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SOIL ASSOCIATION, RAPPORTO SUL MERCATO BIOLOGICO BRITANNICO

SOIL ASSOCIATION, RAPPORTO SUL MERCATO BIOLOGICO BRITANNICO

Tutto quel che c’è da sapere (volumi, valore, quote dei diversi canali e delle diverse catene, commenti e previsioni per il 2026) in 32 pagine

Soil Assocation, la storica associazione biologica britannica pubblica la quattordicesima edizione del suo report di mercato.

Punti principali:

Le vendite nella grande distribuzione sono aumentate del 7%, le pressioni del costo della vita hanno spinto i consumatori a cercare prezzi più bassi nei discount e tramite le promozioni ai possessori di carte fedeltà.

L’incremento a volume che si registra è quattro volte quello del mercato nel suo complesso

Le quote di mercato delle catene è cambiata, dimostrando come un approccio mirato all’assortimento e alle promozioni possa attirare nuovi clienti.

La domanda dei consumatori rimane forte, con una maggiore consapevolezza sui pesticidi, sugli alimenti ultra-processati e sulla densità dei nutrienti che spingono gli acquisti di alimenti integrali biologici.

La produzione nazionale non può tenere il passo con la domanda e rimane bloccata sul 3% dei terreni agricoli del Regno Unito, con un mercato quindi fortemente dipendente dalle importazioni.

All’inizio dell’anno è stato lanciato un piano d’azione biologico scozzese, adesso tocca all’Inghilterra che è in ritardo rispetto al resto del Regno Unito nel sostegno pubblico al biologico.

 

Il rapporto, in formato digitale di 32 pagine analizza in dettaglio l’andamento del settore biologico nei supermercati, nei negozi indipendenti, negli schemi di consegna a domicilio e nella ristorazione.

Comprende

  • un rapporto speciale di 12 pagine sul mercato scozzese,
  • contributi e dati dettagliati provenienti da aziende biologiche lungo tutta la filiera,
  • approfondimenti sui dettaglianti forniti da NielsenIQ,
  • dati sulle vendite totali forniti da Soil Association Certification
  • quote di mercato delle diverse catene e approfondimenti sull’evoluzione delle categorie
  • confronto tra mercato biologico del Regno Unito e di altri Paesi nel mondo
  • analisi e approfondimenti sull’agricoltura biologica in UK
  • cenni sul mercato biologico della cosmesi e del tessile
  • previsioni di mercato e le opportunità per l’anno a venire.

 

Si può scaricare gratuitamente qui: https://www.soilassociation.org/certification/organic-market-report/

UK, IL MERCATO BIOLOGICO IN PIENA ESPANSIONE

UK, IL MERCATO BIOLOGICO IN PIENA ESPANSIONE

L’analisi di The Guardian: una maggiore consapevolezza sulle diete sane e le preoccupazioni sul cibo di cui fidarsi: le vendite crescono al ritmo più veloce degli ultimi vent’anni

Anche se il costo della vita aumenta e l’economia non è floridissima, il mercato biologico britannico sta godendo del suo più grande boom degli ultimi due decenni.

Non solo frutta e verdura, ma anche un aumento definito “massiccio” per le vendite di carne: quelle di pollo sono aumentate del 15% in valore del 13% in volume rispetto all’anno scorso, nonostante costi tre volte tanto rispetto a quello convenzionale. Per il salmone, addirittura del 21% e del 18% rispettivamente.

La britannica Soil Association ha anticipato alcuni dati sull’andamento (il report completo sarà presentato a marzo in un evento riservato ai soci). Per l’anno dal 1 ottobre al 30 settembre 2025 le vendite dio alimenti e bevande biologiche in Gran Bretagna e Irlanda del nord sono aumentate di quasi l’8%, e l’aumento non dipende solo dall’inflazione: in termini di volume le vendite sono crescite del 2.5%, cinque volte la crescita del mercato alimentare nel complesso.

Con la crisi finanziaria conseguente la Brexit prima e il COVID poi, la grande distribuzione si era concentrata sui prodotti a primo prezzo o comunque aveva smesso di scommettere sui prodotti biologici, più costosi, e dato che due terzi delle vendite passano per la GDO, il cambio relle politiche commerciali si era fatto sentire a livello di produzione.

Ma questa politica guardinga sembra appartenere al passato.

Tesco ha recentemente rinnovato la gamma di prodotti biologici a marchio privato per oltre 100 prodotti e la catena sostiene che “trovare alimenti biologici di qualità e di grande gusto è davvero importante” per i suoi clienti.

Waitrose ha investito nell’espansione e nel rilancio del suo marchio biologico Duchy, che arriva a 250 referenze e dichiara aumenti di vendite sia in valore che in volume (per esempio piccoli frutti e banane a +15%, uova 9%).

Gli analisti indicano anche l’entusiasmo dei giovani per il biologico e le scelte sostenibili: da un recente sondaggio risulta che il 42% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni acquista biologico almeno una volta al mese.

Per Tor Crockatt, responsabile marketing presso il produttore di yogurt Yeo Valley “Una famiglia su tre è preoccupata per gli alimenti ultra-processati e passa a prodotti più puliti”. Non è un caso che negli ultimi tre anni l’azienda abbia visto un aumento della domanda di yogurt del 40%.

Leggi qui l’articolo: https://www.theguardian.com/environment/2026/feb/06/quality-really-matters-why-the-organic-food-market-is-booming-again