

Fonte https://www.ravennaedintorni.it/economia/2018/09/06/agricoltura-biologico-crescita-provincia-ravenna/

Suolo e Salute sostiene ANT

Suolo e Salute sostiene ANT

“Con i piccoli frutti la prevenzione comincia da tavola” è la campagna lanciata da ANT (Assistenza Nazionale Tumori) in collaborazione con i produttori, con lo scopo di far conoscere il mondo dei piccoli frutti.

La campagna vuole accompagnare il consumatore nel comprendere quanto sia importante aggiungere alla propria dieta alimentare i piccoli frutti, sia freschi che quelli lavorati in succhi, composte o marmellate. E’ importante il loro consumo quotidiano perchè procura proprietà benefiche alla nostra salute.

“I frutti di bosco sono delle piccole farmacie naturali, ricche di quegli antiossidanti che, contrastando l’effetto dei radicali liberi, possono prevenire le malattie infiammatorie e degenerative, prime tra tutti i tumori. Come i mirtilli che sono un antidoto naturale contro l’invecchiamento. Ma anche lamponi, fragole, more, ribes e goji che con il loro elevato contenuto di vitamine e minerali rappresentano un altro importante tassello nella prevenzione” , così ci racconta il medico nutrizionista di ANT, il Dr. Enrico Ruggeri.

L’iniziativa si svilupperà nei supermercati, nei negozi tradizionali e specializzati, presso le società sportive, nelle farmacie e parafarmacie, per tutto il 2018 fino ad agosto 2019. Il 7% del ricavato sarà devoluto alla Fondazione ANT Italia Onlus, che porta cure medico-specialistiche gratuite a casa dei malati di tumore.

Suolo e Salute è sostenitore di ANT  (Assistenza Nazionale Tumori),  aderendo a  Progetto Salute, per una sana nutrizione con i piccoli frutti.

 

Fonte: https://ant.it/come-sostenerci/eventi/iniziative/piccoli-frutti-la-prevenzione-comincia-tavola/