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Solution search: un premio da 30mila dollari per la promozione della biodiversità

Solution Search cerca una soluzione che sia in grado di ridurre la perdita di biodiversità in atto sul pianeta, prevenire l’erosione del suolo e, allo stesso tempo, alimentare una popolazione in crescita. L’obiettivo è ambizioso. La call prevede diversi premi in denaro per coloro che sapranno presentare innovazioni e cambiamenti in diverse attività umane.

Ecco i dettagli e come presentare domanda.

Solution Search per un mondo che cambia

L’agricoltura ha oggi due possibilità di sviluppo. C’è la coltivazione biologica, rispettosa dell’ambiente e della salute umana, che guarda al futuro e cerca di affrontare i grandi temi dei cambiamenti climatici. C’è poi l’agricoltura intensiva che «resta una delle più grandi minacce all’ecosistema e alla biodiversità», leggiamo sul sito di Solution Search.

Ecco perché il premio “Farming for Biodiversity”, l’agricoltura per la biodiversità, nasce come tentativo di promuovere una filiera agroalimentare rispettosa del pianeta in cui viviamo.

Con la crescita della popolazione mondiale, e il conseguente incremento della richiesta di cibo, all’agricoltura sono stati imposti ritmi incrementali, che hanno portato a un maggiore impatto sull’ambiente. Le pratiche agricole devono cambiare, per prevenire ulteriori perdite di biodiversità e salute ambientale.

«Eppure, il cambiamento dei comportamenti in questo settore è spesso inibito dalla mancanza di conoscenza delle soluzioni alternative e del valore che l’agricoltura ha per la biodiversità. Solution Search è stato creato per cambiare questa prospettiva».

30mila $: il Grand Prize di Solution Search

A questo scopo, in collaborazione con IFOAM, Rare, Save The Children e altri enti pubblici e organizzazioni non governative, è stato istituito il riconoscimento Farming for Biodiversity, volto a premiare soluzioni innovative che preservino la biodiversità.

«Raccontaci come hai promosso l’innovazione nelle attività umane (incluse le tue) per assicurare raccolti sostenibili e sicurezza alimentare conservando, rafforzando e/o ripristinando la biodiversità».

Le categorie in cui presentare i propri progetti sono suddivise in 4 aree tematiche:

  • Impatto sociale
  • Impatto sulla biodiversità
  • Sicurezza alimentare/Impatto nutrizionale
  • Impatto sulle scorte d’acqua

Alle migliori soluzioni offerte in ciascuna categoria, i proponenti offrono un premio da 15mila dollari. C’è poi un Grand Prize finale da 30mila dollari, assegnato da un panel di giudici, esperti del settore, e da una giuria popolare. L’ultimo premio previsto è per il progetto migliore che sarà sottoposto in anticipo: la scadenza in questo caso è al 10 febbraio 2017. Sarà in ogni caso possibile presentare la propria candidatura ancora fino al 10 marzo.

Al link, maggiori informazioni sul premio e sulle possibilità di candidatura: http://solutionsearch.org/contest/farming-biodiversity

FONTI:

https://www.ifoam.bio/en/news/2017/02/02/solution-search-contest-farming-biodiversity-grand-prize-winner-will-receive-30000

http://solutionsearch.org

https://www.rare.org/about#.WJnzmlXhC1s

Forage4Climate: il progetto italiano per ridurre l’impatto ambientale degli allevamenti

Un progetto per la mitigazione del cambiamento climatico grazie a innovativi sistemi agricoli da introdurre nella catena produttiva del latte. È questo in sintesi l’intento di Forage4Climate, programma italiano di respiro internazionale che, attraverso l’innovazione tecnologica, desidera ridurre l’impatto ambientale degli allevamenti in diverse zone del Mediterraneo.

Le attività sono partite il primo settembre 2016 e proseguiranno fino alla fine del 2020. Nell’iniziativa, che interesserà 3 regioni della Pianura Padana (Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna), la Sardegna e 4 regioni della Grecia, sono coinvolti il Crpa (Centro di ricerche per le produzioni animali di Reggio Emilia), che riveste il ruolo di coordinatore scientifico e le Facoltà di Agraria di alcuni dei più prestigiosi atenei del nostro Paese (Milano, Torino e Sassari) e dell’Università di Atene.

Forage4Climate è finanziato da fondi dell’Unione Europea, attraverso il programma Life + Climate change mitigation project (LIFE15 CCM/IT/000039). Gli obiettivi specifici del progetto sono di elaborare nuove tecniche agricole a basso impatto ambientale, nonché di preservare e accrescere le riserve di carbonio nei terreni. Tra le apparecchiature che gli scienziati metteranno a disposizione di circa 60 aziende locali, sono compresi degli innovativi strumenti di misurazione del suolo e di misurazione e analisi dei gas emessi dalle bovine da latte e dal bestiame ovocaprino.

Le innovazioni introdotte saranno applicate in particolar modo su suoli seminativi, prati e pascoli destinati al foraggiamento degli animali da allevamento, soprattutto vacche da latte, pecore e ovini. Si interverrà sui capi che producono latte per la trasformazione casearia: Parmigiano Reggiano, innanzitutto.

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Durante la presentazione del progetto, presso il Comune di Bibbiano, sono intervenuti gli ideatori e organizzatori di Forage4Climate.

In base alla normativa europea”, ha spiegato Maria Teresa Pacchioli, ricercatrice Crpa, “gli Stati membri dovranno produrre i dati relativi alla contabilizzazione delle emissioni e agli assorbimenti di carbonio nel suolo derivanti da attività zootecnica”. Un’attività che diventerà effettiva a partire dal 2021. Da qui il senso del progetto di Forage4Climate:Era importante iniziare un percorso che, coinvolgendo gli Istituti scientifici più all’avanguardia nel campo della produzione di latte vaccino e ovicaprino, arrivasse a delineare quelle cosiddette buone pratiche agricole destinate a mitigare i cambiamenti climatici con ricadute economiche positive per le aziende”. È opportuno inoltre ricordare “il ruolo centrale dell’agricoltura nella tutela ambientale e del clima”.

I primi risultati del progetto saranno disponibili tra settembre e ottobre 2017, mentre le sessioni dimostrative saranno inaugurate nella primavera 2018.

FONTI:

http://agronotizie.imagelinenetwork.com/zootecnia/2016/10/26/forage4climate-le-buone-pratiche-per-limitare-le-emissioni/51643

http://www.reggioemilia.confcooperative.it/LINFORMAZIONE/LE-NOTIZIE/ArtMID/482/ArticleID/1401/FORAGE4CLIMATEPROGETTO-COORDINATO-DAL-CRPA