Suolo e Salute

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LA GERMANIA SOSTIENE IL BIOLOGICO NEL FUORI CASA

LA GERMANIA SOSTIENE IL BIOLOGICO NEL FUORI CASA

Il ministero spinge per un maggior peso del biologico nella ristorazione, rimborsando i costi di certificazione e finanziando consulenza e formazione

 

Anche in Germania ogni giorno molti milioni di persone mangiano fuori casa e la tendenza è in crescita.

Il Ministero federale dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e dell’Identità regionale (BMLEH) ha quindi deciso di investire per promuovere l’uso dei prodotti biologici anche nella ristorazione.

Ha emanato un regolamento secondo il quale gli operatori possono decidere di utilizzare ingredienti biologici  in via esclusiva (per esempio, solo patate biologiche, solo spaghetti biologici…) e comunicarlo facilmente agli avventori, così come scegliere prodotti biologici secondo disponibilità di mercato, con una comunicazione al pubblico che cambia ogni giorno.

Possono anche scegliere di dichiarare al pubblico la percentuale di ingredienti biologici utilizzati e esibire lo specifico logo, una medaglia di bronzo (dal 20% al 49%), d’argento (dal 50% all’89%) e d’oro (90-100%): va da sé gli operatori sono soggetti a controllo e certificazione in analogia a quanto succede per la produzione agricola o la trasformazione.

L’aspetto innovativo è che nell’ambito del programma federale per l’agricoltura biologica (RIZERT-AHV) nei primi due anni per i ristoratori è previsto il rimborso dei costi di controllo e certificazione biologica.

Ma non solo: attraverso la “Politica per promuovere la consulenza delle aziende di ristorazione fuori casa per l’aumento dell’uso di prodotti agricoli biologici (RIBE-AHV)” il ministero finanzia anche la consulenza e la formazione dei collaboratori.

Possono chiedere il finanziamento le aziende che vogliono introdurre il biologico nelle loro cucine o aumentarne la quota ad almeno il 30 per cento in valore: il contributo copre l’80% dei costi ammissibili, con il massimale di 35.000 euro, ma per le mense di asili e scuole la quota arriva al 90%.

Per invogliare gli operatori il ministero ha anche predisposto delle FAQ, materiale informativo e promozionale.

Un ottimo esempio da cui trarre ispirazione!

 

Tutto il materiale è in tedesco, ma potete leggere qui il regolamento: https://www.gesetze-im-internet.de/bio-ahvv/index.html.

Qui il fascicolo “Bio in der Außer-Haus-Verpflegung leicht gemacht” (il biologico nella ristorazione fuori casa reso facile): https://www.bmleh.de/SharedDocs/Downloads/DE/Broschueren/Flyer-Poster/bio-ausser-haus-verpflegung.html

E qui trovate le FAQ: https://www.bmleh.de/SharedDocs/FAQs/DE/faq-bio-ahv/FAQList.html

GERMANIA, SI PREPARA LA SUGAR TAX

GERMANIA, SI PREPARA LA SUGAR TAX

Il governo sta studiando un prelievo sulle bevande zuccherate che si applicherà dal 2028. Reazioni diversificate dal settore biologico

Secondo l’OMS più di un centinaio di Paesi ha introdotto imposte nazionali sulle bevande zuccherate, per primi Regno Unito e Irlanda, nel 2018, poi via via gli altri.

Non si sa ancora quale sarà il modello, che è in fase di valutazione, ma si prevede che la sugar tax in salsa tedesca sarà applicata a scaglioni, a seconda della quantità di zucchero presente. La misura rientra nel pacchetto della riforma sanitaria e si ipotizza che porterà risorse per poco meno di mezzo miliardo l’anno.

Va da sé che riguarderà anche i prodotti biologici: un eccesso di zucchero non è salutare nemmeno se si tratta di zucchero biologico.

Le aziende dovranno modificare la ricetta, riducendo lo zucchero oppure, ove non fosse possibile o sufficiente a rientrare negli scaglioni più bassi, dovranno aumentare i prezzi.

Le opinioni delle imprese sono articolate. C’è chi ha una posizione, diciamo, “confindustriale”: manca l’evidenza scientifica che una tassa sullo zucchero sia idonea a raggiungere un effetto di politica sanitaria sostenibile a lungo termine; cibo e salute sono questioni sociali complesse che non possono essere risolte aumentando i prezzi di singole categorie; invece della tassa sarebbe più efficace una buona educazione alimentare; l’aumento dei prezzi colpirà le famiglie a basso reddito.

