Suolo e Salute

Tag Archives: pnrr

NUOVE RISORSE PER L’AGRICOLTURA BIO IN ITALIA, UN TRAGUARDO SOLLECITATO DALLE ASSOCIAZIONI DI SETTORE

NUOVE RISORSE PER L’AGRICOLTURA BIO IN ITALIA, UN TRAGUARDO SOLLECITATO DALLE ASSOCIAZIONI DI SETTORE

Grande è la soddisfazione espressa dalle associazioni del comparto agricolo, per l’assegnazione delle risorse, messe a disposizione dal Fondo complementare, al Piano nazionale di ripresa e resilienza per l’agricoltura bio in Italia.

A seguito degli emendamenti approvati dal decreto legge n. 59 del 6 maggio 2021, è stato istituito il Fondo complementare: un contributo di 30 miliardi di euro che si aggiunge alle risorse già in dotazione europea.

Il nuovo decreto, determina che 1,2 miliardi di euro, siano riservati ai contratti di filiera e distrettuali per i settori: agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo. Di questo importo complessivo, 300 milioni di euro (25%), saranno distribuiti nell’arco di 5 anni, al solo comparto delle produzioni biologiche.

Un traguardo per nulla scontato, sollecitato nei giorni precedenti, da una comunicazione inviata da alcune associazioni del settore (Aiab, AssoBio, Associazione Biodinamica, FederBio) al Presidente del Consiglio e alle altre personalità istituzionali coinvolte.

La lettera metteva in evidenza l’importanza di ulteriori risorse all’interno del Pnrr, in favore del biologico: settore strategico, punta di diamante per la realizzazione della transizione ecologica del Paese (in linea con gli obiettivi europei del Green Deal).

La sollecitazione quindi, di un’opportunità concreta di sviluppo, a favore della salvaguardia dei territori rurali in Italia e dell’occupazione lavorativa di giovani e donne; che sembra essere stata accolta e ascoltata.

I prossimi obiettivi a cui tendono le associazioni, sono azioni di intervento, orientate verso una maggiore e più efficace digitalizzazione del comparto; una fiscalità funzionale nell’agevolare le attività all’interno e un ampliamento delle possibilità di ricerca e innovazione, che garantiscano un aggiornamento sempre costante per la crescita del settore.

 

Fonte: Repubblica

LE ASSOCIAZIONI PROTESTANO: NESSUNA MENZIONE AL BIOLOGICO ALL’INTERNO DEL PNRR

LE ASSOCIAZIONI PROTESTANO: NESSUNA MENZIONE AL BIOLOGICO ALL’INTERNO DEL PNRR

Profonda è la delusione manifestata da parte delle Associazioni di settore AssoBio, AIAB, Associazione Biodinamica e FederBio, per l’inconsistenza della parte dedicata all’agricoltura biologica e agli investimenti in merito, all’interno del capitolo relativo all’agricoltura sostenibile del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza; presentato dall’Italia alla vigilia dell’approvazione del Piano d’Azione europeo per il settore biologico.

A parere delle Associazioni, non sarebbero state citate neppure le note strategie “Farm To Fork” e “Biodiversità 2030” approvate dalla Commissione Europea nell’ambito dell’European Green Deal.

Al settore Bio sembra essere stata dedicata solo una marginale citazione, nella parte relativa al recupero delle terre incolte, raccontano le Associazioni.

Un risultato non soltanto deludente, poiché sembra non considerare lavoratori e imprese del settore, ma almeno all’apparenza disconnesso rispetto ai dati di forte sviluppo che l’agricoltura biologica e la vendita dei suoi prodotti ha registrato, in un tempo non ordinario come quello pandemico.

Nella linea d’Azione del documento, all’interno del capitolo relativo all’agricoltura sostenibile, le Commissioni di Camera e Senato, hanno dato rilevanza a temi come: lo sviluppo del biometano agricolo, il rinnovo del parco mezzi circolanti e dei macchinari, l’agricoltura di precisione, la promozione dell’impiego della biomassa forestale italiana per la produzione di energia.

Le Associazioni avevano invece posto l’attenzione su questioni quali: gli investimenti nella ricerca e innovazione del settore bio, un ausilio verso la sua digitalizzazione e un’azione sulla fiscalità finalizzata ad agevolare le attività, i prodotti e i servizi, per un impatto complessivo positivo.

Manifestano così incredulità e incomprensione, verso un agire che sembra disincentivare la conversione all’agricoltura biologica e con questa, alle aree dei biodistretti, di grande efficacia per la lotta al cambiamento climatico, per il rilancio economico dei tanti territori rurali dimenticati, così come un’opportunità di lavoro concreta per donne e giovani.

 

Fonte: Help consumatori