Suolo e Salute

Tag Archives: etichettatura alimenti

Al via le iscrizioni per il convegno sull’etichettatura dei prodotti alimentari

Si terrà il 24 giugno, presso il Camplus Bononia, in via Sante Vincenzi, a Bologna, il Convegno “Informazioni al consumatore relative ai prodotti alimentari”.

Il tema centrale dell’evento saranno le novità introdotte dal Reg. UE 1169/11 sull’etichettatura dei prodotti alimentari.

Interverranno: Luigi Mancini, esperto di tecnologia e produzioni alimentari, consulente e formatore per le imprese, gli enti e le organizzazioni del settore agroalimentare, e Dario Dongo, avvocato e giornalista esperto in diritto alimentare europeo.

La prima parte del Convegno riguarderà le novità introdotte dal Reg. UE 1169/11. Nella discussione, sarà previsto un focus sugli ingredienti allergenici presenti nei prodotti (anche riguardanti i cibi somministrati in pubblici esercizi, mense, catering ) e la relativa comunicazione ai consumatori. In mattinata sarà effettuata l’analisi delle schede tecniche riguardanti ingredienti e additivi alimentari. Informazioni dettagliate saranno date anche in merito ai Reg. CE 1924/06, Reg. UE 432/12 e le loro successive modifiche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La seconda parte della giornata, più pratica, vedrà lo svolgimento di un Workshop “Dalla teoria alla pratica”, durante il quale saranno analizzati gli errori più frequenti e le attenzioni necessarie per una informazione commerciale corretta. Dalle unità logistiche alle confezioni e ai cartelli vendita fino ad arrivare ai siti Web, social network e vendita a distanza.

La partecipazione all’evento permette il riconoscimento di 6 Crediti Formativi per i Tecnologi Alimentari.

Chi è interessato, può avere maggiori informazioni e scaricare il programma a questo link:
http://www.fondazionealmamater.unibo.it/eventi/convegno-informazioni-al-consumatore-relative-ai-prodotti-alimentari

Questo invece l’indirizzo per effettuare l’iscrizione:
http://spazifam.fondazionealmamater.unibo.it/SSL/RegEventi/Default.aspx?idevento=136

Etichettatura alimenti: passo indietro dell’Ue sull’origine obbligatoria

Nei giorni scorsi, la Commissione Europea ha reso noti due rapporti sull’indicazione di origine obbligatoria in etichetta per alcune categorie di prodotti alimentari. I report riguardano: il primo, latte, prodotti a base di latte e carni “minori”, come carne di coniglio, cavallo e cacciagione; il secondo, i prodotti non trasformati, “mono-ingrediente” o che contengono un ingrediente che rappresenta oltre il 50% dell’alimento (riso, pasta, succhi, conserve di pomodoro).

Secondo l’esecutivo Ue, per queste tipologie di alimenti è consigliabile “un’etichettatura volontaria, in combinazione con regimi di etichettatura obbligatoria per alcune categorie di prodotti “, al posto di un obbligo a livello comunitario.

La ragione addotta sembrerebbe essere il fatto che, secondo la Commissione Europea,  l’etichettatura obbligatoria per i prodotti lattiero-caseari avrebbe un “impatto diseguale” per i produttori, rendendola più onerosa per alcuni rispetto ad altri. Cosa che varrebbe anche per le carni minori, per la pasta, per la passata di pomodoro, il succo d’arancia e così via.

etichettatura-degli-alimenti

 

 

 

 

 

 

Un parere criticato da molti, a partire dal nostro ministero delle Politiche Agricole e che andrebbe contro la volontà dei consumatori italiani di conoscere l’origine delle materie prime presenti in tutti gli alimenti.

Queste le parole del ministro Maurizio Martina: “Ci aspettavamo molto di più dalla Commissione europea, faremo sentire forte la nostra voce nel Consiglio dei ministri dell’agricoltura Ue perché riteniamo fondamentale dare informazioni trasparenti al consumatore sulla provenienza delle materie prime. Il rapporto purtroppo non ci soddisfa, ma affronteremo con determinazione la questione tenendo conto delle risposte dei consumatori italiani alla nostra consultazione pubblica”.

Enrico Brivio, portavoce per la Salute e la Sicurezza alimentare della Commissione europea, ha spiegato che “l’etichetta d’origine volontaria è consigliabile perché non impone carichi amministrativi non necessari alle autorità nazionali e agli operatori del settore“.

Anche Paolo De Castro, coordinatore S&D della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, ha espresso il suo disappunto sul parere dell’esecutivo europeo: “Noi siamo molto negativi nei confronti di questi due report perché vanno nettamente contro ciò che avevamo votato in Parlamento e in particolare in Commissione Agricoltura. Appena i rapporti arriveranno in aula all’Europarlamento faremo rumore e difenderemo la nostra linea. Noi siamo a favore dell’indicazione d’origine per garantire informazioni trasparenti al consumatore. In particolare avevamo approvato un documento sul mono-ingrediente proprio per tutelare le conserve alimentari. Del resto la Commissione conosce bene casi come quello dei pomodori provenienti dalla Cina, non mi spiego questa chiusura totale“.

Secondo Coldiretti, l’indicazione della Commissione Europea sarebbe contraddittoria rispetto al percorso intrapreso fino adesso e che ha portato all’obbligo, in vigore dal primo aprile 2015, di indicare in etichetta il luogo di allevamento e macellazione delle carni di maiale, capra e pecora. Il presidente Roberto Moncalvo ha infatti affermato che “in un difficile momento di crisi bisogna portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza per dare a tutti la possibilità di fare scelte di acquisto consapevoli e sostenere l’agricoltura e il lavoro delle imprese agricole del territorio”.

I rapporti dell’esecutivo Ue saranno inviati a Europarlamento e Consiglio, per un’eventuale discussione in materia.

Fonti:

http://www.informatoreagrario.it/ita/News/scheda.asp?ID=2324

http://www.repubblica.it/economia/2015/05/21/news/latte_pasta_e_riso_dietrofront_dell_europa_sull_etichette_d_origine-114922896/

http://www.coldiretti.it/news/Pagine/335—20-Maggio-2015.aspx

http://ec.europa.eu/agriculture/newsroom/205_en.htm