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Approvato il Piano Strategico nazionale del biologico

Approvato in Conferenza Stato Regioni il Piano Strategico nazionale del biologico. A renderlo noto lo stesso Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf).

Il piano è stato elaborato grazie al lavoro congiunto tra il Mipaaf e la filiera del biologico e prevede una serie di obiettivi per la crescita del settore, da raggiungere entro il 2020.

Come precisa il Viceministro alle politiche agricole con delega al biologico, Andrea Olivero: “Partendo dalla particolare fase di sviluppo dell’agricoltura biologica in Italia e in stretto raccordo con il tavolo di filiera del biologico, abbiamo definito  le linee guida strategiche per favorire ed indirizzare uno sviluppo armonico del settore in Italia. Il lavoro, che ha tratto linfa dal confronto e dalla partecipazione che abbiamo avuto in Expo 2015, ha aperto un dibattito specifico sul tema, con l’obiettivo di mettere a sistema le scelte politiche per il comparto, un approccio che può essere sintetizzato in quattro principi: coordinamento delle iniziative di sviluppo, tutela del consumatore, semplificazione e ricerca. Con questo lavoro corale davvero l’agricoltura biologica cambia passo“.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco, in sintesi, le dieci azioni previste per il raggiungimento degli obiettivi entro i limiti prefissati:

  1. Biologico nei Piani di Sviluppo Rurale: uniformare le modalità di applicazione della misura di sostegno all’agricoltura bio prevista dai PSR tra le diverse Regioni italiane. Indirizzare a favore del settore anche altre azioni previste dai PSR. Particolare attenzione viene data alla formazione specifica per diffondere l’approccio agro-ecologico.
  2. Politiche di filiera: favorire l’aggregazione del mondo della produzione e le relazioni stabili con gli altri attori del comparto, attraverso la realizzazione di specifiche forme associative.
  3. Biologico made in Italy e comunicazione istituzionale: valutare l’opportunità dell’introduzione di un segno che distingua e promuova il bio Made in Italy attraverso il piano di internazionalizzazione dell’agro-alimentare.
  4. Biologico e Green Public Procurement: stimolare l’utilizzo dei prodotti biologici nella ristorazione ospedaliera e nelle mense scolastiche, e favorire la scelta del metodo biologico anche nella gestione del verde delle aree pubbliche.
  5. Semplificazione della normativa sul biologico: anche sulla base delle novità legislative Ue, attraverso il coinvolgimento delle Amministrazioni regionali.
  6. Formazione, informazione e trasparenza: ottenute attraverso l’istituzione di percorsi formativi sull’agricoltura biologica in ambito universitario e corsi di aggiornamento per i docenti anche nelle scuole superiori. Rafforzamento dei servizi del SINAB per migliorare la disponibilità di informazioni relative al settore.
  7. Biologico paper less – informatizzazione: sviluppo del SIB – Sistema di Informazione del Biologico, in linea con quanto previsto dal Piano Agricoltura 2.0, per favorire la connessione con le altre banche dati utili per il settore, semplificando le procedure a carico degli operatori.
  8. Revisione normativa sui controlli (D.LGS 220/95): migliorare l’efficacia del sistema di controllo e certificazione in Italia a garanzia delle imprese biologiche e dei consumatori.
  9. Controllo alle importazioni: intensificare le attività di controllo e certificazione del prodotto biologico in entrata da paesi terzi anche con un maggiore coinvolgimento delle Dogane e con l’utilizzo di strumenti informatici evoluti.
  10. Piano per la ricerca e l’innovazione in agricoltura biologica: costituzione di un comitato permanente di coordinamento per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica, con gli enti vigilati dal Mipaaf, ed il coinvolgimento delle Regioni e delle rappresentanze del settore.

Per il Ministro Maurizio Martina, “l’approvazione del Piano rappresenta un passaggio importante per un settore sempre più strategico per tutto il Paese, come ci dimostrano anche i consumi interni che nell’ultimo anno sono aumentati in modo esponenziale segnando + 20%. In questo momento di forte crescita è fondamentale quindi mettere in campo una strategia d’insieme e a lungo termine, in grado di dare un indirizzo preciso allo sviluppo del biologico così da coordinare al meglio le politiche di sostegno e dare allo stesso tempo risposte concrete alle esigenze degli operatori“.

Fonti:

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/9896

http://www.agrinotizie.com/articoli/news.php?id=3141#.VvveG-KLTIU