L’associazione delle imprese di trasformazione la vede meno grigia (oppure fa buon viso a cattivo gioco): concorda sulla considerazione che un consumo eccessivo di zucchero sia una delle grandi sfide, che comporta danni alle persone e costi sociali elevati.

A suo avviso la sugar tax può contribuire a una diversa divisione di questi costi alleggerendo i costi sanitari e le pur poche esperienze estere, come quella del Regno Unito, dimostrano che il prelievo può avere effetti positivi, soprattutto per i gruppi vulnerabili, con una contestuale riduzione dei costi per la sanità pubblica.

AöL però sottolinea che ridurre la percentuale di zucchero non sarà sufficiente a portare automaticamente a una società più sana. Il fattore decisivo sarà se il prelievo viene utilizzato per cambiare le abitudini alimentari, inducendo un consumo più moderato di carboidrati semplici, oppure si tradurrà nella semplice sostituzione dello zucchero con edulcoranti, dando il via a nuovi problemi, in considerazione dei molti dubbi che da sempre circondano questa categoria di additivi,

AöL sottolinea che sia l’associazione che le imprese associate sono impegnate per diete sane, sostenibili e olistiche da più di 30 anni. Non può, quindi, essere pregiudizialmente contraria a misure che scoraggino abitudini alimentari scorrette, ma raccomanda che non ci si fermi a un solo aspetto: la sugar tax diventi l’inizio di una trasformazione complessiva della politica alimentare e della promozione di diete salutari.

Vedi il parere di AöL: https://www.aol.de/nachrichten/warken-zuckerabgabe-f%C3%B6rderlich-f%C3%BCr-gesundheit-114950232.html

GERMANIA, L’AVVENTURA DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

GERMANIA, L’AVVENTURA DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

Per la prima volta, 5 aziende biologiche tedesche uniscono le forze per un’iniziativa promozionale nazionale

Cinque aziende di rispettabili dimensioni (Allos, Bauck Mühle, Gläserne Milcherei, Holle e Voelkel) stanno avviando un’iniziativa promozionale innovativa (almeno per il settore biologico).

Si tratta dell’album “Abenteuer Bio-Landwirtschaft” (l’avventura dell’agricoltura biologica) per la raccolta di figurine rivolto alle famiglie, con l’obiettivo di aumentare la conoscenza (e ovviamente incentivare gli acquisti).

L’iniziativa, ideata e coordinata da Voelkel, partirà a maggio nel canale specializzato. L’album (in carta certificata FSC) di 44 pagine raccoglierà 120 figurine autoadesive (tutto riciclabile nella carta, anche il supporto delle figurine) e vede il sostegno della rivista per i consumatori Schrot&Korn e della Bündnis für eine enkeltaugliche Landwirtschaft (l’Alleanza per un’agricoltura a misura di nipote, un’associazione di organizzazioni della società civile e aziende biologiche impegnata a promuovere la transizione agricola ecologica), ma è coinvolta direttamente anche l’azienda italiana Panini spa (leader mondiale nel settore delle figurine) che si occuperà della stampa del materiale.

La raccolta è semplice ed è legata all’acquisto di prodotti; acquistandone tre delle aziende promotrici si riceve una bustina di figurine (ne saranno in circolazione quasi 10 milioni, mentre gli album diffusi sono circa 180mila).

I temi dell’album sono l’agricoltura, la zootecnia, la trasformazione dei prodotti e il ruolo del suolo per l’alimentazione. Completano il tutto puzzle, ricette, un ricco corredo di illustrazioni e un concorso (si tratta di indovinare quante coccinelle sono riprodotte nell’album) che mette in palio una vacanza in agriturismo biologico e venti pacchi di degustazione dei prodotti delle aziende partner.

“La campagna unisce il piacere intelligente con una conoscenza approfondita dell’agricoltura biologica e contemporaneamente incentiva la domanda nei negozi specializzati biologici”, ha detto Jurek Voelkel, direttore marketing e vendite di Voelkel, aggiungendo: “In tempi di tante situazioni di crisi la cooperazione è un punto di forza importante per il nostro settore, sia che si tratti di acquisto, di produzione o di marketing. Credo che la nostra “Avventura dell’agricoltura biologica” rappresenti un esempio rivoluzionario di questo convincimento”.

Vuoi saperne di più? https://voelkel.bio/pressemitteilungen/panini-sticker-sammelheft-abenteuer-bio-landwirtschaft/

GERMANIA, SUL BIO VINCE IL DISCOUNT

GERMANIA, SUL BIO VINCE IL DISCOUNT

Pensavate al mercato biologico come piccoli negozi alternativi? Sbagliato!

