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IL VINO BIOLOGICO PROTAGONISTA AL VINITALY 2026

IL VINO BIOLOGICO PROTAGONISTA AL VINITALY 2026

Il vino biologico conquista il centro della scena al Vinitaly 2026 e si afferma come uno dei pilastri su cui punta il comparto vitivinicolo italiano. In un contesto segnato da un rallentamento dei consumi globali, il segmento bio mostra una crescita costante, confermandosi tra i più dinamici e resilienti del settore

La tendenza è chiara: il vino biologico, da nicchia di consumo, è ormai diventato una scelta strategica per molte aziende, capace di intercettare una domanda internazionale orientata alla qualità e alla sostenibilità.

A trainare questa evoluzione sono diverse regioni italiane. In particolare, le Marche si distinguono per la crescita, con una quota significativa di vigneti certificati e una filiera che punta su innovazione, qualità e identità territoriale. La Sicilia, invece, si conferma leader nazionale per superficie vitata biologica, consolidando il proprio ruolo sui mercati nazionali ed esteri.

Tra gli stand della fiera veronese emerge un filo conduttore condiviso: le aziende investono in tecnologie avanzate, certificazioni e nuovi modelli produttivi per rispondere a consumatori sempre più attenti e consapevoli.

Cresce anche il valore percepito del vino biologico nella ristorazione e nei canali premium, dove l’offerta si amplia e si qualifica. Il risultato è un posizionamento più elevato, che consente al comparto di reggere meglio le fluttuazioni del mercato rispetto ai vini convenzionali.

Molte delle cantine presenti alla kermesse veronese sono certificate da Suolo e Salute.

«Il messaggio che arriva da Vinitaly – commenta Alessandro D’Elia, direttore generale di Suolo e Salute – è netto: il biologico non rappresenta più un’alternativa, ma una direzione precisa. Un percorso che unisce qualità, innovazione e una scelta virtuosa che coniuga produttività e mercato con il rispetto dell’agroecosistema e delle risorse. Un paradigma che piace ai consumatori e che è destinato a consolidarsi nei prossimi anni».

Il Vinitaly Bio vede protagonista il meglio del vino biologico certificato, dall’Italia e dal mondo. È un punto di riferimento per chi produce e per chi vuole scoprire etichette che uniscono qualità, sostenibilità e territorio.

Accanto agli stand torna l’Enoteca Bio, uno spazio dinamico dove buyer e professionisti possono degustare una selezione di vini biologici internazionali.

Per chi desidera approfondire, le sale degustazione diventano il luogo ideale per incontrare i produttori, ascoltare le loro storie e assaggiare vini che raccontano un futuro più green per il vino.

 

https://www.vinitaly.com/verona/aree-tematiche/vinitaly-bio/

 

PROPOSTE UE 2025 PER IL SETTORE VITIVINICOLO: NUOVE REGOLE SU SOSTENIBILITÀ, DEALCOLATI ED ENOTURISMO

PROPOSTE UE 2025 PER IL SETTORE VITIVINICOLO: NUOVE REGOLE SU SOSTENIBILITÀ, DEALCOLATI ED ENOTURISMO

La Commissione Europea presenta una riforma strategica per rendere la viticoltura europea più competitiva e resiliente, con focus su autorizzazioni flessibili, adattamento climatico, promozione estera e vini dealcolati.

 

La Commissione Europea ha pubblicato nuove proposte per rafforzare il settore vitivinicolo europeo in termini di competitività, sostenibilità e adattabilità ai cambiamenti globali. L’iniziativa coinvolge la modifica di tre regolamenti in vigore, rispondendo così alle nuove tendenze di consumo, al cambiamento climatico e all’instabilità dei mercati.

 

Riforma dei regolamenti UE: più flessibilità e adattamento ai cambiamenti

Le misure proposte offrono maggiore flessibilità agli Stati membri, agevolazioni per il reimpianto, nuovi strumenti per promuovere i vini sostenibili e maggiore chiarezza normativa sui vini dealcolati.

 

I punti chiave della proposta per la viticoltura europea

Autorizzazioni per impianti viticoli

Viene proposta l’estensione a 8 anni della validità delle autorizzazioni di reimpianto, senza penalità. Le autorizzazioni per nuovi impianti restano valide per 3 anni, ma con sanzioni in caso di non utilizzo.

Adattamento climatico e sostegno finanziario

Aumenta al 80% il contributo UE per interventi di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici, come nuove tecniche agronomiche o sistemi irrigui efficienti.

Promozione nei mercati esteri ed enoturismo

Le attività promozionali nei Paesi terzi passano da 3 a 5 anni. Si apre anche un sostegno all’enoturismo, riconosciuto come strumento strategico per valorizzare le produzioni locali.

Vini dealcolati: nuove categorie e regole semplificate

Vengono definite nuove categorie di vino dealcolato, come l’“alcohol free” per prodotti con meno dello 0,5% di alcol. Obiettivo: semplificare la normativa e favorire l’innovazione nel settore.

Etichettatura digitale: meno costi per i produttori

Introdotto l’uso di QR code sulle etichette del vino per fornire informazioni su ingredienti e valori nutrizionali, riducendo l’onere economico per le aziende.

 

Le reazioni del settore vitivinicolo europeo

Le proposte sono state accolte positivamente dalle principali associazioni di categoria, che apprezzano la maggiore flessibilità. Tuttavia, emergono richieste di maggiore chiarezza sulla gestione dei fondi OCM Vino e sulle regole per i vini dealcolati.

 

Per approfondimenti:

https://vigneviniequalita.edagricole.it/legislazione-normativa/la-commissione-europea-propone-misure-per-sostenere-il-settore-vitivinicolo-europeo/