Stephan Rüschen, professore della Duale Hochschule Baden-Württemberg (Università statale cooperativa di scienze applicate) prevede che la quota di mercato biologico detenuta dai discount tedeschi (Aldi, Lidl e catene minori) continuerà a crescere. Dalle valutazioni preliminari per il 2025, Rüschen stima che chiuderanno l’anno al 32,9%, seguiti da super e ipermercati con il 29.9%  A questo seguono super e ipermercati con una quota di entrate del 29,9% e dai Drogeriemärkte al 15,9%: il pur cospicuo canale specializzato (due catene nazionali, alcune regionali) è  previsto superare di poco il 10%.

Secondo Rüschen, la quota dell’intero mercato alimentare coperta dal biologico quest’anno potrebbe raggiungere il livello più alto dall’introduzione del marchio biologico nel 2001, con il 6,9% (il doppio, ahimè, del peso sul mercato italiano).

La crescita del canale discount causa qualche malumore nel canale specializzato (che non è lieto di esporre sui suoi scaffali gli stessi marchi), ma anche dibattito tra gli stessi fornitori.

Voelkel rivendica “La nostra missione è espandere l’agricoltura biologica. Per questo forniamo a tutte le strutture di vendita i nostri prodotti di alta qualità” (ma nei prodotti in co-branding con Aldi deve rinunciare al marchio Demeter: l’associazione lo concede in licenza alle catene con un chiaro profilo biologico, ma non ai discount).

“Non c’è verso, non corrisponde ai nostri valori, non lo faremo”, aveva dichiarato ad Anuga il vicedirettore di Dr. Goerg, salvo poi uscire col suo latte di cocco in Lidl (che ormai ha una gamma di oltre 900 referenze biologiche).

 

Per saperne di più: https://oekomarketingtage.schloss-kirchberg-jagst.de/ (in tedesco)

 

BIOFACH E VIVANESS, IL CONSUNTIVO DELL’EDIZIONE 2024

BIOFACH E VIVANESS, IL CONSUNTIVO DELL’EDIZIONE 2024

35mila visitatori e 2550 espositori nonostante i morsi della crisi inflattiva. Alessandro D’Elia (Suolo e Salute): «Occorre sostenere e riconoscere il ruolo dei produttori bio per non disperdere il percorso green finora sostenuto dall’agricoltura europea»

A Norimberga è squillata l’adunata e il mondo del biologico ha risposto presente. Il bilancio diramato dall’ente fiera di Norimberga ha registrato infatti circa 35mila presenze di visitatori provenienti da 128 Paesi  al Biofach e alla correlata mostra sulla biocosmesi Vivaness  che si sono tenuti dal 13 al 16 febbraio 2024. Gli espositori sono arrivati invece a 2550 da 94 Paesi. Denso anche il panorama degli eventi, con 171 sessioni di alto livello attorno al tema centrale su “Cibo per il futuro: Donne e sistemi alimentari sostenibili” che ha attirato in sala quasi 700 ascoltatori.

Suolo e Salute presente in forze

«Un successo non scontato – mette in evidenza Alessandro D’Elia, direttore generale di Suolo e Salute- perché il settore del biologico è quello che soffre maggiormente per gli effetti della crisi inflattiva che comprime il potere di acquisto dei consumatori del Vecchio Continente».

Suolo e Salute, l’organismo di certificazione e controllo leader in Italia, ha partecipato in forze all’evento consolidando il numero delle visite al suo stand presso il Padiglione 4 dell’expo della cittadina bavarese. «La comunità internazionale degli alimenti biologici risponde alla forte pressione a cui è sottoposta in queste settimane l’agricoltura europea ribadendo la necessità di riconoscere e premiare quei modelli produttivi che si caratterizzano per il maggiore sforzo in favore della sostenibilità e della biodiversità».

Pretese che si pagano caro

La pretesa di chiedere meno controlli rispetto all’utilizzo di input e risorse non rinnovabili è un messaggio che il sistema primario europeo rischia di pagare a caro prezzo nel medio periodo in termini di identità e di reputazione.  «Nonostante le difficoltà economiche i produttori bio a Norimberga hanno invece risposto in maniera compatta, rivendicando il loro ruolo di protagonisti delle sfide più significative contro il cambiamento climatico e in favore dell’equità sociale». Nei numerosi incontri che si sono svolti in Fiera il bio ha infatti chiesto alle istituzioni e al settore della distribuzione maggiore sostegno per non disperdere il percorso green finora intrapreso.

Italia protagonista

Il nostro Paese è stato protagonista di questo confronto: Il sottosegretario Luigi D’Eramo ha riconosciuto in una nota che il Biofach è un importante vetrina internazionale per il biologico italiano, e ha ricordato con orgoglio il fatto di non essere lontani dall’obiettivo del 25% di superficie bio (siamo al 19%) mentre la media europea è ferma al 10%.

«L’incontro e il dialogo sono essenziali – commenta Petra Wolf, del comitato esecutivo della NürnbergMesse -, soprattutto in tempi turbolenti». « Gli operatori hanno interagito nei padiglioni espositivi, al congresso e in altre forme di dialogo come il nuovo punto d’incontro HoReCa – GV & Gastro, con un’attenzione al futuro e un grande slancio creativo e nelle sessioni del Sustainable FutureLab, interattivo e collaborativo, è emerso chiaramente che possiamo plasmare il futuro solo agendo insieme».

SUOLO E SALUTE TRA I PROTAGONISTI DI BIOFACH 2024

SUOLO E SALUTE TRA I PROTAGONISTI DI BIOFACH 2024

Le novità, i temi e gli eventi della 34° edizione dell’evento di riferimento per il mondo del bio mondiale, dal 13 al 16 febbraio a Norimberga, in Germania

Dal 13 al 16 febbraio la comunità internazionale del biologico si incontra di nuovo a Norimberga, in Baviera, per l’edizione 2024 dl Biofach, la fiera leader mondiale degli alimenti e della cultura bio.

Suolo e Salute, primo organismo di controllo e certificazione per il biologico in Italia, è una presenza fissa al Biofach e lo sarà anche quest’anno .

Dove incontrare Suolo e Salute

«Siamo una delle realtà – commenta il direttore generale Alessandro D’Elia -, più importanti a livello europeo nel campo della certificazione del biologico e vediamo nel Biofach l’appuntamento più importante dell’anno per confrontarci con le aziende del settore, italiane ed estere, e con i colleghi di altri organismi di controllo e certificazione a livello mondiale». Suolo e Salute vi aspetta quindi al Padiglione 4, stand 366 della kermesse bavarese.

Nato nel 1990, nel tempo il Biofach è diventato il punto di riferimento per gli stakeholder internazionali che condividono gli stessi valori e che uniscono le forze per creare un futuro più sostenibile.

Spazio alle novità

Il programma tracciato da Steffen Waris e Danila Brunner, che dirigono la manifestazione dall’anno scorso, è impreziosito da un’ampia gamma di novità:

  • nel Novelty Stand gli espositori presentano le novità del mondo biologico e i visitatori possono scegliere i loro preferiti per il Best New Product Award;
  • il Meeting Point HoReCa è il nuovo format dedicato ai consumi fuori casa, con spazi di comunicazione, un ristorante biologico e presentazioni “TableTop”;
  • un’area speciale dedicata alle start-up internazionali e alle aziende giovani e innovative del bio;
  • all’olio d’oliva è dedicato uno spazio per presentare prodotti di alta qualità. Attraverso una degustazione alla cieca i visitatori decideranno i prodotti da premiare con l’Olive Oil Award;
  • il Generation Future Network Hub punta ad offrire nuove occasioni di lavoro nel bio alla generazione del futuro;
  • all’offerta vegana è dedicato un spazio espositivo organizzato assieme a AöL e VegOrganic, con tavole rotonde e spettacoli di cucina;
  • l’Hub della rete di iniziative è dedicato alle Ong e Onlus per iniziative dedicate a temi sulla sostenibilità ambientale e sociale;
  • Vivaness è il salone dedicato ai cosmetici bio.

I convegni

Tra gli appuntamenti convegnistici più attesi:

  • la celebrazione della 25° edizione di “The World of Organic Agriculture” l’annuario statistico sull’agricoltura biologica globale edito da Fibl assieme a IFOAM – Organics International che si terrà il 14 febbraio 2024, a partire dalle ore 16:00 presso lo stand FiBL (3A-509, padiglione 3a);
  • il ruolo delle donne sarà il tema centrale del congresso mondiale dedicato al bio “Food for the Future – Women’s Impact on Sustainable Food Systems”;
  • l’impatto sul bio della nuova normativa sugli imballaggi sarà il tema dell’evento del 13 febbraio ore 11 NCC Est – piano 2 – Oslo;
  • il Sostegno politico allo sviluppo del mercato biologico in tempo di crisi è il tema che caratterizza il policy day del 13 febbraio ore 16.15 NCC East – piano 3 – Shanghai.